Provincia di Agrigento

Rassegna stampa del 17 febbraio 10

 

GIORNALE DI SICILIA
 
AMMINISTRATIVE. Da tempo si rincorrevano voci sulla decisione di riproporsi alla guida del Comune. Ieri la smentita
Rosario Gallo rompe gli indugi: «Non mi ricandiderò a sindaco»
«Per ora non spiego le ragioni della decisione, ma a breve saranno rese pubbliche»
Rimangono tre al momento i candidati, due del centrodestra ed uno del centrosinistra. Si trat­ta di Angelo Cottitto, Pasquale Amato e Rosario Bonfanti.
«Non mi ricandido a sin­daco di Palma di Montechia­ro». Ad un paio di mesi dalle am­ministrative della prossima primavera Rosario Gallo, at­tuale primo cittadino della ter­ra del Gattopardo, scioglie la riserva annunciando che non proverà a farsi rieleggere dai palmesi. Da tempo in città si rincorrevano le voci sulla scel­ta del sindaco di riproporsi agli elettori. I più, soprattutto negli ambienti politici vicini al capo della giunta, sostene­vano che Rosario Gallo non si sarebbe ricandidato. Ma c'era chi era pronto a giurare che il sindaco avrebbe prova­to nuovamente a chiedere al­la città di amministrare Pal­ma di Montechiaro per altri cinque anni. Ieri Gallo ha fat­to chiarezza sulle sue inten­zioni. «Solo più avanti - dice il sin­daco, seduto dietro la scriva­nia del suo ufficio di Palazzo degli Scolopi, sede del Comu­ne - illustrerò ai cittadini di Palma di Montechiaro le ra­gioni della mia scelta. Lo farò a breve, ma non subito. Con­fermo, comunque, che non proporrò la candidatura alle prossime amministrative». Rosario Gallo, che negli ulti­mi venti anni a più riprese ha fatto il sindaco di Palma di Montechiaro, era stato eletto per l'ultima volta cinque anni fa. Aveva vinto al primo turno guidando una coalizione nel­la quale si riconoscevano tut­te le anime del centrosinistra palmese. In questi cinque anni, pe­rò, soprattutto il rapporto con il consiglio comunale non è stato idilliaco. All'inizio Rosa­rio Gallo aveva la maggioran­za, potendo contare su 12 con­siglieri comunali su 20. Poi al­cuni esponenti dei partiti che avevano contribuito all'elezione di Gallo si sono dichiara­ti  indipendenti o sono passati con il centrodestra. Cosi or­mai da tempo la maggioranza in senso al consiglio comuna­le è saldamente in mano ai partiti avversari del primo cit­tadino. Rosario Gallo, ieri mattina, non hazvòluto spiegare le ra­gioni della sua scelta, ma ha .annunciato che lo farà presto. «A breve - ha detto il sinda­co - spiegherò pubblicamen­te, ai palmesi, perché non mi ricandido. Le ragioni saran­no, dunque, presto note a tut­ti». Rimangono tre, dunque, per il momento i candidati a sindaco della città, due del centrodestra ed uno del cen­trosinistra. Il Pdl Sicilia propo­ne il consigliere comunale uscente Angelo Cottitto, men­tre il PD punta sull'ex ingegne­re capo del Comune Pasquale Amato. Sempre nell'area del centrodestra c'è la candidatu­ra di Rosario Bonfanti, consi­gliere comunale uscente, vici­no alle posizioni degli ex AN i Gentile e Scalia. 

AULA «GIGLIA»
Nuovi lavori alla sala del Consiglio
toso Il dirigente del settore ga­re della Provincia dà avviso del­la riapertura della gara relativa ai lavori di manutenzione straordinaria della sala consiliare. Ciò perché al 10% delle ditte parteci­panti è stato richiesto di compro­vare il possesso dei requisiti di capacità economico-finanziaria e tecnico-organizzativa indicati nel bando di gara. Le operazioni proseguiranno il prossimo 22 febbraio alle ore 9.  

PARCO MACCHINE
Stanziati fondi per la manutenzione delle autovetture
È stata prevista una spesa di i6o mila euro, oltre iva, per l'affidamento del servizio di ri­parazione e manutenzione de­gli automezzi in dotazione alla Provincia Regionale con un con­tratto di due anni. Le ditte inte­ressate possono presentare of of­ferta al settore Contratti dell'En­te (via Acrone) entro le ore 12 del prossimo lo marzo. Il seggio di gara si insedierà, invece, il giorno dopo alle ore 9. 

FESTIVAL DEL FOLCLORE. L'evento si è svolto al chiuso del Palacongressi del Villaggio Mosè, a causa del freddo e delle continue piogge
Sagra, acceso il «Tripode dell'amicizia» - Stasera si farà la «Fiaccolata della pace»
Palazzo dei Giganti, ieri cerimonia di accoglienza dei gruppi che partecipano ai «Bambini del mondo»
Il «Vitti na crozza« cantato da alcuni ragazzi del gruppo po­lacco. Confermate per stamattina le tradizionali sfilate per le vie cittadine

Con l'accensione del "Tripo­de dell'amicizia" ieri e con la "Fiac­colata della pace e dell'amicizia" che si terrà stasera si può considera­re come entrata nel vivo questa travagliatissima 65esima edizione del­la Sagra del mandorlo in fiore. Al chiuso del Palacongressi del Villag­gio Mosè, a causa di una giornata fredda e coperta che comunque è stata fortunatamente bagnata da eliogge di modesta intensità, i grup­pi che parteciperanno a questa edi­zione del Festival internazionale del folklore hanno acceso il focolare simbolo per la Sagra di comunione e amicizia tra i popoli. Una cerimo­nia abbastanza semplice, che ha vi­sto la partecipazione di una coppia per ognuno dei gruppi folk parteci­panti, per evidenti problemi di ge­stione dello spazio, e che ovviamen­te ha risentito della cornice meno suggestiva, sapendo comunque esprimere nella sostanza i messaggi dell'iniziativa. Al chiuso del Palacongressi si è svolto ieri sera anche "Il carnevale della Sagra", presenta­to da Carmelo Puglisi e animato dall'Orchestra "Samarcanda", che origi­nariamente si sarebbe dovuto tene­re sul palco all'aperto di piazza Ca­vour. Un momento di puro svago, voluto per includere i festeggiamen­ti per il Martedì grasso nel program­ma della Sagra. Al Teatro " Pirandel­lo", palcoscenico lunedì sera del concerto dell'Orchestra sinfonica si­ciliana, si è invece tenuto lo spetta­colo "Agrigento da sempre", di Ma­rio Gaziano, con video e musiche di Giovanni Moscato. La mattinata di ieri era iniziata con il ricevimento da parte del sindaco Zambuto, del presidente del Consiglio comunale Carmelo Callari, del vicesindaco Massimo Muglia e del presidente della Camera di commercio Vitto­rio Messina, di alcuni dei piccoli artisti stranieri che hanno partecipato alla decima edizione del Festival intemazionale "I bambini del mondo". Una occasione per scambiare alcuni doni simbolici tra le diverse scuole di ballo di Polonia, Georgia, Spagna, Serbia e Bulgaria e il Comu­ne di Agrigento in rappresentanza della città tutta, ma soprattutto per rinsaldare i rapporti in vista di edi­zioni future dell'iniziativa. Tra le sorprese più rilevanti, un piccolo ac­cenno di "Vitti na crozza" cantato da alcuni bambini del gruppo polac­co.  Confermate per domani matti­na, tempo permettendo, le esibizio­ni dei gruppi folk per le strade citta­dine. Come già avvenuto nei giorni I scorsi, tra i due e i quattro gruppi folkloristici si "divideranno" il cen­tro città, percorrendo alcuni la via Atenea da piazza Municipio a piaz­za Marconi e altri il viale della Vittoria fino a piazza Cavour. Rimanendo in tema di esibizioni, inatteso spettacolo della banda musicale tur­ca "Mehter Military band" di Bursa, ieri mattina nell'atrio del Palazzo dei Giganti, il suono delle marce militari eseguite con tamburi, campanelli e flauti ha attirato alle finestre i dipendenti comunali ed esponenti della giunta e del consiglio comuna­le. 

