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Provincia di Agrigento
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Rassegna stampa

 

Rassegna stampa del 20 Gennaio 06

20 Gennaio 06

GIORNALE DI SICILIA

CENTRO STUDI AMMINISTRATIVI
Cisa, Timineri presidente della Sezione Provinciale
L'assemblea dei soci della sezione provinciale di Agrigento .del Cisa, il Centro italiano di Studi Amministrativi, ha eletto l'avvocato Benedetto Aldo Timineri presidente per il biennio 2006-2008. Timineri, ha rivestito la carica di direttore della sezione del Cisa di Agrigento dal 1977 al 1995 e poi dal 1995 al gennaio 2006 la carica di Presidente della sezione di Agrigento del Centro. L'assemblea dei soci, nella stessa seduta, ha provveduto all'elezione dei cinque componenti del consiglio direttivo. Si tratta Antonino Maria Cremona, Cinzia Gambino, Luigi Ruoppolo, riconfermati nella carica e dei nuovi eletti Giuseppe Lentini e Marzio Nero. I soci della sezione provinciale, sono in tutto 46 tra avvocati, magistrati , docenti universitari, funzionari della Regione siciliana, della Provincia di Agrigento, dei comuni e della Camera di Commercio. La Provincia regionale le di Agrigento è socio collettivo benemerito e fa parte di diritto del consiglio direttivo, carica ricoperta, in atto da Giovanni Butticè.

Fauna, va in appalto l'acquisto di selvaggina
Nuova gara d'appalto per la Provincia regionale di Agrigento. Dopo quella per la fornitura di selvaggina da immettere sul territorio Agrigentino, il cui termine ultimo scadrà a giorni, l'ente bandisce un pubblico incanto per acquistare alcuni strumenti risultati indispensabili per il buon funzionamento dell'ufficio tecnico. Quasi duemila euro il prezzo a base d'asta previsto. Le offerte delle ditte interessate dovranno arrivare agli uffici di piazza Aldo Moro entro le ore 9 di mercoledì prossimo, 26 gennaio. Le buste, così come spesso accade, verranno aperte un' ora dopo.

Progetto della Provincia con i «Por Sicilia»
Un dvd tridimensionale svelerà i segreti della Valle
Un dvd un sito Internet per potere «entrare» virtualmente nelle principali aree archeologiche della provincia di Agrigento, dalla Valle dei Templi a Eraclea Minoa. Tutto ciò è reso possibile grazie a «Com.Hera», il progetto dell' amministrazione provinciale che appunto prevede la realizzazione di un «DA-Rom» con animazioni tridimensionali dei siti archeologici. L'iniziativa, che sarà presentata questa mattina alle 11, alla Provincia, è finanziato da «Por Sicilia 2000-2006». Il Dvd consentirà di visitare l'ambientazione reale e di conoscere la vita quotidiana che si svolgeva all'interno della aeree archeologiche, ammirando le strutture e immaginando la vita religiosa che avveniva dentro i templi o nelle aree sacre. Il Dvd, realizzato in quattro lingue, (italiano, inglese, francese e tedesco) sarà distribuito in 5.500 copie agli studenti degli istituti superiori e delle facoltà universitarie in archeologia e storia, alle Accademie di Belle Arti, agli Istituti Italiani di Cultura all'estero, ai centri d'arte, biblioteche e musei sparsi nel mondo.

Una lezione di legalità ieri allo Sciascia, in cattedra il pm Lucia Brescia
«Combattere le illegalità diffuse per contrastare la criminalità organizzata». È il messaggio che ieri mattina hanno lanciato agli studenti dell'istituto tecnico "Sciascia" il sostituto procuratore della Repubblica al tribunale di Agrigento, Lucia Brescia ed il procuratore legale Simona Russello. Gli studenti hanno rivolto ai 2 relatori molte domande sul rispetto quotidiano delle regole e sui gruppi criminali che hanno ucciso i magistrati. All'incontro hanno partecipato anche l'assessore Lillo Firetto e la dirigente Annamaria Sermenghi.

Ravanusa, incidente all'assessore D'Angelo
RAVANUSA. L'assessore provinciale ai lavori pubblici, Carmelo D'Angelo, esponente di Forza Italia, è vivo per miracolo essendo scampato ad un gravissimo incidente automobilistico autonomo. Il giovane amministratore ha rischiato di morire sull'autostrada Palermo-Catania, nei pressi di Enna, mentre stava facendo ritorno a casa e dopo aver partecipato ad un incontro di lavoro con alcuni professionisti per l'attivazione di un progetto di sviluppo del territorio. D'Angelo, all'altezza di una curva, a causa di un guasto meccanico ha perso il controllo della sua vettura, che si è più volte rigirata su se stessa andando a sbattere contro il guar rail, sfondandolo. Carmelo D'Angelo ha fatto in tempo ad uscire dalla vettura che poi era rimasta in bilico e solo per un miracolo l'assessore si è salvato, visto che era andato a finire su un ponte alto circa 50 metri. A soccorrerlo sono stati gli agenti della polstrada di Enna ed i vigili del fuoco che hanno prestato soccorso al giovane amministratore originario di Ravanusa. «Per fortuna tutto è andato bene - ha commentato ieri l'assessore D'Angelo - ma è chiaro che me la sono vista proprio brutta».

