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Siculiana Marina: una spiaggia per tutti

L'Assessore Palumbo ed il Sindaco Sinaguglia sulla spiaggia durante una fase del progettoL'Assessore Palumbo ed il Sindaco Sinaguglia sulla spiaggia durante insieme ai ragazzi del progetto Airone sulla spiaggia di Siculiana

"Costruiamo ponti, invece di innalzare muri!" Questa è una frase che bene si sposa con il tema che oggi affronterò in questo articolo.
Le vacanze estive in Italia sono ormai finite ed è tempo di tirare le somme.
Soprattutto intorno a Ferragosto, siamo abituati da anni a vedere le spiagge affollatissime e i bagnanti sotto il sole schiacciati come sardine... ma il diritto alla villeggiatura è universale per tutti!
Le cose, tuttavia, non sembra che stiano così per tutti: solo il 38% delle spiagge, infatti, ha servizi e strutture tali da rendere agevole e piacevole la permanenza dei portatori di handicap, quindi anche questo Ferragosto è stato negato alla maggior parte dei 3 milioni di italiani diversamente abili.

Lo stesso è valso anche per chi ha scelto una vacanza diversa dal mare: dei 27 Parchi Nazionali, infatti, solo 10 hanno ridotto in modo consistente o eliminato le barriere architettoniche, prevedendo, oltre a servizi igienici e punti di ristoro adeguati, anche piste carrozzabili in legno o degli corrimano per le persone ipovedenti.

E per chi è rimasto in città o ha scelto un tour nei luoghi d'arte, le cose non sono andate meglio: dei circa 3.500 principali musei italiani, non più di 600 sono stati quelli effettivamente aperti a tutti.

Le persone diversamente abili in Italia sono quasi tre milioni (circa il 5% della popolazione).
In un sondaggio di due anni fa, curato dalla tv Sat 2000, il 79% di loro lamentava gravi difficoltà di accesso alle spiagge.

Il 51% degli intervistati denunciava che alcuni gestori non favorivano l'accesso dei disabili in spiaggia e ai luoghi di svago per non urtare la sensibilità dei clienti.
Per il 33%, invece, la difficoltà di accesso ai luoghi balneari era una pura dimenticanza legata a una scarsa cultura e alla mancanza di rispetto dei diritti di tutti.

Un'inversione di tendenza, nella provincia di Agrigento, però si vede.

A Siculiana Marina, luogo di mare incantevole che si trova a pochi chilometri da Agrigento, la spiaggia è accessibile anche ai disabili in carrozzina, per mezzo di passerelle in legno che dalla strada, portano quasi in riva al mare, usufruendo anche del servizio di assistenza di personale specializzato. Tale personale specializzato, assiste ed accompagna il disabile dal suo arrivo alla sua partenza. Per loro sono stati riservati anche dei posti macchina, vicino alle passerelle d'ingresso alla spiaggia.

Tutto questo grazie alla collaborazione tra il Sindaco di Siculiana Giuseppe Sinaguglia e l'Assessore alle Politiche Sociali della Provincia Regionale di Agrigento Dott. Domenico Palumbo Piccionello. Da mesi il Sindaco e l'Assessore, molto sensibili ai problemi che riguardano i disabili, lavorano a questo progetto, che ha lo scopo di abbattere le barriere architettoniche, per migliorare il soggiorno sulle spiagge di Siculiana Marina. Il progetto è stato approvato e sostenuto anche dal Presidente della Provincia Dott. Vincenzo Fontana e da tutta l'Amministrazione.


Questa è un'iniziativa che comunque, come dice l'Assessore Palumbo, sarà migliorata l'anno prossimo, con la sistemazione nella spiaggia di servizi igienici, ombrelloni, sdraio, spogliatoi e tutto quello che può migliorare la permanenza del disabile sulla spiaggia.

Intenzione dell'assessore al ramo è comunque, quello di promuovere il progetto anche ad altri comuni della costa agrigentina per far si che le spiagge diventino di tutti.

L'iniziativa, oltre che solidale, è anche un richiamo turistico, che può definirsi a 360 gradi.
Si tratta dunque, di una questione di civiltà che offrirebbe, tra l'altro, importanti opportunità di sviluppo turistico. Sottovalutarne le potenzialità sarebbe un segno di miopia economica dalla quale la nostra provincia, cominciando da questi piccoli progetti, può cominciare a guarire.

Mariapia Zerilli


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