LAVORO. Per giovani da 18 a 30 anni
Turismo, uno stage per creare occupazione
Uno stage per creare figure professionali nel settore turisti­co. La Provincia di Agrigento sta organizzando un corso per giova­ni da 18 a 30 anni che hanno vo­glia di fare turismo. Migliorare i servizi turistici ed offrire nuove opportunità professionali è infat­ti l'obiettivo della prima edizione del progetto del vicepresidente della Provincia, Carmelo Pace, dal titolo "Fare turismo". Un'idea che unisce la capacità di promo­zione del territorio turistico ma soprattutto l'attenzione ai biso­gni occupazionali dei giovani della provincia. Il progetto è rivolto a giovani di età compresa tra i 18 ed i 30 anni, in possesso di diploma o laurea, il cui stage formativo sa­rà affidato direttamente a quelle strutture alberghiere regolarmen­te operanti che daranno la loro di­sponibilità ad addestrare i giova­ni all'attività da loro svolta. La for­mazione avrà la durata di due me­si suddivisi in cinque ore giornaliere per cinque giorni settimana­li ed ai giovani partecipanti sarà corrisposta una indennità mensi­le. Il bando sarà pubblicato nelle prossime settimane.


VIABILITÀ.
Intervento dei carabinieri
Strada Campobello-Licata - La «123» chiusa per frana
CAMPOBELLO DI LICATA. Le forti piogge di questi giorni, hanno provocato, la scorsa notte, una gravissima fra­na lungo la strada statale 123 Campobello di Licata - Licata. I carabinieri della stazione sono intervenuti sul posto per tran­sennare la strada e proibire il passaggio. Sul posto si sono re­cati anche gli operatori dell' Anas. Sono stati gli stessi milita­ri dell'Arma ad avvertire il sinda­co della città, Michele Termini, del verificarsi della frana. Il pri­mo cittadino ha voluto esprime­re tutto il suo rammarico per il grave episodio e per le conse­guenze che potrebbero verifi­carsi a carico delle aziende che insistono nella zona. Ha manife­stato tutta la sua amarezza an­che il consigliere provinciale Lil­Io Lo Leggio. 'Facciano appello - dicono il sindaco Termini e il consigliere provinciale Lo Leggio - alla Protezione civile e all' Anas, affinché la strada statale 123 sia ripristinata nel più bre­ve tempo possibile, tenuto con­to che in questa strada, oltre a collegarsi con due città, Campo-bello di Licata e Licata, insisto­no diverse attività commerciali ed industriali di rilevanza strate­gica per l'economia campobel­lese e licatese. Non vorremmo assistere alla chiusura di queste aziende per l'incuria degli orga­ni preposti'. 'Tutti insieme, tut­te le parti coinvolte dovrebbero fare uno sforzo affinché questa strada strategica, sia per l'aspet­to viario che economico-socia­le - proseguono Termini e Lo Leggio -, venga in modo urgen­te, e senza ulteriori indugi, ripri­stinata per evitare di assistere a un dramma sociale che le co­munità, quella campobellese e l'altra licatese, non possono permettersi'. 

APPALTI. Documento congiunto di Confindustria, Cgil, Cisl e Uil
Lavori sulla 640, parti sociali a difesa delle piccole imprese
«Gli investimenti del Go­verno per la strada 640 sono un danno per le piccole imprese del territorio e per i lavoratori in esse occupati». Lo sostengono, in una posi­zione condivisa, i rappresen­tanti di Confindustria , Cgil, Ci-si ed Uil Agrigento, Giuseppe Catanzaro, Mariella Lo Bello, Maurizio Bernava e Aldo Broc­cio, intervenuti per fare rileva­re la condizione che interessa la condotta del generai con­tractor. «Non è possibile - hanno puntualizzato i rappresentanti delle parti sociali - sapere che il general contractor utilizza la forza contrattuale di cui dispo­ne per imporre prezzi e sconti che danneggiano le piccole im­prese del territorio ed i lavorato­ri chein esse operano prassi che provocherà il lavoro nero, minore sicurezza nei luoghi di lavoro, evasione fiscale. È scan­daloso - hanno continuato - sapere che gli investimenti per le grandi infrastrutture le cui rica­dute sarebbero anche di soste­gno all'economia locale, come da più parti autorevolmente dichiarato, di fatto non si trasfor­mano in un vantaggio per le im­prese del territorio e per le fami­glie dei dipendenti». I rappresentanti delle parti sociali hanno poi sollecitato la politica a prendere provvedi­menti concreti ed urgenti per far cessare quello che definiscono «un vero e proprio sfrutta­mento di un territorio che non deve e non può subire ulteriori mortificazioni».
«Non assisteremo impoten­ti a fallimenti delle imprese e gravi disagi per i lavoratori - ribadiscono Catanzaro, Lo Bello, Bernava e Broccio - e chiedia­mo anche alla politica di inter­venire con fermezza, reagire ed esigere che gli investimenti del Paese si trasformino in oppor­tunità per il territorio e non in danni come oggi avviene Il rad­doppio della SS 640 oggi , del ri­gassificatore domani, devono diventare attraverso le imprese di Ance Agrigento ed i lavorato­ri di Cgil, Cisl e Uil una risorsa per la nostra economia e non solo una occasione di profitto per pochi».
 

