
SABATO 20 FEBBRAIO
GIORNALE DI SICILIA
TRASPORTI. Secondo giorno in tenda peri! presidente della Provincia, dove ha ricevuto i gruppi folk per il tradizionale saluto
Aeroporto, la protesta non si ferma - D'Orsi avvia una petizione popolare
«Invito i cittadini a firmare, dimostreremo che questa provincia vuole costruirsi il futuro»
Il presidente della Confcommercio, Calogero Bellavia: «Lo scalo è premessa di proficuo e definitivo sviluppo per l'agricoltura, il turismo ed ogni altro settore».
Avviata ad Agrigento una petizione a favore della realizzazione dell'aeroporto, da inoltrare al presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, al Ministro per le infrastrutture Altero Matteoli e al Presidente dell'Enac Vito Riggio. La raccolta di firme è stata promossa dal Presidente della Provincia Eugenio D'Orsi, che ha trascorso la sua prima notte in una tenda allestita nella villetta di piazzale Aldo Moro, come segno di protesta e per stimolare ulteriormente le autorità nazionali affinchè concedano le necessarie autorizzazioni per la costruzione dello scalo nell'agrigentino. «Dopo la riuscitissima manifestazione dello scorso novembre, lancio un appello a tutti i cittadini della provincia - dice D'Orsi - per sottoscrivere il nostro appello e dimostrare che questa provincia vuole con tutte le sue forze costruire l'aeroporto e creare migliori condizioni di vita per i suoi abitanti». «Ormai si sta cadendo nel ridicolo. Questa mattina - spiega D'Orsi - è arrivata una seconda nota a firma del capo di gabinetto del ministro delle Infrastrutture che smentisce la prima. Mi si dice di non tenere conto del parere sfavorevole relativo al progetto trasmesso ieri perchè fa parte di un appunto interno. Abbiamo bisogno di chiarezza. Stanno pure cercando di bloccare la notizia della mia iniziativa, affinché venga relegata agli ambiti provinciali. Ho già ricevuto la solidarietà di tanta gente. Andremo avanti». Numerosi gli attestati di solidarietà pervenuti al presidente D'Orsi.
Ivan Paci. «A nome del gruppo consiliare del PdL alla Provincia regionale di Agrigento esprimo il massimo sostegno al presidente della Provincia Eugenio D'Orsi per l'impegno profuso nel portare avanti questa battaglia di civiltà per ottenere il via libera ad una infrastruttura essenziale per la nostra provincia». Lo ha detto il capogruppo del Pdl della Provincia di Agrigento, Ivan Paci.
L'assessore Ciulla. Scrive l'assessore provinciale Giuseppe Ciulla: «Questa volta il "teatrino" della politica ha raggiunto l'inimmaginabile. Assistere attoniti alle decisioni discordanti di burocrati e politici che prendono in giro Agrigento e gli agrigentini ha dell'assurdo. È davvero l'ora di mobilitarci tutti affinché il nostro territorio possa finalmente avere le giuste considerazioni da parte di una classe politica regionale e nazionale che sembra essere assente alle necessità della provincia.
Confcommercio. Il presidente di Confcommercio Agrigento Calogero Bellavia esprime solidarietà: «L'aeroporto è una premessa di proficuo e definitivo sviluppo in termini di agricoltura, turismo, esportazione per i privati e non ultimo per l' occupazione. Non dimentichiamo che Lampedusa, grazie all'aeroporto, è stata protagonista di un'imponente crescita turistica».
Gerlando Gibilaro. Esprime solidarietà a D'Orsi: «La mancata approvazione del "progetto", rivela ancora una volta, come il nostro territorio viene mortificato e scarsamente valorizzato sotto il profilo turistico. La mancata realizzazione dell'Aereoporto altro non è che un grave colpo assestato alla vocazione turistica della città Agrigento e di tutta là Provincia. In compenso avremo il rigassificatore; forse la Centrale Nucleare a Palma di Montechiaro e se saremo buoni anche un termovalorizzatore e forse un deposito di Scorie Radioattive nelle miniere dimesse.
Gruppi folcloristici. Ieri mattina il tradizionale saluto dei gruppi che partecipano alla Sagra del Mandorlo in fiore si è svolto nel nuovo ufficio del presidente. Ovvero in tenda. Era presente anche il prefetto Umberto Postiglione.
LA SICILIA
Tanti attestati di solidarietà
Amministratori, sindacalisti e gente comune si stringono attorno al presidente D'Orsi
Non mancano le manifestazioni di sostegno e di solidarietà al presidente Eugenio D'Orsi nella sua battaglia sull'aeroporto, anche se ci si sarebbe aspettata una maggiore reattività da taluni organismi che dovrebbero portare avanti gli interessi della collettività. L'Ugl interviene sulla vicenda per bocca di Lillo Volpe: «Aspettiamo di vedere quali saranno gli esiti di questa vicenda, ma siamo fiduciosi: noi siamo convinti che alla fine il risultato sarà positivo perché questa terra non può ancora subire la mortificazione di non veder realizzato un sogno che insegue da decenni. Siamo una terra patrimonio dell'umanità, ma solo in teoria perché nella realtà siamo l'ultima provincia negli indici del progresso, nonostante l'immenso patrimonio architettonico, archeologico e paesaggistico di cui disponiamo. L'Ugl sosterrà con forza l'azione e la posizione del presi dente Eugenio D'Orsi e nei prossimi giorni valuteremo quali azioni intraprendere per rendere più incisivo il nostro appoggio». Stamattina alle 10 i giovani del Mpa, con il commissario Giusy Gammacurta, si recheranno a trovare D'Orsi e si uniranno a lui nella protesta per la realizzazione dell'aeroporto. «Esprimiamo solidarietà nei confronti del presidente della provincia: l'atteggiamento che viene tenuto é vergognoso, non si possono assolutamente ignorare le esigenze di una provincia che vuole e sta lottando per avere un aeroporto che consentirebbe ingenti sbocchi occupazionali». «Esprimo tutta la mia solidarietà al Presidente della Provincia Eugenio D'Orsi e mi associo alla sua protesta per i silenzi ed i ritardi sulla vicenda dell' aeroporto», afferma il Presidente del Consiglio comunale di Naro, Lillo Valvo. «Il trasferimento dell' Ufficio del Presidente della Provincia nella tenda che è in corso di allestimento nella villa di Piazza Moro ad Agrigento servirà ad accendere i riflettori sul progetto dell' aeroporto da costruire nella piana Romana di Licata. L' aeroporto porterebbe indubbi benefici economici alla maggior parte dei Comuni della Provincia di Agrigento e ad alcuni della , provincia di Caltanissetta. Esso, inoltre, sarebbe una toccasana per l'incremento delle presenze turistiche in numerose cittadine che, come Naro, hanno un prezioso patrimonio monumentale ed artistico. In tale prospettiva -conclude Valvo- la mia adesione alla protesta del Presidente Eugenio D' Orsi è piena ed incondizionata, auspicando che grazie ad essa la Provincia di Agrigento possa avere entro tempi brevi il suo aeroporto».
Provincia, nutrita delegazione alla Bit
In programma una conferenza stampa alle 14 nella sala gialla. Ma non mancano le critiche
Tutto pronto a Milano per la Bit 2010. Nella sala gialla dello stand della Regione Siciliana, sono iniziati ieri i lavori di promozione del territorio agrigentino in vista alla conferenza stampa che si terrà oggi alle 14. Un lavoro minuzioso e intenso per confrontarsi con gli operatori del turismo e le altre Regioni d'Italia. Alla Bit di Milano quest'anno la Provincia presenterà una proposta di sicuro interesse peri visitatori: «Le destinazioni turistiche della Provincia di Agrigento e le opportunità di un nuovo sito aeroportuale nell'area centro-meridionale della Sicilia: dalla Valle dei Templi alle terme di Sciacca, dalle meravigliose isole Pelagie ai nuovi insediamenti turistici del Licatese fino alle destinazioni che interessano le aree interne». Saranno presentate le nuove guide turistiche 4 vademecum e quattro book d'albergo che verranno distribuite durante la conferenza stampa. Tema centrale della conferenza sarà il progetto dell'aeroporto di Licata e le opportunità che la nuova infrastruttura potrà offrire per lo sviluppo turistico del territorio.
Saranno presenti all'interno dello stand e interverranno domani alla conferenza il Presidente della Provincia Regionale di Agrigento Eugenio D'Orsi, il vice Presidente della Provincia e Assessore al Turismo Carmelo Pace, l'assessore alle Politiche Comunitarie Giuseppe Arnone; Achille Contino, Capo Area Turismo della Provincia, il direttore regionale dell'assessorato al Turismo Marco Salerno; Piero Hamel, responsabile del "Progetto Aeroporto" con lo speciale intervento di Vittorio Sgarbi. La scelta di partecipare alla bit in questo modo, senza una proposta da lanciare, viene comunque criticata dagli operatori del turismo.
RITIRA IL PREMIO LIGI CASESA
L'ambasciatore di Haiti domani ad Agrigento
L'ambasciatore di Haiti in Italia, 'signora Geri Benoit, ha aderito all'invito del presidente della Provincia Eugenio D'Orsi di venire a ritirare personalmente il premio "Gigi Casesa" Edizione 2010, attribuito al popolo di Haiti per «il senso di grande umanità e di coraggio» dimostrati in occasione della recente catastrofe naturale che ha devastato quel Paese. Il premio sarà consegnato domenica prossima al termine della 55» edizione del Festival Internazione del Folklore. «Siamo rimasti colpiti e commossi dal senso di grande civiltà dimostrato dal popolo di Haiti, ha dichiarato il Presidente della Provincia Eugenio D'Orsi». E' un segnale che varca l'oceano e che vuole raggiungere tutti coloro che in questo momento vivono condizioni di disagio nel mondo. Il Premio Casesa è stato istituito lo scorso anno dal Presidente ella Provincia D'Orsi e vuole ricordare alla memoria dei posteri l'impegno e la dedizione di Gigi Casesa, cultore delle tradizioni folkloristiche della nostra provincia. L'ambasciatore di Haiti signora Benoit ha formulato un vivo ringraziamento alla Provincia - per l'invito ricevuto. Il diplomatico giungerà nella nostra città domenica mattina, espressamente per ritirare il Premio e effettuerà le visite istituzionali di rito.
"Nessuna chiusura"
Il capo di gabinetto del ministero delle infrastrutture Claudio Ifolla ha fatto marcia indietro. Ieri mattina ha inviato un'altra nota al presidente della Provincia di Agrigento Eugenio D'Orsi specificando che l'appunto che era stato notificato il giorno prima era una carta interna che «non rispecchia la volontà politica del ministero delle infrastrutture». Nella stessa nota viene specificato che lo studio e la valutazione sulla realizzabilità del progetto é ancora in corso, sia sotto il profilo dei costi di gestione che degli aspetti ecologici della vicenda. Dunque nessuna chiusura, come invece faceva intendere il foglio anonimo (su carta non intestata e senza alcuna firma) che era stato trasmesso il giorno precedente.
«Io non so se il Ministro Matteoli é stato al corrente di tutto questo -afferma D'Orsi - ma mi pare che la vicenda si commenta da se. lo credo che debbano avere maggiore rispetto non tanto per me quanto per tutta la popolazione agrigentina. Non possono sicuramente trattarci in questo modo. Venendo ai contenuti della lettera, adesso parlano anche di aspetti ecologici: ma come, ci stanno costruendo il rigassificatore, vogliono fare la centrale nucleare a Palma dì Montechiaro, ci sono le rovine industriali a Porto Empedocle ed il polo industriale di Gela; insomma la costa ormai é largamente rimaneggiata dall'opera dell'uomo e vengono a parlarmi di aspetti ecologici per l'aeroporto? Ma per favore... La realtà é che ci sono gruppi di potere che stanno cercando di far sì che questo progetto non vada in porto».
- Rimane nella tenda?
«Ma certamente! Resterò nella tenda fino a quando non avrò avuto notizie precise e rassicuranti in ordine alla realizzazione dell'aeroporto. Intanto ribadiremo con forza che alle casse dello Stato la struttura non costerà una lira. Anzi in proposito gli azionisti di Air Malta debbo anche dire che sono amareggiati per la piega che sta prendendo tutta la vicenda».
- Ha avuto contatti con altri interlocutori?
«Nella notte tra giovedì e venerdì, verso 11.00 mi ha telefonato il governatore Raffaele Lombardo il quale é stato incoraggiante: mi ha detto di non preoccuparmi perché l'aeroporto lo faremo lo stesso. La Sicilia ha competenze specifiche in materia di trasporti per cui, avuto il parere tecnico dell'Enac, potremo realizzarlo».
D'Orsi ha passato la notte nella tenda, situata nella villetta di piazzale Aldo Moro antistante la prefettura. All'interno sono stati sistemati un tavolino, il letto, una televisione ed il climatizzatore. A qualche metro il camper della Provincia che funziona da ufficio. In teoria dovrebbe essere una sistemazione non del tutto scomoda. Tuttavia, levatosi il vento, verso le ore mattutine, un po' di disagio c'é stato ed il presidente, considerato anche l'andamento della vicenda, non ha fatto sonni tranquilli. In mattinata sono andati a trovarlo anche le massime autorità provinciali, prefetto, questore e comandanti provinciali dei Carabinieri e della Guardia di Finanza. Nel corso della mattinata ha ricevuto anche la visita di parecchi sindaci dei comuni della Provincia, a partire da quello di Raffadali Silvio Cuffaro e da quello di Licata Angelo Graci.
Dopo le voci sul No dellEnac sale la protesta
AEROPORTO. Il Comitato cittadino ha promosso una petizione e su Facebook il gruppo conta 5mila membri
Anche da Licata si leva alto il grido di indignazione dopo la notizie che l'aeroporto di Piano romano potrebbe non realizzersi più.
Il sindaco Angelo Graci, approfittando del fatto che risiede nella vicina San Leone, è andato a visitare per ben due volte, nella giornata di ieri il presidente D'Orsi, che si è trasferito per protesta in una tenda in piazzale Aldo Moro. Al fine di dare maggiore concretezza alla presenza ufficiale dell'amministrazione e della città di Licata alla protesta del Presidente D'orsi, il sindaco ha fatto arrivare da Licata il gonfalone che è stato piazzato davanti alla tenda, attuale quartiere generale del capo dell'amministrazione provinciale.
«Come sindaco e cittadino di Licata - ha dichiarato Graci - ritengo doveroso sostenere senza alcuna riserva la battaglia avviata dal presidente D'Orsi per il raggiungimento di un obiettivo, quello della realizzazione di un aeroporto nel nostro territorio comunale, che servirebbe da sicuro volano per lo sviluppo socio economico non solo di Licata ma dell'intero territorio provinciale». Da oggi il neonato circolo aeroporto per Licata (inaugurato appena qualche giorno fa alla presenza dello stesso D'Orsi) avvierà una raccolta di firme tra la cittadinanza, a sostegno della battaglia per la realizzazione dell'aeroporto. Sul parere negativo dell'Enac, l'ex sindaco della città, Angelo Biondi, parla di «premeditata presa in giro», «Questa parte della provincia - scrive in una nota Biondi - viene considerata ed immaginata come una sorta di pattumiera dove allocare centrali nucleari, parchi eolici off shore e metanodotti sottomarini con decine di piattaforme lungo la costa. Invito i cittadini licatesi -conclude Biondi - a sostenere la protesta avviata dal presidente Eugenio D'Orsi, iniziando un sorta di pellegrinaggio verso la tenda in cui si è trasferito». La protesta si leva alta anche su face-book dove il gruppo fondato da alcuni licatesi a sostegno dell'aeroporto di Piano Romano conta ormai oltre cinque mila iscritti. Dure prese di posizione e iniziative di sensibilizzazione sono annunciate da più parti anche sul web.
CONVEGNO INTERNAZIONALE IERI POMERIGGIO ALLA PROVINCIA
Pace, giustizia e solidarietà nel Mediterraneo
Nell'aula consiliare "Luigi Giglia" delle Provincia di Agrigento si è parlato su "Pace, sicurezza e giustizia: il dialogo della cultura nel Mediterraneo" il tema al centro del seminario di studi che si tenuto nel pomeriggio di ieri. I lavori sono iniziati con i saluti portati dal presidente della Provincia regionale Eugenio D'Orsi e l' introduzione del presidente del Consorzio Universitario di Agrigento, Joseph Mifsud. Attesa e seguita la relazioni di Abdel Bari Atwan, palestinese, autore del libro "La storia segreta di Al Qaida", che informato sulla plateale protesta di questi giorni del presidente della Provincia D'Orsi di spostare il proprio ufficio in una tenda per l'aeroporto ha voluto cominciare il suo intervento proprio sulla vicenda di casa nostra, «io vengo da molto lontano, ma posso dirvi che sono un sostenitore dell'aeroporto - ha dichiarato - mi trovavo a Londra, per arrivare ad Agrigento, ho dovuto fare uno dei viaggi più lunghi che io ricordi». Poi Abdel Bari, sulla vicenda ci ha scherzato su, «forse sarebbe il caso di invitare Bin Laden, perchè dove c'è lui ci sono gli americani, e quelli dove vanno investono». In merito al convegno, coordinato dal nostro giornalista Stelio Zaccaria, lo scrittore e giornalista palestinese, ha ricordato cosa deve preoccupare l'umanità, «sono tre i maggiori argomenti di sicurezza che si devono affrontare in questo delicato momento, i programmi nucleari dell'Iran, la forza di Al-Qaida, diventata più forte dopo l'11 settembre, ed infine il conflitto in Medio Oriente, tra Israele e Palestina. Il rischio - ha concluso- è un conflitto mondiale devastante».
Interessante l'intervento di Franco Rizzi, autore del libro "L'Islam giudica l'Occidente" « bisogna rafforzare il dialogo - ha detto Rizzi- tra attori non - governativi, parlamenti e governi al fine di elaborare le necessarie riforme nel campo della democrazia, dei diritti umani, civili e politici e dello Stato di diritto. In merito alla giustizia, interessante, ma nello, stesso tempo dai toni simpatici ed ironici, l'intervento di Stefano Zurlo, giornalista e autore del libro "La legge siamo noi".
