
GIORNALE DI SICILIA
AMMINISTRATIVE. Da tempo si rincorrevano voci sulla decisione di riproporsi alla guida del Comune. Ieri la smentita
Rosario Gallo rompe gli indugi: «Non mi ricandiderò a sindaco»
«Per ora non spiego le ragioni della decisione, ma a breve saranno rese pubbliche»
Rimangono tre al momento i candidati, due del centrodestra ed uno del centrosinistra. Si tratta di Angelo Cottitto, Pasquale Amato e Rosario Bonfanti.
«Non mi ricandido a sindaco di Palma di Montechiaro». Ad un paio di mesi dalle amministrative della prossima primavera Rosario Gallo, attuale primo cittadino della terra del Gattopardo, scioglie la riserva annunciando che non proverà a farsi rieleggere dai palmesi. Da tempo in città si rincorrevano le voci sulla scelta del sindaco di riproporsi agli elettori. I più, soprattutto negli ambienti politici vicini al capo della giunta, sostenevano che Rosario Gallo non si sarebbe ricandidato. Ma c'era chi era pronto a giurare che il sindaco avrebbe provato nuovamente a chiedere alla città di amministrare Palma di Montechiaro per altri cinque anni. Ieri Gallo ha fatto chiarezza sulle sue intenzioni. «Solo più avanti - dice il sindaco, seduto dietro la scrivania del suo ufficio di Palazzo degli Scolopi, sede del Comune - illustrerò ai cittadini di Palma di Montechiaro le ragioni della mia scelta. Lo farò a breve, ma non subito. Confermo, comunque, che non proporrò la candidatura alle prossime amministrative». Rosario Gallo, che negli ultimi venti anni a più riprese ha fatto il sindaco di Palma di Montechiaro, era stato eletto per l'ultima volta cinque anni fa. Aveva vinto al primo turno guidando una coalizione nella quale si riconoscevano tutte le anime del centrosinistra palmese. In questi cinque anni, però, soprattutto il rapporto con il consiglio comunale non è stato idilliaco. All'inizio Rosario Gallo aveva la maggioranza, potendo contare su 12 consiglieri comunali su 20. Poi alcuni esponenti dei partiti che avevano contribuito all'elezione di Gallo si sono dichiarati indipendenti o sono passati con il centrodestra. Cosi ormai da tempo la maggioranza in senso al consiglio comunale è saldamente in mano ai partiti avversari del primo cittadino. Rosario Gallo, ieri mattina, non hazvòluto spiegare le ragioni della sua scelta, ma ha .annunciato che lo farà presto. «A breve - ha detto il sindaco - spiegherò pubblicamente, ai palmesi, perché non mi ricandido. Le ragioni saranno, dunque, presto note a tutti». Rimangono tre, dunque, per il momento i candidati a sindaco della città, due del centrodestra ed uno del centrosinistra. Il Pdl Sicilia propone il consigliere comunale uscente Angelo Cottitto, mentre il PD punta sull'ex ingegnere capo del Comune Pasquale Amato. Sempre nell'area del centrodestra c'è la candidatura di Rosario Bonfanti, consigliere comunale uscente, vicino alle posizioni degli ex AN i Gentile e Scalia.
AULA «GIGLIA»
Nuovi lavori alla sala del Consiglio
toso Il dirigente del settore gare della Provincia dà avviso della riapertura della gara relativa ai lavori di manutenzione straordinaria della sala consiliare. Ciò perché al 10% delle ditte partecipanti è stato richiesto di comprovare il possesso dei requisiti di capacità economico-finanziaria e tecnico-organizzativa indicati nel bando di gara. Le operazioni proseguiranno il prossimo 22 febbraio alle ore 9.
PARCO MACCHINE
Stanziati fondi per la manutenzione delle autovetture
È stata prevista una spesa di i6o mila euro, oltre iva, per l'affidamento del servizio di riparazione e manutenzione degli automezzi in dotazione alla Provincia Regionale con un contratto di due anni. Le ditte interessate possono presentare of offerta al settore Contratti dell'Ente (via Acrone) entro le ore 12 del prossimo lo marzo. Il seggio di gara si insedierà, invece, il giorno dopo alle ore 9.
FESTIVAL DEL FOLCLORE. L'evento si è svolto al chiuso del Palacongressi del Villaggio Mosè, a causa del freddo e delle continue piogge
Sagra, acceso il «Tripode dell'amicizia» - Stasera si farà la «Fiaccolata della pace»
Palazzo dei Giganti, ieri cerimonia di accoglienza dei gruppi che partecipano ai «Bambini del mondo»
Il «Vitti na crozza« cantato da alcuni ragazzi del gruppo polacco. Confermate per stamattina le tradizionali sfilate per le vie cittadine
Con l'accensione del "Tripode dell'amicizia" ieri e con la "Fiaccolata della pace e dell'amicizia" che si terrà stasera si può considerare come entrata nel vivo questa travagliatissima 65esima edizione della Sagra del mandorlo in fiore. Al chiuso del Palacongressi del Villaggio Mosè, a causa di una giornata fredda e coperta che comunque è stata fortunatamente bagnata da eliogge di modesta intensità, i gruppi che parteciperanno a questa edizione del Festival internazionale del folklore hanno acceso il focolare simbolo per la Sagra di comunione e amicizia tra i popoli. Una cerimonia abbastanza semplice, che ha visto la partecipazione di una coppia per ognuno dei gruppi folk partecipanti, per evidenti problemi di gestione dello spazio, e che ovviamente ha risentito della cornice meno suggestiva, sapendo comunque esprimere nella sostanza i messaggi dell'iniziativa. Al chiuso del Palacongressi si è svolto ieri sera anche "Il carnevale della Sagra", presentato da Carmelo Puglisi e animato dall'Orchestra "Samarcanda", che originariamente si sarebbe dovuto tenere sul palco all'aperto di piazza Cavour. Un momento di puro svago, voluto per includere i festeggiamenti per il Martedì grasso nel programma della Sagra. Al Teatro " Pirandello", palcoscenico lunedì sera del concerto dell'Orchestra sinfonica siciliana, si è invece tenuto lo spettacolo "Agrigento da sempre", di Mario Gaziano, con video e musiche di Giovanni Moscato. La mattinata di ieri era iniziata con il ricevimento da parte del sindaco Zambuto, del presidente del Consiglio comunale Carmelo Callari, del vicesindaco Massimo Muglia e del presidente della Camera di commercio Vittorio Messina, di alcuni dei piccoli artisti stranieri che hanno partecipato alla decima edizione del Festival intemazionale "I bambini del mondo". Una occasione per scambiare alcuni doni simbolici tra le diverse scuole di ballo di Polonia, Georgia, Spagna, Serbia e Bulgaria e il Comune di Agrigento in rappresentanza della città tutta, ma soprattutto per rinsaldare i rapporti in vista di edizioni future dell'iniziativa. Tra le sorprese più rilevanti, un piccolo accenno di "Vitti na crozza" cantato da alcuni bambini del gruppo polacco. Confermate per domani mattina, tempo permettendo, le esibizioni dei gruppi folk per le strade cittadine. Come già avvenuto nei giorni I scorsi, tra i due e i quattro gruppi folkloristici si "divideranno" il centro città, percorrendo alcuni la via Atenea da piazza Municipio a piazza Marconi e altri il viale della Vittoria fino a piazza Cavour. Rimanendo in tema di esibizioni, inatteso spettacolo della banda musicale turca "Mehter Military band" di Bursa, ieri mattina nell'atrio del Palazzo dei Giganti, il suono delle marce militari eseguite con tamburi, campanelli e flauti ha attirato alle finestre i dipendenti comunali ed esponenti della giunta e del consiglio comunale.