Provincia, ricorso al Cga per i revisori dei conti
Dopo la decisione del Tribunale amministrativo regionale della Sicilia, che ha rigettato il ricorso presentato dai partiti del centrosinistra sull'elezione del collegio dei revisori dei conti, i consiglieri provinciali dei Ds, Udeur, Sdi, Margherita, Italia dei Valori e Rifondazione comunista, si sono rivolti al Consiglio di giustizia amministrativa per un nuovo giudizio. In pratica gli esponenti della minoranza in consiglio provinciale hanno contestato la modalità del voto che ha portato alla nomina dei tre professionisti che fanno parte dell'organo ispettivo contabile, attraverso votazione unica e non per singolo rappresentante.

Educazione ambientale Presentati tre progetti
«Costruiamo la mappa della biodiversità», «Un delfino e una tartaruga per amici» e «Prevenzione uguale sicurezza». Sono questi i tre progetti di educazione ambientale che l'assessorato al territorio ed ambiente della Provincia regionale di Agrigento ha ideato e messo in campo per tutti gli studenti. Ad aderire dovranno essere i singoli istituti scolastici entro il 31 gennaio. «Costruire la mappa della biodiversità - spiegano dall'assessorato provinciale - significa stimolare i giovani ad osservare la natura che li circonda e ad effettuare ricerche per acquisire informazioni sulla flora e la fauna presenti nell'Agrigentino».

Fontana scrive al premier 
«Si faccia subito il raddoppio della 640»
Il monito lanciato da don Giuseppe Livatino durante i funerali delle 4 giovani vittime della statale 640 in contrada Grottarossa, rivolto ai rappresentanti istituzionali che «hanno promesso il raddoppio della strada» entro tempi brevi, ha fatto il suo effetto. Ed a raccogliere l'invito del sacerdote è stato il Presidente della Provincia Enzo Fontana, l'unico politico presente alla cerimonia religiosa per l'estremo saluto ai 4 giovani di Canicattì. Ieri mattina il Presidente ha preso carta e penna ed ha scritto una durissima lettera al Premier Silvio Berlusconi, fondatore del partito di cui Fontana è espressione, cioè Forza Italia, per ricordare al presidente del Consiglio che tra gli impegni'presi durante la sottoscrizione del Patto con gli Italiani c'era il miglioramento della .rete stradale che collega Agrigento alle altre province siciliane. «Sono costretto a distoglierla dai suoi importanti e gravosi impegni di Governo - scrive Fontana rivolgendosi al Premier Berlusconi - ma confido nel suo autorevole intervento affinché possa sollecitare l'avvio del General Contract che ci consentirà di iniziare i lavori e mettere fine alla strage che quotidianamente si perpetua in questa pericolosa arteria». Fontana ieri mattina ha convocato una conferenza stampa per illustrare il contenuto della lettera inviata a Berlusconi e per affrontare il problema della soppressione della linea ferroviaria Agrigento Milano. E mentre il Presidente della provincia Fontana, si difende, la Cgil, attraverso Giovanni D'Angelo, sfera un attacco durissimo al Governo regionale definito «unico responsabile dello sfascio dei trasporti in Sicilia». «La classe dirigente - scrive D'Angelo - deve avere uno scatto d'orgoglio per cambiare la Sicilia».

POLITICHE SOCIALI. Progetto dell'associazione Parole e Segni
Non udenti, la Provincia finanzia i notiziari
Trova un patrocinio e i fondi necessari, il notiziario per i non udenti realizzato presso l'emittente televisiva di Teleakras dall'interprete Antonella Craparo e dall'associazione «Parole e Segni» di Sciacca presieduta da Pippo Sclafani. L'assessorato provinciale alle politiche sociali ha infatti accettato di finanziare il progetto presentato dalla stessa associazione e che permette ormai da anni, a chi non sente, di avere un servizio interamente dedicato a loro. La programmazione televisiva per i non udenti è infatti riservata a far conoscere, attraverso l'interprete che traduce le notizie nella lingua dei gesti, i fatti più importanti della giornata. Adesso arrivano i fondi dall'assessorato retto dall'assessore Palumbo Piccionello per un'iniziativa che ha trovato anche il sostegno del consigliere Mario Lazzano. Oltre al notiziario, il progetto prevede anche la realizzazione televisiva di una tavola rotonda dove i vari temi saranno dibattuti mensilmente. Il programma andrà in onda in prima serata del sabato alle 19.50 con repliche serali.