I lavori si sono conclusi con il Funzionario del Dipartimento Cultura della Commissione Europea, Ettore Deodato, che ha tracciato una sintesi sui temi »trad'ati nel corso dei lavori. Il seminario organizzato dalla Provincia Regionale di Agrigento, dal Polo Universitario e dal Comune di Agrigento è stato inserito nel programma collaterale della 65.a edizione della Sagra del Mandorlo in Fiore. Una manifestazione che da sempre afferma i valori universali della pace e del dialogo tra i popoli. « Con questo seminario - ha detto D'Orsi - abbiamo voluto riaffermare la céntralità della provincia di Agrigento nel Mediterraneo quale luogo di dialogo e convivenza pacifica tra popoli con culture, tradizioni e fedi religiose differenti ma legati da un destino ed interessi comuni»
OMICIDI E ASSOCIAZIONE MAFIOSA. IN PROVINCIA
«Domino 2», condanne confermate dalla Cassazione
La Cassazione ha rigettato tutti i ricorsi presentati dai difensori degli imputati, pertanto la sentenza emessa dai giudici della Corte d'Assise d'Appello di Palermo il 5 marzo 2009 al termine del processo di secondo grado scaturito dall'inchiesta antimafia denominata «Domino 2» è diventata definitiva. Pene confermate, quindi, per tutti gli imputati: ergastolo per Joseph Focoso, di 40 anni, di Realmonte, e per Vincenzo Licata, di 54 anni, di Grotte, ritenuti responsabili di alcuni omicidi di mafia perpetrati in provincia di Agrigento; 6 anni e 8 mesi per Stefano Avarello, di 37 anni, di Racalmuto; 3 anni e 8 mesi per Beniamino Di Gati, di 47 anni, di Racalmuto, collaboratore di giustizia; 12 anni e 6 mesi per Maurizio Di Ga ti, di 43 anni, di Racalmuto, collaboratore di giustizia; 9 anni e 10 mesi per Ignazio Gagliardo, di 37 anni, di Racalmuto, collaboratore di giustizia; 4 anni e 3 mesi per Luigi Gagliardo, 37 anni, di Racalmuto; 6 anni e 6 mesi per Luigi Putrone, di 49 anni, di Porto Empedocle, collaboratore di giustizia; 7 anni e 4 mesi per Pietro Rizzo, 58 anni, di Racalmuto; 6 anni e 8 mesi per Alfredo Sferrazza, 52 anni, di Racalmuto, tutti responsabili del reato di associazione per delinquere di stampo mafioso; 2 anni e 8 mesi per Ignazio Sbalanca, 52 anni, e Giuseppe Manta, 40 anni, anch'essi di Racalmuto, responsabili del reato di favoreggiamento aggravato. Confermata anche l'assoluzione dei racalmutesi Edoardo Cino, di 33 anni, e Giuseppe Carlisi, di 40 anni, che in primo grado erano stati condannati a 6 anni e 8 mesi di reclusione perché anche loro ritenuti responsabili del reato di associazione mafiosa. La sentenza di primo grado fu pronunciata dal giudice per le udienze preliminari del Tribunale di Palermo, Mario Conte, il 20 marzo 2008, al termine del processo celebrato con il rito abbreviato. Quel giorno fui rono assolti Arturo Messina, 63 anni, di Agrigento, e Ignazio Licata, 35 anni, di Grotte.
Il collegio difensivo era composto dagli avvocati Pennica, Salvaggio, Re, Mattina, Americo, Gaziano, Mirabile, Santoro, Insolera, Bonsiglore, Crocè e Fiormonti. Parte civile - rappresentati dagli avocati Galluzzo, Salamone, Virone, Valenza, Marchica, Amato e Danile, erano costituiti la Provincia Regionale di Agrigento, i Comuni di Racalmuto e Grotte, la Presidenza della Regione Siciliana, nonché i familiari di alcune vittime di omicidi.
DOMENICA 21 FEBBRAIO
GIORNALE DI SICILIA
TRASPORTI. Numerosi gli attestati di solidarietà al presidente che da due giorni ha inscenato la protesta plateale
Aeroporto, D'Orsi rimane nella tenda - Petizione: già raccolte mille firme
Ieri, tra gli altri, la visita del sindaco di Licata, Domenico Graci. Era già arrivato l'assessore Di Mauro che ha confermato l'impegno della Regione.
Prosegue la protesta del Presidente della Provincia Regionale che non smette di accogliere attestati di partecipazione civile e consensi della classe politica. Ieri, nel pomeriggio, il sindaco di Licata, Angelo Graci, ha fatto visita a D'Orsi, così come l'Assessore Regionale Roberto Di Mauro che da tempo, ormai, sostiene il progetto dell'aeroporto agrigentino. Di Mauro ha espresso il suo personale sostegno alla protesta e la sua vicinanza umana e politica. Insieme i due amministratori hanno discusso della seconda lettera giunta al Presidente e che, nella sua sintesi, equivale ad una pesante bocciatura del progetto, sebbene nei mesi scorsi siano giunti pareri di fattibilità concreta e tecnica per l'intera operazione. Il Ministero delle Infrastrutture ha fatto presente che la lettera era da considerarsi un "atto interno" e non equivale a rappresentare la linea politica del Ministero nei confronti della costruzione dell'aeroporto. Da ultimo, Roberto Di Mauro ha apposto la sua firma per la petizione popolare che si svolge nei pressi della tenda e vede la partecipazione di molti cittadini. Ad oggi le firma raccolte superano il migliaio e si continua a lavorare per incrementarne il numero. D'Orsi non ha mancato di sottolineare come non gli sia venuto mai venuto meno il sostegno del Presidente della Regione Lombardo ma ha inteso anche polemizzare con il Governo Nazionale che non lo ha adeguatamente sostenuto in questa battaglia e che manca di un reale supporto politico. In queste ore si discute assiduamente della questione anche alla luce della circostanza per cui potrebbe essere emanato, nel prossimo periodo, un decreto-legge che di fatto annullerebbe ogni operazione di costituzione di spazi aeroportuali su tutto il territorio nazionale.
«Esprimiamo solidarietà e sostegno al presidente della Provincia D'Orsi per il coraggio e la convinzione con cui sta portando avanti la battaglia per l'aeroporto a Licata». Lo scrivono in una nota i 16 ex lavoratori della cooperativa Penelope transitati nei mesi scorsi negli organici dell'ente Provincia che ieri hanno incontrato D'Orsi nei pressi della tenda allestita in piazza Aldo Moro. «D'Orsi - scrivono i lavoratori - ha dimostrato un forte coraggio politico anche in questa circostanza impegnandosi in prima persona per qualcosa in cui crede fermamente».
L'INTERVENTO DEI SINDACATI CONFEDERALI
Il sostegno di Cgil, Cisl e Uil per la «protesta» senza tregua
Cgil, Cisl e Uil prendono posizione sulla vicenda dell'aeroporto.«Abbiamo incontrato D'Orsi -dice il segretario della Cgli Mariella Lo Bello -non per esprimergli solidarietà ma per andare oltre. Infatti noi vogliamo condividere e programmare insieme, oltre a questa iniziativa, ogni altra azione affinchè Agrigento abbia una struttura aeroportuale. Anche la Cisl agrigentina, sostiene la protesta di D'Orsi «Fa bene il presidente - si legge in una nota - a mantenere alta l'attenzione su un'infrastruttura considerata da tutta la comunità, strategica per lo svilup po del territorio. Comprendiamo e sosteniamo la sua protesta e riteniamo che vada tenuta alta la mobilità popolare per un obbiettivo che per la Cisl mira ad ottenere un'opera da realizzare e non solo da progettare». La Uil, da sempre d'accordo sull'aeroporto, prende atto dell'iniziativa di D'Orsi ma avrebbe voluto essere coinvolta. «D'Orsi sta facendo bene ad alzare i toni-dice il segretario Aldo Broccio - ma ci saremmo aspettati un maggiore coinvolgimento da parte sua verso le parti sociali anche se rimaniamo disponibili ad un confronto».
LA SICILIA
«Ci vuole lo stato di calamità»
Richiesta unanime dei primi cittadini preoccupati per il dissesto idrogeologico
Un'intera provincia a rischio dissesto idrogeologico. I sindaci, preoccupati, si sono riuniti ieri alla Provincia regionale di Agrigento alla presenza dell'assessore regionale Roberto Di Mauro. Dall'interessante dibattito è emerso un quadro che deve essere attentamente valutato dagli enti preposti, Regione siciliana in primis. La richiesta dei primi cittadini è stata schietta: vogliono, anzi pretendono, la dichiarazione dello stato di calamità. «Stiamo effettuando degli incontri con tutti i sindaci siciliani - dice Di Mauro -, sappiamo che la situazione nei Nebrodi e nelle Madonie non è delle più semplici, ma anche in provincia di Agrigento, ci sono diverse situazioni preoccupanti. Noi non abbiamo i soldi a iosa per poter intervenire, ecco perché chiederemo anche l'intervento dell'Unione Europea e del Governo nazionale. La Regione comunque farà la sua parte». Il presidente della Provincia regionale, Eugenio D'Orsi, ha detto che l'ente ha un disavanzo di circa 14 milioni di euro. «La nostra speranza - ha detto D'Orsi - è che ce li possano sbloccare in modo che anche la Provincia possa fare la sua parte. Sono molto preoccupato, perché dal quadro che i sindaci hanno tracciato, i problemi sono tantissimi e alcuni necessitano delle risposte urgenti».
Una delle situazioni più gravi si registra nella zona della montagna. «A San Giovanni Gemini - dice il sindaco Valerio Viola - la situazione è al collasso. Le strade che conducono alle varie aziende agroalimentare e zootecniche, sono, in pratica, quasi tutte fuori uso. Gli agricoltori faticano a raggiungere le loro', attività. Inoltre, una delle strade d'ingresso al paese rischia di collassare da un momento all'altro. Non possiamo far finta di nulla. Nel centro storico, abbiamo anche fatto evacuare delle famiglie, ma la situazione rimane preoccupante. Il rischio crolli è all'ordine del giorno». Il dissesto idrogeologico non risparmia nemmeno Caltabellotta. «Il sessanta per cento del paese è alle prese con questo macigno - dice il sindaco Salvatore Pumilia - sono preoccupato. Questo è il risultato di una politica che in passato non ha creato i presupposti per eliminare il problema. L'importante è che si faccia il ponte sullo Stretto».
Anche l'amministrazione comunale di Grotte ha delineato un quadro non proprio brillante, soprattutto nel centro cittadino dove si sono già registrati alcuni crolli.
IL RINNOVO DEI VERTICI DELL'ASI
Appello ai sindaci di Confindustria
Il Presidente di Confindustria Agrigento invita i sindaci dei Comune interessati ed i Parlamentari a proposito del rinnovo del Consorzio Asi. «Non possiamo non rilevare - ha dichiarato Catanzaro - la netta impressione che caratterizza alcuni politici che guardano al Consorzio Asi come un luogo dove "regolare" dinamiche di politica spartitoria e non di sostegno alle imprese ed ai lavoratori. La nostra economia - continua - necessita di scelte chiare ed alla luce del sole e non di "accordi" sottobanco finalizzati a stabilire quale attore politico deve "occupare" quellapoltrona . Questo modello ha prodotto quello che è sotto gli occhi di tutti. Dobbiamo con disagio prendere atto che le dichiarazioni del presidente della Cciaa, Messina, e del segretario della Cgil, Lo Bello, sono rimaste prive di riscontro evidenziando ciò che all'Asi anziché avere un imprenditore (come è naturale) alla guida ci troveremo un politico che andrà lì per continuare a fare le stesse cose di ieri». «Chiediamo ai sindaci - afferma Catanzaro -di assumere pubbliche iniziative, coerenti con il loro mandato, procedendo a designare imprenditori cioè di gente che conosce le esigenze per produrre e non, come finora è avvenuto, gente che necessita di essere trasferita attraverso vere è proprie pratiche di politica clientelare. La politica deve decidere da che parte sta: o sostiene le imprese, come annuncia, oppure dobbiamo prendere atto che per una manciata di voti si comprime anche l'economia della provincia. Non è possibile continuare a tollerare che si facciano solo proclami e poi in occasione delle scelte si privilegino clientele e logiche di vera politica spartitoria».
Un altro giorno in tenda
D'Orsi continua la protesta tra la solidarietà della gente, dei sindacati e degli industriali
Sono più di mille le firme a sostegno dell'aeroporto già raccolte in meno di due giorni nella villetta di piazzale Moro antistante la prefettura, mentre il presidente della Provincia Eugenio D'Orsi ha trascorso la seconda notte nella tenda che é stata montata nella stessa zona. Ma le firme sono destinate ad aumentare dato che l'apparato burocratico della Provincia si sta organizzando per intensificare la raccolta: in altre zone della città, ma anche in tutti i 43 comuni della provincia, infatti, si stanno organizzando numerosi punti nei quali chi vuole potrà sottoscrivere il proprio nome a sostegno della realizzazione della infrastruttura. Come si ricorderà, D'Orsi si é trasferito nella tenda a seguito di una comunicazione, semianonima, proveniente dal ministero delle infrastrutture, che lasciava intendere un orientamento contrario rispetto alla realizzazione dello scalo aereo. Anche ieri sono proseguite le visite delle principali autorità provinciali, a cominciare dal prefetto che é andato nuovamente a trovarlo. Tantissimi anche i semplici cittadini che, passando, si fermano ad esprimergli il loro sostegno e la loro solidarietà, augurandosi che la battaglia che sta conducendo possa andare felicemente in porto. L'imprenditore Salvatore Moncada su Facebook ha invitato quanti si trovano ad Agrigento ad andare a firmare per la realizzazione della struttura.
E le forze sociali? Ieri mattina abbiamo interpellato i segretari del sindacati Cgil, Cisl e Uil.. «La nostra attenzione é stata concentrata negli ultimi giorni sui congressi di categoria - ha detto Mariella Lo Bello della Cgil - ma non c'é dubbio che la protesta del presidente Eugenio D'Orsi é da sostenere». La Lo Bello ed altri diri genti del suo sindacato, in effetti, nel pomeriggio di ieri si sono recati da D'Orsi per portare la loro solidarietà e per concordare cosa fare. Diversa la posizione della Uil: «Il presidente D'Orsi - ha detto il segretario generale Aldo Broccio - non ha ritenuto di doverci coinvolgere in questa battaglia alla quale ha dato una impostazione solitaria. La realizzazione dell'aeroporto ci interessa moltissimo, tanto é vero che abbiamo già mandato dei messaggi ben precisi, con Cgil, Cisl e Confindustria, sia su questo argomento che più in generale sul tema dei collegamenti. Forse sarebbe stato più più corretto concordare un'azione corale, D'Orsi invece forse ritiene di potercela fare da solo: vada avanti così!» La Cisl invece ha un atteggiamento più vicino a quello della Cgil: «Fa bene - afferma il segretario regionale e reggente per la segreteria di Agrigento Maurizio Bernava - il presidente D'Orsi a mantenere alta la tensione su una infrastruttura strategica per tutta la comunità agrigentina. La Cisl condivide e sostiene la sua iniziativa e ritiene che vada ripresa la mobilitazione popolare delle scorse settimane, con l'obbiettivo di puntare alla realizzazione concreta dell'aeroporto e non solo alla progettazione». Anche il presidente del consorzio per l'area di sviluppo industriale Stefano Catuara é solidale con il presidente della Provincia: «Gli farò presto visita per esprimergli la mia solidarietà, anche se questo in realtà non é più il tempo della solidarietà ma quello dei fatti. Sono grato a D'Orsi perché richiama l'attenzione su un problema di grande rilevanza per questa area. Lo incontrerò per parlargli di una grande manifestazione da tenere a Roma coinvolgendo la società civile e tutti i deputati agrigentini. Tutti insieme i dobbiamo far rimarcare che é il momento di porre fine all'abbandono in cui versa questa terra rispetto a problemi che ormai sono secolari».
LUNEDI 22 FEBBRAIO
GIORNALE DI SICILIA
Il vescovo: «L'aeroporto? Spero non resti un sogno»
TRASPORTI Lettera di sostegno inoltrata al presidente della Provincia che protesta in tenda. La telefonata con Alfano
Aeroporto, la protesta del presidente Eugenio D'Orsi è stata benedetta dal vescovo di Agrigento, don Franco Montenegro. Da quattro giorni il presidente della Provincia Eugenio si è barricato in una tenda per sbloccare la costruzione dell'aeroporto, dopo che dal gabinetto del ministro Matteoli non sono arrivate buone notizie. Ed il vescovo gli ha fatto avere una lettera di sostegno, dopo aver già partecipato alla manifestazione «Pro aeroporto» organizzata da D'Orsi alcune settimane fa. Il testo. «Unisco ancora una volta la mia voce alle tante perchè si realizzi l'aeroporto nel territorio agrigentino. Ribadisco la necessità perchè ritengo che sia una possibilità concreta lo sviluppo e un maggior benessere per la popolazione agrigentina già per tanti motivi gravemente colpita. Con l'augurio che anche questo sogno non s'infranca». Firmato don Franco. Guardia di Finanza.Numerosi gli attestati si soliderietà che sono arrivati al presidente ieri mattina. «Sono venuti a trovarmi anche il colonnello della Guardia di Finanza Vincenzo Raffo ed il generale Domenico Achille».
Applausi al Palacongressi. Durante gli spettacoli - dice il presidente D'Orsi - paradossalmente più dei gruppi folcloristici ha ricevuto l'applauso più lungo l'annuncio della protesta e della necessità di avere finalmente un aeroporto».
Sgarbi. Il sindaco di Salemi, ex sottosegretario ai Beni culturali, ha parlato dell'aeroporto - dice ancora D'Orsi - durante la Borsa internazionale del turismo che si è svolta a Roma.
Ambasciatore di Haiti. Ieri sera l'ambasciatore di Haiti, Geri Benoit, si è recato nella tenda per porgere un saluto al presidente che lo aveva invitato per ricevere il premio «Gigi Casesa».
Ministro Angelino Alfano. «Mi ha telefonato il ministro Angelino Alfano - dice il presidente D'Orsi -. Mi ha detto che per mercoledì è stato convocato un incontro a Roma. Ci saranno anche il ministro delle Infrastrutture Altero Matteoli ed il presidente dell'Enac Vito Riggio. Credo sarà la volta buona e dovranno darci una risposta definitiva.