LAVORO. Per giovani da 18 a 30 anni
Turismo, uno stage per creare occupazione
Uno stage per creare figure professionali nel settore turistico. La Provincia di Agrigento sta organizzando un corso per giovani da 18 a 30 anni che hanno voglia di fare turismo. Migliorare i servizi turistici ed offrire nuove opportunità professionali è infatti l'obiettivo della prima edizione del progetto del vicepresidente della Provincia, Carmelo Pace, dal titolo "Fare turismo". Un'idea che unisce la capacità di promozione del territorio turistico ma soprattutto l'attenzione ai bisogni occupazionali dei giovani della provincia. Il progetto è rivolto a giovani di età compresa tra i 18 ed i 30 anni, in possesso di diploma o laurea, il cui stage formativo sarà affidato direttamente a quelle strutture alberghiere regolarmente operanti che daranno la loro disponibilità ad addestrare i giovani all'attività da loro svolta. La formazione avrà la durata di due mesi suddivisi in cinque ore giornaliere per cinque giorni settimanali ed ai giovani partecipanti sarà corrisposta una indennità mensile. Il bando sarà pubblicato nelle prossime settimane.
VIABILITÀ. Intervento dei carabinieri
Strada Campobello-Licata - La «123» chiusa per frana
CAMPOBELLO DI LICATA. Le forti piogge di questi giorni, hanno provocato, la scorsa notte, una gravissima frana lungo la strada statale 123 Campobello di Licata - Licata. I carabinieri della stazione sono intervenuti sul posto per transennare la strada e proibire il passaggio. Sul posto si sono recati anche gli operatori dell' Anas. Sono stati gli stessi militari dell'Arma ad avvertire il sindaco della città, Michele Termini, del verificarsi della frana. Il primo cittadino ha voluto esprimere tutto il suo rammarico per il grave episodio e per le conseguenze che potrebbero verificarsi a carico delle aziende che insistono nella zona. Ha manifestato tutta la sua amarezza anche il consigliere provinciale LilIo Lo Leggio. 'Facciano appello - dicono il sindaco Termini e il consigliere provinciale Lo Leggio - alla Protezione civile e all' Anas, affinché la strada statale 123 sia ripristinata nel più breve tempo possibile, tenuto conto che in questa strada, oltre a collegarsi con due città, Campo-bello di Licata e Licata, insistono diverse attività commerciali ed industriali di rilevanza strategica per l'economia campobellese e licatese. Non vorremmo assistere alla chiusura di queste aziende per l'incuria degli organi preposti'. 'Tutti insieme, tutte le parti coinvolte dovrebbero fare uno sforzo affinché questa strada strategica, sia per l'aspetto viario che economico-sociale - proseguono Termini e Lo Leggio -, venga in modo urgente, e senza ulteriori indugi, ripristinata per evitare di assistere a un dramma sociale che le comunità, quella campobellese e l'altra licatese, non possono permettersi'.
APPALTI. Documento congiunto di Confindustria, Cgil, Cisl e Uil
Lavori sulla 640, parti sociali a difesa delle piccole imprese
«Gli investimenti del Governo per la strada 640 sono un danno per le piccole imprese del territorio e per i lavoratori in esse occupati». Lo sostengono, in una posizione condivisa, i rappresentanti di Confindustria , Cgil, Ci-si ed Uil Agrigento, Giuseppe Catanzaro, Mariella Lo Bello, Maurizio Bernava e Aldo Broccio, intervenuti per fare rilevare la condizione che interessa la condotta del generai contractor. «Non è possibile - hanno puntualizzato i rappresentanti delle parti sociali - sapere che il general contractor utilizza la forza contrattuale di cui dispone per imporre prezzi e sconti che danneggiano le piccole imprese del territorio ed i lavoratori chein esse operano prassi che provocherà il lavoro nero, minore sicurezza nei luoghi di lavoro, evasione fiscale. È scandaloso - hanno continuato - sapere che gli investimenti per le grandi infrastrutture le cui ricadute sarebbero anche di sostegno all'economia locale, come da più parti autorevolmente dichiarato, di fatto non si trasformano in un vantaggio per le imprese del territorio e per le famiglie dei dipendenti». I rappresentanti delle parti sociali hanno poi sollecitato la politica a prendere provvedimenti concreti ed urgenti per far cessare quello che definiscono «un vero e proprio sfruttamento di un territorio che non deve e non può subire ulteriori mortificazioni».
«Non assisteremo impotenti a fallimenti delle imprese e gravi disagi per i lavoratori - ribadiscono Catanzaro, Lo Bello, Bernava e Broccio - e chiediamo anche alla politica di intervenire con fermezza, reagire ed esigere che gli investimenti del Paese si trasformino in opportunità per il territorio e non in danni come oggi avviene Il raddoppio della SS 640 oggi , del rigassificatore domani, devono diventare attraverso le imprese di Ance Agrigento ed i lavoratori di Cgil, Cisl e Uil una risorsa per la nostra economia e non solo una occasione di profitto per pochi».
«VIABILITÀ BLOCCATA». Il sindaco Nuccio Sapia ora lancia l'allarme
Frane a Casteltermini - Rischio isolamento
CASTELTERMINI. Cedono i costoni della discesa di Cozzo Disi, quelli della provinciale 22 che collega con la stazione ferroviaria diAcqua Platani e in parte anche quelli di Passo Fonduto che è però ancora percorribile anche se in parte. Casteltermini rischia di rimanere isolato. "Stiamo cercando - dice il sindaco Nuccio Sapia - di arginare il problema. Da un lato è necessario garantire delle vie d'uscita dal paese, dall'altro, pe però, dobbiamo tutelare gli automobilisti. Al momento c'è un monitoraggio costante e non è stata prevista alcuna chiusura di strade. Abbiamo però allenato i vertici provinciali che dovrebbero poter intervenire in qualsiasi momento, qualora la situazione peggiorasse" . Allarme frane, in particolare, riguarda la discesa Cozzo Disi, che collega il paese con la statale 189. La strada è percorsa, quotidianamente da automobilisti ed autobus di linea. Un'altra frana si è verificata lungo la strada provinciale 22, che collega Casteltermini alla stazione ferroviaria di Acquaviva Platani. Si tratta di un percorso fondamentale per i collegamenti del paese perché consente ai pendolari di arrivare ai convogli ferroviari e perché collega con la 189, direzione Palermo, ma con Cammarata, San Giovanni Gemini e Mussomeli. L'unica via d'uscita per il comune montano è rimasta la discesa Passo Fonduto.
