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Provincia di Agrigento
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Rassegna stampa del 16 febbraio 10

 

GIORNALE DI SICILIA
 
D'Orsi: «Siamo ambasciatori di pace»
Al Polo Universitario è stato organizzato un incontro sul «dialogo della cultura nel Mediterraneo»
"La manifestazione negli anni ha subito diversi rimaneggiamenti, ma ha saputo conservare intatto il suo spirito di fratellanza e solidarietà che l'ha sempre caratterizzata. Ed è proprio su questi due sentimenti che dobbiamo continuare a lavorare per far si che la nostra provincia diventi un luogo d'incontro tra i popoli, tra culture e religioni». Così il presidente della Provincia regionale Eugenio D'Orsi secondo il quale, però, per far questo occorre «mettere al centro della nostra attività l'Uomo. In ogni momento, qualsiasi sia l'azione che portiamo avanti, dobbiamo tener presente che il nostro lavoro è sempre finalizzato al benessere e al miglioramento delle condizioni di vita della persona. Ogni altro discorso cade se perdiamo di vista un concetto così fondamentale ed importante». Per D'Orsi dalla terra agri­gentina deve essere inviato in ogni angolo del mondo un messaggio di pace che si basi sulla tolleranza, l'in­tegrazione e la solidarietà tra i po­poli. «Ed è con questo spirito - ha detto il presidente - che voglio dare a tutti i componenti dei gruppi, che animano questa edizione del Festi­val internazionale del folklore», il benvenuto nella nostra città ed affi­dare loro, come ambasciatori di pa­ce, questo messaggio che possa giungere in ogni parte del mondo. Sono forse il meno adatto a parlare di sagra, e per questo ci siamo avval­si di collaboratori importanti per cercare di intervenire in maniera forte in un evento tanto importan­te per l'agenda agrigentina», ha det­to il presidente anticipando che per evitare, come accaduto quest'anno, di arrivare quasi a ridosso dell'evento senza averlo ben defini­to in ogni sua parte, si è stabilito di comune accordo con il sindaco Marco Zambuto e con il presidente della Cciaa Vittorio Messina di crea­re un comitato che possa interes­sarsi subito della successiva sagra: «Non sarà "carrozzone mangia­soldi" - ha puntualizzato - ci sarà so­lo gente che volontariamente si of­fre come Giugiù Gallo ed Enzo Lau­retta». Tra gli eventi collaterali offer­ti dalla Provincia figura, poi, il semi­nario di studi sul tema «Pace, sicu­rezza e giustizia: il dialogo della cul­tura nel Mediterraneo». «Con que­sto seminario - ha detto D'Orsi - vo­gliamo riaffermare la centralità del­la provincia di Agrigento nel Medi­terraneo quale luogo di dialogo e convivenza pacifica tra popoli con culture, tradizioni e fedi religiose differenti ma legati da un destino ed interessi comuni». Organizzato in collaborazione con Polo universitario agrigentino, si terrà venerdì 19 febbraio alle 17 nell'aula consi­liare della Provincia regionale di Agrigento, in piazzale Aldo Moro. Tra gli interventi, quello di Joseph Mifsud, presidente del Consorzio Universitario della Provincia di Agrigento, e a seguire le relazioni di Abdel Bari Atwan, autore del libro «La storia segreta di Al Qaida», Fran­co Rizzi, autore dell'opera «L'Islam giudica l'Occidente», e Stefano Zur­lo autore di «La legge siamo noi». 

I LADRI !NAZIONE. I malviventi si sono introdotti al «Filippo Re Capriata» e hanno svaligiato gli uffici: arraffate pure le stampanti e altre attrezzature
Raid all'istituto Commerciale e Alberghiero - «Rubati tutti i computer, sospese le lezioni»
Segreteria in tilt: il dirigente scolastico si è visto costretto a fermare per qualche giorno le attività didattiche
Secondo gli investigatori non è stata la solita ragazzata con pareti imbrattate ed estin­tori svuotati: chi ha agito cer­cava beni di valore. Come i pc.

Il raid messo a segno nel week end nell'istituto tecnico commerciale, alberghiero, "Filip­po Re Capriata", non è una ragaz­zata. AI contrario di quanto acca­duto altre volte, quando gli autori dei danneggiamenti nelle scuole si sono limitati a rovesciare il con­tenuto degli estintori nelle aule e nei corridoi, stavolta i malviventi sono penetrati nel plesso di via Campobello dal retro ed una vol­ta all'interno hanno pensato, so­prattutto, ad appropriarsi di ciò che aveva un valore. Riuscendo a superare i sistemi di sicurezza hanno raggiunto il primo piano dell'edificio e sono penetrati nel­la segreteria, portando via tutto. I , computer sistemati negli uffici, le stampanti, e le altre apparecchia­ture elettroniche contenute sulle scrivanie sono stati rubati. Il botti­no ammonta a diverse migliaia di euro. I ladri, secondo la ricostru zione degli agenti della sezione Anticrimine del commissariato di polizia che indagano diretti dall'ispettore capo Angelo Arnoroso, hanno forzato le porte d'in­gresso degli uffici ed una volta all' interno hanno fatto razzia. Il raid, tra l'altro, ha messo fuorigioco la scuola. A causa del furto di tutti i computer, infatti, il dirigente scolastico Sergio Coniglio si è visto costretto a sospendere le lezioni che potranno riprendere soltanto tra qualche giorno. Ma i componenti  il gruppo che ha messo a se­gno il blitz nell'istituto "Re Capria­ta" si sono spinti anche oltre. Al piano terra della scuola, proprio a pochi metri dall'ingresso princi­pale, c'è il bar. Quando è chiuso il locale è protetto da una saracine­sca costituita da barre di alluminio. I malviventi sono riusciti a forzarla ed a mettere a soqquadro tutti. Secondo la prima ipotesi del­la polizia gli autori del danneggia­mento cercavano soldi. Hanno forzato il registratore di cassa del bar, hanno rovistato dappertut­to, riuscendo però a trovare sol­tanto pochi spiccioli. Si sono per­ciò scatenati provocando tutta una serie di danneggiamenti all' interno del piccolo bar. A scopri­re l'accaduto sono stati, ieri matti­na, i bidelli della scuola al mo­mento dell'apertura. Hanno av­vertito il dirigente scolastico, Ser­gio Coniglio, che a sua volta ha da­to l'allarme. Le lezioni non hanno potuto avere inizio ed a scuola è arrivata la polizia per le indagini del caso. Ad eseguire i rilievi sono stati anche gli agenti della scienti­fica. Le scuole, in città, continua­no a finire nel mirino. La scorsa. settimana, in pieno giorno e men­tre gli studenti erano nelle 'aule, un incendio era stato appiccato in uno sgabuzzino dell'istituto privato "Vittorino Da Feltre". Nel­la stessa scuola, pochi giorni pri­ma, erano stati rubati i computer della segreteria. 

