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Provincia di Agrigento
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Rassegna stampa

 

Rassegna stampa del 9 Febbraio 06

Giovedì 9 Febbraio 2006

GIORNALE DI SICILIA 

Ribera, polemiche sulla Casa anziani
RIBERA. Sulla vicenda di Casa anziani ancora non utilizzata si registra l'intervento dell'ex sindaco ed ex deputato regionale riberese Santo Tortorici, il quale ha chiesto al Comune ed alla Provincia di Agrigento di sciogliere il nodo relativo al protocollo d'intesa stilato nel 2003 per il passaggio della casa anziani al Comune di Ribera. «L'Ente provincia titolare dell'edificio, riconosciuta la propria incompetenza istituzionale nella gestione del servizio assistenziale - osserva l'ex sindaco di Ribera - deve mediante appositi atti deliberativi resi esecutivi decidere di regolamentare le modalità con le quali intende affidare l'edificio e il relativo servizio assistenziale». Secondo Tortorici il protocollo di intesa firmato tra il sindaco e il presidente della Provincia, in mancanza di successivi atti deliberativi, dei rispettivi competenti organi amministrativi, è da considerare semplice "carta straccia".

La fiaccolata accende la passione della gente
CITTA' «INVASA». Mai tanto pubblico aveva assistito alla prima manifestazione di piazza del festival del folklore - Molti turisti sono giunti nel capoluogo per la kermesse
Oggi spettacoli in piazza Cavour . Al Palacongressi al via le prime esibizioni al chiuso del teatro

Agrigento ha accolto i gruppi folk nel migliore dei modi. Una folla numerosissima di spettatori, nonostante il freddo e la leggera pioggia intermittente, ha assiepato le principali vie della città fin dalle prime ore del pomeriggio.
La via Atenea è stata un viavai di gente con tantissimi stranieri, come non se ne vedevano da tempo, curiosissimi di vedere per la prima volta questa festa di colori, musiche e balli che accende la primavera agrigentina. Attorno alle ore 16 poi i primi pullman dei gruppi internazionali hanno cominciato a salire fino al municipio dove ad attenderli c'erano la giunta col sindaco Piazza e tutte le autorità per il discorso di saluto ed inaugurale del Festival del folklore.
Poi il bagno di folla che man mano hanno invaso tutto il centro della città come da tantissimo tempo non si vedeva per una edizione della Sagra del Mandorlo. Con l'accensione del Tripode e la fiaccolata dell'Amicizia la Sagra del Mandorlo è entrata così nel vivo delle manifestazioni che adesso si sposteranno al Palacongressi mentre ogni mattina Piazza Cavour ed il Viale delle Vittoria sono presi d'assalto da migliaia di ragazzi e studenti per ammirare dal vivo e da vicino le esibizioni dei gruppi, approfittando anche delle belle giornate di sole.
La Fiaccolata dell'amicizia è partita con un po di ritardo a causa della pioggia ma già alle 18 e 30 i primi gruppi hanno cominciato a scendere per la via Atenea tra l'entusiasmo di tanta gente, molta della quale proveniente dall'hinterland e da altre province. Dopo Porta di Ponte e piazza Marconi, il lungo serpentone di ballerini e musicisti ha imboccato la via Acrone per percorrere le vie della città fino alla via Manzoni e quindi il campo sportivo dove la fiaccolata ha avuto termine. In serata poi l'attesissimo spettacolo dell'European tour caravan non ha deluso le aspettative dopo il successo della prima edizione del 2005. Sette gruppi che hanno dato vita ad un progetto della Comunità europea. Sette diversi stili di vita, musica, costumi e colori che sono stati saggiamente mixati per realizzare uno spettacolo dalle travolgenti novità. Da oggi i tradizionali spettacoli al chiuso del Palacongressi daranno modo a tutti i gruppi di dare il meglio per farsi conoscere dalla giuria che domenica prossima assegnerà l'ambito «Tempio d'oro», nello spettacolo finale che si terrà al cospetto del tempio di Ercole nella Valle dei Templi.