Vertice tra le giunte. La giunta comunale di Agrigento e quella della Provincia regionale si riuniranno insieme, quasi certamente domani mattina, per sottolineare l'importanza della struttura aerdportuale. Proprio nei giorni scorsi il sindaco Zambuto aveva ribadito che non è più concepibile che questa terra continui ad essere bistratta dalla cosiddetta "politica ufficiale". Da oltre cinquant'anni i nostri rappresentanti istituzionali a tutti i livelli continuano ad ignorare le reali esigenze di sviluppo del territorio agrigentino. Per i questo condividiamo pienamente la lotta avviata dal Presidente D'Orsi».
Pdi-Sicilia. I consiglieri Provinciali Orazio Guarraci, Carmelo D'Angelo, Leo Vinci e Pellegrino Quartararo, unitamente agli assessori Castellino e Indelicato del Pdl-Sicilia, sostengono con forza e determinazione la protesta che sta portando avanti il Presidente D'Orsi, per la realizzazione dell'aeroporto, contro coloro che non si interessano dei problemi e delle speranze dell'intera provincia di Agrigento. «Il gruppo del PDL Sicilia - si legge in una nota - da tempo ha condiviso la necessità di dotare la nostra provincia di un vettore aeroportuale, infatti tale condivisione è stata dimostrata ampiamente dall'impegno dal Vice Presidente della Regione, On. Michele Cimino, il quale con forza e determinazione è riuscito a far destinare 30 milioni di euro per l'aeroporto della provincia di Agrigento».
Sagra del Mandorlo, spenti i riflettori - Il Tempio d'Oro assegnato alla Georgia
Con un plebiscito di voti la giuria popolare, costituita dai 4.500 spettatori, ha scelto la scuola di ballo «Khorumi» di Batumi
Soddisfazione esprime il direttore Cantone: «Abbiamo dimostrato di poter fare una festa di valore elevatissimo. Credo che la programmazione sia il migliore modo per abbattere i costi».
E' la Georgia la vincitrice di questo 55esimo festival internazionale del folklore. Con un plebiscito di voti la giuria popolare, costituita dai circa 4500 spettatori che hanno assistito agli spettacoli al Palacongressi del Villaggio Mosè, la scuola di ballo "Khorumi" di Batumi si è aggiudicata il «Tempio d'oro», scalzando avversari come il Messico, l'Ucraina e la Serbia che pure avevano riscosso grandi favori da parte del pubblico agrigentino. Complice una giornata abbondantemente primaverile, che ha fatto dimenticare i primi, e ben più «umidi», giorni di Sagra, una gran folla di agrigentini e turisti si è riversata nelle strade e poi davanti al tempio della Concordia per assistere agli spettacoli. Una grande festa di pubblico insomma, che ha visto solo qualche lamentela da parte della folla circa la presenza sul palco di un numero eccessivo di cameraman e fotografi che hanno in sostanza impedito a molti di godere appieno dello spettacolo. La premiazione al tempio della Concordia è stata caratterizzata anche dal sit in pacifico e composto degli agricoltori canicattinesi, insieme al sindaco Vincenzo Corbo, che hanno protestato attirando l' attenzione sulla crisi attraversata dal comparto. Alcuni striscioni di protesta sono stati collocati sulle transenne prospicenti il palco. Il "medagliere" di questa edizione del Festival del folklore vede il Messico (seguito da Portogallo e Cipro del nord) vincitore del premio come miglior costume, la Romania vincitrice del premio per la migliore musica (secondo e terzo posto sono andati a Bulgaria e Bosnia) e la Serbia vincitrice del premio co me miglior danza (seguita sul podio da Ucraina e Senegal). Per quanto riguarda le iniziative collaterali, il premio "Ugo Re Capriata", assegnato ogni anno dall'Assostampa è andato al "Busuicol dance ensamble" di Bacau, in Romania, mentre il premio "Gian Campione" è stato consegnato alla vedova del compianto cantante agrigentino. Come era stato già annunciato, il premio "Casesa" è stato assegnato alla popolazione di Haiti, rappresentata dall'ambasciatore in Italia Geri Benoit. La corona della più bella è invece andata quest' anno ad una splendida ballerina del gruppo "Anfouschi folk group" dell'Egitto. Soddisfazione ha espresso il direttore artistico della Sagra, Carmelo Cantone, il quale ha riaffermato un concetto che purtroppo viene ribadito ad ogni conclusione della Sagra. «La cosa più importante da fare adesso - ha dichiarato -, è che gli Enti preposti si siedano intorno ad un tavolo, non per creare enti, ma per programmare seriamente la prossima edizione della Sagra con professionisti competenti. Quest'anno abbiamo dimostrato di poter fare un festival di valore elevatissimo - ha concluso -e credo che la programmazione sia il migliore modo per abbattere i costi, avere un prodotto finito prima e poterlo vendere meglio».
AGRIGENTO. Alla manifestazione hanno partecipato 15 gruppi e due bande
Sagra del Mandorlo in fiore - Il Tempio d'oro alla Georgia
AGRIGENTO. Dopo sei giorni di esibizioni, è stata la scuola di danza "Choreographic company Khorumi" di Batumi, in Georgia, ad aggiudicarsi il "Tempio d'oro" della 55esima edizione del Festival internazionale del folklore, inserito nella 65esima "Sagra del mandorlo in fiore". Il gruppo folk, raccogliendo ampi consensi tra la giuria popolare, per la prima volta costituita da coloro che hanno assistito agli spettacoli al chiuso del palazzo dei congressi di Agrigento, ha battuto una concorrenza agguerrita grazie alle doti atletiche dei propri ballerini e alle coreografie di grande complessità. Una riconferma dell' amore del popolo agrigentino per i gruppi folk provenienti dal centro ed est Europa, come la Cecoslovacchia, la Russia e la Bulgaria. Davanti ad un folto pubblico e sotto un sole primaverile, sono stati consegnati anche gli altri premi riguardanti i migliori costumi, la miglior musica e la miglior danza, vinti rispettivamente da Messico, Romania e Serbia. Per quanto riguarda le iniziative collaterali, il premio "Gigi Casera", dedicato alla memoria dello "storco" presidente del gruppo folk agrigentino "Val d'Akragas" e promosso dalla Provincia regionale di Agrigento, è andato alla popolazione di Haiti, colpita dal tragico terremoto dello scorso gennaio. A ritirare il premio l'ambasciatore haitiano in Italia Geri Benoit.
IL VESCOVO «BENEDICE» D'ORSI IN TENDA
Una protesta benedetta dal vescovo di Agrigento, don Franco Montenegro. Da quattro giorni il presidente della Provincia Eugenio D'Orsi si è barricato in una tenda per sbloccare la costruzione dell'aeroporto, dopo che dal gabinetto del ministro Matteoli non sono arrivate buone notizie. Ed il vescovo gli ha fatto avere una lettera di sostegno: «Ribadisco la necessità dell'aeroporto perchè ritengo che sia una possibilità concreta di maggior benessere per la popolazione agrigentina già per tanti motivi gravemente colpita». Un vertice a Roma si terrà mercoledì. «Sollecitato - dice il presidente D'Orsi - dal ministro Alfano, ci sarà anche l'Enac».
LA SICILIA
Anche l'arcivescovo appoggia D'Orsi nel «progetto aeroporto»
Anche l'arcivescovo accanto al presidente della Provincia Eugenio D'Orsi nella battaglia per l'aeroporto, mentre per oggi sono state convocate le giunte della Provincia e del Comune capoluogo in seduta congiunta per occuparsi proprio di questo argomento. «Unisco ancora una volta la mia voce alle tante - ha scritto mons. Francesco Montenegro in una nota vergata a mano inviata a D'Orsi - perché si realizzi l'aeroporto nel territorio agrigentino. Ribadisco la necessità perché ritengo che sia una possibilità concreta per lo sviluppo ed un maggiore benessere della popolazione agrigentina, già per tanti motivi gravemente colpita. Con l'augurio che anche questo sogno non si infranga, la saluto cordialmente» Il sostegno del capo dell'arcidiocesi si aggiunge a quello delle forze sociali, dei sindaci del capoluogo ma anche di parecchi comuni della provincia, ma soprattutto dei tanti semplici cittadini che, transitando per le villette di piazzale Aldo Moro si fermano ad esprimere solidarietà all'azione del presidente della Provincia per la costruzione dell'aeroporto. Il sostegno dei cittadini, peraltro, si manifesta concretamente nelle firme che sono state apposte da quanti hanno aderito alla petizione lanciata dallo stesso presidente a supporto della realizzazione dell'infrastruttura. Sono quasi duemila infatti le firme sin qui raccolte, ma sembrano destinate ad aumentare in modo consistente non appena saranno stati attivati gli altri punti di raccolta nel rimanente territorio del capoluogo e negli altri 42 comuni della provincia. Intanto anche ieri mattina è proseguito il viavai di gente nella tenda dove da qualche giorno ormai alloggia e lavora il presidente D'Orsi. Non è mancata la visita quotidiana del sindaco Marco Zambuto, accompagnato ieri mattina dal vicesindaco Massimo Muglia e dall'assessore comunale ai lavori pubblici Renato Buscaglia.
Zambuto e D'Orsi hanno concordato anche di tenere una riunione congiunta delle rispettive giunte per rivendicare il diritto del territorio agrigentino ad avere l'aeroporto, ma anche per ribadire che bisogna stare tutti insieme, uniti, per il benessere della nostra terra. I due esecutivi si ritroveranno oggi alle ore 12 proprio nella tenda del presidente della Provincia.
Solidarietà al presidente della Provincia è arrivata ieri mattina anche dalla sua giunta, autoconvocatasi per manifestare vicinanza a D'Orsi a seguito di alcuni attacchi subiti da quest'ultimo su di una televisione locale. Intanto dell'azione del presidente della Provincia di Agrigento per la costruzione dell'aeroporto hanno parlato, alla borsa internazionale del turismo, anche Vittorio Sgarbi, l'assessore regionale al turismo e spettacolo Nino Strano, il dirigente generale del dipartimento regionale turismo Marco Salerno (che gli agrigentini ricordano per essere stato il presidente dell'Ente Parco archeologico) e l'ex assessore regionale ai beni culturali Fabio Granata. Insomma si va formando un vasto movimento a sostegno dell'azione di D'Orsi. Mancano invece ancora le reazioni dalla quasi totalità del mondo della politica. Intanto sono poco più di mille le adesioni dei licatesi all'iniziativa lanciata dei soci del circolo " Aeroporto per Licata " quelle raccolte in due giorni davanti al palazzo di città ed al centro commerciale San Giorgio.
«Un'iniziativa spontanea quella avviata dai soci del circolo licatese " Aeroporto per Licata " che al di fuori dei colori politici vede il coinvolgimento diretto della gente di qualsiasi ceto sociale affinché sia realizzato l'aeroporto in contrada piano Romana. - ci ha dichiarato il presidente della provincia Eugenio D'Orsi da noi raggiunto telefonicamente nella tarda mattinata di ieri - La scesa in capo direttamente dei licatesi con la raccolta delle firme pone in primo piano il decisivo interesse della collettività licatese per ottenerne la realizzazione dell'importante struttura quale volano per il rilancio dell'economia».
Georgia vince il «Tempio d'oro»
Ma è stata una scelta difficilissima vista lo spessore professionale di tutti i gruppi partecipanti
E' il gruppo della Georgia il vincitore del Tempio d'Oro della 65esima edizione della Sagra del mandorlo in fiore e 55° Festival internazionale del folklore. la giuria popolare, che quest'anno è stata chiamata ad esprimere il proprio voto, ha deciso di premiare il gruppo, formato da 35 ballerine e 45 ballerini, che nel corso di questa settimana, ha dato vita sia in piazza che al Palacongressi, ad esibizioni strepitose piene di ritmo e con danze che hanno espresso al meglio le loro tradizioni. Per la buona qualità dei numerosi gruppi partecipanti quest'anno non è stato facile attribuire il primo premio. Tutti indistintamente le rappresentanze internazionali sono state all'altezza, tutti infatti sono stati capaci con le loro danze, costumi e musiche di stupire il numeroso pubblico che nonostante le note difficoltà organizzative è accorso numeroso ai diversi appuntamenti che si sono realizzati durante la settimana della kermesse. Alla fine il gruppo della Georgia che ha ottenuto l'ambito riconoscimento è stato quello che più degli altri ha saputo esprimere una professionalità artistica interpretando magnifiche coreografie nonostante la giovane età dei ballerini. La giornata di ieri è iniziata con la tradizionale sfilata per le vie del centro che sin dalle prime ore sono state invase da migliaia di persone giunte por l'occasione da ogni parte della Sicilia ma anche da altre regioni. Peccato che anche questa volta, così come era capitato nel corso della fiaccolata di mercoledì, il numeroso pubblico assiepato lungo il percorso della sfilata non ha potuto identificare la provenienza dei gruppi a causa della mancanza delle tabelle con il nome del Paese di origine.
Lungo ali di folla festante che ha assistito alla sfilata della giornata conclusiva della Sagra i gruppi hanno ancora una volta dato prova di abilità artistiche che segnano questa edizione come una delle più belle mai viste in questi ultimi anni che sarà ricordata per essere stata tra quelle con maggior successo sebbene abbia ottenuto scarsi finanziamenti. Anche i carri siciliani e cavalli bardati in coda al corteo hanno riscosso successo tra la gente che li ha applauditi a dimostrazione che questo mezzo, simbolo di una Sicilia antica, suscita ancora molto interesse. Anche lo spettacolo che si è svolto davanti il tempio della Concordia è stato magnifico. Davanti ad una moltitudine di gente, che favorita dal bel tempo si è riversata nella valle dei templi, i gruppi, anche se un tantino stanchi e affaticati, sono stati in grado di realizzare delle belle e coinvolgernti esibizioni che certamente potevano ottenere più spazio se non si fosse perso del tempo nella consegna di targhe e riconoscimenti che al pubblico accorso per ammirare i gruppi poco interessano.
Molto apprezzata è invece stata la consegna del premio intitolato allo scomparso Gigi Casesa che il presidente della Provincia Eugenio D'Orsi ha consegnato all'ambasciatore di Haiti, Ceri Benoit, in segno di solidarietà verso una popolazione duramente colpita dal recente terremoto. Consegnati anche i premi ai gruppi che si sono classificati ai primi tre posti nelle varie sezioni. Nella sezione costumi al primo posto si è classificato il Messico seguito dal Portogallo e da Cipro; per la sezione musiche primo posto per la Romania, seconda la Bulgaria, terza la Bosnia; infine per la sezione danze ha vinto la Serbia seguita a Ucrania e Senegal.
Consegnato quest'anno alla Romania il tradizionale premio Ugo Re Capriata che l'associazione dei giornalisti assegna al gruppo più rappresentativo delle tradizioni del Paese di provenienza. Intanto grande favore di pubblico ha riscosso il breve spettacolo di sabato sera al Palacongressi del gruppo Val d'Akragas tributato alla figura del compianto coreografo Pippo Agozzino. Una esibizione quello dello storico gruppo folk che ha dimostrato ancora una volta della notevole qualità artistica raggiunta nel corso di questi lunghi anni di attività.
A Bivona prende corpo la Facoltà di Veterinaria
BIVONA. Sbarca in Sicilia, proveniente da Teramo, un corso universitario per la laurea in Veterinaria da allocare nel distretto montano agrigentino che fa capo ai comuni di Bivona e di Santo Stefano Quisquina. L'iniziativa accademica sta per diventare una realtà, così come proposta dall'ex consigliere provinciale di Cianciana Rolando Montalbano, perché sabato ha avuto luogo un vertice di autorità per capire quale struttura potrà ospitare docenti e studenti universitari di veterinaria in un comprensorio montano dove la zootecnia oggi è la sola fonte dell'econo mia di una mezza dozzina di comuni. Al progetto sono interessati il Cupa di Agrigento, la Provincia regionale e i comuni di Santo Stefano Quisquina e di Bivona. Il prof. Joseph Mifsud, presidente del Cupa, il prof. Gianluca Sadun Bordoni, pro-rettore dell'università di Teramo, i sindaci di Santo Stefano Quisquina Stefano Leto Barone e di Bivona Giovanni Panepinto, hanno compiuto un sopralluogo nei locali dell'ex polo universitario di Bivona, nel plesso di via Roma, dove furono ospitate le facoltà di Scienze Forestali e di Tecniche Erboristiche, e nella struttura edilizia dell'ex antitubercolosario (oggi plesso scolastico del liceo psicopedagogico), restaurato negli anni scorsi dalla Provincia regionale di Agrigento con una spesa di oltre 10 miliardi di vecchie lire, in territorio di Santo Stefano Quisquina, dove doveva sorgere il campus universitario. Il giudizio espresso dalle autorità istituzionali ed accademiche è stato positivo in virtù della situazione ambientale che vede la presenza nel territorio della montagna di immense aree di boschi, di tanti allevamenti di ovini, caprini e bovini, di numerose realtà casearie e di tanti lavoratori impegnati nel settore zoo tecnico. E' stato fatto rilevare che solo nel comune di Santo Stefano Quisquina si registra la presenza di 14 mila ovini, di mille caprini e di 1500 bovini. Gianluca Sadun Bordoni ha espresso la volontà dell'università di Teramo ad attivare nel comprensorio montano agrigentino il corso di laurea in Veterinaria che potrebbe prendere il via, dopo l'adempimento di tutti gli atti burocratici, tra circa due anni, tra Bivona e Santo Stefano dove potrebbe nascere - si dice - un centro nazionale di Ricerche di Biotecnologie.
