GIORNALE DI SICILIA
GESTIONE IDRICA.
Dopo la marcia di
protesta la società scrive a sindaci e associazione: forniremo i
chiarimenti
GIRGENTI ACQUE, PROVE DI DIALOGO CON
«I RIBELLI».
«Un civile e costruttivo confronto
sulle problematiche del servizio idrico». Per organizzate un
incontro Girgenti Acque, ieri, ha lanciato un appello
all'Inter.Co.Pa. e a tutte le associazioni ed ai comitati di
protesta che si sono adoperati ad organizzare la manifestazione di
sabato scorso. «Girgenti Acque sarà lieta - scrive l'azienda in
un comunicato stampa - di fornire ogni possibile chiarimento e
recepirà tutti i suggerimenti volti al miglioramento del servizio e
del rapporto con gli utenti». Un invito, dunque, quello lanciato
ieri nell'interesse generale. Un invito per avviare una vera e
propria collaborazione e fare chiarezza. La società, per organizzare
l'incontro facendo riferimento al direttore generale, ha anche
messo a disposizione dei numeri di telefono e l'indirizzo mail:
335-5642202, 0922441539, fax 0922441877 e l'indirizzo e-mail
segreteriagenerale@girgentiacque.com. Franco Zammuto dell'inter. Co. PA.,
durante la marcia, aveva parlato di "perdite dalla rete idrica",
'di inquinamento" e di "tariffe non coerenti coni! servizio
idrico erogato". «Le ragioni delle inadempienze addebitate a
Girgenti Acque - aveva detto Zammuto, chiedendo "percome sancito
dal referendum del 2011', una "gestione pubblica dell'acqua",
- sono le ragioni che viviamo giornalmente». Anche i sindaci
presenti alla marcia di sabato scorso, da piazza Cavour fino al
palazzo della Prefettura, avevano ufficialmente chiesto "di
abbassare le tariffe", di "garantire un servizio efficiente e
costi adeguati perché l'acqua è un bene di prima necessità".
«Nell'Agrigentino il costo del servizio è a livelli abbastanza
elevati, ma questo accade a prescindere dalla gestione pubblica o
privata del servizio - aveva spiegato, lo stesso giorno della
protesta, Giandomenico Ponzo, direttore di Girgenti Acque». La società aveva anche, ancora una
volta, chiarito che le reti idriche "colabrodo" sono state
ereditate. Un botta e risposta, dunque. Ma adesso dalla Girgenti
Acque arriva iniziativa di organizzare un costruttivo incontro per
fare chiarezza. La società si dice anche disposta ad accogliere
eventuali suggerimenti per migliorare il servizio idrico e il
rapporto con gli utenti. Intanto si sono autoconvocati per il
prossimo 17marzo in seduta straordinaria in Piazza Parlamento a
Palermo i consigli comunali dei comuni che si battono per il ritorno
all'acqua pubblica. (C.R)
I NODI DELLA REGIONE.
Il presidente tratta coi sindacati
ma nel quadro degli impegni assunti a Roma. Resta aperto il caso di
chi ha vinto i concorsi nei Beni culturali.
FINANZIARIA, SI TRATTA SUI TAGLI
ALLE PENSIONI
Giacinto Pipitone
Mentre ancora aleggia lo spettro di una
impugnativa del bilancio provvisorio che paralizzerebbe la spesa
della Regione, Rosario Crocetta prova oggi a varare la nuova
Finanziaria in giunta. E fino all'ultimo si lavora a ritocchi al
testo per renderne più facile il cammino dentro e fuori dall'Ars.
Sono le pensioni l'oggetto della trattativa. Martedì pomeriggio i
sindacati, per la prima volta unitariamente, hanno annunciato due
giorni di sciopero. Ma da martedì sera sono in corso contatti fra
Palazzo d'Orleans e le segreteria sindacali per cercare di evitare
lo scontro. E c'è un nuovo testo che circola sulla norma più
contestata, quel la che equipara il trattamento pensionistico
regionale a quello statale cercando anche di sfoltire gli organici
attraverso i prepensionamenti. Il nuovo testo rinvia di un anno
proprio i prepensionamenti, che sarebbero dunque possibile dal 2016
al 2019. Mentre l'equiparazione dell'assegno di quiescenza fra
statali e regionali scatterebbe subito ma con qualche correttivo che
renda digeribile la norma: un'equiparazione totale provocherebbe un
taglio del 20% alle pensioni, quello in fase di studio limita al 10%
la perdita. «La Uil - spiega Luca Crimi - è stata fra i primi a
chiedere un rinvio dei prepensionamenti. E abbiamo anche chiesto di
chiudere alcuni enti inutili come Arsea e Istituto per l'incremento
ippico eliminando così i veri sprechi senza incidere sul personale».