POLO UNIVERSITARIO
Modifiche statutarie, chiesta convocazione dell'assemblea
II sindaco di Agrigento, Mar­co Zambuto ed il Presidente della Camera di commercio, Vittorio Messina, hanno chiesto al Presi­dente del Polo universitario della provincia di Agrigento, Joseph Mif­sud la convocazione urgente dell' assemblea del Consorzio «al fine di affrontare - si legge in una nota - il delicato tema delle modifiche statutarie dello stesso Consorzio». 

FESTIVAL DEL FOLKLORE, Il maltempo sta creando disagi agli organizzatori della kermesse, per la pioggia annullate alcune manifestazioni esterne
Quarto giorno di «Sagra del Mandorlo» - Accensione del Tripode al Palacongressi
Ieri mattina prime e' sibizioni dei gruppi folk per le strade della città: al viale della Vittoria e in via Atenea
Ha preso il via ieri una delle manifestazioni collaterali, ov­vero il «Kunta Kinte project», Sarà proiettato un video con immagini di Tano Siracusa e musiche di Buzzurro.
Archiviato anche il quarto giorno di Sagra, la manifestazione si prepara ad uno dei momenti "clou" del Festival internazionale del Folklore, ovvero l'accensione del "Tripode dell'amicizia". Come è già avvenuto lo scorso anno, a causa di condizioni meteo che le previsioni non darebbero come ideali per il tradizionale itinerario del decumano, l'accensione del tri­pode non avverrà alla Valle dei Templi ma al Palacongressi del Vil­laggio Mosè.
Un giorno di Sagra, quello di ie­ri, caratterizzato soprattutto dal grande concerto dell'Orchestra sin­fonica siciliana, che ha eseguito la "Sonata per archi in la maggiore f4" e le "Quattro stagioni" di Anto­nio Vivaldi. Un concerto che ha riempito il Teatro "Pirandello" e che solo nella mattinata di ieri è sta­to reso gratuito. A volerlo con parti­colare energia sarebbe stato il diret­tore artistico della Sagra, Carmelo Cantone, il quale avrebbe dovuto "alzare la voce" per far sì che il con­certo dell'orchestra, che si esibirà tra l' altro a spese della Regione, po­tesse essere goduto da tutti gli agri­gentini. La giornata di ieri, rischia­rata da un timido sole primaverile, iniziata con l'annullamento del ri­cevimento dei gruppi del festival "I bambini nel mondo" da parte del sindaco e del presidente del Consi­glio comunale a causa di alcuni im­pegni che hanno portato il primo cittadino a Palermo, ha visto l'esibi­zione dei primi gruppi folk per le strade della città al viale della Vitto­ria e in via Atenea. Un primo "as­saggio" di Sagra, peraltro non con­templato nei programmi cartacei distribuiti in città, che ha stupito piacevolmente gli agrigentini, for­se ancora "apatici" a causa delle vi­cende che hanno riguardato la pre­parazione all'evento. Ha preso in tanto il via ieri una delle manifesta­zioni "collaterali" della Sagra, di sa­pore meno artistico ma di maggio­re spessore sociale, ovvero il "Kun­ta Kinte project", promosso da Le­gambiente e dagli assessorati co­munali ai Servizi sociali e alle Pari opportunità e che vedrà la parteci­pazione di diverse associazioni che si occupano di immigrazione, dei sindacati e delle comunità afri­cane agrigentine. Un progetto che si innesta nella Sagra, anche se avrà un respiro maggiore, e che pre­vederà, oltre alla formazione di un gruppo folk "misto" che partecipe­rà ai momenti principali della Sa­gra, anche una serie di incontri nel­le scuole tra giovani agrigentini e giovani immigrati, che racconte­ranno le loro testimonianze. Nel corso di questi incontri sarà inoltre proiettato un video con immagini di Tano Siracusa e musiche di Fran­cesco Buzzurro e ispirato alla poe­sia "Nei ghetti d'Italia questo non è un uomo" di Adriano Sofri, pubbli­cata dal quotidiano "la Repubbli­ca" lo scorso 10 gennaio, a seguito dei fatti di Rosarno. 

Danni anche al Villaggio Mosè - Strade trasformate in «gruviera»
Gigantesche buche, asfalto in più parti sgretolato, magazzini ancora allagati da bonificare e un centro storico che continua a scricchiolare. Agrigento conta i danni dell'ennesima ondata di maltempo. I centralini dei vigili del fuoco e delle forze dell'ordine, per tutta la notte fra domenica e lunedì, sono rimasti in tilt. A centi­naia le richieste di intervento. Ma non è finita perché la protezione civile ha diramato a tutte le centra­li operative un nuovo stato di aller­ta meteo per le prossime ore. I pompieri, ieri, con gran fatica, hanno cercato di evadere tutte le emergenze. Emergenze dettate per la maggior parte da magazzini allagati fra il viale Emporium e la zona a valle del Villaggio Mosè, ma anche degli immobili cadenti che si trovano alle spalle del palaz­zo municipale e non solo. In via delle Orfane, i vigili del fuoco, han­no messo in sicurezza, eliminan­do i pezzi di intonaco cadente, due vecchi ruderi. In via Duomo, sono intervenuti ancora una volta per stabilire la precarietà del mu­ro che costeggia la strada che por­ta alla Cattedrale. La situazione sembrerebbe essersi aggravata ul­teriormente a causa degli ultimi giorni di pioggia copiosa. Pratica­mente impercorribile, nonostan­te il passare delle ore, la parte fina­le del viale delle Dune, a San Leo­ne, la strada di contrada Maddalu­sa e una parte del viale Cannatel­lo. L'asfalto, a causa dell'acqua piovana, si è sollevato, sbriciolan­dosi addirittura, in diversi punti. Al lavoro, in questi casi, anche gli operai dell'Anas, del Comune di Agrigento e della Provincia regionale. Disagi anche lungo la parte finale del Villaggio Mosè, lungo la statale 115. Le cunette di scolo del­le acque piovane si sono, infatti, riempite di detriti e gli operai han­no cercato di far in fretta a rimuo­verli, prima che nuove piogge tra­sformino quella porzione distata­le in una "palude". Smottamenti sono stati recintanti e segnalati lungo le provinciali fra Aragona Caldare e Favara e Grotte. Gli ope­rai della Provincia hanno ingag­giato una vera e propria lotta contro il tempo per rimuovere i cumu­di fanghiglia e per mettere in si­curezza alcuni muretti di recinzio­ne, intimando ai proprietari priva­ti dei terreni attigui di fare lo stes­so con urgenza. Una porzione del­la provinciale di Passo Fonnuto, ri­fatta neanche un anno e mezzo fa, è crollata e il passaggio dei mezzi è consentito solo su una corsia. 