«VIABILITÀ BLOCCATA». Il sindaco Nuccio Sapia ora lancia l'allarme
Frane a Casteltermini - Rischio isolamento
CASTELTERMINI. Cedono i costoni della di­scesa di Cozzo Disi, quelli della provinciale 22 che collega con la stazione ferroviaria diAcqua Pla­tani e in parte anche quelli di Pas­so Fonduto che è però ancora percorribile anche se in parte. Casteltermini rischia di rimane­re isolato. "Stiamo cercando - di­ce il sindaco Nuccio Sapia - di ar­ginare il problema. Da un lato è necessario garantire delle vie d'uscita dal paese, dall'altro, pe pe­rò, dobbiamo tutelare gli auto­mobilisti. Al momento c'è un mo­nitoraggio costante e non è stata prevista alcuna chiusura di stra­de. Abbiamo però allenato i verti­ci provinciali che dovrebbero po­ter intervenire in qualsiasi mo­mento, qualora la situazione peg­giorasse" . Allarme frane, in parti­colare, riguarda la discesa Cozzo Disi, che collega il paese con la statale 189. La strada è percorsa, quotidianamente da automobili­sti ed autobus di linea. Un'altra frana si è verificata lungo la stra­da provinciale 22, che collega Ca­steltermini alla stazione ferrovia­ria di Acquaviva Platani. Si tratta di un percorso fondamentale per i collegamenti del paese per­ché consente ai pendolari di arri­vare ai convogli ferroviari e per­ché collega con la 189, direzione Palermo, ma con Cammarata, San Giovanni Gemini e Mussomeli. L'unica via d'uscita per il comune montano è rimasta la di­scesa Passo Fonduto. 

COMUNE
Casa Anziani a Ribera. Piccolo passo per riaprirla
RIBERA. Dopo oltre dieci anni di at­tese, speranze, seguite da co­centi delusioni, si apre un nuo­vo spiraglio per l'utilizzo della casa anziani di contrada Piana Spito, immobile di proprietà della Provincia di Agrigento. Ad aprirlo è stato il Commissa­rio straordinario del comune Girolamo Ganci il quale, dopo aver preso contatti con i vertici amministrativi della Provincia, è arrivato nella determinazio­ne di approvare lo schema di protocollo d'intesa da stipula­re tra il Comune di Ribera, sul cui territorio l'immobile, in gra­do di accogliere un centinaio di anziani, e la Provincia che è pro­prietaria dell'immobile. In pratica si sta seguendo di nuovo una strada che era stata "aperta" dall'allora sindaco Giuseppe Cortese e che era sta­ta "chiusa" successivamente dal sindaco Antonino Scaturro. Lo schema di protocollo — secondo i dati fornito dal Commissa­rio straordinario - sancisce l'im­pegno della Provincia di Agri­gento e del Comune di Ribera a porre in essere tutte le azioni utili per l'intervento di ripristi­no, rimessa in funzione e suc­cessiva gestione della struttura da destinare a casa albergo e re­sidenza sanitaria assistita per anziani, utilizzando le risorse fi­nanziarie europee disponibili sull'Asse VI, denominato "Sviluppo Urbano Sostenibi­le", oltre che sugli altri Assi del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR) Sicilia 2007/2013. Ganci ha fatto sape­re che a tal fine la Provincia si impegna ad assumersi i princi­pali oneri relativi alla progetta­zione dell'intervento, in collaborazione con il Comune di Ri­bera, che avrà il compito di sponsorizzare il finanziamen­to dell'iniziativa nell'ambito del Piano Integrato di Sviluppo Territoriale promosso dalla co­alizione territoriale "Terre Sicane - Sciacca", della quale fanno sia il Comune di Ribera che l'Ente Provincia. 

UNIVERSITÀ

Intervento di Mifsud: «Il cda sta lavorando sul nuovo statuto»
ll consiglio di amministra­zione del polo universitario del­la provincia di Agrigento sta già discutendo e lavorando ad una bozza di revisione dello Statuto che sarà presto inviata a tutti i componenti dell'assem­blea dei soci per accogliere ulte­riori suggerimenti e consigli di merito da adottare poi, in una speciale assemblea dei soci. Lo ha chiarito ieri in una nota il presidente Joseph Mifsud ri­spondendo alel sollecitazioni di merito arrivate dla sindaco Zambuto e dal presidente della Camera di commercio Vittorio Messina. «Si garantisce - ag­giunge Mifsud - una piena tra­sparenza dell'operato e si riba­disce che la finalità del Polo an­che attraverso lo statuto stes­so, sia quella di valorizzare l'in­tero territorio della provincia di Agrigento e non di singoli in­dividui o enti».  

CONSIGLIO COMUNALE
Lucca Sicula, chiesti aiuti per i danni all'agricoltura
LUCCA SICULA. I danni provocati dalla recen­te alluvione nella zona di confluen­za tra il torrente Gebbia e il fiume Magazzolo saranno al centro della prossima seduta del consiglio co­munale. A convocare l'assise per discutere del problema del control­lo del territorio al fine di evitare ul­teriori, pesanti danni all'agricoltu­ra locale, è stato il presidente del consiglio comunale Salvatore D'azzo. I consiglieri comunali e gli amministratori del comune, guida­ti dal sindaco Salvatore D'Angelo, sono stati convocati pervenerdì se­ra 19 febbraio. Le piogge torrenzia­li hanno provocato danni per oltre 500 mila euro, che, secondo gli agricoltori della zona potevano es­sere evitati se si fosse svuotata par­te della diga Castello che sorge in territorio di Bivona. 

CORSI ISCRIZIONI
POLO UNIVERSITARIO. L'ARABO NON HA SEGRETI
Il Polo universitario, in collaborazione con la Fondazione Abdul Aziz Al-Babtain Prize For Poetic Creativity, organizza un corso gratuito di lingua araba per complessive 100 ore di lezioni. Il corso inizierà il primo marzo. Gli interessati possono inviare una e-mail specificando "corso di lingua araba con annesse indicazioni anagrafiche e di contatto". Oppure ci si può recare di persona al Polo di contrada Calcarelle. 

RIFIUTI
Gara d'appalto per eliminare le discariche
Sarà appaltato il servizio di raccolta e conferimento in discarica e/o presso ditte autorizzate al recupero dei rifiu­ti abbandonati nelle strade di proprietà provinciale. ll pros­simo 2 marzo verrà celebrata la relativa gara. Le ditte inte­ressate dovranno presentare offerta entro giorno ventisei febbraio, alle ore 12. Prevista una spesa di 100 mila euro. 

SEGNALETICA
Nuove barriere di sicurezza nelle strade
La manutenzione straordina­ria della segnaletica stradale e l'in­stallazione di barriere di sicurezza sulle strade provinciali e sulla viabi­lità minore della zona ovest del territorio agrigentino sarà effettuata dal­l'amministrazione D'Orsi. Un'appo­sita gara è stata bandita perii prossi­mo 23 febbraio. Prevista una spesa di 395 mila euro. La ditta che rimarrà aggiudicataria dovrà eseguire l'in­tervento entro 12 mesi dal verbale di consegna dei lavori.
 
