Provincia di Agrigento

Rassegna stampa del 23 febbraio 10

 

GIORNALE DI SICILIA
 
Aeroporto, petizione a quota 5 mila - E stasera il Consiglio si farà in tenda
«Sono stanco di non ottenere una risposta chiara, fosse an­che negativa, ma pienamente motivata sulle ragioni della
mancata opportunità di rea­lizzazione».

Non si arresta la protesta del Presidente della Provincia Eugenio D'Orsi che prosegue lo svolgimento delle sue man­sioni amministrative dentro la tenda adiacente piazzale Aldo Moro. La raccolta di firme intra­presa dal Presidente registra circa 5.000 adesioni raccolte tra le postazioni di Agrigento e Licata. Cittadini comuni, uomi­ni politici e operatori turistici non mancano di solidarizzare con la battaglia in favore della costruzione dell'aeroporto. «L'aeroporto - ribadisce D'Orsi -non prevede alcun onere a cari­co dello Stato e dei cittadini, al­cuna spesa ulteriore che debor­di dalla somma prevista di 30 milioni di euro e che è già nella nostra disponibilità finanzia­ria. Sono stanco di non ottene­re una risposta chiara, fosse an­che negativa, ma pienamente motivata sulle ragioni della mancata opportunità di realiz­zazione». In merito alle due let­tere ricevute dal Ministero per le Infrastrutture D'Orsi sostie­ne che «esse manifestano non soltanto la poca chiarezza delle argomentazioni addotte ma an­che un'offesa ai cittadini della nostra provincia e alle loro giu­ste esigenze». Sulla vicenda ha presentato una interrogazione il senatore del Pd Benedetto Adragna che chiede al ministro Altero di riferire in parlamento sulla vicenda che ha al centro il suo capo di gabinetto: il mini­stro Matteoli è stato ben infor­mato dal suo funzionario o dob­biamo considerare la «nota in­terna di giorno 11 (con la quale si  sottolineava che lo scalo non poteva essere realizzato) un'ini­ziativa non concordata del suo dirigente? Se è vera la seconda ipotesi, in genere, dovrebbero seguire delle dimissioni». Per stamattina, intanto, alle ore 12, è prevista una riunione congiunta delle giunta provin­ciale e della giunta di «Palazzo dei Giganti». La riunione congiunta si ter­rà nel Piazzale Aldo Moro, ac­canto alla tenda nella quale or­mai da diversi giorni il Presi­dente D'Orsi dorme e lavora. Una iniziativa di protesta giunge anche da parte dell'inte­ro consiglio provinciale. Il pre­sidente Raimondo Buscemi ha disposto che la seduta del Con­siglio. già programmata per do­mani pomeriggio alle 18, si svol­ga accanto alla tenda del presi­dente D'Orsi. «Intendiamo raggiungere in questo modo un duplice obbiettivo - dice il Presidente del Consiglio Provinciale Buscami - sensibilizzare l'opinione pub­blica e nello stesso tempo mani­festare solidarietà e testimonia­re affetto al Presidente D'Orsi per la battaglia che sta condu­cendo». Il Presidente D'Orsi - in una nota - ribadisce che la realizza­zione della seduta congiunta della giunta comunale e provin­ciale «vuole essere la dimostra­zione che l' obiettivo aeroporto riguarda no solo l'Ente provin­cia , ma l'intera collettività am­ministrata».
Anche autorevoli esponenti del mondo dello spettacolo, co­me Veronica Maya, conduttri­ce televisiva e l'ambasciatore di Haiti Geri Benoit, domenica scorsa - continua la nota della Provincia - si sono recate in visi­ta dal Presidente d'orsi nella sua tenda, testimoniando così la propria solidarietà. 