Trupiano, regina su Facebook
C'è anche la giornalista agrigentina Margherita Trupiano fra i presentatori della 65esima Sagra del mandorlo in fiore. La cronista di Tele Video Agrigen­to affiancherà il collega di Telea­cras Carmelo Lazzaro nella con­duzione degli spettacoli di gio­vedì, venerdì e sabato al Palacongressi di Villaggio Mosè e domenica per la cerimonia con­clusiva alla valle dei templi. Margherita Trupiano, tra i volti più noti dell'informazione agri­gentina, recentemente "eletta" da centinaia di fans su Facebook "migliore giornalista don­na dell'Agrigentino", è entusia­sta di questo nuovo riconosci­mento. «Ringrazio il presidente della Provincia Eugenio D'Orsi, il sin­daco di Agrigento Marco Zam­buto, il vice sindaco Massimo Muglia - ha detto Margherita Trupiano - per avermi dato la possibilità di vivere questa esal­tante esperienza. Vi aspetto tut­ti alla Sagra 2010». Margherita Trupiano ha una grande esperienza anche nel mondo della radiofonia. 

Lazzaro, l'inviato vaticano
Nella Sagra del Mandorlo in Fiore "agrigentina" 2010 è stato il primo nome su cui gli organiz­zatori hanno puntato. Carmelo Lazzaro è il presentatore ma­schile ufficiale della kermesse del folclore. 32 anni, agrigenti­no, apprezzato giornalista, vol­to noto dell'emittente Telea­cras, da quasi quindici anni ora­mai con garbo e classe entra nel­le case dei siciliani e da alcuni mesi lo si ascolta anche su Ra­dio I Rai nella trasmissione do­menicale di informazione reli­giosa «Oggi2000» sulle attività del Vaticano. Il giornalista agri­gentino non è nuovo della Sa­gra. In alcune delle passate edi­zioni lo abbiamo visto condur­re serate protocollari al teatro Pirandello e manifestazioni col­laterali. Quest'anno, a pieno merito, gli è stata affidata la con­duzione degli spettacoli del 55esimo festival internazionale del folclore, ulteriore tappa di una carriera in ascesa. «Mi sen­to onorato ed orgoglioso - affer­ma Carmelo Lazzaro - di pre­sentare questa manifestazione conosciuta in tutto il mondo». 

LA SICILIA
 
Nasce il Comitato «No nucleare»: «D'Orsi dica da che parte sta»
Nasce anche a Licata un comitato antinu­cleare. Lo ha promosso Salvatore Nicolo­si, segretario cittadino dell'Italia dei Valo­ri. Il primo impegno del neonato comita­to, quello di chiedere al presidente della provincia Eugenio D'Orsi la sua esatta posizione sul problema. Il Consiglio provinciale ha approvato recentemente una mozione per dire no all'ipotesi di realizzare una centrale nucleare tra Licata e Palma di Montechiaro. «Chiederemo ufficialmente al presi­dente D'Orsi - dice Nicolosi - di prende­re una posizione netta ed inequivocabile sul tema nucleare». Il comitato antinucleare nei prossimi giorni avvierà le prime iniziative per riba­dire il proprio no sul tema. Il sito compreso tra Licata e Palma per la realizzazione di una centrale nucleare era stato individuato in uno studio del 1979. Messo l'ipotesi viene nuovamente prepotentemente alla ribalta dopo che il governo ha deciso di investire nell'ener­gia nucleare. Tra qualche mese dovrebbe­ro essere scelti i siti che dovranno ospita­re le quattro centrali in Italia, una di que­ste potrebbe sorgere proprio in Sicilia. Il comitato per il no al nucleare sorto a Licata si unisce ad uno analogo sorto a Fa-vara nei giorni scorsi. «E' ormai evidente - dice Nicolosi - che il nostro territorio è considerato la pattu­miera d'Italia e questo governo, che fa il pieno in campagna elettorale poi ci ripa­ga con questa moneta. Bisogna davvero alzare la testa in un atto d'orgoglio che dia dignità alla nostra collettività». 

INDAGA LA POLIZIA
Scuole ancora nel mirino dei ladri - Rubati 10 computer al Re Capriata
Inquietante furto quello scoperto ieri mattina al­l'Itc Filippo Re Capriata di via Campobello. Il «bottino» è di dodici computer, è stata dan­neggiata la porta blindata della segreteria, scar­dinata la serranda in ferro dell'annesso bar, asportando anche generi alimentari. La stima dei danni è di quindicimila euro. A scoprirlo è stato il personale didattico che ha avvertito te­lefonicamente il dirigente scolastico Sergio Co­niglio ed il vicino commissariato di polizia. La sezione scientifica del Commissariato diretti dal vicequestore dott.ssa Fatima Celona ha ese­guito una serie di rilievi per ricostruire la dina­mica del furto. I malviventi hanno agito presu­mibilmente a bordo di qualche furgone dopo aver tranciato le serrature dei due cancelli del­l'Ufficio relazioni pubbliche della Provincia si so­no introdotti all'interno del plesso scolastico iniziando a «lavorare» per portare a termine il criminale progetto studiato nei minimi partico­lari. «Non trovo parole per commentare tale furto e danneggiamento che abbiamo subito - ha detto il dirigente scolastico profes­sor Sergio Coni­glio -. Le lezioni riprenderanno regolarmente. Solleciteremo la Provincia per la realizzazione dell'impianto di video sorveglian­za del plesso sco­lastico». Nell'ambito dell'attività inve­stigativa avviata dai poliziotti del vicino commissariato non vie­ne escluso che la criminalità organizzata locale abbia preso di mira il mondo scolastico locale. Nelle ultime due settimane sono quattro gli epi­sodi di criminalità organizzata che hanno preso di mira tre istituti scolastici paritari del luogo. 