LA SICILIA
 
D'ORSI AMAREGGIATO
Aeroporto, si allungano i tempi tecnici
Si allungano notevolmente i tempi per la definizione dell'iter burocratico preliminare alla costruzione dell'aeroporto e di conseguenza anche i tempi di realizzazione dello scalo.11pre­sidente della Provincia Eugenio D'Orsi addirittura ieri mattina ad un certo punto, in preda allo scoramento per le difficoltà che si vanno presentando, aveva manifestato il proposito di rinun­ciare al progetto. «Ma per forza! - ha detto - é come lottare contro i mulini a vento; superi una difficoltà e ne spuntano altre che sembrano ancora più grandi. La tentazione di mollare tutto é forte: se non fosse per la convinzione che l'aeroporto costituirà una grande occasione per la nostra terra, l'avrei già fatto. Oggi (ieri per chi legge, ndr) ci sono andato molto vicino».
- Cosa é successo?
«Mi sono saltati i nervi quando i tecnici mi hanno detto che per la Vas (Valutazione ambientale strategica, prope­deutica alla variante urbani­stica) e la Via (Valutazione di impatto ambientale) ci vuole almeno un anno di tempo, nella migliore delle ipotesi. Infatti prima il Comune di Li­cata deve preparare una rela­zione preliminare che deve rimanere all'albo per 90 gior­ni, poi l'Assessorato regionale territorio ed ambiente deve pronunciarsi entro un mese se l'area deve essere soggetta alla valutazione, nel qual caso i tempi si allungano ulteriormente, oppure no. In quest'ultimo caso si può subito approvare la variante al prg e passare alla Via per la quale ci sono le stesse procedure». Insomma i tecnici gli hanno fatto capire che per la progetta­zione e le due valutazioni saranno necessari almeno due anni e mezzo. «Sono tempi ragionevoli» gli hanno detto, ma D'Orsi non ci sta: «Naturalmente faremo tutto a norma di legge e per questo sto già cercando all'interno dell'Amministrazione le professionalità necessarie per aiutare l'ufficio tecnico di Lica­ta a predisporre la relazione. I nostri tecnici lavoreranno fian­co a fianco con quelli di Licata per elaborare subito la relazio­ne, poi dovremo cercare di ridurre l'attesa ai soli tempi tecni­ci, eliminando le attese inutili». E su questo il presidente, che ieri era un vulcano in piena, se la prende con i politici. «lo so chi non vuole l'aeroporto - ha con­cluso - ma non ho ancora capito chi lo vuole: chiedo ai politi­ci che davvero hanno a cuore le sorti di questa terra di aiutar­mi. Il presidente Lombardo per primo dovrà girare con me per perorare la causa dell'aeroporto e creare un percorso virtuoso che porti al rilascio delle valutazioni in tempi quanto più pos­sibile brevi. Questa é una terra che non ha nulla e la possibilità di avere una infrastruttura del genere significherebbe creare le premesse per dare occupazione ad alcune migliaia di giovani». 

CASTELTERMINI
Frane e smottamenti, si rischia l'isolamento
CASTELTERMINI. Il centro montano rischia di rimanere isolato per via di una serie di smottamenti del terreno che si sono verificati proprio in prossimità delle vie d'uscita dal paese. In particolare, il terreno si è mosso nella discesa Cozzo Disi, strada di tornanti, che collega il paese con la statale 189. La strada è quella percorsa, quotidianamente, tanto dagli autobus di linea quanto dalla maggior parte degli automobilisti, che dal paese si spostano verso Agrigento. Immediato il monitoraggio da parte della Polizia municipale. Un'altra frana si è verificata lungo la strada provinciale 22, che collega Casteltermini alla stazione ferroviaria di Acquaviva Platani. Si tratta di un altro percorso fondamentale per i collegamenti del paese, da un lato perché consente ai pendolari di arrivare ai convogli, dall'altro perché collega gli automobilisti alla 189, direzione Palermo, ma anche verso Cammarata, San Giovanni Gemini e Mussomeli, tutti comuni frequentati da molti lavoratori castelterminesi. L'unica via d'uscita per il comune montano è rimasta la discesa Passo Fonduto, che collega alla statale 189, direzione Agrigento, ma anche lì, ieri, si è manifestata una frana, proprio in prossimità di un impegnativo tornante. «Stiamo attivandoci in tutti i modi - dice il sindaco Sapia - per arginare il problema». 

Frana lungo la statale 123
Il sindaco di Campobello di Licata Termini chiama a raccolta le istituzioni
CAMPOBELLO DI LICATA. Frana la strada statale Cam­pobello di Licata - Licata a causa delle forti e abbondan­ti piogge di questi giorni. E' la strada statale 123, al sesto chilometro, in contra­da «Cristo». I carabinieri della stazione di Campobello di Licata, coordinati dal maresciallo Luca Vitobello, sono interve­nuti sul posto per transennare la strada e proibire il passaggio di automezzi e pedoni. Sul posto si sono recati anche gli operatori dell'Anas. Sono stati gli stessi militari dell'Arma ad avvertire il sindaco della città, Michele Termini, del verificarsi del­la frana. Il primo cittadino ha voluto esprimere tutto il suo rammarico per il grave episodio e per le conseguenze che potrebbero verificarsi a carico delle aziende che in­sistono nella zona.
Ha manifestato tutta la sua amarezza anche il consi­gliere provinciale Lillo Lo Leggio.
«Facciano appello - dicono il sindaco Termini e ilconsigliere provinciale Lo Leggio - alla Protezione civi­le regionale e provinciale e all'Anas, affinché la strada statale 123 sia ripristinata nel più breve tempo possi­bile, tenuto conto che in questa strada, oltre a collega­re due città, Campobello di Licata e Licata, insistono di­verse attività commerciali e industriali di rilevanza strategica per l'economia campobellese e licatese. Non vorremmo assistere alla chiusura di queste aziende per l'incuria degli organi preposti, visto che da oltre un an­no e mezzo la stessa strada statale 123 ha registrato in altri punti fenomeni franosi già segnalati alle autorità competenti». «Tutti insieme, tutte le parti coinvolte dovrebbero fa­re uno sforzo affinché questa strada strategica, sia per l'aspetto viario che economico-sociale - proseguono Termini e Lo Leggio -, venga in modo urgente, e senza ulteriori indugi, ripristinata per evitare di assistere a un dramma sociale che le comunità, quella campobellese e l'altra licatese, non possono permettersi».
 
Suggestiva accensione del tripode dell'amicizia
Con accensione del tripode è stata aperta uffi­cialmente ieri sera la 65esima Sagra del man­dorlo in fiore il 55° Festival internazionale del folklore. Una cerimonia sobria ma ricca di significato si è svolta al palacongressi davanti ad un nume­rosissimo pubblico. Le splendide note del fa­moso compositore greco Yannis Hrysomallis e dello bosniaco Goran Bregovic scelti per l'occa­sione dal direttore artistico Carmelo Cantone hanno accompagnato l'entrata di una nutrita rappresentanza di gruppi internazionali che si sono schierati sotto il palco formando una bel­la e suggestiva cornice di giovani provenienti da diversi continenti che si tenevano per mano.
E' toccato prima al direttore artistico Canto ne dare il saluto di benvenuto ed introdurre il discorso del sindaco di Agrigento Marco Zam­buto che salutando a nome della città tutti gli ospiti ha ricordato che la Sagra vuole essere un momento particolare dove il messaggio di pa­ce e fratellanza tra i popoli è il filo conduttore di questo grande evento.
Al termine dell'intervento del primo cittadi­no, un gruppo di 14 ballerine, vestite da ancelle, è giunto sotto il palco donando ai rappresen­tanti dei gruppi schierati un ramoscello di mandorlo per poi salire sul palco ed iniziare una danza che ha accompagnato il momento dell'accensione della sacra fiamma che simbo­leggia la pace. Già da ieri mattina in città si respira, oltre al profumo dei mandorli, quello del folclore gra­zie ai gruppi che hanno iniziato a sfilare per le vie del centro. Il maltempo, che ieri mattina ha dato un po' di tregua,favorito da .un leggero vento di sciroc­co, ha consentito ai primi gruppi che sono già arrivati ad Agrigento di esibirsi sul palco allesti­to in piazza Cavour. Con le gradinate quasi piene di pubblico, formato prevalentemente da giovani studenti, anche della provincia, che in occasione del car­nevale hanno preferito fare vacanza, sul palco di piazza Cavour si sono esibiti i gruppi dell'E­gitto, Perù, Bosnia, Bulgaria e la banda musica­le della Spagna. 