COMUNE
Casa Anziani a Ribera. Piccolo passo per riaprirla
RIBERA. Dopo oltre dieci anni di attese, speranze, seguite da cocenti delusioni, si apre un nuovo spiraglio per l'utilizzo della casa anziani di contrada Piana Spito, immobile di proprietà della Provincia di Agrigento. Ad aprirlo è stato il Commissario straordinario del comune Girolamo Ganci il quale, dopo aver preso contatti con i vertici amministrativi della Provincia, è arrivato nella determinazione di approvare lo schema di protocollo d'intesa da stipulare tra il Comune di Ribera, sul cui territorio l'immobile, in grado di accogliere un centinaio di anziani, e la Provincia che è proprietaria dell'immobile. In pratica si sta seguendo di nuovo una strada che era stata "aperta" dall'allora sindaco Giuseppe Cortese e che era stata "chiusa" successivamente dal sindaco Antonino Scaturro. Lo schema di protocollo — secondo i dati fornito dal Commissario straordinario - sancisce l'impegno della Provincia di Agrigento e del Comune di Ribera a porre in essere tutte le azioni utili per l'intervento di ripristino, rimessa in funzione e successiva gestione della struttura da destinare a casa albergo e residenza sanitaria assistita per anziani, utilizzando le risorse finanziarie europee disponibili sull'Asse VI, denominato "Sviluppo Urbano Sostenibile", oltre che sugli altri Assi del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR) Sicilia 2007/2013. Ganci ha fatto sapere che a tal fine la Provincia si impegna ad assumersi i principali oneri relativi alla progettazione dell'intervento, in collaborazione con il Comune di Ribera, che avrà il compito di sponsorizzare il finanziamento dell'iniziativa nell'ambito del Piano Integrato di Sviluppo Territoriale promosso dalla coalizione territoriale "Terre Sicane - Sciacca", della quale fanno sia il Comune di Ribera che l'Ente Provincia.
UNIVERSITÀ
Intervento di Mifsud: «Il cda sta lavorando sul nuovo statuto»
ll consiglio di amministrazione del polo universitario della provincia di Agrigento sta già discutendo e lavorando ad una bozza di revisione dello Statuto che sarà presto inviata a tutti i componenti dell'assemblea dei soci per accogliere ulteriori suggerimenti e consigli di merito da adottare poi, in una speciale assemblea dei soci. Lo ha chiarito ieri in una nota il presidente Joseph Mifsud rispondendo alel sollecitazioni di merito arrivate dla sindaco Zambuto e dal presidente della Camera di commercio Vittorio Messina. «Si garantisce - aggiunge Mifsud - una piena trasparenza dell'operato e si ribadisce che la finalità del Polo anche attraverso lo statuto stesso, sia quella di valorizzare l'intero territorio della provincia di Agrigento e non di singoli individui o enti».
CONSIGLIO COMUNALE
Lucca Sicula, chiesti aiuti per i danni all'agricoltura
LUCCA SICULA. I danni provocati dalla recente alluvione nella zona di confluenza tra il torrente Gebbia e il fiume Magazzolo saranno al centro della prossima seduta del consiglio comunale. A convocare l'assise per discutere del problema del controllo del territorio al fine di evitare ulteriori, pesanti danni all'agricoltura locale, è stato il presidente del consiglio comunale Salvatore D'azzo. I consiglieri comunali e gli amministratori del comune, guidati dal sindaco Salvatore D'Angelo, sono stati convocati pervenerdì sera 19 febbraio. Le piogge torrenziali hanno provocato danni per oltre 500 mila euro, che, secondo gli agricoltori della zona potevano essere evitati se si fosse svuotata parte della diga Castello che sorge in territorio di Bivona.
CORSI ISCRIZIONI
POLO UNIVERSITARIO. L'ARABO NON HA SEGRETI
Il Polo universitario, in collaborazione con la Fondazione Abdul Aziz Al-Babtain Prize For Poetic Creativity, organizza un corso gratuito di lingua araba per complessive 100 ore di lezioni. Il corso inizierà il primo marzo. Gli interessati possono inviare una e-mail specificando "corso di lingua araba con annesse indicazioni anagrafiche e di contatto". Oppure ci si può recare di persona al Polo di contrada Calcarelle.
RIFIUTI
Gara d'appalto per eliminare le discariche
Sarà appaltato il servizio di raccolta e conferimento in discarica e/o presso ditte autorizzate al recupero dei rifiuti abbandonati nelle strade di proprietà provinciale. ll prossimo 2 marzo verrà celebrata la relativa gara. Le ditte interessate dovranno presentare offerta entro giorno ventisei febbraio, alle ore 12. Prevista una spesa di 100 mila euro.
SEGNALETICA
Nuove barriere di sicurezza nelle strade
La manutenzione straordinaria della segnaletica stradale e l'installazione di barriere di sicurezza sulle strade provinciali e sulla viabilità minore della zona ovest del territorio agrigentino sarà effettuata dall'amministrazione D'Orsi. Un'apposita gara è stata bandita perii prossimo 23 febbraio. Prevista una spesa di 395 mila euro. La ditta che rimarrà aggiudicataria dovrà eseguire l'intervento entro 12 mesi dal verbale di consegna dei lavori.
LA SICILIA
D'ORSI AMAREGGIATO
Aeroporto, si allungano i tempi tecnici
Si allungano notevolmente i tempi per la definizione dell'iter burocratico preliminare alla costruzione dell'aeroporto e di conseguenza anche i tempi di realizzazione dello scalo.11presidente della Provincia Eugenio D'Orsi addirittura ieri mattina ad un certo punto, in preda allo scoramento per le difficoltà che si vanno presentando, aveva manifestato il proposito di rinunciare al progetto. «Ma per forza! - ha detto - é come lottare contro i mulini a vento; superi una difficoltà e ne spuntano altre che sembrano ancora più grandi. La tentazione di mollare tutto é forte: se non fosse per la convinzione che l'aeroporto costituirà una grande occasione per la nostra terra, l'avrei già fatto. Oggi (ieri per chi legge, ndr) ci sono andato molto vicino».
- Cosa é successo?