IL PRIMO APPUNTAMENTO DOMENICA SERA AL PIRANDELLO             
Pienone per il concerto dell'amore
La prima iniziativa della sagra del man­dorlo in Fiore del 2010 è stata domeni­ca sera al teatro Pirandello «Il concerto dell'amore», inserito come evento col­laterale nel cartellone della kermesse folkloristica. A conduttore l'originale spettacolo, che ha avuto come tema conduttore l'amore in tutte le sue sfac­cettature, sono stati Veronica Maya attrice e presentatrice di programmi Rai di grande successo e Alessio Di Cle­mente attore molto noto soprattutto al pubblico femminile. Assieme ai mu­sicisti del gruppo i Baraonna e le can­tanti Francesca Alotta, Alessandro D'A­crissa, Serena Abrami e l'imitatore Ales­sandro Gandolfo si sono avvicendati sul palco del teatro agrigentino per cantare, ballare e spiegare l'amore. La coppia Maya - Di Clemente fra una can­zone e l'altra si è scambiata delle battu­te sul significato della parola amore, sul colpo di fulmine e di quello che ognuno di noi cerca quando incontra o crede di incontrare l'anima gemella. E ancora sulla sofferenza che un uomo o una donna possono provare a causa della fine di una storia o di un tradi­mento. Per quanto riguarda il concerto otti­me sono state le interpretazioni dei va­ri artisti. Francesca Alotta ha incantato specialmente quando ha cantato il brano "Non amarmi", con il quale ha vinto il festival di Sanremo nella sezione nuo­ve proposte, e il brano "without you". Ma anche Alessandro D'Acrissa non ha demeritato quando ha interpretato i brani "Un amore così grande" e la can­zone siciliana folk "stidda d'amuri". Esilarante è stata la prova canora del sindaco Marco Zambuto quando chia­mato sul palco ha provato assieme a Veronica Maia a cantare il ritornello di «Vattene amore", meglio conosciuta come 'Trottolino amoroso", non otte­nendo però, pur mettendocela tutta, particolare successo. Interessante e da prendere in seria considerazione è stata infine la propo­sta di Bellomo di inserire la ricorrenza di.San Va/citino in uno spettacolo da organizzare ad Agrigento con la parte­cipazione di un nutrito numero di arti­sti per farne uno speciale show televi­sivo. 

PRESIEDUTO DA GIUSEPPE TERRITO
«Sì all'aeroporto» - Al via Comitato
Nasce a Licata un circolo pro aero­porto. Avrà lo scopo di promuove­re «ogni tipo di iniziativa ed atti­vità connesse alla realizzazione di un sogno che possa fare decol­lare la città di Licata». Nel pome­riggio di oggi l'atto di nascita uffi­ciale del circolo, alle diciotto pres­so la sala convegni del Carmine sarà avviata la campagna tessera­menti alla presenza del presiden­te della Provincia Eugenio D'Orsi, nominato presidente onorario del circolo. A promuovere la nascita di questa nuova aggregazione Giuseppe Malfitano e Giuseppe Territo. Quest'ultimo assumerà il ruolo di presidente. «Partecipare numerosi - si legge circa la pre­sentazione del circolo - significa testimoniare interesse per un'oc­casione di crescita e riscatto per Licata e l'intera provincia. quest'occasione si chiama aeroporto che il presidente D'Orsi e tutti noi vogliamo fortemente». Il circolo avrà sede a Licata in via Platani e già da questo pomeriggio sarà possibile tesserarsi e prendere parte così alle iniziative a suppor­to dell'iniziativa. Intanto, le desti­nazioni turistiche della Provincia di Agrigento e le opportunità di un nuovo sito aeroportuale nell'a­rea centro-meridionale della Sici­lia saranno il tema della confe­renza stampa di D'Orsi il 20 feb­braio nella sala gialla dello stand della Regione Siciliana alla BIT di Milano 2010. Il presidente della Provincia incontrerà i responsabi­li commerciali di alcune compa­gnie aeree per valutare l'istituzio­ne di possibili tratte e i tour opera­tor interessati al prodotto Sicilia. 

ORGANIZZATO DALLA PROVINCIA
Stage sul turismo
Giovani con competenze e titoli in ambito turistico, potranno spenderli nello stage formativo organiz­zato prossimamente dal­la Provincia di Agrigento. Il progetto, denomi­nato "Fare Turismo" fon­de la capacità di promo­zione del territorio con l'attenzione ai bisogni oc­cupazionali dei giovani. Si sa, ma si fa poco, affinchè il turismo, diventi la chiave di sviluppo, in termini di sviluppo economico sia in termini occupazionali, per il nostro territorio. «L'obiettivo del progetto - spiega il vice presidente della Provincia Carmelo Pace -è di migliorare i servizi di accoglienza turi­stica e al contempo creare l'occasione per migliorare le professionalità di quanti in­tendano operare in un compatto che, ha bi­sogno di qualificarsi». Il bando di partecipazione allo stage, af­fidato direttamente alle strutture alber­ghiere operanti nell'agrigentino, sarà pub bucato i primi di Marzo. Possono aderirvi giovani di età compresa tra i 18 ed i 30 anni, in possesso di diploma o laurea, spe­cificamente nel settore turistico-albeghiero. La formazione avrà la dura­ta di due mesi suddivisi in cinque ore giornaliere per cinque giorni setti­manali. Probabilmente lo stage si terrà nell'arco dei mesi luglio e agosto, indi­viduato come il periodo più "caldo" per la stagione turistica. «Lo stage - aggiunge l'assessore Pace -rappresenta un momento importante nel­la formazione in quanto offre la possibilità di confrontarsi con la realtà, acquisire com­petenze sul campo e sfruttarle nel merca­to del lavoro. Certamente - conclude - biso­gnerà accertare che le strutture disponibi­li allo stage siano altrettanto disponibili a reclutare le nuove leve nel dispiegamento dei vari servizi alberghieri». 