L'Orchestra sinfonica siciliana incanta il teatro Pirandello
Melodie che hanno accarezzato l'anima degli spettatori sulle note delle" Quattro Stagioni"di Vivaldi. La prestigiosa esecuzione ad opera dell'Orchestra Sinfonica Siciliana, ha costituito uno degli appuntamenti di "nicchia" della 65^ edizione della Sagra del Mandorlo in Fiore. Il concerto si è svolto al Teatro Pi-randello di Agrigento, alla presenza di un folto numero di pubblico ed è stato condotto da Carmelo Puglisi. Ha reso protagonisti della scena i venti componenti della famosa or­chestra composta da viole, violini, violoncelli e contrabbassi, diretti dal primo violino Massimo Barrale.«Un prestigioso appuntamento -ha commentato il direttore artistico Carmelo Cantone - a cui ne segui­ranno altri di notevole interesse, quali le esibizioni dei gruppi parte­cipanti al 55° Festival Internaziona­ le del Folclore , che quest'anno si fregia della presenza di formazioni di elevata professionalità». L'Orchestra Sinfonica Siciliana fu istituita nel 1951 iniziando nel 58' una intensa attività concertistica de­stinata ad incidere notevolmente nella realtà musicale siciliana e na­zionale. Oggi, rappresenta una delle tre più importanti orchestre italiane in­sieme all'Orchestra Nazionale della Rai a Torino e all'Orchestra Naziona­le di Santa Cecilia di Roma. Ampi consensi e giudizi lusin­ghieri da parte della stampa specia­lizzata ha ottenuto in seguito alle tournée a Praga (Festival Internazionale,1993 ) e in Giappone ed in Cina (primavera 1996; è stata la pri­ma orchestra italiana ad esibirsi a Pechino). La Sinfonica è stata diretta da grandi compositori del passato come Igor Stravin­skij e Darius Milhaud e da grandi direttori come Her­bert Albert, John Barbirol­li, un apporto determinan­te per l'arricchimento e la varietà del repertorio è stato dato dalla lunga Di­rezione Artistica (dal 1970 al 1.995) di Roberto Paga­no. Dal marzo 2003, l'Ente Autono­mo Orchestra Sinfonica Siciliana è stato trasformato in Fondazione, L'attuale Sovrintendente è l'arch. Ester Bonafede. Il concerto, durato un paio d'ore, è stato offerto gratuitamente dal Go­verno regionale e in particolare dal­l'assessore al Turismo Nino Strano, agli agrigentini. 

RIBERA
Via libera alla casa per gli anziani
RIBERA. Spiragli per l'apertura della ca­sa per gli anziani. Sta per essere appro­vato un protocollo di intesa tra il com­missario straordinario del Comune Gi­rolamo Ganci e la Provincia Regionale per la riqualificazione della struttura di contrada Piana Spito, per l'apertura e la gestione della casa. A tal fine, saranno utilizzate le risorse finanziarie europee disponibili- sull'Asse VI denominato «Sviluppo Urbano Sostenibile».
Per domani, alle ore 11, il presidente della Provincia, Eugenio D'Orsi, ha con­vocato ad Agrigento una conferenza stampa durante la quale comunicherà le modalità di ripristino dell'immobi­le che dovrà ospitare circa 120 anziani. La Provincia si assumerà i principali oneri della progettazione dell'inter vento, in stretta collaborazione con il Comune che avrà il compito di sponso­rizzare il finanziamento dell'iniziativa nell'ambito del piano integrato di svi­luppo territoriale Terre Sciane di cui fanno parte sia l'ente locale riberese che la Provincia.
E' prevista la costituzione di un tavo­lo di regia con i rappresentanti delle ri­spettive amministrazioni e con i fun­zionari e i tecnici del settore Ambien­te e Pianificazione territoriale della Provincia e dello Sportello unico delle Attività produttive del Comune. La ge­stione della casa sarà affidata al Comu­ne riberese che dovrà occuparsi delle modalità di coinvolgimento dei priva­ti per le attività e i servizi da svolgere. 

PAURA A CAMMARATA
Frana in contrada Cicuta
CAMMARATA. Ennesimo consistente movi­mento franoso in territorio di Cammarata, quasi al confine con Mussomeli. Il fenome­no geologico è avvenuto in contrada Cicuta dove insistono alcune aziende agricole. Lo smottamento è stato di una certa con­sistenza tanto che sul posto i vigili del fuo­co di Agrigento e del distaccamento di Mus­someli hanno fatto evacuare alcuni capi di bestiame per evitare spiacevoli conseguen­ze per le bestie, ma anche per le aziende agricole. Presenti anche i carabinieri della Compa­gnia di Cammarata. Da ricordare come in al­tre zone del centro montano siano state sgomberate negli ultimi giorni ben 4 azien­de agricole, proprio a seguito delle ripercu­sioní causate dai movimenti franosi. Il sin­daco di Cammarata Vito Mangiapane ha manifestato preoccupazione per la propria zona, che rischia di rimanere ancor più iso­lata. Molte strade di collegamento sono in­fatti gravemente dissestate.  