E il capo della segreteria dell'assessorato alla Funzione pubblica,
Giovanni Pistorio, conferma che «il nuovo trattamento pensionistico
regionale sarà una via di mezzo fra quello attuale e quello statale.
Sulle formule e sui tempi è in corso un dibattito». Inoltre i sindacati pressano per non
recepire in modo secco ed esplicito la cosiddetta pre-Fornero, cioè
la legge che a livello nazionale autorizza i prepensionamenti coni
requisiti vigenti prima della riforma dell'ex ministro. Il motivo è
tattico: quella norma prevede che i prepensionamenti vengano
agganciati ad esuberi, con l'effetto di bloccare le piante
organiche e impedire future assunzioni. La proposta a cui si è
lavorato ieri prevede di applicare in Sicilia i requisiti indicati
dalla pre-Fornero senza richiamare esplicitamente questa norma: in
questo modo non si sbarrerebbe la strada al vincitori del concorso ai
Beni culturali che ancora non sono arrivati al traguardo e non sì
precluderebbe la stabilizzazione di circa 700 precari prevista
comunque dopo il 2016. I testi della Finanziaria vengono
aggiornati di ora in ora e per questo è imprevedibile la
formulazione che oggi arriverà sul tavolo della giunta. Di sicuro
non possono essere diversi da quello che la Regione si è impegnata a
portare al tavolo romano, come ha ribadito lo stesso Crocetta. E in
ogni caso la norma sulle pensioni prevederà dei tagli alla spesa
attuale, anche per gli assegni di reversibilità. Per il resto però la manovra conterrà
tutte le altre misure annunciate sul personale: tagli a premi di
rendimento e straordinari, riduzione di l300 postazioni dirigenziali,
mobilità obbligatoria entro i 50 km dal luogo di residenza,
dimezzamento dei permessi sindacali e riduzione da 45 a 3 dei
permessi retribuiti annuali. Tutte misure che costituiscono il cuore
dElla Finanziaria dell'assessore Alessandro Baccei e che però i
deputati dell'Ars si preparano a emendare corposamente. Ma da
queste - lo ha ricordato Crocetta - dipende il successivo aiuto dello
Stato per chiudere un bilancio che al momento vede un buco da 3,5
miliardi.
LA SICILIA
IGIENE AMBIENTALE
Pubblicato ieri mattina il bando di
gara. Affidamento biennale, costo 16
milioni
Dopo annidi proroghe, il servizio di
igiene ambientale ad Agrigento verrà affidato con gara d'appalto,
anche se a "tempo determinato".
Nella giornata di ieri, infatti,
l'ufficio igiene pubblica del Comune ha pubblicato il bando di due
anni per la gestione dell'intera "filiera del rifiuto" per un
importo complessivo di oltre 16 milioni e duecentomila euro. Di
questi quasi 11 milioni di euro non sono soggetti a ribasso d'asta,
considerato che si tratta di oneri di sicurezza ma, soprattutto, di
costi del personale (10.852.442 euro). Nel dettaglio, infatti, un
autista costa 27,75 euro l'ora, così come un motocarrista, mentre
un operatore ecologico costa 26,38 euro l'ora. Costi previsti da
contratto, ovviamente, così come bloccato è il numero di operatori,
considerato che quelli che attualmente già sono in servizio andranno
a transitare integralmente in chiunque si aggiudichi l'appalto (in
allegato al bando è pubblicato anche l'elenco dei dipendenti e le
loro qualifiche). La domanda più importante, ovviamente,
è: costa di più o di meno del passato? Si tratta di una risposta
che non sapremmo darvi leggendo solo le carte attualmente pubblicate.