«Mi sono saltati i nervi quando i tecnici mi hanno detto che per la Vas (Valutazione ambientale strategica, propedeutica alla variante urbanistica) e la Via (Valutazione di impatto ambientale) ci vuole almeno un anno di tempo, nella migliore delle ipotesi. Infatti prima il Comune di Licata deve preparare una relazione preliminare che deve rimanere all'albo per 90 giorni, poi l'Assessorato regionale territorio ed ambiente deve pronunciarsi entro un mese se l'area deve essere soggetta alla valutazione, nel qual caso i tempi si allungano ulteriormente, oppure no. In quest'ultimo caso si può subito approvare la variante al prg e passare alla Via per la quale ci sono le stesse procedure». Insomma i tecnici gli hanno fatto capire che per la progettazione e le due valutazioni saranno necessari almeno due anni e mezzo. «Sono tempi ragionevoli» gli hanno detto, ma D'Orsi non ci sta: «Naturalmente faremo tutto a norma di legge e per questo sto già cercando all'interno dell'Amministrazione le professionalità necessarie per aiutare l'ufficio tecnico di Licata a predisporre la relazione. I nostri tecnici lavoreranno fianco a fianco con quelli di Licata per elaborare subito la relazione, poi dovremo cercare di ridurre l'attesa ai soli tempi tecnici, eliminando le attese inutili». E su questo il presidente, che ieri era un vulcano in piena, se la prende con i politici. «lo so chi non vuole l'aeroporto - ha concluso - ma non ho ancora capito chi lo vuole: chiedo ai politici che davvero hanno a cuore le sorti di questa terra di aiutarmi. Il presidente Lombardo per primo dovrà girare con me per perorare la causa dell'aeroporto e creare un percorso virtuoso che porti al rilascio delle valutazioni in tempi quanto più possibile brevi. Questa é una terra che non ha nulla e la possibilità di avere una infrastruttura del genere significherebbe creare le premesse per dare occupazione ad alcune migliaia di giovani».
CASTELTERMINI
Frane e smottamenti, si rischia l'isolamento
CASTELTERMINI. Il centro montano rischia di rimanere isolato per via di una serie di smottamenti del terreno che si sono verificati proprio in prossimità delle vie d'uscita dal paese. In particolare, il terreno si è mosso nella discesa Cozzo Disi, strada di tornanti, che collega il paese con la statale 189. La strada è quella percorsa, quotidianamente, tanto dagli autobus di linea quanto dalla maggior parte degli automobilisti, che dal paese si spostano verso Agrigento. Immediato il monitoraggio da parte della Polizia municipale. Un'altra frana si è verificata lungo la strada provinciale 22, che collega Casteltermini alla stazione ferroviaria di Acquaviva Platani. Si tratta di un altro percorso fondamentale per i collegamenti del paese, da un lato perché consente ai pendolari di arrivare ai convogli, dall'altro perché collega gli automobilisti alla 189, direzione Palermo, ma anche verso Cammarata, San Giovanni Gemini e Mussomeli, tutti comuni frequentati da molti lavoratori castelterminesi. L'unica via d'uscita per il comune montano è rimasta la discesa Passo Fonduto, che collega alla statale 189, direzione Agrigento, ma anche lì, ieri, si è manifestata una frana, proprio in prossimità di un impegnativo tornante. «Stiamo attivandoci in tutti i modi - dice il sindaco Sapia - per arginare il problema».
Frana lungo la statale 123
Il sindaco di Campobello di Licata Termini chiama a raccolta le istituzioni
CAMPOBELLO DI LICATA. Frana la strada statale Campobello di Licata - Licata a causa delle forti e abbondanti piogge di questi giorni. E' la strada statale 123, al sesto chilometro, in contrada «Cristo». I carabinieri della stazione di Campobello di Licata, coordinati dal maresciallo Luca Vitobello, sono intervenuti sul posto per transennare la strada e proibire il passaggio di automezzi e pedoni. Sul posto si sono recati anche gli operatori dell'Anas. Sono stati gli stessi militari dell'Arma ad avvertire il sindaco della città, Michele Termini, del verificarsi della frana. Il primo cittadino ha voluto esprimere tutto il suo rammarico per il grave episodio e per le conseguenze che potrebbero verificarsi a carico delle aziende che insistono nella zona.
Ha manifestato tutta la sua amarezza anche il consigliere provinciale Lillo Lo Leggio.
«Facciano appello - dicono il sindaco Termini e ilconsigliere provinciale Lo Leggio - alla Protezione civile regionale e provinciale e all'Anas, affinché la strada statale 123 sia ripristinata nel più breve tempo possibile, tenuto conto che in questa strada, oltre a collegare due città, Campobello di Licata e Licata, insistono diverse attività commerciali e industriali di rilevanza strategica per l'economia campobellese e licatese. Non vorremmo assistere alla chiusura di queste aziende per l'incuria degli organi preposti, visto che da oltre un anno e mezzo la stessa strada statale 123 ha registrato in altri punti fenomeni franosi già segnalati alle autorità competenti». «Tutti insieme, tutte le parti coinvolte dovrebbero fare uno sforzo affinché questa strada strategica, sia per l'aspetto viario che economico-sociale - proseguono Termini e Lo Leggio -, venga in modo urgente, e senza ulteriori indugi, ripristinata per evitare di assistere a un dramma sociale che le comunità, quella campobellese e l'altra licatese, non possono permettersi».
Suggestiva accensione del tripode dell'amicizia
Con accensione del tripode è stata aperta ufficialmente ieri sera la 65esima Sagra del mandorlo in fiore il 55° Festival internazionale del folklore. Una cerimonia sobria ma ricca di significato si è svolta al palacongressi davanti ad un numerosissimo pubblico. Le splendide note del famoso compositore greco Yannis Hrysomallis e dello bosniaco Goran Bregovic scelti per l'occasione dal direttore artistico Carmelo Cantone hanno accompagnato l'entrata di una nutrita rappresentanza di gruppi internazionali che si sono schierati sotto il palco formando una bella e suggestiva cornice di giovani provenienti da diversi continenti che si tenevano per mano.
E' toccato prima al direttore artistico Canto ne dare il saluto di benvenuto ed introdurre il discorso del sindaco di Agrigento Marco Zambuto che salutando a nome della città tutti gli ospiti ha ricordato che la Sagra vuole essere un momento particolare dove il messaggio di pace e fratellanza tra i popoli è il filo conduttore di questo grande evento.