Diversi smottamenti dopo le pioggie
Favara, convocato vertice per la strada Esa Chimento
FAVARA. Le piogge abbondanti dell'inverno scorso, a cui si sono aggiunte quelle della stagione attuale, hanno creato pericolosi smottamenti lungo la strada «Esa-Chimento» che congiunge Favara alla circonvallazione di Villaggio Mosè, a sua volta importante bretella di collegamento tra le statali 640 e 115. Essendo la sua percorrenza a forte rischio, il sindaco Lorenzo Airò, unitamente,al presidente del consiglio comunale Stefano Nobile e alla commissione ai Lavori Pubblici composta da Gerlando Costanza, Lillo Licata, Antonio Valenti, Lillo Marturana e Luigi Sutera, ha ieri convocato una conferenza di servizio alla quale hanno partecipato l'assessore provinciale ai LL.PP. Carmelo D'Angelo con il funzionario Gianni Schifano e l'ingegnere Giovanni Pennavaria, dirigente dell'ufficio Bonifica e Infrastrutture della sede agrigentina dell'Ente Sviluppo Agricolo. Il responsabile dell'Esa ha ribadito che dal 1986 la sua amministrazione ha perduto varie competenze compresa la manutenzione delle strade già realizzate. Competenze trasferite ai Comuni e alle Province (in quest'ultimo caso solo se la strada attraversa due o più Comuni). L'assessore D'Angelo si è detto disponibile a bussare a finanziamenti e a ricorrere, fin dove è possibile, alle risorse del bilancio della Provincia. «È un affare a cui daremo massima priorità», hanno detto i componenti della Commissione consiliare Lavori Pubblici di Favara.

OCCUPAZIONE. Iniziativa della Provincia per tramandare mestieri in via di estinzione. Esaminate le richieste, ecco chi ha superato la selezione
Artigiani, progetto «Impara l'arte» per insegnare un lavoro ai giovani
«Impara l'arte». Ma senza metterla da parte. Questo l'auspicio di sedici giovani agrigentini che sono pronti a maturare le prime esperienze lavorative grazie all' iniziativa promossa dell'Assessorato provinciale all'Artigianato.
Troveranno occupazione, per un periodo di sei mesi, in otto aziende, operanti nel territorio agrigentino, che hanno dato la loro disponibilità ad aprire le porte dei loro laboratori. L'amministrazione provinciale ha selezionato gli aspiranti artigiani attraverso la pubblicazione di un bando.
«Successivamente - afferma l'assessore al ramo, Nino Di Giacomo - gli uffici hanno predisposto una graduatoria. I giovani, che guadagneranno poco più di 300 euro al mese, dovranno prestare la propria attività per cinque ore al giorno. Nel corso della settimana saranno impegnati per cinque giorni».
La ditta Alberto Vassallo di Palma di Montechiaro, che si occupa di restauri artigianali e monumentali, avrà alle sue dipendenze due donne: Giuseppe Volturana e Rosaria Trupia; La ditta Geraci di Porto Empedocle allargherà il suo organico con l'arrivo di Giuseppe Sparacino e Giuseppe Giovenco; La ditta Pasquale Marchese, ceramista saccense, ospiterà nella sua azienda Vito Scarpinato e Angelo Gulino; La ditta Paolo Caravella, che produce a Burgio materiale in terra cotta, potrà contare sull'aiuto di Lorenzo Maniscalco e Vito Cottone; La ditta Masa Vito Neto di Burgio, che opera nel settore delle vetrate e dei mosaici, avrà a disposizione Giovanni Mortillaro e Francesca Guarisco; La ditta Pamela Bordenca, ceramista della città dei templi, avrà al suo fianco Salvatore Passantino ed Emanuela Asaro. Infine la ditta Paolo Clemenza di Aragona, specializzata nella lavorazione del legno, offrirà la sua esperienza a Michele Orlando e Giuseppe Cacciatore. «Impara l'arte - precisa l'assessore Di Giacomo- è un progetto che ho voluto fortemente e che ha subito riscontrato i consensi da parte di tutte le associazioni di categoria. Intanto si dà la possibilità ad alcuni giovani di acquisire esperienze lavorative e nel contempo di portare a casa qualcosa di concreto. Le aziende, dal canto loro, avranno un maggiore sostegno nell'attività quotidiana. Per non parlare poi che sono mestieri artigianali che è giusto valorizzare, incentivare e tramandare. Il mio impegno - conclude Di Giacomo - è di raddoppiare gli sforzi per offrire queste possibilità ad un numero sempre più elevato di giovani».