In linea teorica, infatti, se lo studio di fattibilità fatto
realizzare dal Comune alla Ingegneria ambientale di Bonuso
individuava un costo annuo di 10 milioni di euro per lo svolgimento
del servizio (quattro milioni in meno di quanto pagato fino ad oggi),
i circa 9 milioni di euro messi a gara adesso (di cui una parte
saranno poi oggetto di ribasso d'asta) ci sembrano troppo pochi. E
in effetti è così, considerato che, ci spiegano dal Comune, ci
saranno una serie di voci non incluse nel totale o perché non
inseribili (come per esempio I'iva) o perché il servizio non
sarebbe prestato dall'aggiudicatario, come le quasi 900mila euro
annue versate all'Ato Gesa per il personale che svolge servizio per
conto del Comune di Agrigento rispetto ai centri comunali di raccolta
o per gli aspetti amministrativi. Di certo, comunque, ci sono circa
un milione e mezzo di euro (per due anni) che serviranno per il
potenziamento estivo. Si preannuncia quindi una nuova
proroga. Quella attuale, infatti, scade il 30 aprile e le offerte per
la partecipazione alla gara dovranno essere presentate il 12 maggio.
Ciò significa che il Comune sarà costretto a prorogare tutto almeno
di 3-4 mesi, per guadagnare il margine necessario all'aggiudicazione.
G. S.
GIRGENTI ACQUE.
La Regione vuole
capire cosa c'è di vero nelle accuse mosse al gestore
Arrivano gli ispettori
Girgenti acque e Ato Idrico, la Regione
nomina una commissione ispettiva per verificare "la correttezza
delle procedure poste in essere nella determinazione tariffaria e
nell'aggiornamento del piano economico finanziario" dal 2012 ad
oggi.
A disporlo, con un proprio
provvedimento firmato ieri è stato il dirigente generale del settore
Rifiuti e Acqua Domenico Armenio, il quale prende spunto dalle
segnalazioni che erano stata avanzate attraverso una interpellanza
del 24 novembre scorso dal gruppo 5 stelle all'Ars, con primo
firmatario Matteo Mangiacavallo. Un atto nato nel momento di maggior
tensione sociale rispetto al tema dei tagli delle utenze idriche (si
chiamava appunto "misure urgenti a seguito di distacchi di utenza e
per calmierare le tariffe nei comuni che hanno consegnato le reti al
gestore privato dell'Agrigentino") e che tra le altre cose
avanzava specifiche accuse circa l'approvazione delle tariffe
stesse nel 2012. Ad esempio, si legge
nell'interpellanza, il costo sarebbe stato ricavato senza
stralciare "l'utile del 7% abolito dal referendum 2001 sulla
componente per la remunerazione del capitale investito" e sarebbe
stata indicata "un'eccessiva quota fissa, oltre il consumo, di
gran lunga molto al di sopra di quella prevista dalle deliberazioni
Cip e Cipe in contrasto con l'art. 7 del D. M. 1/8/1996". Non
solo, scrivevano i M5S, ma la Girgenti Acque "addebita nelle
bollette la quota di depurazione per le utenze non servite dal
depuratore e quando i depuratori non esistono, non funzionano o non
sono idonei, in contrasto con la legge e la sentenza della Corte
costituzionale". Così la richiesta alla Regione, accusata comunque
di essere colpevole di non aver provveduto, dopo la "morte" degli
Ato, a prendere una posizione "netta, chiara, pulita" in vista
della legge di riforma del settore, chiedono da parte del 5 Stelle
era quella di verificare i passaggi tecnici ma anche la presenza di
clausole vessatorie nel Regolamento di Utenza di ultima
approvazione". Così il Dipartimento, "ritenuto per
quanto contenuto nell'interpellanza parlamentare di dover
costituire una commissione ispettiva per verificare la correttezza
delle procedure poste in essere dall'Ato Idrico di Agrigento e dal
gestore del Servizio idrico integrato nella determinazione tariffaria
e nell'aggiornamento del Pef relativi ai bienni 2012/2013 e
2014/2015 in applicazione delle del ibere" ha no minato una
commissione di quattro funzionari in carico allo stesso settore,
ovvero gli ingegneri Marco Bonvissuto e Mario Cassarà e i dottori
Giovanni Licari e Giuseppe Di Giovanni. L'incarico, prescrivono dal
Dipartimento, dovrà essere portato a termine entro sessanta giorni
dalla notifica del provvedimento, "mediante la produzione di
specifica relazione che dia contezza dell'attività espletata e
dalle conclusioni alle quali la Commissione è giunta".