Al termine dell'intervento del primo cittadino, un gruppo di 14 ballerine, vestite da ancelle, è giunto sotto il palco donando ai rappresentanti dei gruppi schierati un ramoscello di mandorlo per poi salire sul palco ed iniziare una danza che ha accompagnato il momento dell'accensione della sacra fiamma che simboleggia la pace. Già da ieri mattina in città si respira, oltre al profumo dei mandorli, quello del folclore grazie ai gruppi che hanno iniziato a sfilare per le vie del centro. Il maltempo, che ieri mattina ha dato un po' di tregua,favorito da .un leggero vento di scirocco, ha consentito ai primi gruppi che sono già arrivati ad Agrigento di esibirsi sul palco allestito in piazza Cavour. Con le gradinate quasi piene di pubblico, formato prevalentemente da giovani studenti, anche della provincia, che in occasione del carnevale hanno preferito fare vacanza, sul palco di piazza Cavour si sono esibiti i gruppi dell'Egitto, Perù, Bosnia, Bulgaria e la banda musicale della Spagna.
L'Orchestra sinfonica siciliana incanta il teatro Pirandello
Melodie che hanno accarezzato l'anima degli spettatori sulle note delle" Quattro Stagioni"di Vivaldi. La prestigiosa esecuzione ad opera dell'Orchestra Sinfonica Siciliana, ha costituito uno degli appuntamenti di "nicchia" della 65^ edizione della Sagra del Mandorlo in Fiore. Il concerto si è svolto al Teatro Pi-randello di Agrigento, alla presenza di un folto numero di pubblico ed è stato condotto da Carmelo Puglisi. Ha reso protagonisti della scena i venti componenti della famosa orchestra composta da viole, violini, violoncelli e contrabbassi, diretti dal primo violino Massimo Barrale.«Un prestigioso appuntamento -ha commentato il direttore artistico Carmelo Cantone - a cui ne seguiranno altri di notevole interesse, quali le esibizioni dei gruppi partecipanti al 55° Festival Internaziona le del Folclore , che quest'anno si fregia della presenza di formazioni di elevata professionalità». L'Orchestra Sinfonica Siciliana fu istituita nel 1951 iniziando nel 58' una intensa attività concertistica destinata ad incidere notevolmente nella realtà musicale siciliana e nazionale. Oggi, rappresenta una delle tre più importanti orchestre italiane insieme all'Orchestra Nazionale della Rai a Torino e all'Orchestra Nazionale di Santa Cecilia di Roma. Ampi consensi e giudizi lusinghieri da parte della stampa specializzata ha ottenuto in seguito alle tournée a Praga (Festival Internazionale,1993 ) e in Giappone ed in Cina (primavera 1996; è stata la prima orchestra italiana ad esibirsi a Pechino). La Sinfonica è stata diretta da grandi compositori del passato come Igor Stravinskij e Darius Milhaud e da grandi direttori come Herbert Albert, John Barbirolli, un apporto determinante per l'arricchimento e la varietà del repertorio è stato dato dalla lunga Direzione Artistica (dal 1970 al 1.995) di Roberto Pagano. Dal marzo 2003, l'Ente Autonomo Orchestra Sinfonica Siciliana è stato trasformato in Fondazione, L'attuale Sovrintendente è l'arch. Ester Bonafede. Il concerto, durato un paio d'ore, è stato offerto gratuitamente dal Governo regionale e in particolare dall'assessore al Turismo Nino Strano, agli agrigentini.
RIBERA
Via libera alla casa per gli anziani
RIBERA. Spiragli per l'apertura della casa per gli anziani. Sta per essere approvato un protocollo di intesa tra il commissario straordinario del Comune Girolamo Ganci e la Provincia Regionale per la riqualificazione della struttura di contrada Piana Spito, per l'apertura e la gestione della casa. A tal fine, saranno utilizzate le risorse finanziarie europee disponibili- sull'Asse VI denominato «Sviluppo Urbano Sostenibile».
Per domani, alle ore 11, il presidente della Provincia, Eugenio D'Orsi, ha convocato ad Agrigento una conferenza stampa durante la quale comunicherà le modalità di ripristino dell'immobile che dovrà ospitare circa 120 anziani. La Provincia si assumerà i principali oneri della progettazione dell'inter vento, in stretta collaborazione con il Comune che avrà il compito di sponsorizzare il finanziamento dell'iniziativa nell'ambito del piano integrato di sviluppo territoriale Terre Sciane di cui fanno parte sia l'ente locale riberese che la Provincia.
E' prevista la costituzione di un tavolo di regia con i rappresentanti delle rispettive amministrazioni e con i funzionari e i tecnici del settore Ambiente e Pianificazione territoriale della Provincia e dello Sportello unico delle Attività produttive del Comune. La gestione della casa sarà affidata al Comune riberese che dovrà occuparsi delle modalità di coinvolgimento dei privati per le attività e i servizi da svolgere.
PAURA A CAMMARATA
Frana in contrada Cicuta
CAMMARATA. Ennesimo consistente movimento franoso in territorio di Cammarata, quasi al confine con Mussomeli. Il fenomeno geologico è avvenuto in contrada Cicuta dove insistono alcune aziende agricole. Lo smottamento è stato di una certa consistenza tanto che sul posto i vigili del fuoco di Agrigento e del distaccamento di Mussomeli hanno fatto evacuare alcuni capi di bestiame per evitare spiacevoli conseguenze per le bestie, ma anche per le aziende agricole. Presenti anche i carabinieri della Compagnia di Cammarata. Da ricordare come in altre zone del centro montano siano state sgomberate negli ultimi giorni ben 4 aziende agricole, proprio a seguito delle ripercusioní causate dai movimenti franosi. Il sindaco di Cammarata Vito Mangiapane ha manifestato preoccupazione per la propria zona, che rischia di rimanere ancor più isolata. Molte strade di collegamento sono infatti gravemente dissestate.
SOLE 24 ORE
«Pa». Brunetta spiega la riforma
Sulla class action spazio agli stranieri
ROMA. La prima class action per inottemperanza di una pubblica amministrazione nella prestazione di un servizio potrebbe arrivare da un gruppo di lavoratori immigrati regolari in attesa del rinnovo del permesso di soggiorno. Lo ha spiegato il ministro della Pa e l'Innovazione, Renato Brunetta, durante un convegno sui modelli di riforma delle amministrazioni che si è svolto ieri pomeriggio al Cnel. Per tutte le prestazioni per cui la legge o una carta dei servizi definisce tempi certi, ha spiegato il ministro, la class action è già in vigore e non servono ulteriori atti regolatori. L'esempio fatto è stato proprio quello del rinnovo del permesso di soggiorno, che secondo il testo unico sull'immigrazione (legge Bossi-Fini) dovrebbe essere garantito entro 2o giorni. Attualmente, per un lavoratore immigrato regolare questo servizio viene invece garantito in circa io mesi (si veda l'inchiesta del Sole-24 Ore del i8 gennaio). Il ministro ha aggiunto altri esempi di prestazioni regolate con carte di servizi, tipicamente nel settore della sanità, dove in ogni regione sono spesso indicati termini e standard di prestazione molto precisi. «La mia riforma - ha poi aggiunto Brunetta - cammina sulle gambe del cittadino-utente, che fra due o tre mesi al massimo potrà interpellare la Pa tramite la posta elettronica certificata con il diritto di avere una risposta in tempi certi». Nel corso del dibattito, a cui hanno partecipato il senatore Tiziano Treu (Pd), il presidente di Astrid, Franco Bassanini, ricercatori e studiosi di analisi delle politiche pubbliche, è stato illustrato un modello di cambiamento sostanziale delle amministrazioni che prevede, tra l'altro, l'attivazione di agenzie esecutive, strutture autonome a cui sono affidate precise missioni e che sono legate ai ministeri d'origine con contratti di servizio. Brunetta ha ricordato che nella riforma «a costo zero» attivata con la legge 15 del 2009 non si prevedono agenzie ma una commissione per la valutazione e la trasparenza nella Pa: «una quasi-Authority indipendente» ha spiegato il ministro a cui, tra l'altro, è affidato il compito di definire gli standard delle prestazioni nei diversi ambiti della Pa rispetto ai quali potranno essere fatti i ricorsi collettivi.