Irrompe la protesta degli agricoltori alla Sagra del mandorlo in fiore
Illustrate in un documento le gravi difficoltà del comparto
AGRIGENTO. Anche gli agricoltori, come gli operai di Termini lmerese che hanno denunciato il loro dramma occupazionale sul palco del festiva! di Sanremo, hanno cercato ed ottenuto uno spazio in una delle manifestazioni di spettacolo più importanti della Sicilia. I responsabili del comitati spontanei sorti in gran numero in tutta l'isola per denunciare le difficoltà di un settore in grave crisi, sono saliti ieri pomeriggio sul palco della Sagra del mandorlo in fiore di Agrigento nella valle dei Templi, dove era in corso la cerimonia conclusiva con la consegna del trofeo ai vincitori. Pino D'Angelo, coordinatore dei comitati, ha consegnato al sindaco di Agrigento un documento che descrive le difficoltà del computo agricolo siciliano ed elenca tutta una serie di richieste avanzate ai governi regionale e nazionale ed all'Ue. Una trentina di righe nelle quali si descrive il disagio, ma cariche di aspettative. Al termine della lettura , anche per gli agricoltori, come per i gruppi folk che si erano esibiti sul palco della Sagra, c'è stato un applauso convinto, che in questo caso voleva essere di speranza e di solidarietà. «Le nostre rivendicazioni - si legge nella nota letta ad Agrigento - vengono e verranno manifestate secondo i principi di legalità e democrazia e con alto senso dl responsabilità. Il mondo agricolo non consente, né consentirà ad alcuno, di strumentalizzare la lotta per l'affermazione di tali diritti garantiti dalla Costituzione». L'arrivo nel capoluogo agrigentino era stato preceduto da un corteo di trattori (uno dei tanti che si svolgono in questi giorni un po' ovunque in Sicilia) partiti da Canicattì, Aragona e dagli altri centri dell'entroterra agrigentino e nisseno. Nessun intralcio alla circolazione viaria, ma traffico rallentato per quasi l'intera domenica, sotto il controllo delle forze dell'ordine. Manifestazioni pacifiche quelle degli agricoltori, come lo sono state nei giorni scorsi le assemblee promosse nei vari Comuni: nessuna occupazione forzata, nessuna azione violenta, ma tanta fermezza per denunciare che il settore è ormai al collasso e morirà di stenti se da Bruxelles, dove la Commissione agricoltura dell'Unione europea dovrà esaminare il cosiddetto "pacchetto Zaia", non dovessero giungere notizie positive. D'Angelo parla dell'apertura di un dia logo con le organizzazioni professionali agricole: «Ci stiamo confrontando - ci dice il portavoce dei comitati spontanei - ma sia chiaro che ogni discussione deve essere fatta con pari dignità, scendendo dai piedistalli». Il documento letto durante la Sagra sollecita ancora una volta i governi nazionale e regionale, e l'Ue, ad attivare misure straordinarie ed urgenti finalizzate all'esistenza e al benessere del sistema produttivo e dei livelli occupazionali della categoria.
SOLE 24 ORE
Reclutamento. L'evoluzione
Gare e trasparenza per le assunzioni
Le società affidatarie di servizi pubblici devono applicare il codice dei contratti pubblici per l'acquisto di beni e servizi, e regole di tipo pubblicistico per il reclutamento del personale. L'evoluzione delle norme avvicina la configurazione delle partecipate a quella degli organismi di diritto pubblico delineata negli ultimi anni dalla giurisprudenza e recepita dall'articolo 3, comma 26 del codice dei contratti pubblici. La qualifica è determinata da tre condizioni che devono risultare concomitanti. Due hanno carattere organizzativo, in quanto l'organismo deve avere personalità giuridica e la sua attività deve essere finanziata in modo maggioritario da Stato, enti territoriali o da altri organismi di diritto pubblico; in alternativa questi enti devono controllare la sua gestione, o nominare la maggioranza dei membri del suo organo d'amministrazione, di direzione o di vigilanza. Il terzo requisito è la sua istituzione per soddisfare esigenze di interesse generale, di carattere non industriale o commerciale. La concomitanza di questi parametri è stata chiarita dalla giurisprudenza più recente, la quale ha specificato che le società di servizi pubblici locali, anche con rilevanza economica, hanno assetti organizzativi e istituzionali tipici (particolarmente quelli dell'in house), nonché una particolare fmalizzazione dei servizi (Cassazione, sezioni unite civili, sentenza 22584 del 26 ottobre 2009). Il regolamento attuativo dell'articolo 23-bis riconosce questa situazione, rafforzando per le società in house e le miste affidatarie di servizi pubblici locali l'obbligo di gestire le gare secondo le regole del codice. Il rafforzamento delle analogie con le amministrazioni pubbliche riguarda anche il reclutamento delle risorse umane, soprattutto con l'articolo 7 dello schema di regolamento attuativo. In base a tale quadro, le società in house devono adottare por l'assunzione del personale criteri che rispettino i principi di trasparenza e selettività fissati dall'articolo 35, comma 3 del Dlgs 165/2001. Le società miste costituite per la gestione di servizi pubblici seguono principi simili, ma con un modello più flessibile.
Consiglio di Stato. Il bando non può dilatare le scadenze previste per legge
Sui pagamenti pubblici termini fissi a 30 giorni
La complessità delle procedure non giustifica alcuna deroga
Sono nulle le clausole del bando di gara che modificano il termine di pagamento del corrispettivo, la decorrenza e la misura degli interessi moratori. Clausole di questo tipo configurano infatti una violazione della disciplina legale contenuta negli articoli 4 e 5 del Dlgs 231/2002, di attuazione della direttiva 2000/35/Ce relativa alla lotta contro i ritardi di pagamento nelle transazioni commerciali.
Con la sentenza 469/2010 il Consiglio di Stato, Sezione IV, ha confermato la bocciatura del Tar Lazio del bando di un'amministrazione penitenziaria, che prevedeva il pagamento del corrispettivo a 6o giorni dal ricevimento della fattura, anziché a 30 giorni (come stabilito dall'articolo 4 del Dlgs 231/2002); la decorrenza degli interessi moratori dal 180° giorno anziché dal 30° giorno successivo alla scadenza del termine di pagamento (articolo 4 del medesimo decreto); il saggio di interesse dell'1%, anziché dell'8% (1% tasso Bce, più 7 punti di maggiorazione) come fissato dall'articolo 5 del decreto.
Il ricorso promosso dalle associazioni di categoria in rappresentanza delle piccole e medie imprese è finalizzato a impedire che l'inserimento di clausole inique comporti un effetto dissuasivo, limitando la partecipazione delle imprese alla contrattazione (articolo 8 del Dlgs 231/2002).
Nel merito i giudici di secondo grado bocciano la tesi difensiva dell'amministrazione penitenziaria secondo cui le regole sui pagamenti sareb'- bero derogabili e consentirebbero un diverso accordo, rinvenibile nella presentazione della offerta. L'amministrazione pubblica - argomenta la sentenza - non ha il potere di stabilire unilateralmtute le conseguenze del proprio inadempimento contrattuale (come gli interessi moratori o le conseguenze del ritardato pagamento), né potrebbe subordinare la possibilità di partecipare alle gare alla accettazione di clausole aventi simili contenuti.
Le norme sui termini di pagamento sono pertanto inderogabili. Né vale a giustificare la deroga la circostanza che l'amministrazione pubblica è soggetta a una procedura complessa per il pagamento, che mal si concilia con il breve termine legale.
Di pari passo cresce però la morsa del patto di stabilità interno sui pagamenti in conto capitale e il disagio degli enti per il ritardo nei pagamenti dei lavori eseguiti, conseguente al rispetto dei vincoli di finanza pubblica.
Per far fronte a questa situazione si, incontrano sempre più spesso operazioni bancarie per il sostegno finanziario ai creditori. La novità rilevante in questo ambito è la richiesta di parere arrivata alla Corte dei conti Toscana sulla legittimità di porre a carico del bilancio dell'ente gli oneri relativi alla convenzione tra imprese edili e alcune banche finalizzata alla concessione alle stesse imprese dell'anticipazione dei crediti scaduti nei confronti del comune (deliberazione 656/2009 Toscana). Sebbene la risposta non sia arrivata per inammissibilità della richiesta, il problema rimane di scottante attualità.
Cassazione. Tribunali competenti sulle controversie di lavoro
Segretari dal giudice ordinario
Tutte le controversie relative al rapporto di lavoro dei segretari comunali e provinciali, anche quelle relative alla loro assunzione, sono soggette alla giurisdizione del giudice ordinario. Così ha deciso, con l'ordinanza 531/2010, la Corte di Cassazione a sezioni unite, che ha ribadito alcuni importanti principi sul tema.
Il caso riguardava il diniego dell'ammissione all'albo dei segretari di una vice segretaria, che riteneva invece di averne titolo, dato che una norma transitoria della legge 127/1997 (il comma 83 dell'articolo 17) stabiliva l'ammissione per i vicesegretari che avevano svolto per quattro anni le funzioni di segretario. La ricorrente in un primo momento si era rivolta al tribunale amministrativo regionale. Successivamente - in pendenza del primo giudizio - aveva proposto ricorso alla Corte di Cassazione per il regolamento preventivo di giurisdizione, sostenendo che questo suo problema doveva essere giudicato dal giudice ordinario. Questa tesi è stata accolta dalla Corte di Cassazione, sulla base dei seguenti argomenti: il rapporto di lavoro dei segretari è soggetto alla disciplina della privatizzazione dei rapporti di lavoro alle dipendenze delle pubbliche amministrazioni; le controversie relative all'ammissione all'albo e quelle relative al rapporto di lavoro sono perciò soggette alla giurisdizione del giudice ordinario; l'ammissione dei vicesegretari all'albo non deriva da un concorso, ma dal possesso dei requisiti previsti dalla disciplina transitoria, e quindi anche per queste controversie la giurisdizione è del giudice ordinario. La sentenza è esatta. Si deve però aggiungere che l'attività e la posizione del segretario comunale e provinciale presentano delle sfaccettature che non sono riflesse nelle complesse norme vigenti, che dovrebbero essere rimeditate. Il segretario costituisce un insostituibile "congegno" della macchina amministrativa locale, e le sue funzioni di assistenza giuridico-amministrativa meritano di essere inserite in posizione eminente nel disegno di legge Calderoli sulla riforma delle autonomie locali.
Alcuni premi sono un insulto ai virtuosi
Negli ultimi anni la gestione economica degli enti locali ha evidenziato «un netto miglioramento da questi offerto al riequilibrio della finanza pubblica», anche se questa dinamica «si accompagna al confermarsi di vecchi squilibri e all'emergere di crescenti criticità».A disegnare il quadro sono le sezioni riunite della Corte dei conti, nell'ultima «indagine conoscitiva sulla finanza locale» trasmessa al parlamento.
L'analisi della Corte mostra che la formazione dei bilanci è stata interessata da norme che hanno provocato rigidità nella parte corrente, blocco degli investimenti con evidenti ripercussioni sull'economia locale, criticità di equilibrio della gestione colpita anche da scelte solo subite dagli enti locali, come ad esempio l'aumento della spesa per il contratto del personale. Le «crescenti criticità» denunciate dalla Corte dei conti si evidenziano da alcuni anni e fino a ora sono state affrontate con impegno da parecchi comuni di ogni dimensione, che hanno anche realizzato adeguati risultati quali, in particolare, il contenimento della spesa del personale e di quella per rimborso delle rate di mutuo. Lo sforzo costante nel controllo della gestione dell'ente operato da parecchi comuni ha solo permesso di sopravvivere, ma si è giunti allo stremo. In una situazione come questa, è inevitabile che gli enti che hanno operato una corretta gestione con evidenti sacrifici si sentono traditi nell'apprendere che trai comuni considerati «virtuosi» e quindi premiati in relazione al patto di stabilità ve ne sono alcuni in squilibrio finanziario, con residui passivi e indebitamento elevati. Questa sensazione è accresciuta dagli interventi a favore di alcune amministrazioni per ripianare i dissesti determinati da cattive gestioni; si tratta di un «insulto» alla buona amministrazione degli altri, analogamente a quanto accade quando non si applicano le sanzioni per il mancato rispetto del patto di stabilità interno. Non vale argomentare, per giustificare la mancata applicazione delle sanzioni, che sono intervenute, anche in corso d'esercizio come nel zoo8, modifiche nelle regole di contabilizzazione dei saldi. Se non interviene in fretta un cambio di rotta, però, è da ipotizzare a breve anche l'impossibilità di proseguire nell'erogazione dei servizi ai cittadini, mentre gli investimenti sono già nei fatti bloccati. Tutte le speranze sembrano riposte nel federalismo fiscale, chiamato ad aumentare le risorse che rimangono sui territori in cui socio originate, che però non può essere da subito operativo. Una tematica interessante in questo processo è quella della quantificazione dei costi standard, di cui tanto si sente parlare senza comprendere con quali criteri saranno calcolati, avuto presente che nelle diverse realtà territoriali i servizi sono erogati con modalità differenziate e con diversi livelli di efficacia, efficienza ed economicità. La lettura della documentazione, che tratta delle modalità di attuazione della legge delega, fa temere che gli enti locali debbano subire ancora decisioni calate dall'alto (Stato e Regioni) e un probabile taglio di risorse nella quantificazione del fondo perequativo.
Istruzioni Aran
Progressioni impossibili con valore retroattivo
Le progressioni orizzontali non possono avere una decorrenza retroattiva rispetto a quella in cui ne viene decisa l'attivazione, e hanno diritto a concorrervi tutti i dipendenti in servizio, anche quelli assenti per lungo tempo. Inoltre, nel caso di passaggio in mobilità volontaria, gli oneri per le progressioni economiche in godimento vanno poste a carico del fondo per le risorse decentrate e non vi sono margini per il suo incremento. Sono questele indicazioni espresse dall'Aran pochi giorni fa in risposta al quesito di un ente locale. Il rilievo di tali indicazioni è fortemente accresciuto in questo periodo, cioè prima che le norme del Dlgs 150/2009 possano produrre concretamente i propri effetti, in cui nella gran parte del nostro paese vi è una forte richiesta sindacale di fare progressioni Orizzontali su larga scala e spesso con decorrenza retroattiva. Il Dlgs 150, con una norma da considerarsi immediatamente applicabile, stabilisce che le progressioni orizzontali devono essere riservate a una «quota limitata» di dipendenti, vietando così in modo espresso la pratica largamente diffusa finora di consentire a tutti o quasi i dipendenti di fruirne contemporaneamente. Le progressioni economiche non possono avere decorrenza retroattiva rispetto al periodo o all'anno in cui si de termina la disponibilità di risorse finanziarie. Ciò non vuol dire, si badi bene, che se, adesso si stanno contrattando le risorse del fondo del 2009 o del 2008 (il che capita assai frequentemente) si possa decidere di effettuarle con decorrenza dal 1° gennaio di tali anni. Come sottolinea in modo assai preciso l'Aran, la decorrenza deve essere collegata al momento in cui si decide l'attivazione dell'istituto. Alla base di questa conclusione vanno poste due ragioni. La prima di carattere generale, per cui le decorrenze retroattive devono essere espressamente autorizzate. La seconda, che viene ricordata nel parere, è determinata dalla necessità che tutti i dipendenti sappiano, all'inizio del periodo, che saranno effettuate valutazioni finalizzate alle progressioni, in modo da tener conto nei propri comportamenti concreti per cercare di raggiungere questo obiettivo. Viceversa, rischia di ingenerarsi la convinzione che le valutazioni costituiscano un mero adempimento o, per meglio dire, una sorta di sanatoria generalizzata.Infatti, in questo caso, «oggetto della valutazione sarebbero comportamenti già tenuti dai lavoratori e quindi già conosciuti dal datore di lavoro pubblico: quindi, nel momento di una tale opzione, sarebbero già noti i destinatari del beneficio economico».
Con una seconda importante indicazione viene chiarito che tutti i dipendentihanno diritto, sulla base dei principi del contratto nazionale del 31 marzo 1999, a essere valutati. Va ricordato che non possono essere destinatari di progressioni orizzontali, per esplicito divieto contrattuale, coloro che non hanno maturato almeno due anni di anzianità nella posizione economica. Ovviamente questi dipendenti avranno ridotte possibilità di ottenere valutazioni positive, per il minore periodo di servizio effettivamente prestato nell'anno oggetto di valutazione. L'Aran ricorda infine che i costi delle progressioni orizzontali riconosciute dall'ente di provenienza devono essere sostenuti, in caso di mobilità volontaria, da parte dell'amministrazione che assume il lavoratore. Non vi sono infatti nei contratti nazionali clausole che consentono di porre questi oneri a carico del bilancio o che autorizzano l'incremento del fondo per far fronte a questi oneri aggiuntivi.
AGRIGENTOFLASH.IT
Tutto pronto alla Bit, domani la conferenza stampa
Tutto pronto a Milano per la Bit 2010 (Borsa Internazionale del Turismo). Nella sala gialla dello stand della Regione Siciliana, sono già iniziati i lavori di promozione del territorio agrigentino in vista alla conferenza stampa che si terrà domani alle 14,00. Un lavoro minuzioso e intenso per confrontarsi con gli operatori del turismo e le altre Regioni d'Italia. Alla Bit di Milano quest'anno la Provincia presenterà una proposta di sicuro interesse per i visitatori: "Le destinazioni turistiche della Provincia di Agrigento e le opportunità di un nuovo sito aeroportuale nell'area centro-meridionale della Sicilia: dalla Valle dei Templi alle terme di Sciacca, dalle meravigliose isole Pelagie ai nuovi insediamenti turistici del Licatese fino alle destinazioni che interessano le aree interne. Saranno presentate le nuove guide turistiche 4 vademecum e quattro book d'albergo che verranno distribuite durante la conferenza stampa. Tema centrale della conferenza sarà il progetto dell'aeroporto di Licata e le opportunità che la nuova infrastruttura potrà offrire per lo sviluppo turistico del territorio. Saranno presenti all'interno dello stand e interverranno domani alla conferenza il Presidente della Provincia Regionale di Agrigento Eugenio D'Orsi, il vice Presidente della Provincia e Assessore al Turismo Carmelo Pace, l'Assessore alle Politiche Comunitarie Giuseppe Arnone; Achille Contino, Capo Area Turismo della Provincia, il Direttore Regionale dell'Assessorato al Turismo Marco Salerno; Piero Hamel, responsabile del "Progetto Aeroporto" con lo speciale intervento di Vittorio Sgarbi.
Lettera di D'Orsi al sindaco Corbo
Il presidente della provincia Eugenio D'Orsi , nella sua veste di presidente dell'Ato idrico, in merito alla fornitura del servizio idrico al comune di Canicatti', ha inviato una nota al sindaco Vincenzo Corbo con il quale viene fatto sollecito di operare nel rispetto della collettività e di assumere "un atteggiamento piu' consono nell'amministrazione della "res publica", ovvero della cosa pubblica, che venga esercitata nei modi e nei limiti fissati dalle leggi vigenti".