LA SICILIA 
 
SECONDO APPUNTAMENTO STASERA CON LA RASSEGNA IN ONORE DELL'ARTISTA
Lo Zelig Off rende omaggio a Franco Catalano
CASTELTERMINI. Secondo appuntamento con la rassegna nazionale di cabaret "Premio Franco Catalano 2006". Dopo lo straripante successo; del 6 gennaio scorso che ha visto protagonista l'irresistibile Mary Cipolla che ha deliziato il numeroso pubblico con il suo spettacolo "Agitatevi prima dell'uso", questa sera a partire dalle ore 20,30 il cine teatro Enzo Di Pisa di Casteltermini ospiterà la tanto attesa serata "Zelig Off ". Luca Klobas, Federico Basso e Teresa Manno che hanno divertito con le loro spassose gang i telespettatori di canale 5 daranno vita a uno spettacolo di cabaret tanto pungente quando di grande attualità che sicuramente sorprenderà gli appassionati di questo genere di spettacolo che a Casteltermini e in tutta la nostra provincia sono tanti e sempre desiderosi di novità. Proprio dal pubblico arriva una grande sorpresa. Gli organizzatori, infatti, non si aspettavano di certo il tutto esaurito per una rassegna di cabaret che per il centro montano costituisce una novità assoluta anche se Casteltermini può vantare una solida e affermata tradizione teatrale. Va ricordato il premio Enzo Di Pisa che aveva, nel corso degli anni prima di essere accantonato per mancanza di fondi e per negligenze varie, riscosso un grande consenso anche al di fuori della Sicilia. Durante la serata inaugurale sia l'assessore provinciale alla Cultura Santino Lo Presti e sia il sindaco di Casteltermini Antonio Caltagironone hanno promesso un potenziamento di questo premio.

TEATRO A RIBERA
La quattordicesima rassegna si svolgerà regolarmente
RIBERA. La rassegna teatrale di Ribera, che quest'anno giunge alla quattordicesma edizione, sebbene con un certo ritardo rispetto ai tempi di svolgimento, si farà regolarmente. Questo è quanto ha reso noto ieri l'assessore comunale alla Pubblica Istruzione, Sport e Spettacolo Gaetano Schifano il quale ha annunciato che proprio oggi è prevista una riunione tecnica al comune per individuare le somme di denaro che l'amministrazione civica deve individuare per il varo della manifestazione di cultura e di spettacolo. La Provincia regionale di Agrigento, come ha già fatto negli anni passati, metterà a disposizione del comune per la XIV rassegna teatrale «Città di Ribera» un finanziamento di 25 mila curo che andranno a coprire circa il cinquanta per cento dei costo complessivo della manifestazione. La parte rimanente (25-30 mila curo) dovranno venire fuori dal bilancio finanziario comunale del 2006. «Le difficoltà di ordine economico ci sono tutte - spiega l'assessore Schifano - perché l'ente locale deve operare in regime di dodicesimi per cui avrà poche somme da spendere. Stiamo lavorando per risolvere il problema perché la volontà dall'amministrazione non è quella di fare scomparire la rassegna, dopo averla ripresa negli anni scorsi, ma di continuare con un appuntamento che dia allo spettatore la possibilità di godersi opere ed attori di levatura nazionale».

ERACLEA MINOA
Con un dvd la visita virtuale ai nostri siti archeologici
Per la prima volta attraverso un DvdRom e un sito Internet si potrà virtualmente entrare nelle principali aree archeologiche della provincia di Agrigento, dalla Valle dei Templi a Eraclea Minoa, visitandone l'ambientazione reale e seguendo la vita quotidiana che vi si svolgeva all'interno, ammirando le strutture e immaginando la vita religiosa che avveniva dentro i templi o nelle aree sacre, con un salto nel tempo che renderà immediatamente comprensibili e vivibili cultura, vicende e usanze di civiltà lontane. Tutto ciò è reso possibile da com.Hera, il progetto della Provincia regionale di Agrigento che prevede la realizzazione di un DvdRom con animazioni tridimensionali dei siti archeologici, finanziato dal Por Sicilia 2000-2006 Asse II Cultura, Misura 2.02 D, attraverso l'assessorato regionale ai Beni Culturali. L'ideazione e la progettazione dell'intervento, la direzione e il coordinamento delle attività progettuali sono della Graham e associati, una società cooperativa a.r.l. di Palermo, mentre la realizzazione multimediale è della Altair 4 Multimedia di Roma e la promozione e diffusione è affidata ad un raggruppamento di imprese composto da Techma, Thaos e Digimedia (Agrigento). Com'è noto la Sicilia e più in particolare il territorio della provincia di Agrigento sono dotati di un patrimonio culturale di grande rilevanza, fino ad oggi però non sfruttato al pieno delle sue potenzialità.