GIOACCHINO SCHCCHI
PROPOSTA DI GIRGENTI ACQUE AI
COMITATI
«Sediamoci e discutiamo!»
Girgenti Acque a sorpresa tende la mano
a quanti sostengono il ritorno alla gestione pubblica dell'acqua.
Con un comunicato stampa il gestore privato del servizio idrico
integrato «fa appello all'Inter. Co. Pa. e a tutte le associazioni
ed i comitati di protesta che si sono adoperati ad organizzare la
manifestazione di sabato 7 marzo 2015 per un civile e costruttivo
confronto sulle problematiche del servizio». Nelle intenzioni dei responsabili della
società l'invito è rivolto «a chi, con animo propositivo,
nell'interesse generale degli utenti, vuole collaborare per fare
chiarezza sulla situazione del servizio idrico integrato nelle
provincia di Agrigento. La Girgenti Acque sarà lieta di fornire ogni
possibile chiarimento ed a recepire tutti i suggerimenti volti al
miglioramento del servizio e del rapporto con gli utenti". Al fine di potere organizzare
l'incontro ha indicato i recapiti del Direttore Generale al numero
335-5642202 o all'indirizzo e-mail
segreteriagenerale@girgentiacque. com oppure ai numeri 0922-441539 e
fax 0922-441877.
Agrigentoflash
AGRIGENTO, LADRI IN AZIONE AL LICEO
MAJORANA
Ladri in azione al liceo Majorana, di
via Platone, ad Agrigento. Dopo avere forzato una finestra i
malviventi sono penetrati all'interno della struttura scolastica.
Hanno "visitato" diverse aule, poi hanno scassinato i
distributori automatici di caffè e merendine, prelevando le
monetine. Circa 100 euro. La scoperta del furto è stata fatta dal
personale scolastico, che ha chiamato il 112. Indagini sono in corso
dei carabinieri della Compagnia di Agrigento.
Agrigentoweb
DISCARICA DI SICULIANA, RASO (CGIL)
AL PREFETTO: "CHI DIFENDE LA NOSTRA PROVINCIA?"
Il segretario generale della CGIL,
Massimo Raso, ha inviato al Prefetto di Agrigento una nuova lettera
avente ad oggetto la discarica di Siculiana.
"Apprendo dalla stampa di oggi
(Giornale di Sicilia pag. 8) - scrive Massimo Raso - che con una
ulteriore ordinanza il Presidente Crocetta aumenta ancora la quantità
di rifiuti da "dirottare" verso la discarica di Siculiana. Leggo
anche con enorme stupore e disappunto che altre provincie si sono
rifiutate di accogliere rifiuti provenienti da altri territori. Ma
chi la difende la nostra di provincia? E quando anche la nostra
discarica sarà satura, dove e a che prezzo manderemo i nostri
rifiuti? Se nelle prossime ore non avremo
notizie - prosegue il segretario della CGIL -, preannuncio che come
Sindacato proporremo alle popolazioni dei Comuni interessati e alle
loro Amministrazioni di dare vita ad eclatanti forme di protesta. Non
è accettabile che, malgrado le continue sollecitazioni, niente cambi
e che, anzi, la situazione peggiori! Non è accettabile che Siculiana e
Montallegro diventino la pattumiera della Sicilia!" conclude
Massimo Raso.