RIGASSIFICATORE. Tutte le procedure eseguite per l'impianto empedoclino sono corrette
Ok dall'Unione europea
Risposta del commissario all'ambiente all'interrogazione di Rita Borsellino
Per l'Unione Europea le procedure se­guite sulla costruzione del rigassifica­tore a Porto Empedocle sono state cor­rette e d'altra parte la decisione riguar­dante la costruzione di questo genere di impianti fa parte dell'attività di pia­nificazione ed è di competenza di cia­scuno degli stati membri al quale poi spetta di garantire che essi non abbia­no gravi ripercussioni sul territorio sot­to il profilo ambientale e archeologico.
Questo è sostanzialmente il conte­nuto della risposta fornita dal com­missario all'ambiente della Stavros Dimas all'interrogazione presentata dal­l'europarlamentare Rita Borsellino proprio sulla realizzazio­ne del rigassificatore  empedoclino. «Per quanto riguarda l'articolo 191 del trattato sul funzionamento dell'U­nione europea - spiega il commissario - esso si riferisce genericamente alla politica ambientale e non crea alcun obbligo legale per i casi individuali, destinatari di direttive o di altri fatti le­gislativi. La direttiva concernente la valutazione dell'impatto ambientale di determinati progetti pubblici e privati (nota come "direttiva sulla valuta­zione dell'impatto ambientale" o "di­rettiva VIA") si applica agli impianti di superficie per lo stoccaggio di gas na­turale. Nel caso specifico il processo di valutazione dell'impatto ambientale è stato portato a termine con il decreto congiunto del 29.9.08, numero 996, dei Ministeri dell'Ambiente e della Cul­tura. Tale decreto congiunto ha appro­vato il progetto, recando una serie di prescrizioni specifiche che devono es­sere rispettate. I potenziali impatti sui beni materiali, compreso il patrimonio architettonico e archeologico sono elencati nella direttiva sulla valutazio­ne di impatto ambientale in quanto prescrizione obbligatoria di qualsiasi VIA. Il decreto congiunto ne tiene con­to e dimostra inoltre che la consulta­zione pubblica ha avuto luogo in quan­to elemento della procedura VIA e l'o­norevole parlamentare che ha effet­tuato l'interrogazione scritta è indica­to come colui il quale ha fornito un contributo per iscritto, ricevuto il 26.4.07». Stavros aggiunge che «Nell'ambito della direttiva VIA, non esiste alcun obbligo di tenere un referendum pres­so i cittadini, oltre alla consultazione prevista dalla medesima procedura». Infine per quanto riguarda una possibile violazione delle disposizioni del trattato UE sugli aiuti di Stato, lo stes­so Stavros riferisce che «la Commis­sione ha ricevuto una denuncia relati­vamente a questo caso, attualmente in corso di esame». 

D'ORSI HA INCONTRATO DI MAURO
L'aeroporto di Agrigento è passato alla fase due
Si può dire che per l'aeroporto di Agrigento sia cominciata la fase due, quella del rilascio delle varie certificazioni che saranno propedeutiche alla predisposizione del progetto esecutivo e quindi della realizzazione pratica dello scalo che dovrebbe sorgere, come si sa, nelle adiacenze di Licata. Ieri mattina, infatti, il presidente della Provincia Regionale Eugenio D'Orsi con l'assessore alle Grandi infrastrutture Luca Salvato e il responsabile dello staff tecnico che ha predisposto il progetto ing. Piero Hamel hanno incontrato l'assessore regionale al Territorio e ambiente Roberto Di Mauro ed il dirigente dello stesso assessorato che si occupa delle procedure relative al rilascio della Valutazione ambientale strategica (Vas) e della Valutazione di impatto ambientale (Via). «E' stato un incontro molto proficuo - ha commentato alla fine il presidente della Provincia - perché ci ha consentito di avere le idee più chiare e di predisporre così un piano di lavoro finalizzato all'acquisizione di queste due importanti certificazioni che sono propedeutiche a loro volta all'approvazione delle varianti allo strumento urbanistico del territorio di Licata. Insomma, una volta sistemata la faccenda dell'autorizzazione da parte dell'Enac, adesso siamo passati alla fase pratica: acquisiremo i nullaosta necessari per poter poi avviare i lavori di realizzazione della struttura».
- E per l'accordo di programma?
«L'appuntamento che avevo la scorsa settimana con Riggio é saltato all'ultimo momento perché il presidente dell'Enac é stato chiamato dal Presidente del Consiglio dei Ministri. Abbiamo rinviato l'incontro a giovedì prossimo. In quella sede definiremo anche la data della firma dell'accordo tra Enac, Ministero delle infrastrutture e Regione Siciliana. Ma per questo ormai non ci sono problemi, tanto é vero che siamo già oltre con il nostro lavoro». Come si sa, il progetto riguarda la realizzazione di una pista di 1500 metri, completa naturalmente di tutte le strutture di supporto al volo (aerostazione, torre di controllo, hangar, caserma dei vigili del fuoco, eccetera), nella quale potranno atterrare e decollare aeromobili da 70-80 posti. Per la gestione si pensa ai privati. A tal proposito ci sono dei contatti con società di varia provenienza, a partire dalla vicina isola di Malta, per cui allo Stato non comporterà alcuna spesa. 