Aeroporto, il circolo tematico "Agrigento Libera" solidale con D'Orsi
Il Circolo Tematico del Movimento per le Autonomie, "Agrigento Libera" a seguito delle recenti prese di posizione in riferimento al problema aeroporto del Presidente della Provincia Regionale di Agrigento, Eugenio D'Orsi, esprime sostegno e vicinanza. "Non possiamo che sostenere fortemente il Presidente D'Orsi - afferma il Presidente del Circolo Francescochristian Schembri - sui contenuti e sulla forma di protesta che in questi giorni lo vede in primo piano per la realizzazione dell'aeroporto ad Agrigento. È arrivata l'ora di mobilitarci tutti - continua Schembri - affinché ci sia una reale presa di coscienza dell'intero popolo, che la politica deve compiere e assumersi le proprie responsabilità. Quelle responsabilità che il Presidente D'Orsi si sta assumendo e che sta, con tutte le forze a disposizione, portando avanti per il bene comune. Oggi più che mai questa protesta deve vedere partecipi tutti gli agrigentini che hanno a cuore la propria terra e che sono stanchi di un sistema "politico-mafioso" e clientelare che vede solo portare avanti gli interessi di qualcuno. Resto attonito - dichiara Schembri - di come nessuno si lamenti del fatto che la maggioranza della deputazione nazionale e regionale, eletta grazie al popolo agrigentino, sia ASSENTE alle richieste e alla volontà di un riscatto sociale ed economico che passa attraverso la realizzazione di un'importante opera infrastrutturale quale l'aeroporto. Mi chiedo dove sia il futuro successore di Berlusconi, il Ministro Angelino Alfano, che sicuramente preso dagli importanti impegni istituzionali relega la sua città e i suoi bisogni in un piano secondario.
AGRIGENTONOTIZIE.IT
Ciulla: "Disponibile a qualsiasi azione di supporto"
A seguito della presa di posizione del presidente della Provincia regionale di Agrigento sulla vicenda aeroporto, interviene l'assessore provinciale Giuseppe Ciulla, dichiarando che "questa volta il 'teatrino' della politica ha raggiunto l'inimmaginabile. Assistere attoniti alle decisioni discordanti di burocrati e politici che prendono in giro Agrigento e gli agrigentini ha dell'assurdo. È davvero l'ora di mobilitarci tutti affinché il nostro territorio possa finalmente avere le giuste considerazioni da parte di una classe politica regionale e nazionale che sembra essere assente alle necessità della provincia. Il coraggio del presidente della Provincia D'Orsi non può che essere ammirato e sostenuto dall'intera popolazione, perché quello che sta accadendo è una sconfitta di tutta la comunità. Quando si decidono di impiantare rigassificatori e centrali nucleari nessuno batte ciglio e tali opere vengono compiute; se c'è da riscattare un territorio bisognoso di interventi ed opere importanti, come per l'appunto l'aeroporto, mille intoppi burocratici e politici ostacolano il tutto. È una vergogna e un'indecenza cui tutti devono prendere atto affinché ci sia una "vera" rivoluzione culturale che possa scuotere gli animi degli agrigentini. Personalmente, a prescindere dalla politica e dal ruolo istituzionale che ho l'onore di rappresentare, mi ritengo disponibile a qualsiasi azione che si possa intraprendere per realizzare un'opera che sicuramente farà decollare non solo aerei, ma soprattutto la nostra terra da sempre continuamente vessata da numerosissimi problemi".
Totò Scozzari: "Tutto il Mpa dalla parte di D'Orsi"
"Continua la farsa politica della costruzione di un futuro aeroporto nella nostra provincia". Ad esprimere questo pensiero è il capogruppo del Mpa alla Provincia, Totò Scozzari che parla anche in nome dell'intero movimento provinciale.
"Non si può accettare quanto sta accadendo in questi giorni sulla farsa dell'aeroporto. Una nota del capo del Gabinetto del Ministro delle Infrastrutture, Matteoli, che poneva seri dubbi sulla fattibilità dell'aeroporto di Licata, ci lascia interdetti. Non è possibile che la lettera ufficiale afferma un concetto e poi un foglio senza nessun'intestazione né firma asserisce tutto l'opposto. L'intero gruppo consiliare del Mpa della provincia e gli assessori esprimono piena solidarietà e sono con D'Orsi per portare avanti questa lotta per superare i tanti ostacoli che emergono continuamente intorno all'aeroporto.
Questa situazione è da imputarsi alla classe Politica indifferente ai problemi del territorio agrigentino perché nessuno opera per il bene comune. Tutti remano contro qualsiasi iniziativa. La gente è completamente disamorata e lo dimostra l'alto tasso d'assenteismo che si registra ad ogni tornata elettorale.
La gente, ha capito la battaglia, e si reca alla tenda di piazza Aldo Moro, a firmare il registro per l'aeroporto. Migliaia sono i cittadini che hanno apposto la propria firma nelle prime 24 ore di protesta. E' venuto il momento di dimostrare d'essere uomini con tanto d'attributi da metterli sui tavoli palermitani e romani per dire basta a questo scempio che è perpetrato contro la provincia di Agrigento dal 25 febbraio 1971 anno in cui l'allora presidente della Repubblica Italiana, Giuseppe Saragat, promulgò la legge 111 che venne pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 080 del 31 marzo 1971 che così recitava 'Costruzione di nuovi aeroporti di Firenze , Napoli e della Sicilia sud occidentale (Agrigento) completamento del nuovo aeroporto civile di Olbia, costa Smeralda e completamento ai fini dell'attività aerea civile di taluni aeroporti militari aperti al traffico aereo civile'. Sono quindi passati 38 anni che noi cittadini della Provincia di Agrigento veniamo turlupinati. E' venuto il momento di dire basta".
Il capo gruppo del Mpa fa un invito a tutti i sindaci della provincia a protestare insieme al presidente D'Orsi facendo sentire la propria voce e non rimanere a guardare ed aspettare che altri facciano gli interessi di questa provincia.
Attivata la raccolta di firme in favore dell'aeroporto
Il presidente dell'associazione, Giuseppe Territo I licatesi vogliono fortemente l'aeroporto, più volte hanno manifestato la volontà di avere questa importante e fondamentale infrastruttura. La macchina burocratica si è però inceppata, il presidente Eugenio D'Orsi pone in essere un atto di protesta forte e plateale trasferendo i suoi uffici in tenda. A Licata invece, continuano le campagne Pro Aeroporto: in questo fine settimana allestito uno stand per la raccolta firme.
Giuseppe Territo, presidente del "Circolo aeroporto per Licata"manifesta il suo disappunto per gli ostacoli che sta incontrando l'iter per la realizzazione dello scalo. "insieme al Comune di Licata - dice Territo - abbiamo allestito uno stand per mettere, ancora una volta, la firma dei licatesi sull'aeroporto". Giuseppe Territo torna anche sulle forti dichiarazioni rilasciate nelle scorse ore dal presidente della Provincia di Agrigento, Eugenio D'Orsi, che peraltro è presidente onorario del comitato, riguardo lo "zampino" mafioso sul blocco dell'iter aeroportuale. Territo usa moderazione e ragionevolezza smorzando i toni. "Il presidente non intendeva sicuramente la mafia come organizzazione criminale, bensì come ostruzionismo da parte di qualche esponente politico". Licata alza ancora la voce gridando per l'ennesima volta il proprio "SI" all'aeroporto di contrada Piano Romano
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Prima giornata di protesta. Attestati di solidarietà al Presidente D'Orsi
Prime 24 ore di permanenza nella "tenda" del Presidente della Provincia Regionale di Agrigento, Eugenio D'Orsi, issata in una delle villette di piazza Aldo Moro adiacente il palazzo dell'Ente. Numerose sono state nella giornata di ieri le attestazioni di solidarietà da parte di comuni cittadini che hanno voluto manifestare al Capo della Provincia, la propria solidarietà per la battaglia di giustizia sociale che D'Orsi ha messo in atto. Qualcuno, addirittura, ha manifestato al Presidente la possibilità di indire una giornata di sciopero generale di tutti gli esercenti pubblici, quale segno di protesta di tutta la città. "Non mi sento un don Chisciotte che combatte contro i mulini a vento. Voglio solo che la nostra classe politica dopo quasi 40 anni, esca allo scoperto e dica finalmente alla popolazione agrigentina quale è la sua posizione nei confronti di un aeroporto promesso da 40 anni e mai realizzato nonostante questa provincia avesse espresso in passato ministri e sottosegretari nei vari Governi della Repubblica. Oggi è venuto il momento di dire la verità su questa telenovela. Abbiamo messo in atto tutte le indicazioni dell'Enac e nonostante il nostro progetto ha i crismi della fattibilità si continua a porre ostacoli. E' venuto il momento di dire basta alla politica del bisogno. La popolazione di questa Provincia ha il diritto di sapere da che parte sta la classe politica che la rappresenta".
Aeroporto, solidarietà di Angelo Biondi
Riceviamo e pubblichiamo il messaggio di solidarietà dell'ex sindaco di Licata Angelo Biondi nei confronti del presidente della provincia Eugenio D'Orsi.
Sostegno totale ed incondizionato al Presidente della Provincia Eugenio D'Orsi, trasferitosi in tenda per manifestare la delusione e la rabbia di tutti i cittadini di questa abbandonata e martoriata provincia. L'improvviso ed inatteso volta faccia dell'Enac non può essere accettato. E' fin troppo chiaro che ci sono poteri forti che non vogliono la nascita dell'aeroporto di Agrigento. Il responso negativo espresso dall'Enac, dopo mesi di sopralluoghi, incontri, osservazioni e prescrizioni tecniche e progettuali (puntualmente e attentamente osservate), suona come una PREMEDITATA presa in giro. Per Licata ed hinterland, territorio individuato per la realizzazione dell'importante infrastruttura, rappresenta l'ennesima crudele beffa di un potere politico che continua a mortificare oltremodo, i cittadini di questa parte Sud-Orientale della provincia; che viene considerata ed immaginata come una sorta di pattumiera dove allocare: Centrali Nucleari; Parchi Eolici Off Shore; mega Centrali Fotovoltaiche; Metanodotti sottomarini con decine di piattaforme lungo la costa. I licatesi a questo gioco non ci stanno, e chiedono il risoluto e decisivo intervento di tutti i PARLAMENTARI AGRIGENTINI, Ministro Alfano in testa, al fine di impedire questo disegno. Bisogna realizzare l'aeroporto, sia come compensazione a decenni di promesse non mantenute, sia come importante infrastruttura capace di consentire il definitivo "decollo" del significativo sviluppo turistico che sta interessando il nostro territorio. Non farlo significherebbe il fallimento e la inappellabile delegittimazione di questi nostri eminenti rappresentanti politici, che non hanno saputo, o voluto difendere il territorio e la Provincia che li ha eletti. Invito i cittadini licatesi a sostenere la protesta avviata dal Presidente Eugenio D'Orsi, iniziando un sorta di pellegrinaggio verso la tenda in cui si è trasferito.
L'Udc sostiene la battaglia per l'aeroporto
Il gruppo consiliare dell'Udc interviene compatto in sostegno della battaglia del Presidente della Provincia Regionale di Agrigento, Eugenio D'Orsi per la realizzazione, dopo quasi 40 anni di promesse, di uno scalo aereo. E' venuto il momento di fare delle scelte radicali in favore di una battaglia da troppo tempo annunciata e mai attuata. L'intero gruppo dell'Udc non tralascerà nessuna forma di protesta democratica per affermare quanto sta attuando il Presidente della Provincia. Il gruppo ha avuto precisa assicurazione dalle deputazioni Nazionale e Regionale dell'Udc che porteranno e sosterranno nelle opportune sedi questa battaglia di crescita sociale e culturale. Non si può continuare a tenere una intera provincia nel bisogno ed imporre dall'alto scelte che nessuno condivide. L'aeroporto, inserito in una seria programmazione economica, può diventare uno strumento di sviluppo del territorio. I Consiglieri dell'Udc alla Provincia hanno assicurato il presidente D'Orsi che sosterrà anche a livello nazionale questa battaglia senza scendere a compromessi di nessun genere, condannando tutti coloro che in questo percorso si opporranno attraverso false mistificazioni ed inutili stratagemmi burocratici.
L'aeroporto, sostiene il gruppo Udc alla provincia, deve trovare tutte le forze politiche che dai palchi del dibattito politico, affermano di avere a cuore il bene della popolazione agrigentina.
Oggi è venuto il momento di dimostrarlo con i fatti. Gli Assessori Luigi Argento, Gaetano Cani e Carmelo Pace ed il Gruppo dell'Udc alla Provincia Regionale di Agrigento Salvatore Montaperto, Francesco La Porta, Arturo Ripepe.
Ad Haiti il Premio "Gigi Casesa"
In occasione della presente edizione della Sagra del Mandorlo in Fiore il Premio "Gigi Casesa" sarà attribuito al popolo di Haiti per "il senso di grande umanità e di coraggio" dimostrato in occasione della recente catastrofe naturale che ha devastato il loro Paese. Su invito del Presidente della Provincia Eugenio D'Orsi a ritirare il riconoscimento verrà personalmente l'Ambasciatore di Haiti in Italia Geri Benoit alla quale il premio sarà consegnato domenica prossima al termine della 55^ edizione del Festival Internazione del Folklore. La Sig.ra Benoit ha formulato un vivo ringraziamento alla Provincia per l'invito ricevuto. Il diplomatico giungerà nella nostra città domenica mattina espressamente per ritirare il Premio ed effettuerà le visite istituzionali di rito. "Siamo rimasti commossi dal senso di grande civiltà dimostrato dal popolo di Haiti" - ha dichiarato il Presidente della Provincia Eugenio D'Orsi -"E' un segnale che varca l'oceano e che vuole raggiungere tutti coloro che in questo momento vivono condizioni di disagio nel mondo". Si sottolinea che il prestigioso riconoscimento è stato istituito dal Presidente ella Provincia D'Orsi per ricordare ai posteri l'impegno e la dedizione di Gigi Casesa , presidente del gruppo folkloristico Val D'Akragas e ambasciatore del folklore agrigentino nel mondo, scomparso nel maggio dello scorso anno.
PERLACITTA'.IT
Lettera di disappunto per il parere dell'Enac sul progetto aeroporto
di Salvatore Pezzino
Riceviamo e pubblichiamo
Vostro tramite vorrei esprimere il mio disappunto per la mancata approvazione da parte dell'Enac del progetto Aeroportuale. Egregio Presidente D'Orsi condivido la sua amarezza e non posso fare a meno di RicordarLe che da più di mezzo secolo la Provincia di Agrigento aspetta uno scalo che forse non arriverà mai. Personalmente credo che l'Aereoporto di Agrigento non è stato mai voluto dai Poteri forti, è chiaro che il nostro scalo andrebbe ad impattare sui piani di sviluppo degli scali regionali esistenti nello specifico ( scalo di Palermo e Catania ) e sui piani di trasporto regionali e nazionali. La mancata approvazione del "progetto", rivela ancora una volta, come il nostro territorio viene mortificato e scarsamente valorizzato sotto il profilo turistico. La mancata realizzazione dell'Aereoporto altro non è, che un grave colpo assestato alla vocazione turistica della città Agrigento e di tutta la Provincia. In compenso avremo il Rigassificatore, forse la Centrale Nucleare a Palma di Montechiaro e se saremo buoni anche un Termovalorizzatore e forse un deposito di Scorie Radioattive nelle miniere dimesse. Confermo la mia stima per il suo lodevole impegno e nel contempo invito Lei e tutta la deputazione nazionale e regionale ad attivarsi affinché il nostro territorio possa essere dotato di questa importante opera.
Conferenza stampa di D'Orsi alla Bit di Milano: si parlerà dell'aeroporto
Nella sala gialla dello stand della Regione Siciliana, sono già iniziati i lavori di promozione del territorio agrigentino in vista alla conferenza stampa che si terrà domani alla Bit di Milano. Tema centrale della conferenza sarà il progetto dell'aeroporto di Licata e le opportunità che la nuova infrastruttura potrà offrire per lo sviluppo turistico del territorio. Saranno presenti all'interno dello stand e interverranno domani alla conferenza il Presidente della Provincia Regionale di Agrigento Eugenio D'Orsi, il vice Presidente della Provincia e Assessore al Turismo Carmelo Pace, l'Assessore alle Politiche Comunitarie Giuseppe Arnone; Achille Contino, Capo Area Turismo della Provincia, il Direttore Regionale dell'Assessorato al Turismo Marco Salerno; Piero Hamel, responsabile del "Progetto Aeroporto" con lo speciale intervento di Vittorio Sgarbi.
Prima giornata di protesta. Attestati di solidarietà al Presidente D'Orsi
Prime 24 ore di permanenza nella "tenda" del Presidente della Provincia Regionale di Agrigento, Eugenio D'Orsi, issata in una delle villette di piazza Aldo Moro adiacente il palazzo dell'Ente. Numerose sono state nella giornata di ieri le attestazioni di solidarietà da parte di comuni cittadini che hanno voluto manifestare al Capo della Provincia, la propria solidarietà per la battaglia di giustizia sociale che D'Orsi ha messo in atto. Qualcuno, addirittura, ha manifestato al Presidente la possibilità di indire una giornata di sciopero generale di tutti gli esercenti pubblici, quale segno di protesta di tutta la città. "Non mi sento un don Chisciotte che combatte contro i mulini a vento. Voglio solo che la nostra classe politica dopo quasi 40 anni, esca allo scoperto e dica finalmente alla popolazione agrigentina quale è la sua posizione nei confronti di un aeroporto promesso da 40 anni e mai realizzato nonostante questa provincia avesse espresso in passato ministri e sottosegretari nei vari Governi della Repubblica. Oggi è venuto il momento di dire la verità su questa telenovela. Abbiamo messo in atto tutte le indicazioni dell'Enac e nonostante il nostro progetto ha i crismi della fattibilità si continua a porre ostacoli. E' venuto il momento di dire basta alla politica del bisogno. La popolazione di questa Provincia ha il diritto di sapere da che parte sta la classe politica che la rappresenta".
COMUNICALO.IT
AEROPORTO.
Ad Agrigento continua la protesta in tenda del presidente D'Orsi
Prime 24 ore nella "tenda" per il presidente della Provincia di Agrigento, Eugenio D'Orsi. Numerose sono state nella giornata di ieri le attestazioni di solidarietà da parte di comuni cittadini che hanno voluto manifestare al capo della Provincia, la propria solidarietà per la battaglia di giustizia sociale che D'Orsi ha messo in atto. Qualcuno, addirittura, ha manifestato al presidente la possibilità di indire una giornata di sciopero generale di tutti gli esercenti pubblici, quale segno di protesta di tutta la città. "Non mi sento un don Chisciotte che combatte contro i mulini a vento - ha detto D'Orsi -. Voglio solo che la nostra classe politica dopo quasi 40 anni, esca allo scoperto e dica finalmente alla popolazione agrigentina quale è la sua posizione nei confronti di un aeroporto promesso da 40 anni e mai realizzato nonostante questa provincia avesse espresso in passato ministri e sottosegretari nei vari Governi della Repubblica. Oggi è venuto il momento di dire la verità su questa telenovela. Abbiamo messo in atto tutte le indicazioni dell'Enac e nonostante il nostro progetto ha i crismi della fattibilità si continua a porre ostacoli. E' venuto il momento - conclude - di dire basta alla politica del bisogno. La popolazione di questa Provincia ha il diritto di sapere da che parte sta la classe politica che la rappresenta".