«Fuori l'orgoglio signori amministratori»
Il governo regionale è il responsabile unico dello sfascio dei trasporti nella nostra provincia. Se, infatti, le ferrovie sono al collasso con il risultato di avere marginalizzato, da mesi, la provincia dal resto del Paese, se la vicenda dell'aeroporto è finita con il diventare una delle tante vicende pirandelliane che caratterizzano la vita politica locale, se non si discute di sviluppo della portualità, se sulla Agrigento-Palermo scontiamo annosi ritardi che finiscono perfino con l'essere censurati dal senatore Sodano, se la Agrigento-Caltanissetta continua a falcidiare giovani vite, la responsabilità è da addebitare solo al governo della Regione, incapace di portare avanti la vertenza trasporti su un tavolo di discussione nazionale. All'indomani della grande manifestazione sulle infrastrutture, svoltasi l' 1 giugno 2005 sulla Agrigento- Caltanissetta con migliaia di lavoratori che, in carovana, rivendicavano una diversa attenzione dei governi, delle ferrovie dello Stato, dell'Anas, sulla problematica trasporti, le organizzazioni sindacali Cgil, Cisl, Uil richiedevano all'assessore regionale ai trasporti, Fabio Granata, l'apertura di un tavolo di trattativa mirato ad affrontare l'emergenza trasporti ad Agrigento. Purtroppo nè l'onorevole Granata, nè il presidente della Regione Cuffaro, agrigentino, nè l'onorevole Cimino, agrigentino, hanno sentito il dovere di raccogliere la richiesta del sindacato, lasciando marcire una situazione che, ormai, è al tracollo. Nei giorni scorsi la Cgil aveva avanzato la richiesta di convocazione del Consiglio provinciale in seduta straordinaria e urgente o una iniziativa della Consulta provinciale dei Trasporti allargata ai sindaci della provincia e alle organizzazioni sindacali e professionali. Anche su questo versante, purtroppo, assistiamo all'assoluto vuoto di iniziative e alla mancanza della pur minima sensibilità rispetto alle rivendicazione delle popolazioni agrigentine. Di certo non si può continuare così; è necessario che la classe dirigente, a tutti i livelli, comunale, provinciale e regionale, ponga in essere uno scatto di orgoglio.
GIOVANNI D'ANGELO
responsabile dell'ambito territoriale della Cgil

La lettera degli amici delle vittime della 640 ai politici
"Non fate promesse: lassù vi guardano"
All'indomani dei funerali, gli amici di Valentina Di Bella, Riccardo Corbo Femminino, Carmelo ed Alessandro Livatino, i quattro ragazzi di Canicattì che hanno perso la vita a causa di un incidente stradale, lanciano un appello agli amministratori della provincia di Agrigento ed in particolare al presidente Enzo Fontana che nel 2003 aveva annunciato l'inizio dei lavori per la messa in sicurezza della statale 640 per Caltanissetta. Attraverso una lettera inviata alla stampa, i ragazzi hanno ricordato le tante vittime di questa strada e i diversi episodi di cronaca che si sono registrati in questo ultimo periodo in città. «Sembra che su Canicattì campeggi la malasorte - si legge nella lettera -. Sono stati giorni terribili, quelli trascorsi, mesi pieni di cronaca, fatti che stanno un po' allarmando noi giovani. Non può essere una coincidenza che nel giro di un mese sono morte otto persone sulla 640. L'unico modo sicuro per uscire indenni dalla statale killer - aggiungono - è percorrerla a 20 Km orari per evitare le tante insidie che si celano su questa strada pericolosa. Quella curva, dove è accaduto l'incidente di domenica scorsa è ingannevole - aggiungono - e non si può certo lasciare in una strada che collega la provincia di Agrigento, e non solo - con il resto del mondo. Quella curva pericolosa andrebbe eliminata e nel nuovo progetto di raddoppio della 640 questo aspetto dovrebbe essere evidenziato. Io - scrive uno degli amici delle 4 vittime - ho percorso quel tratto di strada circa un'ora e mezza prima del terribile incidente e posso assicurare che quella pochissima pioggia caduta durante la notte l'aveva resa pericolosissima. Infatti quella curva è pericolosa poiché è mol to lunga e se viene presa in velocità è facile perdere il controllo dell'auto. Qualcuno stenda la mano su questa città». Rivolgendosi agli amministratori della Provincia ed al Presidente Fontana che più volte ha sostenuto che la statale 640 era già un cantiere - gli amici di Valentina, Riccardo, Carmelo ed Alessandro concludono: "Non fate promesse alle prossime elezioni, lassù qualcuno vi guarderà».