Provincia, piano della comunicazione
«I consigli vadano in diretta televisiva»
Aula Giglia. La mozione di Giovanni Di Sciacca approvata all'unanimità Il consigliere Tuttolomondo ha chiesto l'aumento delle ore dei precari. Plicato: «Non ci sono fondi»
Un piano biennale e un regolamento delle attività di informazione e di comunicazione. E' questo il contenuto della mozione proposta dal consigliere Giovanni Di Sciacca, esponente del partito di Italia dei Valori, approvata dal consiglio provinciale.
La disposizione impegna il presidente della Provincia a definire il piano biennale delle attività di informazione e comunicazione da realizzarsi attraverso l'affidamento di incarichi alle emittenti private televisive della provincia, secondo un regolamento, da predisporre entro 90 giorni che, tra l'altro, dovrà individuare con esattezza le percentuali con cui gli stessi incarichi dovranno essere affidati per evitare qualsiasi forma di discriminazione. E stata inoltre esaminata anche la mozione del consigliere di rifondazione comunista Franco Tuttolomondo sulla mancata integrazione da 30 a 36 delle ore settimanali lavorative di LSU e contrattisti.
L'assessore alle Finanze Felice Plicato ha evidenziato i tagli alle risorse in seguito alla legge finanziaria, e la necessità di ridurre dell'uno per cento le spese per il personale nel rispetto del patto di stabilità. Ritirata invece la mozione sui finanziamenti all'edilizia scolastica, in quanto la Provincia aveva già provveduto, a proprie spese, ad adeguare gli edifici scolatici alle norme sulla sicurezza. Su proposta del consigliere Domenico Falzone (Margherita), la conferenza dei capigruppo ha chiesto ed ottenuto la convocazione di un consiglio provinciale straordinario, da tenersi il prossimo 16 febbraio alle 18, ed aperto alle forze sindacali e politiche, nonché alle associazioni di utenti e consumatori, sui tagli ai collegamenti ferroviari effettuati di recente da Trenitalia.


LA SICILIA 

SAGRA DEL MANDORLO. La fiaccolata per le vie del centro ha sintetizzato l'amore fra i popoli
Stupendo messaggio di pace
E' stato un eccezionale meassaggio di pace quello che ha saputo rivolgere la Fiaccolata che si è mossa per le vie dei centro città ieri sera, proponendosi quale evento più coinvolgente dell'intera settimana. I gruppi hanno sfilato fra due ali di folla ballando e suonando i loro ritmi, in un insieme che è poi la sintesi del mondo. Ma di un mondo che oggi stiamo perdendo di vista, quello dell'amore, della solidarietà, della pace, della gioia di vivere insieme senza distinzione di razze e colore. Un vero momento esaltante che riconcilia con la vita. La Fiaccolata dell'amicizia, che ogni anno richiama in città un numero sempre maggiore di spettatori, mai come quest'anno è stata vissuta così intensamente. Anche con la pioggia che ha bagnato sul finire gruppi e spettatori. Gente che si è accalcata per le strade fin dal pomeriggio, in attesa di vedere i gruppi. E la città si è fermata per assistere allo spettacolo.
Ma l'appuntamento con la cinquantunesima edizione del Festival internazionale del folklore anche oggi vivrà diversi momenti di grande intensità. Si comincia alle 11, in piazza Cavour e piazza Pirandello, dove i gruppi si esibiranno in balli e canti tipici delle loro terre. Il pomeriggio, alle 18, sarà la volta delle bande musicali che sfileranno, esibendosi, per le vie della città. Nel pomeriggio alle 16 e alle 21 alla sala Concordia del Palazzo dei Congressi si terrà il palcoscenico del folklore internazionale, presentato da Charlie Gnocchi.
Continuano con successo pure altre iniziative che affiancano la Sagra: il concorso miss Primavera, per ragazze fra i 16 e i 30 anni dei vari gruppi partecipanti; il premio Nicholas Green, istituito dall'Accademia di studi Mediterranei, che sarà consegnato al gruppo vincitore del festival «I bambini del mondo»; la Sagra del Mandorlo a tavola, iniziativa di alcuni ristoratori che propongono menù a base di mandorle.
E oggi ultimo giorno dell'Educational tours: 12 tours operators statunitensi hanno assistito agli spettacoli per rilanciare il turismo.