INFOAGRIGENTO.IT
Abdel Bari Atwan ad Agrigento
Si è svolto ieri pomeriggio nella Sala Giglia della Provincia di Agrigento il convegno "Pace, Sicurezza e Giustizia nel Mediterraneo" con la presenza, tra gli altri, del giornalista Abdel Bari Atwan. All'interno delle manifestazioni collaterali alla sessantacinquesima edizione della Sagra del Mandorlo in Fiore ieri pomeriggio, nella sala consiliare della Provincia di Agrigento, si è svolto il seminario di studi "Pace, Sicurezza e Giustizia nel Mediterraneo" con la presenza, tra gli altri, del giornalista palestinese Abdel Bari Atwan, la cui fama internazionale si deve ad un'intervista realizzata allo "sceicco del terrore" Osama Bin Laden poco prima dell'11 Settembre.Presenti al convegno erano anche Franco Rizzi, professore di storia mediterranea, e Stefano Zullo, giornalista de "Il Giornale" ed autore di molte inchieste sulla giustizia, mentre a moderare gli interventi è stato il Presidente del Polo Universitario di Agrigento Joseph Mifsud.
Una breve introduzione l'ha realizzata invece il Presidente della Provincia di Agrigento Eugenio D'Orsi, il quale afferma: "La Sagra non deve essere rappresentata solo da balli e canti ma anche da questi dibattiti che segnano la vera tematica della manifestazione, ossia la pace e la concordia tra i popoli e che mettono la nostra città in un contesto di internazionalizzazione e mediterraneizzazione."Durante il convegno sono stati molti i temi discussi: dalle origini del conflitto mediorentale israelo-palestinese, alla minaccia attuale rappresentata dai programmi nucelari iraniani, alla cooperazione possibile tra le due sponde del mediterraneo. In particolare poi Abdel Bari Atwan ha raccontato le sue personali esperienze vissute a Gaza (città dove è nato anche se risiede attualmente a Londra) e in qualità di intervistatore di Bin Laden; "Quando l'ho incontrato non sembrava quella persona pericolosa che poi s'è rivelata e ricordo il modo umile e gentile con cui mi ha accolto. Non posso dire se sia vivo o meno, ma di sicuro Al Qaida, la sua organizzazione terroristica, prima degli attentati delle torri gemelle era confinata soltanto nella provincia afghana di Tora Bora, adesso purtroppo è presente in vari Paesi: Iraq, Somalia, Pakistan e Yemen su tutti" afferma il giornalista.Da Stefano Zullo invece è stata fatta una panoramica generale sui nodi principali della funzionalità della giustizia italiana, spiegandone i motivi dei ritardi nei confronti degli altri Stati europei e l'importanza che potrebbe avere nel processo di integrazione euro-mediterranea.La Sala Giglia della Provincia di Agrigento era piena in ogni ordine di posto, grazie anche alla presenza di molti studenti del CUPA, i quali hanno molto gradito l'iniziativa e hanno dimostrato come anche nell'Università della nostra città sia possibile andare oltre la semplice attività didattica.
Da aggiungere anche una piccola curiosità; Abdel Bari Atwan infatti ha notato la presenza della tenda in cui svolge la sua protesta il Presidente D'Orsi e, all'inizio del suo discorso, ha appoggiato tale iniziativa in quanto il viaggio compiuto per venire nella città dei templi è stato tra i più faticosi fatti e alla fine del convegno s'è recato all'interno della tenda dove lo stesso D'Orsi, in compagnia dell'Assessore regionale Roberto Di Mauro, ha omaggiato sia il giornalista che gli altri ospiti con dei doni.
Aeroporto. MpA e UdC danno pieno sostegno a D'Orsi
Continua la protesta del Presidente. Incondizionato il sostegno dei rappresentanti in provincia dei gruppi politici di MpA e UdC, mentre anche a Licata si raccolgono firme.
"Continua la farsa politica della costruzione di un futuro aeroporto nella nostra provincia ". Ad esprimere questo pensiero è il capogruppo del Mpa alla provincia, Totò Scozzari che parla anche in nome dell'intero movimento provinciale. "Non si può accettare quanto sta accadendo in questi giorni sulla farsa dell'aeroporto. Una nota del capo del Gabinetto del Ministro delle Infrastrutture, Matteoli, che poneva seri dubbi sulla fattibilità dell'aeroporto di Licata, ci lascia interdetti. Non è possibile che la lettera ufficiale afferma un concetto e poi un foglio senza nessun'intestazione né firma asserisce tutto l'opposto. L'intero gruppo consiliare del M P A della provincia e gli assessori esprimono piena solidarietà e sono con D'Orsi - continua Scozzari - per portare avanti questa lotta per superare i tanti ostacoli che emergono continuamente intorno all'aeroporto. Questa situazione è da imputarsi alla classe Politica indifferente ai problemi del territorio agrigentino perché nessuno opera per il bene comune. Tutti remano contro qualsiasi iniziativa. La gente è completamente disamorata e lo dimostra l'alto tasso d'assenteismo che si registra ad ogni tornata elettorale. La gente, ha capito la battaglia, e si reca alla tenda di Piazza Aldo Moro, a firmare il registro per l'aeroporto. Migliaia sono i cittadini che hanno apposto la propria firma nelle prime 24 ore di protesta. E' venuto il momento di dimostrare d'essere uomini con tanto d'attributi da metterli sui tavoli palermitani e romani per dire basta a questo scempio che è perpetrato contro la provincia di Agrigento dal 25 febbraio 1971 anno in cui l'allora presidente della Repubblica Italiana, Giuseppe Saragat, promulgò la legge 111 che venne pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 080 del 31 marzo 1971 che così recitava "Costruzione di nuovi aeroporti di Firenze , Napoli e della Sicilia sud occidentale (Agrigento) completamento del nuovo aeroporto civile di Olbia, costa Smeralda e completamento ai fini dell'attività aerea civile di taluni aeroporti militari aperti al traffico aereo civile". Sono quindi passati 38 anni che noi cittadini della Provincia di Agrigento veniamo turlupinati. E' venuto il momento di dire basta". Il capo gruppo del Mpa ha concluso la sua nota pro aeroporto con un invito a tutti i sindaci della provincia a protestare insieme al presidente D'Orsi facendo sentire la propria voce e non rimanere a guardare ed aspettare che altri facciano gli interessi di questa Provincia".
E anche il gruppo consiliare dell'Udc interviene compatto in sostegno della battaglia del Presidente della Provincia Regionale di Agrigento, Eugenio D'Orsi per la realizzazione, dopo quasi 40 anni di promesse, di uno scalo aereo.
"E' venuto il momento di fare delle scelte radicali in favore di una battaglia da troppo tempo annunciata e mai attuata -si legge in una nota sottoscritta dagli Assessori Luigi Argento, Gaetano Cani e Carmelo Pace ed il Gruppo dell'Udc alla Provincia Regionale di Agrigento Salvatore Montaperto, Francesco La Porta, Arturo Ripepe -. L'intero gruppo dell'Udc non tralascerà nessuna forma di protesta democratica - continuano gli esponenti UDC per affermare quanto sta attuando il Presidente della Provincia. Il gruppo ha avuto precisa assicurazione dalle deputazioni Nazionale e Regionale dell'Udc che porteranno e sosterranno nelle opportune sedi questa battaglia di crescita sociale e culturale. Non si può continuare a tenere una intera provincia nel bisogno ed imporre dall'alto scelte che nessuno condivide.
L'aeroporto, inserito in una seria programmazione economica, può diventare uno strumento di sviluppo del territorio. I Consiglieri dell'Udc alla Provincia hanno assicurato il presidente D'Orsi che sosterrà anche a livello nazionale questa battaglia senza scendere a compromessi di nessun genere, condannando tutti coloro che in questo percorso si opporranno attraverso false mistificazioni ed inutili stratagemmi burocratici. L'aeroporto, sostiene il gruppo Udc alla provincia, deve trovare tutte le forze politiche che dai palchi del dibattito politico, che affermano di avere a cuore il bene della popolazione agrigentina. Oggi è venuto il momento di dimostrarlo con i fatti.", concludono dal fronte Udc alla Provincia.
Intanto a Licata, nel corso di un incontro tenutosi questa mattina al Palazzo di Città tra l'assessore Giuseppe Mulè, in rappresentanza dell'Amministrazione comunale, il Presidente ed il Vice Presidente del Circolo "Aeroporto di Licata", Giuseppe Territo e Antonio Terranova, sono state definite le modalità per la raccolta di firme a favore della realizzazione dell'aeroporto di Licata e a sostegno della battaglia intrapresa dal Presidente della Provincia, Eugenio D'Orsi, fortemente caldeggiata dal Sindaco Angelo Graci. A tal fine è stato concordato che già dalla mattinata di oggi, la cittadinanza, potrà sottoscrivere l'adesione all'iniziativa davanti al Palazzo di Città, in piazza Progresso, ove è stato predisposto un apposito gazebo, sino alle ore 20,00, mentre domani (domenica), sarà possibile farlo dalle ore 10,00 alle ore 13,00. Inoltre, dal pomeriggio di oggi, dalle ore 17,00 , sino alle ore 21,00, e domani (domenica) dalle ore 10,00 alle ore 21,00, sarà possibile sottoscrivere l'adesione all'iniziativa anche presso il Centro Commerciale San Giorgio di via Campobello a Licata. Intanto, il Sindaco, ad Agrigento continua ad affiancare il Presidente D'Orsi nella tenda ubicata nella villetta posta di fronte al Palazzo della Provincia in piazza Aldo Moro, accanto alla quale è stato collocato il Gonfalone della nostra città.
Aeroporto: la solidarietà della politica al Presidente D'Orsi
In occasione della "Bit" di Milano, diversi esponenti politici hanno manifestato solidarietà al Presidente D'Orsi. Tra questi Vittorio Sgarbi, Nino Strano Assessore al Turismo,il quale ha dato pieno sostegno all'aeropporto di Agrigento, l'on.Fabio Granata deputato del PDL,tecnici ed Assessori Provinciali, il Vice Presidente Vicario del Consiglio Provinciale Mario Lazzano ed il capogruppo del PDL Ivan Paci.Si è deciso di concordare la convocazione del Consiglio Provinciale di martedì prossimo nei pressi della tenda a sostegno della clamorosa iniziativa del Presidente Eugenio D'Orsi.
I giovani del PdL Sicilia solidali con Eugenio D'Orsi
"Il gruppo giovanile del Pdl Sicilia di Palma di Montechiaro, esprime profonda vicinanza all'azione del Presidente della Provincia Regionale di Agrigento Eugenio D'Orsi, per la sua inflessibile azione verso chi vuole fare della Sicilia merce di libero scambio per la propria poltrona.Noi Giovani di Palma di Montechiaro soffriamo assieme all'Amministrazione Provinciale per gli insulti e le continue offese che il nostro territorio deve sopportare grazie a politici non in grado di difendere la propria terra". Lo ha detto il Presidente dei giovani del PdL Sicilia di Palma di Montechiaro, Salvatore Castronovo.
Cisl: "aeroporto infrastruttura fondamentale"
La Cisl di Agrigento sostiene la protesta del Presidente della Provincia. "Fa bene il presidente D'Orsi - si legge in una nota - a mantenere alta l'attenzione su un'infrastruttura considerata da tutta la comunità, strategica per lo sviluppo del territorio. Comprendiamo e sosteniamo la sua protesta e come Cisl riteniamo che vada tenuta alta la mobilità popolare , già messa in atto le scorse settimane per un obbiettivo che per il sindacato mira ad ottenere un'opera da realizzare e non solo da progettare".
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Seconda notte in tenda per il presidente, bene la raccolta firme
E' passata anche la seconda notte di protesta per il Presidente della Provincia Eugenio D'Orsi che anche ieri ha dormito nella tenda posta nella villetta di Piazzale Aldo Moro. Intanto tantissimi giovani che ieri notte si sono riversati in via atenea, si sono fermati ad apporre la loro firma nel banchetto posto vicino la momentanea residenza del presidente.
Una raccolta di firme a favore dell'aeroporto da mandare al Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, al Ministro per le infrastrutture Altero Matteoli e al Presidente dell'Enac Vito Riggio. La raccolta di firme voluta dal Presidente D'Orsi intende stimolare ulteriormente le autorità nazionali affinché concedano le necessarie autorizzazioni per la costruzione dell'Aeroporto di Agrigento. "Dopo la riuscitissima manifestazione dello scorso novembre, lancio un appello a tutti i cittadini della provincia per sottoscrivere il nostro appello e dimostrare che questa provincia vuole con tutte le sue forze costruire l'aeroporto e creare migliori condizioni di vita per i suoi abitanti".
Ci auguriamo di leggere anche tantissime firme di residenti nella provincia di Agrigento, perchè i problemi di questa città, sono e devono essere soprattutto di tutta la collettività. Strade, porti, aeroporti e depuratori e crisi idrica, dovrebbero essere una causa sostenuta da ogni cittadino della provincia di Agrigento
Ambasciatrice di Haiti in tenda con D'Orsi
L'ambasciatrice a Roma di Haiti è stata accolta nella tenda allestita ai piedi del Palazzo della Provincia Regionale di Agrigento. Da Giovedì scorso il presidente Eugenio D'Orsi, vi ha trasferito il suo ufficio per protestare contro la mancata considerazione del progetto di un areoporto nei pressi di Licata. L'Ambasciatore di Haiti è giunto su invito dello stesso D'Orsi, in occasione della domenica conclusiva della Sagra del Mandorlo in fiore. Festa che da oltre sessantanni, raduna i popoli di ogni parte del mondo ai piedi del tempio della Concordia per accendere il tripode dell'amicizia. Nella giornata di oggi, anche Nino Bosco, deputato regionale, ha deciso di andare a trovare il presidente nella sua nuova residenza.
Sagra 2010, "le sorpresine" di D'Orsi e Zambuto
Sombreri per tutti. Chi si aspettava e lamentava una Sagra scontata e senza sorprese, questa mattina ha dovuto ricredersi. A dare un piacevole diversivo ci ha pensato il Presidente della Provincia Eugenio D'Orsi, che ha ricevuto i gruppi in tenda. Attimi di allegria e spensieratezza che hanno contribuito ad allentare la tensione accumulata dopo la vicenda dell'aeroporto. Con oggi va in archivio, un altro importante momento della Sagra, ossia lo "scambio di doni". Un appuntamento questo che ormai è entrato nella tradizione e che verrà ricordato per la particolare location in cui D'Orsi ha accolto le delegazioni dei gruppi folk.
Mentre il sindaco di Agrigento Marco Zambuto ha ricevuto i rappresentanti dei 15 gruppi in gara al teatro Pirandello, il Presidente della Provincia, a cui si è unito anche il Prefetto Umberto Postiglione, ha aperto le porte di quella che è la sua temporanea residenza.
Presenti tutti i gruppi partecipanti alla competizione: Armenia, Bosnia, Bulgaria, Cipro, Georgia, Italia (Sbandieratori), Malesia, Messico, Perù, Portogallo, Romania, Senegal, Serbia, Spagna (Tuna), Spagna (Banda), Ucraina, Turchia (Banda).
Sul Palco del teatro Pirandello, in un clima divertente e festoso, Marco Zambuto ha dato il benvenuto ai gruppi invitandoli a diffondere l'importante messaggio di pace e concordia promosso dalla Sagra del Mandorlo in Fiore: "Sagra, festa di popolo, di concordia e reciproco apprezzamento - ha detto Zambuto - qualcosa di più di una semplice festa di tolleranza". Il sindaco ha sottolineato l'importanza e la "necessità di vederci, conoscerci ed incontrarci... Vogliamo che la sagra rappresenti un gioioso parlamento di colori e sensibilità diverse".
I rappresentanti dei gruppi si sono alternati in una lunga passerella sul palco del teatro facendo dono al sindaco Zambuto di oggetti caratteristici e rappresentativi dei paesi d'origine. Il sindaco ha ricambiato regalando a ciascuna delegazione una targa con il simbolo della città, insieme ad un libro sulla Valle dei Templi. Un momento particolarmente gaio si è avuto quando il sindaco ha indossando per esempio il caratteristico copricapo Messicano.
Dopo il ricevimento del Sindaco i gruppi si sono diretti dal presiedente della Provincia dove hanno incontrato anche il prefetto Umberto Postiglione, il quale ha augurato loro una permanenza gioiosa.
Prendendo la parola Eugenio D'Orsi, si è subito scusato con gli ospiti per non averli potuti accogliere nell'adeguate sedi. Però - ha concluso - sia io che il Prefetto non badiamo alla forma ma alla sostanza".
Si è conclusa così un'altra lunga e particolare tappa della Sagra del Mandorlo, che ha portato avanti lo spirito di gioia, pace e fratellanza su cui si fonda la festa grazie soprattutto all'allegra presenza dei gruppi in costume.