SOLE 24 ORE
 
La protesta dei giudici contabili
Il sindacato. Contestate le scelte del presidente
Ne contestano il potere «in­sindacabile» di scegliere chi an­drà alla sezioni riunite, il diritto di veto sulle richieste di ricorrere al­la Guardia di finanza, la nascita di un «ufficio di gabinetto» forse re­munerato, il ruolo di responsabi­le comunicazione-informazione. E seminano dubbi su una recente convenzione da 3,5 milioni per tre anni con il Formez. Troppo non torna alla Corte dei conti, accusa l'associazione magistrati contabi­li. Indicando il responsabile di un percorso che sta minando alle fon­damenta la Corte: Tullio Lazzaro, presidente fino al i °luglio. L'accusa è esplicita: vogliono metterci il bavaglio, tagliare le un­ghie all'indipendenza e all'auto­nomia della Corte e farne una am­ministrazione sotto lo schiaffo della politica. Il sindacato delle toghe contabili ha deciso di ren­dere pubbliche polemiche che co­vano dal varo della legge Brunet­ta di riforma della Pa del marzo 2009. Scegliendo di uscire allo scoperto proprio a ridosso dell'apertura dell'anno giudizia­rio: «Diranno che tutto va bene e che la Corte è efficiente: non è co­sì», mette in guardia il presidente Angelo Buscema. Che domani sa­rà all'inaugurazione solo «per ri­spetto al capo dello Stato». Busce­ma e i colleghi Eugenio Schlitzer e Tommaso Miele, chiariscono: «Nessuna bega interna o corpora­tivismi: se va avanti così sarà un colpo al cuore alla magistratura contabile». Insomma: una perico­losa deriva "amministrativista". Tutto parte dalla promessa di un "tavolo", concordata anche con Gianni Letta, per aggiustare la legge Brunetta. Tavolo che pe­rò, afferma l'associazione magi­strati, Lazzaro ha sempre negato. E ora contestano il «cesarismo», il «presidenzialismo» assoluto e il «discrezionalismo» che accusa­no Lazzaro di aver instaurato. Co­me la composizione a chiamata «nominativa» nei collegi delle se­zioni riunite, senza più distingue­re tra esperti di controllo odi giu­risdizione, che fatalmente può condizionare i magistrati "eletti" e affossare le attività di controllo. Un «accentramento verticisti­co» contestato anche per il pote­re del presidente di negare o con­cedere il ricorso alla Guardia di finanza sul controllo: «E se doma­ni avvenisse anche per le Procu­re?». Altra censura: la creazione con regolamento di un «gabinet­to» con un «congruo numero» di magistrati («gli staffisti»), «forse retribuiti», che poi avranno titolo per fare carriera anche altrove. All'indice la convenzione con il Formez (il controllante che si affi­da al controllato) per la formazio­ne del personale amministrativo: il sospetto è che si usi parte dei 5 milioni assegnati per il controllo. Ma non solo: gli stessi costi della convenzione (3,5 milioni per 3 an­ni) lasciano perplessi perché si parla di 2mila persone da forma­re (1.750 euro a testa), mentre i de­stinatari sarebbero non più di 900 (che farebbe 4mila euro a te­sta). Costi che non stanno in pie­di, afferma il  sindacato dei magi­strati, «anche perché la formazio­ne già la facevamo "a casa" a costi immensamente più bassi». An­che la Corte dei conti spreca? 

Dl enti locali
Gli incassi «extra» fuori Patto
Rispunta l'esclusione dai calcoli del patto di stabili­tà delle entrate realizzate dai comuni nel 2007 attraverso «operazioni straordinarie», e il correttivo che cancella i vincoli di finanza pubblica per gli enti locali colpiti dal terremoto abruzzese. Riprende oggi, con una riu­nione politica in mattinata, l'esame degli emendamenti alla legge di c6nversione del DL «salva-enti» (il Dl 2/2010). Si tratta del provve­dimento che, tra le altre cose, ha rinviato al 2011 la dieta forzata alle giunte e ai consi­gli degli enti locali, prevista dalla finanziaria 2010. Anche gli emendamenti presentati in commissione Bilancio al­la Camera tornano sul tema dei costi della politica, sal­vando per esempio i diretto­ri generali nei comuni sopra i 100mila abitanti ed esclu­dendo dalla soppressione dei consorzi i bacini imbrife­ri montani (Bim). Tra le altre misure, si pre­vede una rimodulazione dei fondi destinati ai piccoli co­muni con un'alta incidenza di bambini o anziani nella po­polazione; nulla da fare, a quanto sembra, per l'avvio dei rimborsi dell'Iva pagata sulla tariffa d'igiene ambien­tale nei 1.200 comuni che han­no abbandonato la Tarsu.
 
AGRIGENTOFLASH


Arnone, soddisfazione per la nomina di Vella alla Flp
"Esprimo viva soddisfazione per la nomina dell'amico Vincenzo Vella a capo coordinamento territoriale del sindacato Flp, federazione lavoratori pubblici, per la Provincia di Agrigento del personale Ata della scuola".Sono le parole dell'assessore provinciale Giuseppe Arnone. "Ritengo che i problemi della scuola stanno attraverso una fase critica, la Riforma Gelmini che sta apportando delle novità sostanziali per quanto riguarda la rimodulazione della scuola media superiore, ha dei punti di criticità per la salvaguardia del posto di lavoro per più di 20 mila docenti e per un numero pingue di lavoratori Ata.Sollecito il neo coordinatore Vella ad impegnarsi per tutelare i diritti acquisiti dal personale della scuola: non è con la macelleria sociale si possano risolvere gli atavici problemi della scuola" conclude Arnone. 

Agrigento città del commercio", con la Sagra il via al progetto di Confcommercio
Confcommercio lancia il progetto "Agrigento Città del Commercio", che coinvolgerà le attività commerciali, artigianali, turistiche e culturali su tutto il territorio. L'obiettivo principale sarà migliorare la capacità di attrazione del centro città, rendendo più invitanti e agevoli gli acquisti, ma anche più gradevole e stimolante la visita per chi viene da fuori. Il collante sarà costituito dalle attività economiche dell'intera città. Numerose sono le iniziative in programma: prima fra tutte la manifestazione denominata "Agrigento in Piazza", che si svolgerà in piazza Stazione durante la settimana della Sagra del Mandorlo in fiore. La mostra è finalizzata alla divulgazione e alla valorizzazione dei prodotti agricoli, artigianali e delle risorse naturali, oltreché alla salvaguardia delle tradizioni enogastronomiche del territorio agrigentino. L'evento si coniugherà anche con un momento di fascino e cultura, nella sala Zeus del Museo Archeologico Regionale di Agrigento, in cui "Dioniso" miscelerà magicamente musica e vino, dal 17 al 20 Febbraio. "Il Progetto - spiega il presidente della Delegazione Confcommercio di Agrigento, Filippo Danile - nasce dall'esigenza di valorizzare il centro urbano, ma anche dalla necessità oggettiva di trovare nuovi strumenti che possano sviluppare il commercio, l'economia ed il lavoro. L'iniziativa segna l'avvio del "Centro Commerciale Naturale" della città, ma al contempo vuole rappresentare il volano per la sua progressiva estensione a tutto il territorio. E' indispensabile - chiarisce Danile - che il pubblico ed il privato sinergicamente si attivino per estendere il territorio commerciale, artigianale, culturale e turistico della città identificando all'interno dell'estesissimo parco archeologico di Agrigento, un'area, come commerciale ed artigianale. Il Progetto dovrà essere promosso e condiviso da un'ampia partnership locale pubblico-privata, fortemente sostenuta dal Comune, Camera di Commercio e dalla Provincia Regionale, come strumento di consolidamento del ruolo del commercio quale elemento di integrazione e coesione sociale. Da un lato, il centro storico verrà dotato di nuovi servizi a vantaggio delle attività economiche e dei consumatori, con la preziosa funzione di servizio commerciale degli esercizi di vicinato, ampiamente articolati per tipologie merceologiche e caratterizzata da elevati standard di qualità, quale valore aggiunto a sostegno della crescente vocazione turistica della città. Dall'altro, sarà ricucito, o rimodulato, il rapporto con la Valle dei templi, unica vera opportunità di sviluppo sociale ed economico della città. Questo - conclude Danile - è certamente un impegno di sviluppo importante che va condiviso con tutta la città, per restituire fiducia e offrire serie opportunità di lavoro alle nuove generazioni". 