SOLE 24 ORE
 
«Pa». Brunetta spiega la riforma
Sulla class action spazio agli stranieri
ROMA. La prima class action per inottemperanza di una pubbli­ca amministrazione nella pre­stazione di un servizio potreb­be arrivare da un gruppo di lavo­ratori immigrati regolari in atte­sa del rinnovo del permesso di soggiorno. Lo ha spiegato il mi­nistro della Pa e l'Innovazione, Renato Brunetta, durante un convegno sui modelli di rifor­ma delle amministrazioni che si è svolto ieri pomeriggio al Cnel. Per tutte le prestazioni per cui la legge o una carta dei servizi definisce tempi certi, ha spiega­to il ministro, la class action è già in vigore e non servono ulte­riori atti regolatori. L'esempio fatto è stato pro­prio quello del rinnovo del per­messo di soggiorno, che secon­do il testo unico sull'immigrazione (legge Bossi-Fini) dovreb­be essere garantito entro 2o gior­ni. Attualmente, per un lavora­tore immigrato regolare questo servizio viene invece garantito in circa io mesi (si veda l'inchie­sta del Sole-24 Ore del i8 genna­io). Il ministro ha aggiunto al­tri esempi di prestazioni rego­late con carte di servizi, tipica­mente nel settore della sanità, dove in ogni regione sono spes­so indicati termini e standard di prestazione molto precisi. «La mia riforma - ha poi ag­giunto Brunetta - cammina sul­le gambe del cittadino-utente, che fra due o tre mesi al massi­mo potrà interpellare la Pa tra­mite la posta elettronica certi­ficata con il diritto di avere una risposta in tempi certi». Nel corso del dibattito, a cui hanno partecipato il senatore Tiziano Treu (Pd), il presiden­te di Astrid, Franco Bassanini, ricercatori e studiosi di anali­si delle politiche pubbliche, è stato illustrato un modello di cambiamento sostanziale del­le amministrazioni che preve­de, tra l'altro, l'attivazione di agenzie esecutive, strutture autonome a cui sono affidate precise missioni e che sono le­gate ai ministeri d'origine con contratti di servizio. Brunetta ha ricordato che nel­la riforma «a costo zero» attiva­ta con la legge 15 del 2009 non si prevedono agenzie ma una com­missione per la valutazione e la trasparenza nella Pa: «una qua­si-Authority indipendente» ha spiegato il ministro a cui, tra l'al­tro, è affidato il compito di defi­nire gli standard delle prestazio­ni nei diversi ambiti della Pa ri­spetto ai quali potranno essere fatti i ricorsi collettivi. 

Dl salva-enti. Gli emendamenti di governo e relatori in commissione alla Camera
Taglio in due tappe per la politica locale
Giunte ridotte già dal 2010 ma resta il rinvio per i consigli
Nessun rinvio per il taglio agli assessori comunali e provin­ciali, a difensori civici e direttori generali (si salvano però quelli che operano nelle città sopra i 100mila abitanti). Per le provin­ce, però, la stretta si alleggerisce e consente di avere un assessore ogni quattro consiglieri; riman­gono invece intatti i consigli de­gli enti locali, che cominceran­no a perdere componenti solo a partire dal 2011. Il Governo, dunque, ci ripen­sa e con alcuni emendamenti presentati al Dl 2/2010, ora all'esame delle commissioni Af­fari costituzionali e Bilancio di Montecitorio, aggiusta il tiro sul­la stretta ai politici locali. Come aveva annunciato Io stesso mini­stro per la semplificazione Ro­berto Calderoli al Sole 24 Ore (lo scorso? febbraio), la dieta de­gli enti locali avverrà in due tap­pe: prima le giunte, e dall'anno prossimo anche i consigli.
Si precisano anche le nonne dedicate a difensori civici, diret­tori generali e circoscrizioni. Per le prime due figure, cancel­lando i dubbi iniziali che rischia­vano di alimentare un forte con­tenzioso, gli emendamenti pre­cisano che la cancellazione sal­va i contratti in corso. Come pre­visto (si veda anche il Sole 24 Ore di ieri), i correttivi presenta­ti dai relatori (Massimo Bitonci, della Lega, e Peppino Calderisi del Pdl), la dieta non coinvolge­rà i direttori generali dei comu­ni con più di loomila abitanti e le circoscrizioni dei comuni con più di 250rnila cittadini. Salvi an­che i municipi di Roma; visto che i comuni con più di 3oomila abitanti non perderanno le ulte­riori forme di autonomia previ­ste dall'articolo 17 del Dlgs 267/2000. Il riordino dei difen­sori civici punta invece sulle province attraverso la figura del «difensore civico territoriale», che vigilerà sulle attività dei co­muni della propria zona di com­petenza. Dall'addio ai consorzi fra enti locali si salvano invece i bacini imbriferi montani (Bim). Queste modifiche e poche altre hanno superato ieri la scure dell'inammissibilità, perché solo 65 su 250 emendamenti pre­sentati hanno ottenuto il via li­bera. Bloccati in commissione i tanti correttivi al patto di stabili­tà, tra cui anche due modifiche sottoscritte dal governo: quella che avrebbe escluso dai vincoli di finanza pubblica la provincia dell'Aquila e il correttivo salva-Brescia, che avrebbe consentito alla città lombarda (e agli altri comuni nelle stesse condizioni) di non comprendere nelle basi di calcolo le entrate da operazio­ni straordinarie realizzate nel 2007. Dal blocco si salvano solo i correttivi per i fondi ai piccoli comuni che hanno molti anzia­ni o bambini nella popolazione e alcuni interventi mirati per gli enti colpiti dal terremoto abruz­zese. Stop invece alle proposte (tra cui quella di Gian Luca Gal­letti, Udc) per anticipare il vo­to comunale a Bologna con una norma dedicata ai consigli co­munali e provinciali che si sciolgono per ragioni diverse dalla scadenza del mandato. Su tutte queste partite ora si eser­citeranno le commissioni, che consegneranno il testo all'Aula non prima del 26.
 
AGRIGENTOFLASH
 
Mifsud risponde a Zambuto: "Puntiamo sui giovani, non su singoli individui"
Il presidente del Polo universitario di Agrigento, Joseph Mifsud ha risposto alla nota di ieri del sindaco Zambuto e del presidente della Camera di Commercio Messina, che chiedevano la convocazione urgente dell'assemblea per la revisione dello statuto. "Il CdA del Polo Universitario della Provincia di Agrigento, sta già discutendo e lavorando ad una bozza di revisione dello statuto - ha scritto Mifsud - che sarà presto inviata a tutti i componenti dell'Assemblea dei Soci per accogliere ulteriori suggerimenti e consigli in merito, da adottare poi, in una speciale assemblea dei soci. Si garantisce sempre, una piena trasparenza dell'operato e si ribadisce che la finalità del polo anche attraverso lo statuto stesso, sia quella di valorizzare l'intero territorio della provincia di Agrigento - puntualizza Mifsud - e non singoli individui o singoli enti. Il Presidente attuale garantisce prima di tutto, che ogni possibile cambiamento avverrà nella direzione di aiutare i giovani della provincia di Agrigento a partecipare alla trasformazione della loro provincia. Lo statuto deve puntare sui giovani per un vero ed onesto rilancio del territorio". 