Un corteo di protesta dopo i trattori «lumaca»
Si infiamma la protesta de­gli agricoltori che dalla scorsa set­timana occupano l'aula consilia­re del Comune di corso Umber­to. Dopo i trattori "lumaca" con i quali nella mattinata di l'altro ie­ri hanno invaso la statale 640, partendo da contrada "Grottarossa" fino ad arrivare alla valle dei Templi, nel corso di questa settimana hanno organizzato nuove e più incisive forme di lot­ta che potrebbero anche non essere attuate qualora nella serata di giovedì il Ministro per le politi­che agricole Luca Zaia proclami lo stato di crisi. In caso contrario, tra venerdì e sabato, sfileranno in corteo per le vie cittadine con a fianco commercianti che per l'occasione chiuderanno i pro­pri esercizi commerciali e stu­denti degli istituti superiori e suc­cessivamente paralizzeranno il traffico bloccando le arterie di ac­cesso al nostro Comune.  

BOTTA E ESPOSTA. Dopo lo scambio incrociato tra sindaco e presidente della provincia, Vaccaro chiede una tregua ai due
Servizio idrico, «D'Orsi ha esagerato»
L'acqua anziché spegnere le polemiche sembra alimentar­le come se si trattasse di benzina. Non è piaciuta infatti alla maggioranza dei consiglieri co­munali e delle forze politiche cit­tadine la presa di posizione del presidente della Provincia, Euge­nio D'Orsi, in risposta ai rilievi e alle critiche verso l'Ato Idrico e Girgenti Acque mosse dal sinda­co di Canicattì. Vincenzo Corbo, infatti, in un paio di occasioni si era visto rinviare un incontro concordato per approfondire al­cuni problemi e cercare di trova­re una soluzione. E aveva reagi­to. Adesso è il presidente D'Orsi, nella veste di capo dell'ammini­strazione provinciale e quindi dello stesso consorzio di Ambi­to, ha trattare con "distacco" po­lemico il sindaco di Canicattì del quale "non condivide gli atteg­giamenti e il protagonismo negativo nella vita pubblica". Toni e contenuti quelli di D'Orsi stig­matizzati dai più anche se ad in­tervenire con una dichiarazione pubblica a conforto del sindaco di Canicattì e Carmelo Vaccaro che con Corbo ha più punti di di­visione ed avversione che d'inte­sa. «L'atteggiamento del presi­dente D'Orsi non rende merito -dice Vaccaro - alla carica che ri­veste soprattutto se si riflette che quanto lamentato da Corbo è comune a tutti i comuni e gli utenti della provincia di Agrigen­to». Per Vaccaro "l' atteggiamen­to di D'Orsi offende i canicattine­si che sono comunque rappre­sentanti dal sindaco, si chiami o meno Corbo, che ha l'unico tor­to di non riuscire a ottenere le dovute risposte dall'Ato Idrico e da Girgenti Acque". Vaccaro fini­sce per avere toni concilianti e collaborativi verso la soluzioni del problema idrico: «Il presi­dente D'Orsi deve spogliarsi di ri­serve mentali nei confronti di Corbo ed operare nell'interesse dei cittadini" proprio come con­clude lo stesso D'Orsi nella lette­ra di risposta al sindaco di Canicattì nel "ribadire il proprio im­pegno ad operare nell'interesse degli utenti dell'intera provin­cia, nel rispetto delle normative vigenti ed indipendentemente da esternazioni emotive e non giustificabili».  

Cottitto fiducioso e si congratula con la giunta D'Orsi
Angelo Cottitto, consigliere comunale del PDL Sicilia e futuro candidato alla poltrona di sindaco, attraverso un comunicato stampa, sostiene l'azione portata avanti con caparbietà per la realizzazione dell'aeroporto dai concittadini Eu­genio D'Orsi, presidente della Pro­vincia Regionale di Agrigento, Ste­fano Castellino, assessore provin­ciale ai trasporti e Luca Salvatore, assessore provinciale alle infra­strutture.
 