SICILIA24H.IT
Aeroporto, Scozzari: "Tutto il Mpa della provincia a fianco di D'Orsi"
"Continua la farsa politica della costruzione di un futuro aeroporto nella nostra provincia ". Ad esprimere questo pensiero è il capogruppo del Mpa alla provincia, Totò Scozzari che parla anche in nome dell'intero movimento provinciale. "Non si può accettare quanto sta accadendo in questi giorni sulla farsa dell'aeroporto. Una nota del capo del Gabinetto del Ministro delle Infrastrutture, Matteoli, che poneva seri dubbi sulla fattibilità dell'aeroporto di Licata, ci lascia interdetti. Non è possibile che la lettera ufficiale afferma un concetto e poi un foglio senza nessun'intestazione né firma asserisce tutto l'opposto. L'intero gruppo consiliare del MPA della provincia e gli assessori esprimono piena solidarietà e sono con D'Orsi per portare avanti questa lotta per superare i tanti ostacoli che emergono continuamente intorno all'aeroporto. Questa situazione è da imputarsi alla classe Politica indifferente ai problemi del territorio agrigentino perché nessuno opera per il bene comune. Tutti remano contro qualsiasi iniziativa. La gente è completamente disamorata e lo dimostra l'alto tasso d'assenteismo che si registra ad ogni tornata elettorale. La gente, ha capito la battaglia, e si reca alla tenda di Piazza Aldo Moro, a firmare il registro per l'aeroporto. Migliaia sono i cittadini che hanno apposto la propria firma nelle prime 24 ore di protesta. E' venuto il momento di dimostrare d'essere uomini con tanto d'attributi da metterli sui tavoli palermitani e romani per dire basta a questo scempio che è perpetrato contro la provincia di Agrigento dal 25 febbraio 1971 anno in cui l'allora presidente della Repubblica Italiana, Giuseppe Saragat, promulgò la legge 111 che venne pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 080 del 31 marzo 1971 che così recitava "Costruzione di nuovi aeroporti di Firenze , Napoli e della Sicilia sud occidentale (Agrigento) completamento del nuovo aeroporto civile di Olbia, costa Smeralda e completamento ai fini dell'attività aerea civile di taluni aeroporti militari aperti al traffico aereo civile". Sono quindi passati 38 anni che noi cittadini della Provincia di Agrigento veniamo turlupinati. E' venuto il momento di dire basta". Il capo gruppo del Mpa fa un invito a tutti i sindaci della provincia a protestare insieme al presidente D'Orsi facendo sentire la propria voce e non rimanere a guardare ed aspettare che altri facciano gli interessi di questa Provincia".
AGRIGENTOFLASH.IT
21/02/2010
Mpa, Gammacurta: "Inammissibile ogni polemica contro D'Orsi, che si batte per la provincia"
A fronte delle dichiarazioni rese pubbliche da alcune emittenti televisive,mosse al presidente della provincia regionale di agrigento Eugenio D'orsi,il commissario provinciale Mpa-Giovani Giusy Gammacurta, a nome e per conto di tutto il coordinamento provinciale,esprime e ribadisce di essere pienamente solidale con la protesta del presidente D'orsi. "E' inammissibile che si faccia polemica su una persona che si sta battendo per ottenere qualcosa di importante per tutta la provincia ;infatti l'aeroporto,credo sia un'esigenza per Agrigento e l'hinterland,non un capriccio o la velleita' di uomo politico che non ha attaccato l'intera classe dirigente politica,bensi' ha chiesto ai nostri cari deputati nazionali di battersi assieme a lui per ottenere un parere positivo in merito alla questione aeroporto. Quanto poi alla contestazione del suo modo di protestare in tenda,credo che questo sia solo un primo passo per catturare l'attenzione dell'opinione pubblica e smuovere un po' le coscienze di chi forse dimentica che anche noi abbiamo diritto alle infrastrutture,ad essere messi in condizioni di muoverci liberamente agevolando cosi' gli scambi commerciali nonche' il turismo. Pertanto - dichiara Gammacurta- nessuna colpa si puo' imputare al presidente Eugenio D'orsi ,se non quella di aver preso a cuore le sorti di questa nostra provincia caduta nel dimenticatoio per molti anni, e dunque nessun motivo valido puo' spingerlo a dimettersi anzi lo invitiamo a continuare la sua battaglia,ribadendo che gode del nostro appoggio incondizionato".
Martedì D'Orsi incontra la Consulta studentesca nella tenda
Il presidente della Provincia Eugenio D'Orsi, ha incontrato il presidente della Consulta provinciale studentesca Daniele Cardella. D'Orsi ha invitato la Consulta provinciale studentesca a convocare una riunione straordinaria martedì da tenersi nella tenda adibita per protesta. Cardella, nella qualita' di presidente della Consulta provinciale studetensca, ha espresso la volonta' degli studenti, che credono fermamente nella prospettiva di sviluppo, che un'opera come l'aereoporto possa garantire alla citta' di Agrigento ed alla provincia tutta.
Consiglio provinciale martedì davanti alla tenda di D'Orsi, l'iniziativa del Pdl Sicilia
I consiglieri Provinciali Orazio Guarraci; Carmelo D'Angelo; Leo Vinci e Pellegrino Quartararo, unitamente agli assessori Castellino e Indelicato del Pdl Sicilia, sostengono con forza e determinazione la protesta che sta portando avanti il Presidente D'Orsi, per la realizzazione dell'aeroporto, contro coloro che non si interessano dei problemi e delle speranze dell'intera provincia di Agrigento. Il gruppo del Pdl Sicilia, da tempo ha condiviso la necessità di dotare la nostra provincia di un vettore aeroportuale, infatti tale condivisione è stata dimostrata ampiamente dall'impegno dal Vice Presidente della Regione, On. Michele Cimino, il quale con forza e determinazione è riuscito a far destinare 30.000.000,00 di € per l'aeroporto della provincia di Agrigento. "La programmazione e la progettualità prodotta fino adesso dalla Provincia Regionale di Agrigento, l'impegno del Governo Regionale con il finanziamento, rischiano di essere vanificati dall'insensibilità e disinteresse di chi siede nel Governo Nazionale e non riesce a fare autorizzare una importante e vitale infrastruttura a costi zero per lo Stato. Questo atteggiamento uguale a quello che impedisce il trasferimento dei fondi Fas alla Regione Sicilia, è finalizzato ad impedire il riscatto e lo sviluppo dei siciliani e della Sicilia. Chiediamo al Presidente Buscemi di convocare il Consiglio Provinciale di martedì 23 all'esterno del palazzo della provincia, in prossimità della tenda del Presidente D'Orsi".
Giovane Italia solidale con il presidente della Provincia
Il Movimento giovanile "Giovane Italia" di Palma di Montechiaro vuole rendere noto di essere vicino al Presidente della Provincia Agrigentina Eugenio D'Orsi, in merito alla sua encomiabile azione di protesta, consistente nel sit-in permanente in tenda di fronte il palazzo della Provincia. "Il Presidente è già reduce dell'organizzazione di una manifestazione, che ha coinvolto tutta la cittadinanza provinciale e un'ottima partecipazione dei rappresentanti deputati nazionali, regionali e provinciali, nonché tutti i sindaci di tutti i comuni della Provincia ad eccezione del Guardasigilli On. Angelo Alfano impegnato sicuramente in qualche bega istituzionale.
Il Presidente con quest'iniziativa, sta dando il segnale di una maggiore azione di monitoraggio in merito alla situazione avvilente creatasi sulla questione del sito aeroportuale. Da qui anche il Nostro Movimento reputa inconcepibile, che dopo i vari pareri positivi dai vari enti interessati a dalle Amministrazione Regionale, in particolare con la disponibilità finanziaria concessa, manchi una precisa attenzione e una maggiore chiarezza dal Ministero dell'Infrastrutture a cui fa capo il Sen. A. Matteoli.
In conclusione ribadiamo di essere pronti a scendere nuovamente in piazza per far sentire la nostra voce e il nostro sostegno al Presidente D'Orsi e a tutta l'amministrazione provinciale".
Ancora solidarietà alla protesta del presidente D'Orsi
In attesa che sia convocato per martedì un consiglio provinciale proprio davanti alla tenda del presidente D'Orsi, in cui si sta tenendo la strenua difesa del progetto dell'aeroporto, è in programma per domani una riunione congiunta della Giunta municipale di Agrigento e quella provinciale. Domani è prevista anche la partecipazione alla protesta da parte delle organizzazioni dei consumatori,e della consulta degli studenti, nonchè di altre associazioni che in queste ultime ore stanno facendo pervenire la propria adesione. Anche l'arcivescovo monsignor Francesco Montenegro ha scritto una lettera di solidarietà al presidente D'Orsi.
AGRIGENTONOTIZIE.IT
Bit 2010, Provincia e aeroporto i protagonisti
Un successo, nonostante le poche risorse finanziarie dell'amministrazione, alla due giorni milanese della Bit per la conferenza stampa della Provincia regionale di Agrigento del 20 febbraio. Lo stand della Provincia non c'era. I rappresentanti dell'ente, infatti, sono stati ospitati all'interno dello spazio della Regione siciliana. Una scelta dettata dalla necessità di contenere al massimo le spese. Basti pensare che l'amministrazione ha sostenuto solo i costi minimi di missione per assicurare la presenza di due amministratori e due dirigenti della Provincia di Agrigento. Le spese vive ammonteranno a circa 2000 euro.
Rappresentanti di vettori aerei, società di brokeraggio, rappresentanti del territorio, tour operator, rappresentanti delle regioni d'Italia ed esperti del turismo, e un pubblico numeroso, attento e partecipe hanno assisto alla conferenza stampa della Provincia di Agrigento. Un momento importante di promozione del nostro territorio che ha suscitato consensi positivi da parte di tutti gli intervenuti. Hanno relazionato il vicepresidente della Provincia Carmelo Pace, l'assessore alle Politiche comunitarie Giuseppe Arnone, il capo area Turismo Achille Contino ed il responsabile del progetto aeroporto Piero Hamel.
Non sono mancate battute a favore di Agrigento da parte dell'assessore regionale al Turismo Nino Strano, del direttore regionale Marco Salerno e dell'onorevole Fabio Granata, già assessore regionale al Turismo. Durante la conferenza stampa il sindaco di Salemi e critico d'arte Vittorio Sgarbi ha lanciato un messaggio forte per Agrigento in riferimento alla questione aeroporto. "Dobbiamo mettere le ali alla Valle dei Templi - ha dichiarato Sgarbi - per far decollare un territorio che merita di accogliere un vasto pubblico".
Parole che il vicepresidente della Provincia Carmelo Pace ha notevolmente apprezzato. "Nel quadro del piano di comunicazione turistica della Provincia - ha dichiarato il vicepresidente Pace - abbiamo la priorità di rendere facilmente raggiungibile il nostro territorio ed è per questo che noi scommettiamo su questo progetto. Oggi mi trovo qui senza il presidente D'Orsi che si trova ad Agrigento per combattere una coraggiosa battaglia per non perdere un'opportunità così importante che si chiama aeroporto. Oggi il progettista ha abbondantemente illustrato le regioni tecniche ed economiche della necessità dell'importante infrastruttura. Il nostro è un obiettivo che dai consensi che oggi abbiamo ricevuto ci stimola a sostenere ancora di più questo progetto. Dobbiamo fare in modo che i turisti vivano un'esperienza indimenticabile nel nostro territorio e per centrare questo obiettivo abbiamo anche presentato la nuova collana di depliant turistici che sono stati distribuiti ad operatori e visitatori in fiera". La poltrona destinata al presidente D'Orsi alla Bit è rimasta comunque vuota. L'aeroporto ha registrato un triplice "sì" da parte dell'assessore Strano che ha riconosciuto l'importanza dell'opera per liberare l'area centro meridionale della Sicilia dall'isolamento, ma anche da parte dell'onorevole Granata che, quando era assessore, ha accettato l'inserimento dell'aeroporto nel piano regionale dei trasporti, e del direttore regionale Salerno, già presidente del Parco archeologico della Valle dei templi.
AGRIGENTOWEB.IT
Aeroporto. Calamita: "Dov'è la deputazione agrigentina"
E' da almeno quarantanni che si discute, più o meno concretamente, della realizzazione di un aeroporto a servizio della città di Agrigento e del suo hinterland.
Che l'aeroporto sia necessario e che costituisca l'elemento indispensabile per favorire lo sviluppo del nostro geograficamente emarginato territorio, credo sia innegabile, ma purtroppo ad alcuni burocrati, con la mente offuscata da nascosti suggeritori, non sembra che l'aeroporto di Agrigento sia così importante. Adesso sembra che l'area su cui dovrà sorgere l'aeroporto vada bene, il progetto forse anche, ma è l'aspetto economico e finanziario che non convince: in poche parole l'aeroporto non serve perché non c'è un bacino di utenza che possa giustificare un tale investimento ed inoltre, l'aeroporto deve essere inserito nei piani regionali e nazionali.
Sino a qualche settimana addietro sembrava che il Presidente della Provincia Regionale di Agrigento, Prof Eugenio D'Orsi, accanito fautore della realizzazione dell'aeroporto, sostenuto nella sua battaglia da buona parte della cittadinanza attiva, da tutti le sigle sindacali e dai rappresentanti di tutti i partiti, avesse quasi in tasca l'autorizzazione alla realizzazione dell'opera.
Dopo le ultime negative notizie D'Orsi si è reso conto che non c'è davvero una volontà politica favorevole e allora non ci sta più e spara a zero su tutti. Si autosfratta dalla sede della Provincia e trasferisce il suo ufficio in una tenda davanti al Palazzo della Provincia stessa. Vi è un potere oscuro, strano, mafioso che si oppone alla realizzazione dell'aeroporto, ed allora il Presidente chiama tutti a raccolta per difendere questa iniziativa che, ATTENZIONE, NON E' SOLO UNA COSA SUA!!!!!!!!!!!
C'è la mafia del narcotraffico, quella del pizzo e quella meno visibile dei colletti bianchi, quelli che hanno il vero potere, che ci sono sempre o sia la sinistra a governare o sia la destra, considerato che il potere e i soldi non hanno colore.
Hanno creato un cartello non per lo sviluppo, ma per il sottosviluppo del nostro tanto bistrattato territorio, per impedire alla nostra provincia di decollare e di superare lo stato di servilismo in cui si trova da sempre. E quindi no all'aeroporto, no alle autostrade, no ad una rete ferroviaria moderna, e veloce e no ad un porto efficiente; no, dunque, a quelle infrastrutture che sono i presupposti essenziali perché un territorio a naturale vocazione turistica possa competere alla pari con le altre realtà e riscattarsi dalla atavica situazione di degrado ed abbandono. Ma dov'è tutta la deputazione della nostra provincia che non mi sembra si stia strappando le vesti per questa decisione negativa per la città? Perché chi ha autorità, sia al Governo Regionale che a livello nazionale, non TUONA CONTRO chi non permette che la nostra economia possa decollare? Altrove promuovere è un'azione naturale sostenuta soprattutto da chi rappresenta i cittadini e il territorio in cui vive e in cui viene eletto; da noi questo non si verifica e chissà quanto ancora dovremo patire per avere riconosciuti i nostri diritti e sentirci sostenuti nelle nostre difficoltà.
Antonio Calamita
Coordinatore Movimento Nuovi Orizzonti
Il PDL Sicilia alla Provincia sostiene D'Orsi
I Consiglieri Provinciali Orazio Guarraci, Carmelo D'Angelo, Leo Vinci e Pellegrino Quartararo, unitamente agli Assessori Castellino e Indelicato del PDL Sicilia, sostengono con forza e determinazione la protesta che sta portando avanti il Presidente D'Orsi, per la realizzazione dell'aeroporto, contro coloro che non si interessano dei problemi e delle speranze dell'intera provincia di Agrigento. Il gruppo del PDL Sicilia, da tempo ha condiviso la necessità di dotare la nostra provincia di un vettore aeroportuale, infatti tale condivisione è stata dimostrata ampiamente dall'impegno dal Vice Presidente della Regione, On. Michele Cimino, il quale con forza e determinazione è riuscito a far destinare 30.000.000,00 di € per l'aeroporto della provincia di Agrigento. La programmazione e la progettualità prodotta fino adesso dalla Provincia Regionale di Agrigento, l'impegno del Governo Regionale con il finanziamento, rischiano di essere vanificati dall'insensibilità e disinteresse di chi siede nel Governo Nazionale e non riesce a fare autorizzare una importante e vitale infrastruttura a costi zero per lo Stato. Questo atteggiamento uguale a quello che impedisce il trasferimento dei fondi Fas alla Regione Sicilia, è finalizzato ad impedire il riscatto e lo sviluppo dei siciliani e della Sicilia. Chiediamo al Presidente Buscemi di convocare il Consiglio Provinciale di martedì 23 c.m. all'esterno del palazzo della provincia, in prossimità della tenda del Presidente D'Orsi.
Aeroporto, intervento di Cottitto (PDL Sicilia), consigliere di Palma di Montechiaro
Angelo Cottitto, consigliere comunale del PDL Sicilia al Comune di Palma di Montechiaro interviene a sostegno dell'azione portata avanti con caparbietà per la realizzazione dell'aeroporto dal Presidente della Provincia Regionale di Agrigento, Eugenio D'Orsi, dall'Assessore Provinciale ai Trasporti Stefano Castellino, dall'Assessore Provinciale alle Infrastrutture Luca Salvato, dalla giunta tutta. "Non si capisce come - dice Cottitto - in un momento così critico attraversato dalla Sicilia ed in particolare dal nostro territorio agrigentino, alcuni mass-media, invece di sostenere questa grande infrastruttura il cui compimento è sinonimo di sviluppo sociale e decollo economico, osino attaccare un uomo e una giunta coraggiosi che con scelte politiche determinate hanno messo fine allo sperpero di denaro pubblico (scioglimento dell'AAVT) che si era protratto per una decina di anni per la costruzione dell'aeroporto in un sito inadeguato. Oggi, l'attuale Amministrazione Provinciale, grazie alla collaborazione dei propri tecnici, senza spese per l'ente Provincia ha realizzato un progetto "aeroporto" serio, il quale ha avuto parere favorevole dall'ENAC; la Regione, grazie al Presidente Lombardo, al Vice Presidente Michele Cimino e agli Assessore Di Mauro e Gentile, ha finanziato l'opera per un importo di 30 milioni di euro, si aspetta solo la presa d'atto del governo centrale per dare una risposta politica seria al territorio! Mi domando, cosa fanno i nostri deputati nazionali che ci rappresentano a ROMA? Quale presa di posizione e quale azione intendano portare avanti o abbiano mai intrapreso per la difesa del nostro territorio? Dimostrino la loro esperienza! Dimostrino serietà ed attaccamento alla nostra terra ed ai nostri concittadini e non lascino da sola la Provincia Regionale di Agrigento ed il suo Presidente in questa battaglia" conclude Cottitto.
D'Orsi riceve Geri Benoit
Il presidente della Provincia regionale di Agrigento, Eugenio D'Orsi ha ricevuto nella tenda allestita in piazzale Aldo Moro l'ambasciatore di Haiti in Italia, Geri Benoit, giunta in città per ricevere il Premio "Gigi Casesa", istituito all'interno della Sagra del Mandorlo in Fiore, e attribuito al popolo di Haiti per "il senso di grande umanità e di coraggio" dimostrato in occasione della recente catastrofe naturale che ha devastato il loro Paese.