AL PRIMO CLASSIFICATO ANDRANNO 750 EURO
Al via il concorso del Kiwanis «Modello Pirandello»
A 50 anni dall'anniversario di morte dei celeberrimo drammaturgo agrigentino Luigi Pirandello, si moltiplicano manifestazioni e progetti dedicati alla sua genialità letteraria. Nel ventaglio delle proposte attenzione a parte merita "Modello Pirandello", il concorso letterario che annualmente il club di Agrigento Kiwanis International bandisce per gli studenti delle scuole secondarie superiori. il prodotto da inventare sarà una novella incentrata su una delle tematiche appartenenti al mondo dello scrittore agrigentino. Quest anno potranno partecipare anche gli studenti del polo universitario della provincia di Agrigento, inseriti nella categoria premio speciale. 1 premi riguardano le somme di: 750 euro al primo classificato, 500 euro per gli studenti universitari e 250 euro agli altri finalisti.
Inoltre sono previste targhe d'onore e diplomi di merito per chi comunque abbia conquistato i gusti della commissione giudicatrice. Gli elaborati dovranno essere scritti in tre copie, ciascuna corredata da una sintesi significativa della novella e da una breve nota nella quale sia espresso il nucleo tematico che il candidato ha scelto. Sarà una commissione di lettura a selezionare dieci novelle senza però una rigida graduatoria finale. Tra i componenti della giuria ci saranno scrittori, rappresentanti dei Kiwanis e degli enti patrocinanti. Si tratta della provincia regionale e del comune di Agrigento, del Parco letterario Pirandello e del Consorzio universitario del capoluogo agrigentino. La novella dovrà essere inviata al Kiwanis club di Agrigento.

PROVINCIA
Giovedì 16 Consiglio straordinario sui tagli alle ferrovie
Riprenderanno il prossimo 21 febbraio alle 18, con l'esame dei rimanenti argomenti all'ordine dei giorno, i lavori del Consiglio provinciale che non è stato possibile completare nella seduta di martedì. Fra gli argomenti non trattati c'è il progetto per la realizzazione di una centrale eolica nel mare di San Leone e le interrogazioni e mozioni sugli interventi a favore delle fasce deboli e dei disabili sensoriali, la viabilità provinciale e il piano regionale dei rifiuti. E intanto, su proposta del consigliere Domenico Falzone (Margherita), la conferenza dei capigruppo ha chiesto e ottenuto la convocazione di un Consiglio provinciale straordinario, da tenersi il prossimo 16 febbraio alle 18, e aperto alle forze sindacali e politiche, nonché alle associazioni di utenti e consumatori, a proposito dei tagli ai collegamenti ferroviari effettuati di recente da Trenitalia. Al consiglio parteciperà anche un dirigente della società.

Un'altra offesa da Trenitalia
Sagra. Scambiandola forse per una festa paesana, concede corse speciali con la periferia della città
Non bastassero le offese attraverso i tagli dei collegamenti a lunga percorrenza, oltre a numerose tratte locali, adesso Trenitalia ci mette anche la beffa. Con il titolo di «Sabato e domenica treni speciali per la Sagra», la società di trasporto del gruppo Ferrovie dello Stato, comunica di aver programmato 19 collegamenti ferroviari straordinari con la città, di cui 14 treni da e per Porto Empedocle e, solo domenica, 5 treni da e per Aragona Caldare.
Una vera beffa che da' l'esatta dimensione di chi organizza simili servizi senza rendersi conto di cosa ha di fronte. La Sagra non è da decenni, ammesso che lo sia mai stata, la festa rionale alla quale possono essere interessati sono gli abitanti di Porto Empedocle e Aragona, con tutto il rispetto per questi. Ma è qualcosa di respiro internazionale. E cosa concede Trenitalia ad Agrigento per questa prestigiosa occasione? Diciannove collegamenti locali! In compenso alla modica cifra di tre euro, ma solo di mattina, visto che l'orario previsto ha questa limitazione, sarà possibile sfruttare la storica concessione.
Avrebbe fatto meglio Trenitalia a continuare a guardare altrove. Tranne che il servizio servirà per vedere le i binari sono ancora in buono stato d'uso e i treni possono transitare senza timore di riportare danni dall'erbaccia che nel frattempo è cresciuta fra le traversine.