Un seminario su Pace, Sicurezza e Giustizia venerdì alla Provincia
"Pace, sicurezza e giustizia: il dialogo della cultura nel Mediterraneo" è il tema del seminario di studi che si terrà venerdì alle 17, nell'aula consiliare della Provincia Regionale di Agrigento nel Piazzale Aldo Moro 1 ad Agrigento. I lavori inizieranno con i saluti del Presidente della Provincia Regionale di Agrigento Eugenio D'Orsi e di Marco Zambuto sindaco del Comune di Agrigento. Introdurrà Joseph Mifsud Presidente del Consorzio Universitario della Provincia di Agrigento. Di seguito le relazioni di Abdel Bari Atwan autore del libro "La storia segreta di Al Qaida", Franco Rizzi, autore del libro "L'Islam giudica l'Occidente", Stefano Zurlo autore del libro "La legge siamo noi". A coordinare gli interventi il giornalista Stelio Zaccaria, mentre i servizi di traduzione saranno curati da Jaana Helena Simpanen. Concluderà i lavori Ettore Deodato Funzionario del Dipartimento Cultura della Commissione Europea. Il seminario organizzato dalla Provincia Regionale di Agrigento, dal Polo Universitario della Provincia di Agrigento e dal Comune di Agrigento si inserisce nel programma collaterale della 65.a edizione della Sagra del mandorlo in fiore per affermare i valori universali della pace e del dialogo tra i popoli. Con questo seminario - ha detto il Presidente della Provincia Eugenio D'Orsi -vogliamo riaffermare la centralità della provincia di Agrigento nel Mediterraneo quale luogo di dialogo e convivenza pacifica tra popoli con culture, tradizioni e fedi religiose differenti ma legati da un destino ed interessi comuni. 

AGRIGENTONOTIZIE
 
Nasce il circolo "Aeroporto per Licata"  
E' stato inaugurato questa mattina a Licata il circolo "Aeroporto per Licata", fondato da Antonio Terranova e con presidente onorario il presidente della Provincia di Agrigento Eugenio D'Orsi. "Auspichiamo che la costituzione di questo circolo - ha detto Terranova-  rappresenti l'inizio di un percorso di  partecipazione attorno ad una  infrastruttura che noi riteniamo fondamentale  per il rilancio economico e turistico della nostra terra".
 
AGRIGENTOWEB
 
Ad Agrigento si parlerà di Pace, Sicurezza e Giustizia
 "Pace, sicurezza e giustizia: il dialogo della cultura nel Mediterraneo" è il tema del seminario di studi che si terrà Venerdì 19 Febbraio 2010 alle ore 17,00 nell'aula consiliare della Provincia Regionale di Agrigento nel Piazzale Aldo Moro 1 ad Agrigento. I lavori inizieranno con i saluti del Presidente della Provincia Regionale di Agrigento Eugenio D'Orsi e di Marco Zambuto sindaco del Comune di Agrigento. Introdurrà Joseph Mifsud Presidente del Consorzio Universitario della Provincia di Agrigento. Di seguito le relazioni di   Abdel Bari Atwan autore del libro "La storia segreta di Al Qaida", Franco Rizzi, autore del libro "L'Islam giudica l'Occidente", Stefano Zurlo autore del libro "La legge siamo noi". A coordinare gli interventi il giornalista Stelio Zaccaria, mentre i servizi di traduzione saranno curati da Jaana Helena Simpanen. Concluderà i lavori Ettore Deodato Funzionario del Dipartimento Cultura della Commissione Europea. Il seminario organizzato dalla Provincia Regionale di Agrigento, dal Polo Universitario della Provincia di Agrigento e dal Comune di Agrigento si inserisce nel programma collaterale della 65.a edizione della Sagra del mandorlo in fiore per affermare i valori universali della pace e del dialogo tra i popoli. Con questo seminario - ha detto il Presidente della Provincia  Eugenio D'Orsi -vogliamo riaffermare la centralità della provincia di Agrigento nel Mediterraneo quale luogo di dialogo e convivenza pacifica tra popoli con culture, tradizioni e fedi religiose differenti ma legati da un destino ed interessi comuni. 

Polo universitario, Mifsud risponde a Zambuto e Messina
Il presidene del Polo Universitario Joseph Mifsud, risponde alla lettera indirizzatagli dal sindaco di Agrigento Marco Zambuto e dal presidente della Camera di Commercio Vittorio Messina con la quale lo invitavano a "procedere ad un'urgente convocazione della assemblea del Consorzio universitario della provincia di Agrigento al fine di affrontare, oltre ad eventuali altri argomenti ancora non definiti, il delicato tema delle modifiche statutarie dello stesso Consorzio". "Il CDA del Polo Universitario della Provincia di Agrigento, sta già discutendo e lavorando ad una bozza di revisione dello statuto che sarà presto inviata a tutti i compomenti dell'Assemblea dei Soci per accogliere ulteriori suggerimenti e consigli in merito, da adottare poi, in una speciale assemblea dei soci" scrive Mifsud. "Si garantisce sempre, una piena trasparenza dell'operato e si ribadisce che la finalità del polo anche attraverso lo statuto stesso, sia quella di valorizzare l'intero territorio della provincia di Agrigento e non singoli individui o singoli enti. Il presidente attuale - conclude  Mifsud - garantisce prima di tutto, che ogni possibile cambiamento avverrà nella direzione di aiutare i giovani della provincia di Agrigento a partecipare alla trasformazione della loro provincia. Lo statuto deve puntare sui giovani per un bero ed onesto rilancio del territorio". 

INFOAGRIGENTO
 
Provincia, tutto pronto per il convegno sulla Pace  
 "Pace, sicurezza e giustizia: il dialogo della cultura nel Mediterraneo" è il tema del seminario di studi che si terrà Venerdì 19 Febbraio 2010 alle ore 17,00 nell'aula consiliare della Provincia Regionale di Agrigento nel Piazzale Aldo Moro 1 ad Agrigento.
 I lavori inizieranno con i saluti del Presidente della Provincia Regionale di Agrigento Eugenio D'Orsi e di Marco Zambuto sindaco del Comune di Agrigento. Introdurrà Joseph Mifsud Presidente del Consorzio Universitario della Provincia di Agrigento. Di seguito le relazioni di Abdel Bari Atwan autore del libro "La storia segreta di Al Qaida", Franco Rizzi, autore del libro "L'Islam giudica l'Occidente", Stefano Zurlo autore del libro "La legge siamo noi".  A coordinare gli interventi il giornalista Stelio Zaccaria, mentre i servizi di traduzione saranno curati da Jaana Helena Simpanen. Concluderà i lavori Ettore Deodato Funzionario del Dipartimento Cultura della Commissione Europea. Il seminario organizzato dalla Provincia Regionale di Agrigento, dal Polo Universitario della Provincia di Agrigento e dal Comune di Agrigento si inserisce nel programma collaterale della 65.a edizione della Sagra del mandorlo in fiore per affermare i valori universali della pace e del dialogo tra i popoli.  "Con questo seminario - ha detto il Presidente della Provincia Eugenio D'Orsi -vogliamo riaffermare la centralità della provincia di Agrigento nel Mediterraneo quale luogo di dialogo e convivenza pacifica tra popoli con culture, tradizioni e fedi religiose differenti ma legati da un destino ed interessi comuni".   