Con Geri Benoit è intervenuta anche primo segretario haitiano. Presente all'incontro anche il parlamentare regionale del Pdl, Nino Bosco.
AGRIGENTOWEB.IT
22/02
Aeroporto. Salsedo: "saro' accanto al presidente D'Orsi"
"Sono convinto fortemente, ed invito chiunque a volermi smentire, che lo sviluppo del territorio passa solo ed esclusivamente se tutti noi facciamo fronte comune e assumiamo comportamenti decisi e concreti al fine di raggiungere l'obiettivo soprattutto se mettiamo da parte le casacche di partito a cui apparteniamo". Lo dichiara il consigliere comunale dell'UDC Giuseppe Salsedo che prosegue: "Ma se tutto ciò non si dovesse verificare abbiate il coraggio, mi riferisco prettamente a chi oggi occupa posti di potere in primis al nostro ministro della repubblica e ai tre assessori regionali, di dire pubblicamente che non si è in grado e non c'è la volontà politica, di mantenere impegni con il proprio territorio di appartenenza, già proprio con quel territorio che vi ha permesso di sedervi su quelle poltrone che contano.
Abbiate il coraggio di dire in maniera chiara e netta, che i poteri forti, sia politici che imprenditoriali concentrati a Cefalù e a Taormina, non gradiscono e non accettano l'idea che si costruisca l'aeroporto ad Agrigento perché in forte contrasto con lo sviluppo turistico di quei siti.
Sento il dovere morale di stare accanto al presidente D'Orsi in quanto ritengo che questa presa in giro da parte dell'Enac e della POLITICA che ci rappresenta, deve finire una volta e per tutte. Anche io chiedo a S.E. il Prefetto, che bene opera per lo sviluppo del territorio, che come si è attuato per altre cose come il dragaggio del porto di Porto Empedocle (che ben venga lo sviluppo crocieristico), si attivi immediatamente per intervenire sulla vicenda aeroporto, ormai diventata una barzelletta della quale ormai ne ride tutta L'Italia" conclude Salsedo.
PERLACITTA'.IT
Una Sagra per rivendicare lo sviluppo del territorio
E la Sagra diventò occasione non tanto per promuovere il territorio, quanto, piuttosto, per attirare l'attenzione su una terra a forte ritardo di infrastrutture e quindi di sviluppo.
Un po' come Sanremo, dove nella serata conclusiva del Festival della canzone italiana, Maurizio Costanzo ha chiamato sul palco tre operai della Fiat di Termini Imprese per lanciare un appello affinché venisse salvato l'impianto produttivo e i livelli occupazionali.
E così, ad Agrigento, prima il presidente della Provincia Regionale di Agrigento Eugenio D'Orsi, poi gli agricoltori hanno tentato di utilizzare la Sagra del Mandorlo in Fiore e le sue chances di catalizzatore mediatico per rilanciare due temi di estrema importanza per l'economia della provincia.
Chi è venuto nella città dei templi per assistere alle esibizioni dei gruppi partecipanti al Festival Internazionale del Folklore ha quindi trovato, nella centralissima piazza Aldo Moro, la tenda della Protezione Civile dove il presidente D'Orsi ha sposato il suo ufficio per protestare contro gli ostacoli che si frapporrebbero alla realizzazione dell'aeroporto di Licata; e in prossimità della nevralgica rotatoria sotto il tempio di Giunone i trattori degli agricoltori che hanno inteso richiamare l'attenzione dell'opinione pubblica sulla crisi del settore.
L'idea di utilizzare, in chiave sociale, la nota kermesse folklorica agrigentina è stata di D'Orsi a cui va riconosciuto il copyright. Probabilmente nel tentativo audace ma efficace di fare in modo che questa amata ma sempre più improvvisata manifestazione servisse a qualcosa.
Bit 2010, l'aeroporto al centro della conferenza stampa della Provincia di Agrigento
Nonostante le poche risorse finanziarie dell'amministrazione, la partecipazione alla Bit di Milano viene giudicata positivamente dalla Provincia Regionale di Agrigento, soprattutto per l'esito della conferenza stampa del 20 febbraio. Poichè mancava lo stand dell'Ente, i rappresentanti della Provincia sono stati ospitati all'interno dello spazio della Regione Siciliana.
Una scelta dettata dalla necessità di contenere al massimo le spese, sostenendo solo i costi minimi di missione per assicurare la presenza di due amministratori e due dirigenti della Provincia di Agrigento. Le spese vive ammonteranno a circa 2000 euro. Rappresentati di vettori aerei, società di brokeraggio, rappresentanti del territorio, tour operator, rappresentanti delle regioni d'Italia ed esperti del turismo hanno assisto alla conferenza stampa della Provincia di Agrigento.
"Un momento importante di promozione del nostro territorio - si legge in una nota stampa della Provincia di Agrigento - che ha suscitato consensi positivi da parte di tutti gli intervenuti. Non sono mancate battute a favore di Agrigento da parte dell'Assessore Regionale al turismo Nino Strano, del Direttore Regionale Marco Salerno e dell'On. Fabio Granata, già Assessore Regionale al Turismo. Durante la conferenza stampa il sindaco di Salemi e critico d'arte Vittorio Sgarbi ha lanciato un messaggio forte per Agrigento in riferimento alla questione aeroporto".
La poltrona destinata al Presidente D'Orsi, impegnato nella sua protesta in favore dell'aeroporto, è rimasta vuota. L'aeroporto ha registrato un triplice "sì" da parte dell'Assessore Strano che ha riconosciuto l'importanza dell'opera per liberare l'area centro meridionale della Sicilia dall'isolamento. Ma anche da parte dell'on. Granata che, quando era assessore, ha accettato l'inserimento dell'aeroporto nel piano regionale dei trasporti e del direttore regionale Salerno, già presidente del Parco archeologico della Valle dei Templi.
Il Circolo del MPA "Agrigento Libera" vicino al presidente D'Orsi
Il Circolo Tematico del Movimento per le Autonomie "Agrigento Libera", a seguito delle recenti prese di posizione in riferimento al problema aeroporto, esprime sostegno e vicinanza al Presidente della Provincia Regionale di Agrigento, Eugenio D'Orsi,
"Non possiamo che sostenere fortemente il Presidente D'Orsi - afferma il Presidente del Circolo Francescochristian Schembri - sui contenuti e sulla forma di protesta che in questi giorni lo vede in primo piano per la realizzazione dell'aeroporto ad Agrigento.
È arrivata l'ora di mobilitarci tutti - continua Schembri - affinché ci sia una reale presa di coscienza dell'intero popolo, che la politica deve compiere e assumersi le proprie responsabilità.
Quelle responsabilità che il Presidente D'Orsi si sta assumendo e che sta, con tutte le forze a disposizione, portando avanti per il bene comune. Oggi più che mai questa protesta deve vedere partecipi tutti gli agrigentini che hanno a cuore la propria terra e che sono stanchi di un sistema "politico-mafioso" e clientelare che vede solo portare avanti gli interessi di qualcuno.
Resto attonito - dichiara Schembri - di come nessuno si lamenti del fatto che la maggioranza della deputazione nazionale e regionale, eletta grazie al popolo agrigentino, sia ASSENTE alle richieste e alla volontà di un riscatto sociale ed economico che passa attraverso la realizzazione di un'importante opera infrastrutturale quale l'aeroporto. Mi chiedo dove sia il futuro successore di Berlusconi, il Ministro Angelino Alfano, che sicuramente preso dagli importanti impegni istituzionali relega la sua città e i suoi bisogni in un piano secondario.
Chi ha associato il Presidente D'Orsi alle scelte dell'imprenditore agrigentino Moncada (che si è dimesso da Confindustria senza protestare), voglio dire - aggiunge Schembri - che la differenza è sostanziale e non lascia trasparire quello che è la volontà della classe politica che affianca D'Orsi di volere cambiare e stravolgere quelle logiche che fino ad ora hanno primeggiato; si ricorda che il Presidente D'Orsi nel suo ruolo istituzionale fa gli interessi della collettività, mentre l'imprenditore succitato promuove interessi tornacontistici. All'uopo - conclude Schembri - mi ritengo personalmente disponibile ad avallare qualsiasi azione politica e/o di protesta che il Presidente D'Orsi vorrà mettere in atto per ottenere quello che Agrigento e gli agrigentini reclamano a gran voce.
Messana: "sull'aeroporto il centrodestra si gioca la sua credibilità"
Ancora una volta sull'opera ritornano le perplessità dell'Enac, questa volta concentrate sulla sostenibilità economica dell'aeroporto di Licata. Pretendiamo dal Presidente D'Orsi chiarezza.
Il Ministro Alfano e gli assessori regionali Cimino, Di Mauro e Gentile, si sono dichiarati da sempre favorevoli all'aeroporto, i primi due spacciando per cosa fatta anche lo scalo di Racalmuto. Il Presidente della Regione Lombardo è d'accordo e riteniamo lo sia anche il suo sottosegretario alle infrastrutture l'on Reina dirigente siciliano del MPA, partito nel quale milita lo stesso D'Orsi. Anche il Partito Democratico ritiene l'infrastruttura strategica per il nostro territorio e così le forze politiche, le istituzioni, e le organizzazioni di categoria. Allora, se l'aeroporto si può fare, come dichiara solennemente D'Orsi, e non si fa è perché il governo Berlusconi e il governo Lombardo non lo vogliono e, dunque, gli esponenti siciliani e agrigentini di quei governi hanno mentito e continuano a mentire. Oppure, l'aeroporto non si può fare perché il presidente della provincia non è in grado di approntare un progetto fattibile dal punto di vista tecnico ed economico. Così è stato con l'esperienza Fontana: il territorio agrigentino ha perso dieci anni e dilapidato centinaia di migliaia di euro, per un progetto che non ha mai varcato le soglie degli uffici dell'AAVIT. Con D'Orsi, cui va dato merito di aver accolto la proposta del gruppo consiliare del Pd di sciogliere l'AAVIT e di aver individuato un sito idoneo, le cose non sembrano andare meglio. Abbiamo tutti partecipato alla manifestazione del 28 novembre, la quale doveva servire da sprone per il via libera all'infrastruttura. Il risultato è la nota dell'ENAC e D'Orsi in tenda.
Ma D'Orsi non può pensare, rifugiandosi in tenda e lanciando generici appelli e generiche accuse alla classe politica agrigentina che sanno tanto di qualunquismo, di sottrarsi al dovere della chiarezza e della verità.Se l'aeroporto è fattibile, come giura D'Orsi, il non farlo è da attribuire all'esclusiva volontà del governo nazionale e del governo regionale, dunque sono Alfano, Lombardo, Reina, Cimino, Gentile e Di Mauro che non lo vogliono fare. D'Orsi prenda atto che i maggiori suoi referenti politici mentono quando dicono di voler dotare la provincia di questa importante infrastruttura, lo denunci agli agrigentini e ne tragga le conseguenze.
Se l'aeroporto non è fattibile è D'Orsi che, seguendo il cattivo esempio di Fontana, prende in giro gli agrigentini, alimentando aspettative che non è in grado di realizzare e allora si dimetta.
EmilioMessana
Coordinatore Provinciale del Pd di Agrigento
SICILIA24H.IT
Bit 2010: La Provincia e l'aeroporto riscuotono ampi consensi durante la conferenza
Un successo, nonostante le poche risorse finanziarie dell'amministrazione, alle due giorni milanese della Bit per la conferenza stampa della Provincia Regionale di Agrigento del 20 febbraio. Lo stand della Provincia non c'era. I rappresentanti dell'ente, infatti, sono stati ospitati all'interno dello spazio della Regione Siciliana. Una scelta dettata dalla necessità di contenere al massimo le spese. Basti pensare che l'amministrazione ha sostenuto solo i costi minimi di missione per assicurare la presenza di due amministratori e due dirigenti della Provincia di Agrigento. Le spese vive ammonteranno a circa 2000 euro. Rappresentati di vettori aerei, società di brokeraggio, rappresentanti del territorio, tour operator, rappresentanti delle regioni d'Italia ed esperti del turismo hanno assisto alla conferenza stampa della Provincia di Agrigento. Un momento importante di promozione del nostro territorio che ha suscitato consensi positivi da parte di tutti gli intervenuti. Un pubblico numeroso. attento e partecipe ha assistito alla conferenza stampa della Provincia di Agrigento. Hanno relazionato il Vice Presidente della Provincia Carmelo Pace, l'Assessore alle politiche comunitarie Giuseppe Arnone, il Capo Area Turismo Achille Contino ed il responsabile del progetto aeroporto Piero Hamel. Non sono mancate battute a favore di Agrigento da parte dell'Assessore Regionale al turismo Nino Strano, del Direttore Regionale Marco Salerno e dell'On. Fabio Granata, già Assessore Regionale al Turismo. Durante la conferenza stampa il sindaco di Salemi e critico d'arte Vittorio Sgarbi ha lanciato un messaggio forte per Agrigento in riferimento alla questione aeroporto: "Dobbiamo mettere le ali alla Valle dei Templi - ha dichiarato Sgarbi - per far decollare un territorio che merita di accogliere un vasto pubblico".
Parole che il Vice Presidente della Provincia Carmelo Pace ha notevolmente apprezzato.
"Nel quadro del piano di comunicazione turistica della Provincia - ha dichiarato il vice Presidente Pace - abbiamo la priorità di rendere facilmente raggiungibile il nostro territorio ed è per questo che noi scommettiamo su questo progetto. Oggi mi trovo qui senza il Presidente D'Orsi che si trova ad Agrigento per combattere una coraggiosa battaglia per non perdere un'opportunità così importante che si chiama aeroporto. Oggi il progettista ha abbondantemente illustrato le regioni tecniche ed economiche della necessità dell'importante infrastruttura. Il nostro è un obiettivo che dai consensi che oggi abbiamo ricevuto ci stimola a sostenere ancora di più questo progetto. Dobbiamo fare in modo che i turisti vivano un'esperienza indimenticabile nel nostro territorio e per centrare questo obiettivo abbiamo anche presentato la nuova collana di depliant turistici che sono stati distribuiti ad operatori e visitatori in fiera".
La poltrona destinata al Presidente D'Orsi, impegnato nella sua protesta in favore dell'aeroporto, è rimasta vuota. L'aeroporto ha registrato un triplice "sì" da parte dell'Assessore Strano che ha riconosciuto l'importanza dell'opera per liberare l'area centro meridionale della Sicilia dall'isolamento. Ma anche da parte dell'on. Granata che, quando era assessore, ha accettato l'inserimento dell'aeroporto nel piano regionale dei trasporti e del direttore regionale Salerno, già presidente del Parco archeologico della Valle dei Templi.
Provincia di Agrigento: avviso di selezione per stabilizzare a tempo indeterminato i precari
Vanno indirizzate all'ufficio risorse umane della Provincia di Agrigento le domande per la stabilizzazione dei precari a tempo indeterminato. Le domande devono essere presentate all'Ufficio Protocollo di Piazzale Aldo Moro n. 1.
I requisiti di ammissione devono essere:
a) in servizio presso la Provincia Regionale di Agrigento alla data 19/03/2010, con una anzianità di tre anni di servizio, anche non continuativi, maturata nel quinquennio precedente, alla data di entrata in vigore della Legge 27/12/2006 n. 296 art. 1 commi 519 e 558, in virtù di contratti stipulati anteriormente alla data del 28/09/2006;
b) in servizio presso la Provincia Regionale di Agrigento alla data del 19/03/2010, che abbia già maturato una anzianità di servizio dei tre anni, in virtù di contratti stipulati anteriormente alla data del 28/09/2007, così come previsto dall'art. 3 comma 90 della Legge n. 244/2007;
c) non in servizio presso la Provincia Regionale di Agrigento, alla data del 19/03/2010, ma che abbia già maturato una anzianità di servizio dei tre anni, anche presso altre Pubbliche Amministrazioni, in virtù di contratti stipulati anteriormente alla data del 28/09/2007, così come previsto dall'art. 3 comma 90 Legge 244/2007 e la cui immissione in servizio presso questo Ente, è già stata programmata con l'Atto Deliberativo di Giunta Provinciale n. 94/2009;
I requisiti debbono essere posseduti alla data di scadenza della presentazione della domanda. Il precariato purtroppo ha caratterizzato negli ultimi 25 anni un'emergenza sociale, circa 60 mila persone ancora in Sicilia si trovano in questa situazione.
Aeroporto, Salsedo:"Basta prese in giro"
Ancora commenti e reazioni a proposito della clamorosa protesta del presidente della provincia D'Orsi a sostegno della realizzazione dell'aeroporto di Agrigento. Sulla questione interviene, oggi, il consigliere comunale di Agrigento, Giuseppe Salsedo, Udc, il quale annuncia massimo sostegno all'iniziativa di D'Orsi. "Sono convinto ed invito chiunque a volermi smentire, - afferma Salsedo- che lo sviluppo del territorio passa solo ed esclusivamente se tutti noi facciamo fronte comune e assumiamo comportamenti decisi e concreti al fine di raggiungere l'obiettivo soprattutto se mettiamo da parte le casacche di partito a cui apparteniamo. Ma se tutto ciò non si dovesse verificare abbiate il coraggio, mi riferisco prettamente a chi oggi occupa posti di potere in primis al nostro ministro della repubblica e ai tre assessori regionali, di dire pubblicamente che non si è in grado e non c'è la volontà politica, di mantenere impegni con il proprio territorio di appartenenza, già proprio con quel territorio che vi ha permesso di sedervi su quelle poltrone che contano. Abbiate il coraggio di dire in maniera chiara e netta, che i poteri forti, sia politici che imprenditoriali concentrati a Cefalù e a Taormina, non gradiscono e non accettano l'idea che si costruisca l'aeroporto ad Agrigento perché in forte contrasto con lo sviluppo turistico di quei siti". "Sento il dovere morale - conclude - di stare accanto al presidente D'Orsi in quanto ritengo che questa presa in giro da parte dell'Enac e della politica che ci rappresenta, deve finire una volta e per tutte. Anche io chiedo al Prefetto, che bene opera per lo sviluppo del territorio, che come si è battuto per altre cose come il dragaggio del porto di Porto Empedocle (che ben venga lo sviluppo crocieristico), si attivi immediatamente per intervenire sulla vicenda aeroporto, ormai diventata una barzelletta della quale ormai ne ride tutta l'Italia".