«ll 26 marzo sarà ripristinato il collegamento con il Nord»
«Inoltre verranno ridiscusse alcune corse soppresse da un mese»
"Risolto il problema principale cercheremo di capire cosa è accaduto per le tratte regionali che sono state tagliate"
"Se l'azienda non dovesse mantenere la promessa avvieremo una serie di lotte
molto forti"

«Dal 26 marzo, il treno Agrigento-Milano sarà ripristinato regolarmente». E' quanto ha detto ieri il presidente della Provincia regionale, Vincenzo Fontana, che ha avuto un colloquio telefonico con i vertici regionali di Trenitalia. «Sulla vicenda - ha detto - ho anche interpellato il membro del Consiglio d'amministrazione di Rete Ferroviario italiano, Dario Lo Bosco, che si è attivato da tempo per ripristinare la tratta sociale».
Ma Fontana, non si accontenta. «Negli ultimi dieci anni, - ha continuato - la nostra provincia è stata fortemente penalizzata dalle Ferrovie dello Stato. Sono state eliminate le tratte che da Agrigento portavano a Roma e Torino. In entrambi i casi non è stato mai sollevato un polverone, ma questa volta non potevamo sottacere, la tratta per Milano è troppo importante per l'intera provincia agrigentina. Voglio far presente che il treno effettua una fermata anche a Roma Tiburtina, e molti studenti pendolari usufruivano della Freccia del sud. Prima risolviamo questo problema, poi con Trenitalia ci sederemo attorno a un tavolo per cercare di verificare se ci sono altre
possibilità che possano migliorare i collegamenti ferroviari con la nostra provincia».
Fontana ha spiegato anche che la data del 26 marzo non è casuale. «Al momento c'è una interruzione lungo la linea ferrata per Caltanissetta a causa del crollo di un ponticello - ha continuato - i lavori si stanno rivelando difficili e proprio per questo motivo dobbiamo pazientare ancora qualche altro mese».
Per le festività della Santa Pasqua, comunque Agrigento dovrebbe riavere il collegamento con il capoluogo lombardo.
«Se Trenitalia non dovesse mantenere le promesse - ha continuato ancora Fontana - allora a quel punto, mi vedrei costretto a chiamare in aiuto le organizzazioni sindacali, tutta la società civile per avviare delle azioni di lotta molto forti. Ma, sono certo che Trenitalia manterrà la parola».
Per quanto riguarda le tredici corse regionali eliminate, il presidente è stato molto cauto. «Bisogna capire quali siano state le cause - ha aggiunto - ma a noi preme di più la tratta a lunga percorrenza. Ripeto, non appena avremmo risolto il problema più serio, poi vedremo quali altre corse Trenitalia potrebbe ripristinare».
Bisogna anche considerare, che tramite il progetto Pegaso, alla stazione centrale dei capoluogo verrà rifatto il look e una spesa come quella prevista, non può essere giustificata senza un servizio altamente qualificato. In caso contrario, Rfi spenderebbe dei soldi inutili.
«Come sindacato - dice il segretario generale della Cisl Mimmo Catuara - non Possiamo essere contenti di quanto detto da Fontana. E'assurdo che si è andati a negoziare un qualcosa che avevamo e che ci spetta di diritto considerato che l'Agrigento-Milano è una tratta sociale. La soppressione del treno dimostra che la classe politica agrigentina non ha alcun peso a livello nazionale. Bisognerebbe non solo occupare i binari ma anche il Comune e la Provincia regionale, in modo che i nostri politici si diano da fare. E' finita l'era degli annunci trionfalistici, bisogna lavorare per evitare che la nostra provincia venga ancor più emarginata. E se ci sono anche delle responsabilità penali attorno alla vicenda della Freccia dei sud, è giusto che chi ha sbagliato adesso paghi».
E intanto, lungo il tratto di linea Caltanissetta-Modica, soltanto nella settimana dal 23 al 28 prossimi, le previste autocorse con partenza da Canicattì alle ore 6.00 e arrivo a Modica alle ore 8.44, con partenza da Modica alle ore 5.42 e arrivo a Gela alle 7.15; con partenza da Caltanissetta alle ore 16.50 e arrivo a Modica alle ore 20.30 e l'autocorsa con partenza da Vittoria alle 16.45 e arrivo a Caltanissetta alle 20.20 saranno sostituite da quattro treni straordinari. In relazione all'inizio dei lavori di manutenzione straordinaria della linea CaltanissettaRagusa- Siracusa, da lunedì 30 gennaio prossimo, e fino a nuovo avviso, saranno ripristinate le autocorse, come riportato nell'orario ufficiale di Trenitalia.