Casa per anziani di Ribera, giovedì conferenza stampa
Conferenza stampa, giovedì prossimo, 18 febbraio 2010 alle ore 11.00, nella sede centrale della Provincia. Tema dell'incontro con i giornalisti sarà la Casa Anziani di Ribera e interventi di riqualificazione dell'Asse VI. 

Modifica statuto: Zambuto e Messina sollecitano la convocazione dell'assemblea del Polo universitario 
Questa mattina il sindaco di Agrigento, Marco Zambuto, ed il Presidente della Camera di commercio, Vittorio Messina, hanno inviato al Presidente del Polo universitario della provincia di Agrigento, Joseph Mifsud la seguente lettera:"Caro Presidente, con la presente La invitiamo a procedere ad un'urgente convocazione dell'assemblea del Consorzio universitario della provincia di Agrigento al fine di affrontare, oltre ad eventuali altri argomenti ancora non definiti, il delicato tema delle modifiche statutarie dello stesso Consorzio. Siamo sicuri che anche Lei sia convinto della necessità di approfondire e decidere su tali fondamentali aspetti non in solitudine, ma con la piena condivisione di quanti, anche istituzionalmente, rappresentano il territorio e dello stesso ne conoscono in maniera più approfondita e completa i vari aspetti. In attesa di riscontro, La salutiamo con viva cordialità."
 
AGRIGENTONOTIZIE

Zambuto e Messina chiedono convocazione dell'assemblea del Polo universitario
Questa mattina il sindaco di Agrigento, Marco Zambuto, e il presidente della Camera di commercio, Vittorio Messina, hanno inviato al presidente del Polo universitario della provincia di Agrigento, Joseph Mifsud una lettera con la quale chiedono "un'urgente convocazione dell'assemblea del Consorzio universitario della provincia di Agrigento al fine di affrontare, oltre ad eventuali altri argomenti ancora non definiti, il delicato tema delle modifiche statutarie dello stesso Consorzio. Siamo sicuri - continua il messaggio - che anche lei sia convinto della necessità di approfondire e decidere su tali fondamentali aspetti non in solitudine, ma con la piena condivisione di quanti, anche istituzionalmente rappresentano il territorio e dello stesso ne conoscono in maniera più approfondita e completa i vari aspetti". 

AGRIGENTOWEB

"Agrigento Città del Commercio"
Confcommercio lancia il progetto "Agrigento Città del Commercio",  che coinvolgerà le attività commerciali, artigianali, turistiche e culturali su tutto il territorio. L'obiettivo principale sarà migliorare la capacità di attrazione del centro città, rendendo più invitanti e agevoli gli acquisti, ma anche più gradevole  e stimolante la visita per chi viene da fuori. Il collante sarà costituito dalle attività economiche dell'intera città. Numerose sono le iniziative in programma: prima fra tutte la manifestazione denominata "Agrigento in Piazza", che  si svolgerà in piazza Stazione durante la settimana della Sagra del Mandorlo in fiore. La mostra è  finalizzata alla divulgazione e alla valorizzazione dei prodotti agricoli, artigianali e delle risorse naturali, oltreché alla salvaguardia delle tradizioni eno-gastronomiche del territorio agrigentino. L'evento si coniugherà anche con un momento di fascino e cultura, nella sala Zeus del Museo Archeologico Regionale di Agrigento, in cui "Dioniso" miscelerà magicamente musica e vino, dal 17 al 20 Febbraio. "Il Progetto - spiega il presidente della Delegazione Confcommercio di Agrigento, Filippo Danile - nasce dall'esigenza di valorizzare il centro urbano, ma anche dalla necessità oggettiva di trovare nuovi strumenti che possano sviluppare il commercio, l'economia ed il lavoro. L'iniziativa segna  l'avvio del "Centro Commerciale Naturale" della città, ma al contempo vuole rappresentare il volano per la sua progressiva estensione a tutto il territorio. E' indispensabile - chiarisce Danile - che il pubblico ed il privato sinergicamente si attivino per estendere il territorio commerciale, artigianale, culturale e turistico della città identificando all'interno dell'estesissimo parco archeologico di Agrigento, un'area, come commerciale ed artigianale. Il Progetto dovrà essere promosso e condiviso da un'ampia partnership locale pubblico-privata, fortemente sostenuta dal Comune, Camera di Commercio e dalla Provincia Regionale, come strumento di consolidamento del ruolo del commercio quale elemento di integrazione e coesione sociale. Da un lato, il centro storico verrà dotato di nuovi servizi a vantaggio delle attività economiche e dei consumatori, con la preziosa funzione di servizio commerciale degli esercizi di vicinato, ampiamente articolati per tipologie merceologiche e caratterizzata da elevati standard di qualità, quale valore aggiunto a sostegno della crescente vocazione turistica della città. Dall'altro, sarà ricucito, o rimodulato, il rapporto con la Valle dei templi, unica vera opportunità di sviluppo sociale ed economico della città. Questo - conclude Danile -  è certamente un impegno di sviluppo importante che va condiviso con tutta la città, per restituire fiducia e offrire serie opportunità di lavoro alle nuove generazioni". 

Comune e Camera di commercio chiedono la convocazione dell'assemblea del polo universitario
Questa mattina il sindaco di Agrigento, Marco Zambuto, ed il Presidente della Camera di commercio, Vittorio Messina, hanno inviato al Presidente del Polo universitario della provincia di Agrigento, Joseph Mifsud la seguente lettera: "Caro Presidente, con la presente La invitiamo a procedere ad un'urgente convocazione dell'assemblea del Consorzio universitario della provincia di Agrigento al fine di affrontare, oltre ad eventuali altri argomenti ancora non definiti, il delicato tema delle modifiche statutarie dello stesso Consorzio. Siamo sicuri che anche Lei sia convinto della necessità di approfondire e decidere su tali fondamentali aspetti non in solitudine, ma con la piena condivisione di quanti, anche istituzionalmente, rappresentano il territorio e dello stesso ne conoscono in maniera più approfondita e completa i vari aspetti. In attesa di riscontro, La salutiamo con viva cordialità". 