PERLACITTA'
 
Ad Agrigento un convegno per parlare di pace, sicurezza e giustizia
 "Pace, sicurezza e giustizia: il dialogo della cultura nel Mediterraneo" è il tema del seminario di studi che si terrà Venerdì 19 Febbraio 2010 alle ore 17,00 nell'aula consiliare della Provincia Regionale di Agrigento nel Piazzale Aldo Moro 1 ad Agrigento. I lavori inizieranno con i saluti del Presidente della Provincia Regionale di Agrigento Eugenio D'Orsi e di Marco Zambuto sindaco del Comune di Agrigento. Introdurrà Joseph Mifsud Presidente del Consorzio Universitario della Provincia di Agrigento. Di seguito le relazioni di   Abdel Bari Atwan autore del libro "La storia segreta di Al Qaida", Franco Rizzi, autore del libro "L'Islam giudica l'Occidente", Stefano Zurlo autore del libro "La legge siamo noi". A coordinare gli interventi il giornalista Stelio Zaccaria, mentre i servizi di traduzione saranno curati da Jaana Helena Simpanen. Concluderà i lavori Ettore Deodato Funzionario del Dipartimento Cultura della Commissione Europea.Il seminario organizzato dalla Provincia Regionale di Agrigento, dal Polo Universitario della Provincia di Agrigento e dal Comune di Agrigento si inserisce nel programma collaterale della 65.a edizione della Sagra del mandorlo in fiore per affermare i valori universali della pace e del dialogo tra i popoli. 

AGRIGENTOOGGI
 
Fondi FAS Sicilia: 590 mln di euro per infrastrutture, centri storici ed Aeroporto di Agrigento
Altra boccata d'ossigeno per l'economia siciliana ma anche risoluzione di alcune emergenze ambientali ed infrastrutturali della regione grazie alla programmazione degli investimenti delle somme derivanti dai Fondi per le Aree Sottosviluppate (FAS), decisi dalla giunta regionale in questi giorni. Gli investimenti riguarderanno infrastrutture pubbliche, scuole e università, emergenze idrogeologiche del territorio, riqualificazione dei centri storici ed aeroporto di Agrigento. "Il governo ha attivato investimenti mirati per 590 milioni di euro di risorse del Par Fas che avranno un impatto importante sull'intero territorio sotto il profilo economico se saranno bene utilizzati. Perche' non basta solo investire, e' necessario poi monitorare e verificare in che misura l'impiego di tali risorse siano in grado di ridurre la forbice strutturale e infrastrutturale tra la Sicilia e il resto del Paese". Lo ha detto il presidente della Regione siciliana, Raffaele Lombardo, nel corso di una conferenza stampa, che si e' svolta a palazzo d'Orleans, a Palermo, per illustrare lo stato dell'arte degli investimenti dei fondi del Par Fas (Programma attuativo regionale dei fondi per le aree sottoutilizzate). Le somme saranno ripartite secondo le priorita' definite in sede di giunta e saranno impiegate per migliorare la qualita' della vita nelle aree urbane attraverso la realizzazione di opere strutturali.
"I bandi relativi alle azioni 7.1 e 7.2 del Programma attuativo saranno attivati nei prossimi giorni", ha assicurato l'autorita' di gestione del Par Fas, Enzo Emanuele, del dipartimento Bilancio. "Saranno aperti cantieri che daranno lavoro a circa 36mila persone", ha aggiunto Lino Leanza, assessore regionale al Lavoro e alla Famiglia.
Alla prima azione, la 7.1, relativa alle "Spese di investimento negli enti locali" e' stata assegnata la somma complessiva di 450 milioni: 128 milioni saranno utilizzati per sistemare piazze e scuole; per realizzare nuove aree di verde pubblico, giardini e parchi e strade di tipo sovracomunale; per ripristinare edifici comunali di alto valore artistico. Circa 30 milioni saranno destinati a contributi in conto interesse per interventi di recupero edilizio e di riqualificazione urbana. Altri 30 saranno assegnati per realizzare l'aeroporto di Agrigento. Una cospicua parte, circa 222 milioni, saranno invece investiti in nuovi cantieri di lavoro per la manutenzione straordinaria di opere di pubblica utilita'. Con altri 41 milioni saranno aperti asili nido.
"Ho rassicurato il sindaco Marco Zambuto - ha detto il vicepresidente della Regione con delega all'Economia, Michele Cimino - che a breve sara' rifinanziato il centro storico di Agrigento, tenuto conto dell'emergenza abitativa e della fatiscenza di numerosi edifici". "Parte dei fondi Fas finanzieranno la realizzazione di opere strutturali in tutti quei comuni siciliani che hanno necessita' di interventi urgenti per il recupero edilizio. Rientrano sicuramente tra questi il comune di Favara e tutti quelli che, nell'agrigentino, hanno bisogno di un sostegno consistente e immediato per la riqualificazione urbana". Riguardo al centro storico di Favara, aggiunge l'Assessore Cimino: "A breve sara' finanziata la ristrutturazione del centro storico, tenuto conto dell'emergenza abitativa e della fatiscenza di numerosi edifici che mette a repentaglio la sicurezza dei cittadini". Alla seconda azione, la 7.2, "Altri progetti di interesse regionale", sono state destinate risorse per 140 milioni di euro, cosi' ripartiti: 40 milioni per infrastrutture nel settore didattico e nella ricerca universitaria (restauro di strutture e costruzione di edifici per studenti); 90 milioni saranno messi in campo per le emergenze ambientali, idrogeologiche e per completare le reti di distribuzione di energia; 2 milioni per la produzione e la diffusione di opere cinematografiche e audiovisive che valorizzino l'immagine della Sicilia all'estero; 8 milioni per infrastrutture destinate alla sicurezza dei cittadini. 

SICILIA24H
 
Alla Bit di Milano 2010 ci sarà anche la Provincia di Agrigento
Dal 18 al 21 febbraio si svolgerà al Palafiera Rho di Milano la 4 giorni della tradizionale kermesse che è la Borsa Internazionale del turismo. Una vetrina che attira ogni anno più di 150 mila visitatori e circa 110 mila operatori del settore. La Regione Siciliana si è attrezzata per lanciare il marchio Sicilia ai grossi buyer presenti. Grazie all'Assessore regionale al turismo Nino Strano, saranno a disposizione 2 stand per l'Assessorato, una sala gialla per mille posti e una sala workshop per 20 posti .
Sarà rilanciato il "Circuito del Mito", che pubblicizzerà le maggiori manifestazioni turistiche in campo siciliano : Taoarte, le Orestiadi, le rappresentazioni classiche di Siracusa e Gibellina e le altre manifestazioni in programma. Ci sarà poi l'evento del ritorno, nel gennaio del 2011, della Venere di Morgantina da New York. Gli eventi sportivi la faranno da padrone, la Sicilia organizzerà i Mondiali di Scherma del 2011 ed il girone di secondo turno  della qualificazioni di Pallavolo; inoltre la Sicilia entrerà a far parte del circuito Open Golf con la sede di Sciacca candidata. Per la Provincia di Agrigento sarà presente il Presidente della Provincia D'Orsi che illustrerà il Progetto dell'Aeroporto regionale Agrigentino che ha avuto da poco il parere positivo da parte dell'Enac. Il settore turistico in Italia costituisce circa il 7% del Pil annuo. In Sicilia di recente la Legge regionale 10 del 2005 è stata attuata con l'istituzione dei Distretti Turistici che dovrebbero favorire un incontro virtuoso con gli operatori privati del settore.

Chiudi la versione stampabile della pagina e ritorna al sito