LA SICILIA
 
L'IMPRENDITORE SI ERA DIMESSO DA CONFINDUSTRIA
Moncada abbandona anche il direttivo Asi
L'imprenditore Salvatore Moncada, oltre ad essersi dimesso nei giorni scorsi dalla giun­ta regionale di Confindustria, ha lasciato anche l'incarico di componente del Comita­to direttivo del Consorzio per l'Area di svi­luppo industriale. La decisione é stata motivata dal "re del­l'eolico con gli impegni connessi alla sua at­tività imprenditoriale. Ma tutto questo sta avvenendo mentre sono in pieno svolgimento le " grandi ma­novre" in vista del rinnovo degli organi sta­tutari del Consorzio per l'Area di sviluppo industriale e di Confindustria Agrigento. I Comuni, stando a quanto ha fatto sapere il presidente in carica Stefano Catuara, hanno già quasi tutti fatto le segnalazioni di lo­ro competenza per coloro i quali dovranno andare a far parte del nuovo Consiglio gene­rale del Consorzio, anche i sindacati hanno fatto altrettanto, mentre mancano ancora al­cune segnalazioni tra cui proprio quelle re­lative ai rappresentanti di Confindustria. Intanto prosegue il dibattito sulla figura del nuovo presidente. Come si sa, la Cgil e la Camera di commercio hanno fatto sapere che preferirebbero affidare il Consorzio ad un imprenditore che conosca i problemi, la realtà quotidiana delle industrie agrigenti­ne e quindi sia in grado di affrontare e risol­vere con esse i problemi quotidiani che le assillano. Stessa cosa afferma il presidente di Con­findustria Giuseppe Catanzaro per il quale i nuovi vertici dell'Asi non possono essere promanazione della politica. Il fronte dei sindaci invece non appare compatto: il primo cittadino di Favara affer­ma che é giunto il momento di effettuare delle scelte tecniche, scartando le soluzioni politiche, che siano in grado di cambiare il corso delle cose in una provincia dove fino ad ora ha trionfato la logica spartitoria che ha guardato più agli interessi particolari che a quelli generali.
Di parere diverso il sindaco di Campobel­lo di Licata Michele Termine, per il quale «bisogna tornare alla politica sana, quella seria, e non delegare tutto alle categorie imprenditoriali». A suo avviso il presiden­te del Consorzio «non deve essere il trom­bato di turno, ma un uomo politico di comprovata esperienza che abbia una visione ampia della politica nel territorio. Il consor­zio ha bisogno di una posizione di ele­vata politica che sia coniugata ai canoni dell'efficienza. Catuara? ha certamente la­vorato bene, ma una sua conferma dovrebbe passare attraverso un'ampia discussio­ne nella quale trovare le giuste convergen­ze». Fuori dal gioco il Comune di Agrigento che incredibilmente non ha mai fatto parte del consorzio Asi. 

Il Pd è una polveriera
Politica. Le affermazioni di Di Paola innescano una polemica interna
Le dichiarazioni politiche del consi­gliere comunale Simone Di Paola, che sabato scorso in un'intervista aveva stimolato il sindaco a dare qualità al­l'azione amministrativa, continuano ad animare il dibattito politico nel Partito Democratico, alla vigilia di quel mini-rimpasto in giunta che da tempo è annunciato e che tarda a divenire realtà. Dopo le "bacchettate" del segretario cittadino Giuseppe Coco (Di Paola sconfessato per valutazioni che sa­rebbero state solo personali e non ri­specchierebbero la posizione del par­tito) in difesa del consigliere provin­ciale sono arrivati Mariolina Coco, componente dell'assemblea regiona­le del Pd, e Stefano Girasole, consi­gliere provinciale. La prima prende atto del malessere manifestato da Di Paola ma non ne prende le distanze, ritenendo utile attivare un dibattito interno per stimolare l'azione ammi­nistrativa. Più radicale il secondo, per il quale non solo sono condivisibili le dichiarazioni del giovane consigliere comunale, ma devono servire per im­primere una vera svolta di qualità. «La voglia di Di Paola di dare una sterzata all'esecutivo è il legittimo e condivisibile desiderio di chi ha sostenuto in maniera convinta il sindaco Vito Bono ed il progetto politico volu­to dal Partito Democratico - dice Gira­sole - non possiamo stare a guardare, occorre prendere in mano realmente la gestione della città, anche io in set­te mesi non mi sono mai sentito rap­presentato dal sindaco in carica. Non sono mai stato coinvolto nelle scelte strategiche e nella risoluzione delle problematiche - continua - chiederò al mio partito una più incisiva azione nei confronti del sindaco. Personal­mente non sarò più disponibile a di­fendere il suo operato ed a condivide­re le sue scelte».
 