Dl salva-enti. Gli emendamenti di governo e relatori in commissione alla Camera
Taglio in due tappe per la politica locale
Giunte ridotte già dal 2010 ma resta il rinvio per i consigli
Nessun rinvio per il taglio agli assessori comunali e provinciali, a difensori civici e direttori generali (si salvano però quelli che operano nelle città sopra i 100mila abitanti). Per le province, però, la stretta si alleggerisce e consente di avere un assessore ogni quattro consiglieri; rimangono invece intatti i consigli degli enti locali, che cominceranno a perdere componenti solo a partire dal 2011. Il Governo, dunque, ci ripensa e con alcuni emendamenti presentati al Dl 2/2010, ora all'esame delle commissioni Affari costituzionali e Bilancio di Montecitorio, aggiusta il tiro sulla stretta ai politici locali. Come aveva annunciato Io stesso ministro per la semplificazione Roberto Calderoli al Sole 24 Ore (lo scorso? febbraio), la dieta degli enti locali avverrà in due tappe: prima le giunte, e dall'anno prossimo anche i consigli.
Si precisano anche le nonne dedicate a difensori civici, direttori generali e circoscrizioni. Per le prime due figure, cancellando i dubbi iniziali che rischiavano di alimentare un forte contenzioso, gli emendamenti precisano che la cancellazione salva i contratti in corso. Come previsto (si veda anche il Sole 24 Ore di ieri), i correttivi presentati dai relatori (Massimo Bitonci, della Lega, e Peppino Calderisi del Pdl), la dieta non coinvolgerà i direttori generali dei comuni con più di loomila abitanti e le circoscrizioni dei comuni con più di 250rnila cittadini. Salvi anche i municipi di Roma; visto che i comuni con più di 3oomila abitanti non perderanno le ulteriori forme di autonomia previste dall'articolo 17 del Dlgs 267/2000. Il riordino dei difensori civici punta invece sulle province attraverso la figura del «difensore civico territoriale», che vigilerà sulle attività dei comuni della propria zona di competenza. Dall'addio ai consorzi fra enti locali si salvano invece i bacini imbriferi montani (Bim). Queste modifiche e poche altre hanno superato ieri la scure dell'inammissibilità, perché solo 65 su 250 emendamenti presentati hanno ottenuto il via libera. Bloccati in commissione i tanti correttivi al patto di stabilità, tra cui anche due modifiche sottoscritte dal governo: quella che avrebbe escluso dai vincoli di finanza pubblica la provincia dell'Aquila e il correttivo salva-Brescia, che avrebbe consentito alla città lombarda (e agli altri comuni nelle stesse condizioni) di non comprendere nelle basi di calcolo le entrate da operazioni straordinarie realizzate nel 2007. Dal blocco si salvano solo i correttivi per i fondi ai piccoli comuni che hanno molti anziani o bambini nella popolazione e alcuni interventi mirati per gli enti colpiti dal terremoto abruzzese. Stop invece alle proposte (tra cui quella di Gian Luca Galletti, Udc) per anticipare il voto comunale a Bologna con una norma dedicata ai consigli comunali e provinciali che si sciolgono per ragioni diverse dalla scadenza del mandato. Su tutte queste partite ora si eserciteranno le commissioni, che consegneranno il testo all'Aula non prima del 26.
AGRIGENTOFLASH
Mifsud risponde a Zambuto: "Puntiamo sui giovani, non su singoli individui"
Il presidente del Polo universitario di Agrigento, Joseph Mifsud ha risposto alla nota di ieri del sindaco Zambuto e del presidente della Camera di Commercio Messina, che chiedevano la convocazione urgente dell'assemblea per la revisione dello statuto. "Il CdA del Polo Universitario della Provincia di Agrigento, sta già discutendo e lavorando ad una bozza di revisione dello statuto - ha scritto Mifsud - che sarà presto inviata a tutti i componenti dell'Assemblea dei Soci per accogliere ulteriori suggerimenti e consigli in merito, da adottare poi, in una speciale assemblea dei soci. Si garantisce sempre, una piena trasparenza dell'operato e si ribadisce che la finalità del polo anche attraverso lo statuto stesso, sia quella di valorizzare l'intero territorio della provincia di Agrigento - puntualizza Mifsud - e non singoli individui o singoli enti. Il Presidente attuale garantisce prima di tutto, che ogni possibile cambiamento avverrà nella direzione di aiutare i giovani della provincia di Agrigento a partecipare alla trasformazione della loro provincia. Lo statuto deve puntare sui giovani per un vero ed onesto rilancio del territorio".
Un seminario su Pace, Sicurezza e Giustizia venerdì alla Provincia
"Pace, sicurezza e giustizia: il dialogo della cultura nel Mediterraneo" è il tema del seminario di studi che si terrà venerdì alle 17, nell'aula consiliare della Provincia Regionale di Agrigento nel Piazzale Aldo Moro 1 ad Agrigento. I lavori inizieranno con i saluti del Presidente della Provincia Regionale di Agrigento Eugenio D'Orsi e di Marco Zambuto sindaco del Comune di Agrigento. Introdurrà Joseph Mifsud Presidente del Consorzio Universitario della Provincia di Agrigento. Di seguito le relazioni di Abdel Bari Atwan autore del libro "La storia segreta di Al Qaida", Franco Rizzi, autore del libro "L'Islam giudica l'Occidente", Stefano Zurlo autore del libro "La legge siamo noi". A coordinare gli interventi il giornalista Stelio Zaccaria, mentre i servizi di traduzione saranno curati da Jaana Helena Simpanen. Concluderà i lavori Ettore Deodato Funzionario del Dipartimento Cultura della Commissione Europea. Il seminario organizzato dalla Provincia Regionale di Agrigento, dal Polo Universitario della Provincia di Agrigento e dal Comune di Agrigento si inserisce nel programma collaterale della 65.a edizione della Sagra del mandorlo in fiore per affermare i valori universali della pace e del dialogo tra i popoli. Con questo seminario - ha detto il Presidente della Provincia Eugenio D'Orsi -vogliamo riaffermare la centralità della provincia di Agrigento nel Mediterraneo quale luogo di dialogo e convivenza pacifica tra popoli con culture, tradizioni e fedi religiose differenti ma legati da un destino ed interessi comuni.