Parla il presidente Fontana: "Con lo scalo risolveremo tutti i problemi"
"Dopo l'aeroporto la 640"
Dice il presidente della Provincia, Enzo Fontana che «Cuneo non è Agrigento». Il capo dell'amministrazione provinciale, infatti, non ha gradito l'accostamento fatto dal nostro giornale, lunedì scorso, nell'articolo in prima pagina «L'aeroporto che doveva salvare Cuneo», a proposito della fallimentare gestione dello scalo aereo di terzo livello di Levaldigi, in Piemonte, realizzato con un progetto che in tutto, o quasi, è simile a quello dei costruendo aeroporto Valle dei templi.
Anche in quella provincia dei nordovest, infatti, lo scalo aereo è gestito da una società a capitale misto pubblico - privato con il pacchetto di maggioranza detenuto al 30,9% dalla Provincia di Cuneo e con soci la Camera di commercio e Unione degli Industriali.
«Non possiamo mettere sullo stesso piano Cuneo con Agrigento - ha detto il presidente Fontana - perché sono due realtà completamente diverse. Intanto perché il Piemonte possiede altri aeroporti, come quello di Torino, e poi perché vi sono strade, autostrade e infrastrutture che da noi non esistono. Infine perché la realtà turistica lì è quasi inesistente a dispetto di quello che possiamo invece offrire noi con il nostro mare e le spiagge incontaminate»,
-Però a Cuneo non è bastato l'aeroporto per salvare l'economia di quella provincia che continua a essere considerata una zona «economicamente depressa». Perché invece ad Agrigento uno scalo aereo dovrebbe diventare l'elemento trainante dell'economia locale?
«Perché, secondo me, ci sono tutti i presupposti per far decollare turisticamente il polo agrigentino, in alternativa a quelli creati tra Palermo e Trapani e tra Catania e Siracusa. E' nelle nostre intenzioni cercare di far arrivare i turisti con i voli charter direttamente sul nostro territorio, e quelle saranno presenze reali che rimarranno nell'ambito della nostra provincia, contribuendo allo sviluppo dei settore. Permettetemi di dire una cosa: continuare a mettere in dubbio la validità del progetto dell'aeroporto Valle dei templi è sbagliato e potrebbe rasentare la malafede! Oppure significa voler ostacolare il decollo della fascia turistica agrigentina. Poi non capisco perché al Nord piccole e grandi città, a maggior ragione se turistiche, debbano avere un proprio aeroporto e Agrigento no! ».
-E i turisti che arriveranno con i charter dove li mettiamo se le strutture ricettive sono insufficienti?
«Con l'aeroporto si realizzeranno nuove infrastrutture come il raddoppio della statale 640 e stanno già nascendo nuovi alberghi. Le questioni sono due: uno, o ci crede in questo tipo di sviluppo turistico futuro, oppure no. Io ci credo, non solo da oggi ma da sempre".

IL CASO DELLA STATALE 640
Enzo Fontana: "Ho fatto il possibile, non mi sento in colpa»
Il presidente della Provincia Enzo Fontana ha relazionato sulla strada statale 640 e sulla soppressione del treno Agrigento-Milano
«Adesso - ha aggiunto il presidente - ho scritto al governo e all'Anas perché anche loro accelerino i tempi»