Il segretario provinciale Roberto Di Mauro spiega perché l'MpA ha sottoscritto l'accordo con Berlusconi e con la Lega lombarda
"L'Unione non ha condiviso molte idee base dell'MpA"
Ma l'accordo politico-elettorale col centrodestra non cambia nulla
Il Movimento per l'Autonomia ha fatto la sua scelta, per le politiche: alleanza con la Lega Lombarda e proprio ieri è stato ufficializzato anche il patto con Berlusconi. Ai più è sembrato un cambiamento di percorso rispetto a quanto sostenuto nel corso del primo congresso provinciale dal leader Raffaele Lombardo. Per questo abbiamo chiesto un commento al segretario provinciale, il deputato regionale Roberto Di Mauro.
«Credo che il rischio di intenderla in questo modo ci sia realmente. Ma sarebbe un errore. La Lega sa benissimo che il Movimento per l'autonomia è una cosa diversa rispetto al passato. L'MpA non è un soggetto politico che vuole chiedere assistenza al governo centrale. Il nostro Movimento chiede infrastrutture, provvedimenti fiscali, il rinvio dell'entrata in vigore dell'area di libero scambio dei 2010, chiede cioè cose che hanno molto a che fare con quello che ha fatto la Lega al Nord all'inizio della sua attività politica. Inoltre c'è l'accordo elettorale e politico, ma nelle Camere ci saranno gruppi separati, con iniziative politiche serie per le proprie zone. Oggi c'è un Governo nazionale molto centralista. Noi vogliamo un governo federato che sia in condizione di ascoltare le istanze del territorio».
- E non temete che questi accordi possano avere ripercussioni locali?
«No, non credo. Anzi ritengo che questa sia una scelta oltremodo felice che ci consente di muoverci nel solco di quanto stabilito in occasione del congresso provinciale. Consente di dialogare con la nostra base e ci consente di continuare nella nostra opera di cambiamento di una cultura di Governo che oggi sta a Roma».
- Questi accordi stipulati faranno cambiare gli equilibri locali, ad esempio qui alla Provincia?
«Alla Provincia? No, non ci sono novità. Noi abbiamo adottato la politica di non chiedere alcunchè a nessuno. Aspettiamo con vivo interesse i risultati elettorali di aprile e di giugno e poi vedremo, nel caso in cui il nostro lavoro sarà premiato dagli elettori, allora stabiliremo le dècisioni da adottare. Ci muoveremo predisponendo un pacchetto di proposte che potrebbero venire sposate dalla Casa delle Libertà. Se i contenuti e le iniziative che noi proponiamo possono essere condivise, allora andremo avanti. Altrimenti noi continueremo nella nostra autonomia che in provincia di Agrigento ci consentirà di rivolgerci ai partiti in ogni sua componente per vedere chi condivide il nostro indirizzo politico».
- Avete abbandonato l'idea di fare le barricate in piazza?
«Noi abbiamo un nostro programma che non è legato all'assistenzialismo ma alla realizzazione delle infrastrutture, alla fiscalità di vantaggio, al ponte sullo stretto. E' chiaro che da quanto anticipato, l'Unione non persegue molti di questi obiettivi. Inoltre porta avanti alcune proposte come i pacs, che sono lontane dal MpA che crede in alcuni valori tradizionali come la famiglia. La Casa delle libertà, invece, almeno in base ad alcuni documenti sottoscritti, condivide molte delle idee del Movimento per l'Autonomia. Inoltre il patto lascia al Movimento la possibilità di verificare quotidianamente gli adempi menti. Verificheremo il comportamento silla fiscalità di vantaggio, le procedure per la realizzazione del ponte sullo stretto di Messina e poi adatteremo il nostro percorso».
- La Lega in fondo ha fatto la stessa cosa: si è alleata con il centrodestra per perseguire i propri obiettivi...
«Il senso della costruzione del patto per l'autonomia è l'esperienza maturata dalla Lega che è alleata con Berlusconi proprio in ragione della parola data e mantenuta dal presidente del Consiglio. E' chiaro però l'elezione noi dovremo vincerla. Se questo non dovesse succedere allora dovremo vedere quale atteggiamento politico seguire».
- Sarete candidati alla Camera e al Senato, ma perchè gli elettori dovrebbero votarvi? «Si, nella nostra provincia ci saranno una decina di candidati che gli elettori dovrebbero votare perchè stiamo portando avanti dei punti programmatici per la nostra Isola finalizzati alla creazione di posti di lavoro e miglioramento dell'economia locale.Una Sicilia che entro 10 anni deve aggangiarsi al processo di modernizzazione in corso in Europa. Non posti e posticini, ma ideali, che sono stati condivisi anche dalla Lega e da Berlusconi».