Agrigentonotizie
ACQUA PUBBLICA, "BATTAGLIA"
ONLINE: CAMPAGNA DEI SINDACI AGRIGENTINI
Intanto partirà la campagna di
sensibilizzazione in rete, e il 25 marzo prossimo, alle 14.30 in
piazza del Parlamento a Palermo, si riuniranno Amministrazioni,
Consigli e cittadini provenienti da ogni parte della Sicilia L'obiettivo, da quel che sembra, i
sindaci lo stanno perseguendo strenuamente, nonostante le difficoltà
di approvazione da parte dell'Ars del ddl che, tra l'altro,
sancirebbe la ripubblicizzazione del servizio idrico così come
vorrebbero coloro i quali hanno partecipato al referendum e così
come vorrebbe la legge 2 del 2013. Dopo incontri tra loro e con i vertici
regionali, manifestazioni di piazza, il rifiuto di consegnare le reti
idriche, sedute dei Consigli comunali per concordare l'eventuale
"respingimento" dei commissari inviati dalla Regione dopo
la diffida a consegnare gli impianti, l'impegno prosegue adesso con
una campagna di sensibilizzazione in rete. Oggi un'altra azione simbolica si è
svolta all'Ars, con una trentina di primi cittadini agrigentini, con
tanto fascia tricolore. Per il deputato del Pd Giovanni
Panepinto, sindaco di uno dei comuni non consegnatari e tra i fautori
delle iniziative per il ritorno alla gestione pubblica, si è
trattato di far sentire "un grido del territorio". "La presenza dei sindaci della
provincia di Agrigento che simbolicamente hanno indossato la fascia
tricolore all'interno dell'aula dell'Ars è la dimostrazione di un
grido che si alza a gran voce dai territori siciliani per chiedere il
completamento della riforma del servizio idrico. Il presidente
dell'Ars, Ardizzone, ha assicurato l'impegno per l'approvazione
del ddl in tempi brevi. Siamo sicuri che a questo punto il Governo si
renderà conto del'importanza di portare avanti il ddl già in
commissione, - continua il parlamentare - e che il presidente
Crocetta e l'assessore all'Energia rispetteranno gli impegni
assunti con i siciliani". Intanto partirà la menzionata campagna
di sensibilizzazione in rete, e il 25 marzo prossimo, alle 14.30 in
piazza del Parlamento a Palermo, si riuniranno Amministrazioni,
Consigli e cittadini provenienti da ogni parte della Sicilia.
Canicattìweb
PROVINCIA DI AGRIGENTO,
MANIFESTAZIONE PER L'ACQUA PUBBLICA: LA GIRGENTI ACQUE APRE AI
COMITATI
La Girgenti Acque fa appello
all'Inter.Co.Pa. e a tutte le associazioni ed i comitati di
protesta che si sono adoperati ad organizzare la manifestazione di
sabato 07 marzo 2015 per un civile e costruttivo confronto sulle
problematiche del servizio idrico. L'invito è rivolto a chi, con animo
propositivo, nell'interesse generale degli utenti, vuole
collaborare per fare chiarezza sulla situazione del servizio idrico
integrato nelle provincia di Agrigento. La Girgenti Acque sarà lieta di
fornire ogni possibile chiarimento ed a recepire tutti i suggerimenti
volti al miglioramento del servizio e del rapporto con gli utenti. Al fine di potere organizzare
l'incontro facendo riferimento al Direttore Generale al numero
335-5642202 o all'indirizzo e-mail
segreteriagenerale@girgentiacque.com oppure ai recapiti tel.
0922-441539 e fax 0922-441877.
LIvesicilia
IL M5S: "LA RIFORMA DELLE
PROVINCE?
STA ANDANDO A PEZZI"
PALERMO - Per il M5s "perde altri
pezzi la riforma che avrebbe dovuto mandare in soffitta le ex
Province". Entro un anno dall'approvazione delle legge, secondo
quanto approvato oggi in commissione Affari Istituzionali all'Ars,
Consorzi e aree metropolitane potranno decidere se optare per
l'elezione diretta del presidente o meno. "Rientra dalla
finestra praticamente - dicono i deputati M5S Salvatore Siragusa e
Francesco Cappello - quello che era uscito dalla porta. La legge
pensata in partenza è stata smontata quasi pezzo per pezzo,
riportandoci alla situazione del 1985. I confini dei nuovi organismi
sono uguali. E uguali sono le competenze dei liberi consorzi, delle
quali è stata fatta una sorta di copia e incolla. Cambia, ma in
peggio, solo la situazione del personale, il cui destino resta molto
incerto". Oltre al danno anche la beffa che arriva per i Comuni
che erano ricorsi al referendum per decidere il loro destino: Gela,
Piazza Armerina, Niscemi e Licodia Eubea. "Tutta carta straccia
- dicono i deputati - con un danno economico valutabile intorno ai
300 mila euro".