AGRIGENTONOTIZIE
Nasce il circolo "Aeroporto per Licata"
E' stato inaugurato questa mattina a Licata il circolo "Aeroporto per Licata", fondato da Antonio Terranova e con presidente onorario il presidente della Provincia di Agrigento Eugenio D'Orsi. "Auspichiamo che la costituzione di questo circolo - ha detto Terranova- rappresenti l'inizio di un percorso di partecipazione attorno ad una infrastruttura che noi riteniamo fondamentale per il rilancio economico e turistico della nostra terra".
AGRIGENTOWEB
Ad Agrigento si parlerà di Pace, Sicurezza e Giustizia
"Pace, sicurezza e giustizia: il dialogo della cultura nel Mediterraneo" è il tema del seminario di studi che si terrà Venerdì 19 Febbraio 2010 alle ore 17,00 nell'aula consiliare della Provincia Regionale di Agrigento nel Piazzale Aldo Moro 1 ad Agrigento. I lavori inizieranno con i saluti del Presidente della Provincia Regionale di Agrigento Eugenio D'Orsi e di Marco Zambuto sindaco del Comune di Agrigento. Introdurrà Joseph Mifsud Presidente del Consorzio Universitario della Provincia di Agrigento. Di seguito le relazioni di Abdel Bari Atwan autore del libro "La storia segreta di Al Qaida", Franco Rizzi, autore del libro "L'Islam giudica l'Occidente", Stefano Zurlo autore del libro "La legge siamo noi". A coordinare gli interventi il giornalista Stelio Zaccaria, mentre i servizi di traduzione saranno curati da Jaana Helena Simpanen. Concluderà i lavori Ettore Deodato Funzionario del Dipartimento Cultura della Commissione Europea. Il seminario organizzato dalla Provincia Regionale di Agrigento, dal Polo Universitario della Provincia di Agrigento e dal Comune di Agrigento si inserisce nel programma collaterale della 65.a edizione della Sagra del mandorlo in fiore per affermare i valori universali della pace e del dialogo tra i popoli. Con questo seminario - ha detto il Presidente della Provincia Eugenio D'Orsi -vogliamo riaffermare la centralità della provincia di Agrigento nel Mediterraneo quale luogo di dialogo e convivenza pacifica tra popoli con culture, tradizioni e fedi religiose differenti ma legati da un destino ed interessi comuni.
Polo universitario, Mifsud risponde a Zambuto e Messina
Il presidene del Polo Universitario Joseph Mifsud, risponde alla lettera indirizzatagli dal sindaco di Agrigento Marco Zambuto e dal presidente della Camera di Commercio Vittorio Messina con la quale lo invitavano a "procedere ad un'urgente convocazione della assemblea del Consorzio universitario della provincia di Agrigento al fine di affrontare, oltre ad eventuali altri argomenti ancora non definiti, il delicato tema delle modifiche statutarie dello stesso Consorzio". "Il CDA del Polo Universitario della Provincia di Agrigento, sta già discutendo e lavorando ad una bozza di revisione dello statuto che sarà presto inviata a tutti i compomenti dell'Assemblea dei Soci per accogliere ulteriori suggerimenti e consigli in merito, da adottare poi, in una speciale assemblea dei soci" scrive Mifsud. "Si garantisce sempre, una piena trasparenza dell'operato e si ribadisce che la finalità del polo anche attraverso lo statuto stesso, sia quella di valorizzare l'intero territorio della provincia di Agrigento e non singoli individui o singoli enti. Il presidente attuale - conclude Mifsud - garantisce prima di tutto, che ogni possibile cambiamento avverrà nella direzione di aiutare i giovani della provincia di Agrigento a partecipare alla trasformazione della loro provincia. Lo statuto deve puntare sui giovani per un bero ed onesto rilancio del territorio".
INFOAGRIGENTO
Provincia, tutto pronto per il convegno sulla Pace
"Pace, sicurezza e giustizia: il dialogo della cultura nel Mediterraneo" è il tema del seminario di studi che si terrà Venerdì 19 Febbraio 2010 alle ore 17,00 nell'aula consiliare della Provincia Regionale di Agrigento nel Piazzale Aldo Moro 1 ad Agrigento.
I lavori inizieranno con i saluti del Presidente della Provincia Regionale di Agrigento Eugenio D'Orsi e di Marco Zambuto sindaco del Comune di Agrigento. Introdurrà Joseph Mifsud Presidente del Consorzio Universitario della Provincia di Agrigento. Di seguito le relazioni di Abdel Bari Atwan autore del libro "La storia segreta di Al Qaida", Franco Rizzi, autore del libro "L'Islam giudica l'Occidente", Stefano Zurlo autore del libro "La legge siamo noi". A coordinare gli interventi il giornalista Stelio Zaccaria, mentre i servizi di traduzione saranno curati da Jaana Helena Simpanen. Concluderà i lavori Ettore Deodato Funzionario del Dipartimento Cultura della Commissione Europea. Il seminario organizzato dalla Provincia Regionale di Agrigento, dal Polo Universitario della Provincia di Agrigento e dal Comune di Agrigento si inserisce nel programma collaterale della 65.a edizione della Sagra del mandorlo in fiore per affermare i valori universali della pace e del dialogo tra i popoli. "Con questo seminario - ha detto il Presidente della Provincia Eugenio D'Orsi -vogliamo riaffermare la centralità della provincia di Agrigento nel Mediterraneo quale luogo di dialogo e convivenza pacifica tra popoli con culture, tradizioni e fedi religiose differenti ma legati da un destino ed interessi comuni".