ANGELA MARAVENTANO
La pasionaria di Lampedusa si candida con la Lega
LAMPEDUSA. Che l'Mpa facesse il suo ingresso sulla scena politica nazionale al fianco della Lega nord di Bossi, nessuno se lo aspettava, meno che mai, la leghista di Lampedusa, Angela Maraventano, che si trova a Roma, per una visita al ministro Maroni.
«Sarò candidata per le prossime elezioni politiche al senato o alla camera con la Lega nord, - ci ha annunciato fiera, la donna - me lo ha proposto e confermato il ministro Maroni».
Ha saputo del patto fra Lega nord e l'Mpa, cosa ne pensa, transiterà nell'Mpa o rimarrà leghista?
«lo non passerò mai con l'Mpa di Lombardo, anche se appoggerò questo movimento in tutte le iniziative che intende intraprendere. Oggi, sono a Roma perché mi dovevano comunicare della mia candidatura e abbiamo parlato anche del movimento di Lombardo. lo sono una che ha sempre sostenuto delle battaglie e gli unici, che non mi hanno mai tradito, sono i leghisti, proprio quelli che stando alle regole, sarebbero dovuti essermi più lontani. Come posso oggi dimenticare tutto quello che è stato fatto per noi lampedusani dalla Lega nord? Certamente, non transitando in un movimento, dove conosco soltanto le ideologie ma non il modo di operare.
Lei è a Roma anche perché ospite di una trasmissione televisiva, ce ne vuole parlare? «Si, abbiamo registrato una puntata di "Porta a porta" di Bruno Vespa, ovvio che durante la trasmissione non si è parlato della mia candidatura, diciamo che mi sono limitata a portare da Vespa anche la voce di Lampedusa e dei lampedusani».
Angela Maraventano, è gia stata candidata nelle scorse elezioni europee per la Lega nord di Bossi, riuscendo a ottenere 360 voti a Lampedusa e, quasi un migliaio nel resto della Sicilia, voti che nessuno avrebbe mai preventivato per la leghista lampedusana. Angela Maraventano, provocatoriamente, fece l'irruzione sulla scena politica, chiedendo l'annessione di Lampedusa al comune di Bergamo. La dichiarazione più forte della Maraventano, nel chiedere l'annessione al comune di Bergamo fu: «ma se voi politici di Agrigento, non avete neanche l'acqua a casa per potervi lavare la faccia la mattina, come potete pretendere di risolvere questioni importanti come quella della sanità nelle isole Pelagie?» Una provocazione quella della Maraventano, che fece sobbalzare l'allora presidente della regione Sicilia Angelo Capodicasa che le rispose, così come risposero gli altri politici agrigentini e il presidente della Provincia Fontana, tutti offesi, per quella frase provocatoria. Quell'episodio, segnò l'inizio della carriera, nelle fila della Lega di Angela Maraventano. Ancora oggi, sogna di vedere Lampedusa sotto la giurisdizione di Bergamo anche se, è cosciente che questa proposta era ed è destinata a rimanere soltanto una provocazione.