Un sollecito all'Anas e una missiva al presidente del Consiglio per porre fine al massacro sulla statale 640. Eprendendo carta e penna e scrivendo «a chi di competenza» che dalla Provincia si risponde al sempre maggiore bisogno di sicurezza che attraversa la Agrigento - Caltanissetta. Il presidente della Provincia Vincenzo Fontana ha raccolto l'esigenza dei cittadini e ha voluto esprimere la propria posizione.
«E' assolutamente necessario porre fine ai ritardi burocratici - ha detto - per questo, dopo aver fatto quanto nelle nostre possibilità, ho deciso di scrivere ai vertici nazionali della politica e di chi si occupa della rete viaria, perché quanto si registra con troppa frequenza pesa sulle coscienze di chi amministra e ha responsabilità».
Il riferimento è chiarissimo e arriva fino a Canicattì, dove meno di 24 ore prima erano stati celebrati i funerali di quattro giovani vittime della strada della morte, come altri quattro canicattinesi appena un mese prima. Nel corso della riflessione dopo il Vangelo, il sacer dote non ha lesinato parole pesanti. Don Giuseppe Livatino ha, infatti, fatto riecheggiare nella chiesa di San Diego le «promesse da mercante» riproposte periodicamente da «una politica che non ha ancora dato risposte concrete».
Il «fino a quando?», lanciato con pacatezza e forza dal sacerdote, ha raggiunto anche Fontana, che ha partecipato alle esequie.
«Non nego che questo mio intervento - ha detto il presidente della Provincia - è stato spinto dalle parole di don Giuseppe, ma so che noi abbiamo fatto il nostro dovere, abbiamo espletato tutte le tappe previste dalla legge per arrivare al raddoppio della statale 640 che ci sta davvero a cuore».
Nelle parole di Fontana non traspare alcun dubbio sull'urgenza con la quale si dovrebbero effettuare gli interventi. «Sento sì la responsabilità che il ruolo che ricopro mi dà - ha detto, infatti, il presidente - ma il compito non è più mio: continuerò nel mio impegno sollecitando con sempre maggiore forza la politica nazionale e l'Anas perché si facciano partire i bandi necessari a trasformare il progetto in realtà».
Intanto a Canicattì la commissione straordinaria ha deciso di scrivere al prefetto Bruno Pezzuto. «La gente è stanca di vedere decine di chili di fiori deposti sulla 640, come ricordo delle persone che ogni anno perdono la vita in questa strada - commenta il vice prefetto, Filippo Romano - Otti morti in un mese testimoniano la gravissima situazione in cui versa questo collegamento viario. Abbiamo deciso di scrivere questa lettera come primo passo di attuazione di una serie di iniziative che, si spera, nel più breve tempo possibile portino all'adeguamento della strada. Saranno interessati i vertici dell'Anas e tutte le autorità competenti affinché questa strage di innocenti abbia fine».

INCONTRO DEI GIOVANI CON I MAGISTRATI
Gli studenti dello Sciascia raccontano le loro storie di illegalità tollerata
Delitti di mafia, clientelismo, atti vandalici all'interno degli istituti scolastici, droga, dispersione scolastica,. omertà e ancora il fenomeno del bullismo legato alle risse. Di questo, ma anche di altro, si è parlato ieri mattina nell'aula magna dell'istituto tecnico commerciale Leonardo Sciascia, nell'ambito dell'iniziativa «Legalità e cultura», promossa da Calogero Firetto, assessore provinciale alla Pubblica istruzione.
Gli studenti del triennio hanno incontrato Lucia Brescia, sostituto procuratore e Simona Russello, procuratore legale. Dopo i saluti di Anna Maria Sermenghi, dirigente dell'istituto, la parola è passata ai ragazzi che hanno raccontato diversi episodi di l'illegalità.
«L'obiettivo dell'iniziativa è quello di creare, di volta in volta, dei focus sulla legalità, coinvolgendo magistrati, forze dell'ordine, personalità del mondo forense e del mondo della chiesa - ha commentato Calogero Firetto - Questo incontro, in particolare, è riuscito a focalizzare l'attenzione dei ragazzi sul tema dell'illegalità tollerata, spesso più diffusa e che comunque non è di certo meno pericolosa di quelle dichiarate. Una cultura di legalità non può prescindere da una educazione complessiva, alla base della quale devono esserci il riconoscimento e l'aggressione di piccoli fenomeni di illegalità che, a volte, apparentemente, non sembrano tali».

Nascerà presto in provincia un centro per la fauna selvatica
La provincia di Agrigento avrà presto un centro per il recupero della fauna selvatica. In un territorio che vanta ben 11 aree protette, l'esigenza di una struttura del genere si avvertiva da tempo. La struttura, che per ovvie ragioni deve insistere in un'area non prossima ai centri abitati, sorgerà sulla strada RaffadaliCattolica Eraclea e verrà impiantata in una vecchia casa cantoniera.
«Avrà una valenza regionale - spiega l'assessore provinciale al Territorio e Ambiente, Stefano Catuara - Troverà posto in una casa cantoniera dismessa che abbiamo già provveduto a riconvertire».
L'obiettivo è dare una risposta alle decine di piccole emergenze che riguardano situazioni di pericolo per gli animali in libertà. Anche, al di fuori delle zone di rispetto ambientale, infatti, nelle campagne dell'agrigentino vi è una fauna molto sviluppata. Al punto che, transitando per le strade secondarie è facile imbattersi in volpi, ricci e civette. Il centro sarà però, in gran parte, al servizio delle aree protette. E' avvenuto spesso, infatti, che i volontari che prestano servizio nelle aree protette si siano trovati a dover dare soccorso a qualche animale selvatico in difficoltà e sono stati costretti a difficoltosi trasporti fino a Palermo e Catania.