PERLACITTA'
Ad Agrigento un convegno per parlare di pace, sicurezza e giustizia
"Pace, sicurezza e giustizia: il dialogo della cultura nel Mediterraneo" è il tema del seminario di studi che si terrà Venerdì 19 Febbraio 2010 alle ore 17,00 nell'aula consiliare della Provincia Regionale di Agrigento nel Piazzale Aldo Moro 1 ad Agrigento. I lavori inizieranno con i saluti del Presidente della Provincia Regionale di Agrigento Eugenio D'Orsi e di Marco Zambuto sindaco del Comune di Agrigento. Introdurrà Joseph Mifsud Presidente del Consorzio Universitario della Provincia di Agrigento. Di seguito le relazioni di Abdel Bari Atwan autore del libro "La storia segreta di Al Qaida", Franco Rizzi, autore del libro "L'Islam giudica l'Occidente", Stefano Zurlo autore del libro "La legge siamo noi". A coordinare gli interventi il giornalista Stelio Zaccaria, mentre i servizi di traduzione saranno curati da Jaana Helena Simpanen. Concluderà i lavori Ettore Deodato Funzionario del Dipartimento Cultura della Commissione Europea.Il seminario organizzato dalla Provincia Regionale di Agrigento, dal Polo Universitario della Provincia di Agrigento e dal Comune di Agrigento si inserisce nel programma collaterale della 65.a edizione della Sagra del mandorlo in fiore per affermare i valori universali della pace e del dialogo tra i popoli.
AGRIGENTOOGGI
Fondi FAS Sicilia: 590 mln di euro per infrastrutture, centri storici ed Aeroporto di Agrigento
Altra boccata d'ossigeno per l'economia siciliana ma anche risoluzione di alcune emergenze ambientali ed infrastrutturali della regione grazie alla programmazione degli investimenti delle somme derivanti dai Fondi per le Aree Sottosviluppate (FAS), decisi dalla giunta regionale in questi giorni. Gli investimenti riguarderanno infrastrutture pubbliche, scuole e università, emergenze idrogeologiche del territorio, riqualificazione dei centri storici ed aeroporto di Agrigento. "Il governo ha attivato investimenti mirati per 590 milioni di euro di risorse del Par Fas che avranno un impatto importante sull'intero territorio sotto il profilo economico se saranno bene utilizzati. Perche' non basta solo investire, e' necessario poi monitorare e verificare in che misura l'impiego di tali risorse siano in grado di ridurre la forbice strutturale e infrastrutturale tra la Sicilia e il resto del Paese". Lo ha detto il presidente della Regione siciliana, Raffaele Lombardo, nel corso di una conferenza stampa, che si e' svolta a palazzo d'Orleans, a Palermo, per illustrare lo stato dell'arte degli investimenti dei fondi del Par Fas (Programma attuativo regionale dei fondi per le aree sottoutilizzate). Le somme saranno ripartite secondo le priorita' definite in sede di giunta e saranno impiegate per migliorare la qualita' della vita nelle aree urbane attraverso la realizzazione di opere strutturali.
"I bandi relativi alle azioni 7.1 e 7.2 del Programma attuativo saranno attivati nei prossimi giorni", ha assicurato l'autorita' di gestione del Par Fas, Enzo Emanuele, del dipartimento Bilancio. "Saranno aperti cantieri che daranno lavoro a circa 36mila persone", ha aggiunto Lino Leanza, assessore regionale al Lavoro e alla Famiglia.
Alla prima azione, la 7.1, relativa alle "Spese di investimento negli enti locali" e' stata assegnata la somma complessiva di 450 milioni: 128 milioni saranno utilizzati per sistemare piazze e scuole; per realizzare nuove aree di verde pubblico, giardini e parchi e strade di tipo sovracomunale; per ripristinare edifici comunali di alto valore artistico. Circa 30 milioni saranno destinati a contributi in conto interesse per interventi di recupero edilizio e di riqualificazione urbana. Altri 30 saranno assegnati per realizzare l'aeroporto di Agrigento. Una cospicua parte, circa 222 milioni, saranno invece investiti in nuovi cantieri di lavoro per la manutenzione straordinaria di opere di pubblica utilita'. Con altri 41 milioni saranno aperti asili nido.
"Ho rassicurato il sindaco Marco Zambuto - ha detto il vicepresidente della Regione con delega all'Economia, Michele Cimino - che a breve sara' rifinanziato il centro storico di Agrigento, tenuto conto dell'emergenza abitativa e della fatiscenza di numerosi edifici". "Parte dei fondi Fas finanzieranno la realizzazione di opere strutturali in tutti quei comuni siciliani che hanno necessita' di interventi urgenti per il recupero edilizio. Rientrano sicuramente tra questi il comune di Favara e tutti quelli che, nell'agrigentino, hanno bisogno di un sostegno consistente e immediato per la riqualificazione urbana". Riguardo al centro storico di Favara, aggiunge l'Assessore Cimino: "A breve sara' finanziata la ristrutturazione del centro storico, tenuto conto dell'emergenza abitativa e della fatiscenza di numerosi edifici che mette a repentaglio la sicurezza dei cittadini". Alla seconda azione, la 7.2, "Altri progetti di interesse regionale", sono state destinate risorse per 140 milioni di euro, cosi' ripartiti: 40 milioni per infrastrutture nel settore didattico e nella ricerca universitaria (restauro di strutture e costruzione di edifici per studenti); 90 milioni saranno messi in campo per le emergenze ambientali, idrogeologiche e per completare le reti di distribuzione di energia; 2 milioni per la produzione e la diffusione di opere cinematografiche e audiovisive che valorizzino l'immagine della Sicilia all'estero; 8 milioni per infrastrutture destinate alla sicurezza dei cittadini.
SICILIA24H
Alla Bit di Milano 2010 ci sarà anche la Provincia di Agrigento
Dal 18 al 21 febbraio si svolgerà al Palafiera Rho di Milano la 4 giorni della tradizionale kermesse che è la Borsa Internazionale del turismo. Una vetrina che attira ogni anno più di 150 mila visitatori e circa 110 mila operatori del settore. La Regione Siciliana si è attrezzata per lanciare il marchio Sicilia ai grossi buyer presenti. Grazie all'Assessore regionale al turismo Nino Strano, saranno a disposizione 2 stand per l'Assessorato, una sala gialla per mille posti e una sala workshop per 20 posti .
Sarà rilanciato il "Circuito del Mito", che pubblicizzerà le maggiori manifestazioni turistiche in campo siciliano : Taoarte, le Orestiadi, le rappresentazioni classiche di Siracusa e Gibellina e le altre manifestazioni in programma. Ci sarà poi l'evento del ritorno, nel gennaio del 2011, della Venere di Morgantina da New York. Gli eventi sportivi la faranno da padrone, la Sicilia organizzerà i Mondiali di Scherma del 2011 ed il girone di secondo turno della qualificazioni di Pallavolo; inoltre la Sicilia entrerà a far parte del circuito Open Golf con la sede di Sciacca candidata. Per la Provincia di Agrigento sarà presente il Presidente della Provincia D'Orsi che illustrerà il Progetto dell'Aeroporto regionale Agrigentino che ha avuto da poco il parere positivo da parte dell'Enac. Il settore turistico in Italia costituisce circa il 7% del Pil annuo. In Sicilia di recente la Legge regionale 10 del 2005 è stata attuata con l'istituzione dei Distretti Turistici che dovrebbero favorire un incontro virtuoso con gli operatori privati del settore.