Casa Albergo per Anziani: Comune e Provincia per il ripristino della struttura
Si aggiunge un ulteriore tassello al progetto di apertura della Casa Albergo per Anziani, grazie all'approvazione da parte del Commissario Straordinario del Comune di Ribera, Sig. Girolamo Ganci, dello schema di protocollo d'intesa da stipulare tra il nostro Comune e la Provincia Regionale di Agrigento che è proprietaria dell'immobile.
Lo schema di protocollo sancisce l'impegno della Provincia di Agrigento e del Comune di Ribera a porre in essere tutte le azioni utili per l'intervento di ripristino, rimessa in funzione e successiva gestione della struttura da destinare a casa albergo e residenza sanitaria assistita per anziani, utilizzando le risorse finanziarie europee disponibili sull'Asse VI, denominato "Sviluppo Urbano Sostenibile", oltre che sugli altri Assi del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR) Sicilia 2007/2013. A tal fine la Provincia si impegna ad assumersi i principali oneri relativi alla progettazione dell'intervento, in collaborazione con il Comune di Ribera, che avrà il compito di sponsorizzare il finanziamento dell'iniziativa nell'ambito del Piano Integrato di Sviluppo Territoriale promosso dalla coalizione territoriale "Terre Sicane - Sciacca", della quale fanno sia il Comune di Ribera che l'Ente Provincia. Per concordare le modalità di attuazione dell'intervento è prevista la costituzione di un Tavolo di Regia con i rappresentanti designati dai vertici delle rispettive Amministrazioni ed i funzionari amministrativi e tecnici del settore Ambiente, Pianificazione territoriale e Politiche Comunitarie della Provincia e dello Sportello Unico per le Attività Produttive del Comune di Ribera. L'attività di gestione della Casa di Cura sarà affidata al Comune di Ribera, che dovrà stabilire le forme e le modalità di coinvolgimento dei privati per le attività e i servizi svolti al suo interno.
Il Commissario Straordinario Girolamo Ganci esprime soddisfazione per l'iniziativa portata avanti di concerto con la Provincia Regionale di Agrigento, condividendo pienamente le finalità sociali legate al recupero della struttura di contrada Piana Spito che potrà ospitare almeno 120 anziani provenienti dai diversi paesi del comprensorio, oltre a dare occupazione a circa un centinaio di lavoratori tra medici, infermieri, ausiliari e personale amministrativo. 
 
INFOAGRIGENTO
 
CUPA: Zambuto e Messina chiedono a Mifsud un consiglio straordinario
 Questa mattina il sindaco di Agrigento, Marco Zambuto, ed il Presidente della Camera di commercio, Vittorio Messina, hanno inviato una lettera al Presidente del Polo universitario della provincia di Agrigento, Joseph Mifsud.
 "Caro Presidente, con la presente La invitiamo a procedere ad un'urgente convocazione dell'assemblea del Consorzio universitario della provincia di Agrigento al fine di affrontare, oltre ad eventuali altri argomenti ancora non definiti, il delicato tema delle modifiche statutarie dello stesso Consorzio.Siamo sicuri che anche Lei sia convinto della necessità di approfondire e decidere su tali fondamentali aspetti non in solitudine, ma con la piena condivisione di quanti, anche istituzionalmente, rappresentano il territorio e dello stesso ne conoscono in maniera più approfondita e completa i vari aspetti.In attesa di riscontro, La salutiamo con viva cordialità." 

PERLACITTA'
 
Zambuto e Messina chiedono la convocazione dell'assemblea del polo universitario
Il sindaco di Agrigento, Marco Zambuto, ed il Presidente della Camera di commercio, Vittorio Messina, hanno inviato al Presidente del Polo universitario della provincia di Agrigento, Joseph Mifsud una seguente lettera con la  quale si sollecita "un'urgente convocazione dell'assemblea del Consorzio universitario della provincia di Agrigento al fine di affrontare, oltre ad eventuali altri argomenti ancora non definiti, il delicato tema delle modifiche statutarie dello stesso Consorzio". "Siamo sicuri - scrivono Zambuto e Messina - che anche Lei sia convinto della necessità di approfondire e decidere su tali fondamentali aspetti non in solitudine, ma con la piena condivisione di quanti, anche istituzionalmente, rappresentano il territorio e dello stesso ne conoscono in maniera più approfondita e completa i vari aspetti.   

SICILIA24h
 
L'Assessore Arnone: esprimo soddisfazione per la nomina di Vella
L'Assessore Arnone dichiara: " Esprimo viva soddisfazione per la nomina dell'amico Vincenzo Vella a capo coordinamento territoriale del sindacato Flp  per la Provincia di Agrigento del personale Ata della scuola. Ritengo che i problemi della scuola stanno attraverso una fase critica, la Riforma Gelmini che sta apportando delle novità sostanziali per quanto riguarda la rimodulazione della scuola media superiore, ha dei punti di criticità per la salvaguardia del posto di lavoro per più di 20 mila docenti e per un numero pingue di lavoratori Ata. Sollecito il neo coordinatore Vella ad impegnarsi per tutelare i diritti acquisiti dal personale della scuola, non è che con la macelleria sociale si possano risolvere gli atavici problemi della scuola, conclude Arnone". 


Il Comune e la Camera di Commercio chiedono la convocazione dell'assemblea del CUPA

Questa mattina il sindaco di Agrigento, Marco Zambuto, ed il Presidente della Camera di commercio, Vittorio Messina, hanno inviato al Presidente del Polo universitario della provincia di Agrigento, Joseph Mifsud la seguente lettera: "Caro Presidente, con la presente La invitiamo a procedere ad un'urgente convocazione dell'assemblea del Consorzio universitario della provincia di Agrigento al fine di affrontare, oltre ad eventuali altri argomenti ancora non definiti, il delicato tema delle modifiche statutarie dello stesso Consorzio. Siamo sicuri che anche Lei sia convinto della necessità di approfondire e decidere su tali fondamentali aspetti non in solitudine, ma con la piena condivisione di quanti, anche istituzionalmente, rappresentano il territorio e dello stesso ne conoscono in maniera più approfondita e completa i vari aspetti. In attesa di riscontro, La salutiamo con viva cordialità."