Oltre a solidarietà e sostegno anche una standing ovation
IL PUBBLICO DEL PALACONGRESSI ha applaudito in piedi D'Orsi per qualche minuto
Solidarietà e lettere di sostegno a valanga per il presidente della Provincia Eugenio D'Orsi, mentre la riunione congiunta delle giunte provinciale e comunale di Agrigento sul tema dell'aeroporto si terrà oggi alle 12. Stasera alle 18 invece, sempre vicino la tenda si riunirà il Consiglio provinciale.
La testimonianza più emozionante forse egli l'ha avuta domenica sera, al­lo spettacolo conclusivo della sa­gra del mandorlo in fiore, quando é intervenuto brevemente sul pal­co ricevendo un'autentica "stan­ding ovation" da parte dei circa 1200 spettatori presenti, tra i qua­li il prefetto Umberto Postiglione che ancora una volta gli ha mani­festato il proprio appoggio. Numerosi gli altri attestati di solidarietà, a cominciare dai partecipanti al seminario su Pace, Giustizia e sicurezza Abdel Bari Atwan,  Ettore Deodato, Stefano Zurlo, Franco Rizzi e Gianluca Bordoni dell'università di Teramo: «Siamo moralmente con lei nella tenda», si legge nella nota fattagli pervenire dal prof. Joseph Mifsud, presidente del Cupa. Solidarietà anche dai consiglieri Provinciali Orazio Guarraci; Carmelo D'Angelo; Leo Vinci e Pellegrino Quartararo, con gli Assessori Castellino e Indelicato del Pdl Sicilia i quali afferma­no di sostenere «con forza e determinazione la protesta che sta portando avanti il Presi­dente D'Orsi». Aggiungono che «Il gruppo del Pdl Sicilia, da tempo ha condiviso la ne­cessità di dotare la nostra provincia di-un vet­tore aeroportuale», tanto che il Vice Presiden­te della Regione, On. Michele Cimino è riusci­to a far destinare 30 milioni di euro per l'ae­roporto».
Nel sottolineare l'importanza dell'aero­porto, il coordinatore del movimento Nuovi Orizzonti Antonio Calamita si chiede «Dov'è tutta la deputazione della nostra provincia che non mi sembra si stia strappando le ve­sti per questa decisione negativa per la città?»
Come pubblicato ieri, anche alla Bit di Mi­lano si é parlato di questa vicenda in una conferenza stampa. Lo confermano il vicepresi­dente vicario del consiglio provinciale Mario Lazzano ed il capogruppo del Pdl Ivan Paci i quali riferiscono che Vittorio Sgrabi, Nino Strano, Fabio Granata deputato del Pdl,tecni­ci e assessori Provinciali all'unisono hanno manifestato la propria solidarietà al Presi­dente D'Orsi. «Di sicuro - hanno concluso -non ci fermeremo!». Secondo il consigliere comunale Udc Giuseppe Salsedo «Lo sviluppo del territorio pas­sa solo ed esclusivamente se tutti noi facciamo fronte comune e assumiamo comporta­menti decisi e concreti. Ma se tutto ciò non si dovesse verificare abbiate il coraggio, mi ri­ferisco prettamente a chi oggi occupa posti di potere in primis al nostro ministro della re­pubblica 'e ai tre assessori regionali, di dire pubblicamente che non si è in grado e non c'è la volontà politica, di mantenere impegni ,.con il proprio territorio. Sento il dovere mo­tale di stare accanto al presidente D'Orsi». «E' inammissibile - ribadisce il segretario provinciale della Cgil Mariella Lo Bello - che si siano "bruciati" milioni di euro a solo bene­ficio del bosco del sottogoverno locale e che oggi, a fronte di un progetto tecnicamente valido, in un territorio idoneo, realizzato a co­sto zero dai Tecnici della Provincia, si continui a "temporeggiare". Li Cgil ha anche fatto pervenire al Ministro per le infrastrutture una nota di protesta». Sostegno a D'Orsi anche dal Circolo tema­tico Agrigento Libera del Movimento per le autonomie. C'é da dire infine che le firme rac­colte ad Agrigento sono già quasi quattromi­la, mentre a Licata ne sono state raccolte al­tre 2500. 

Tra Corbo e D'Orsi altre schermaglie
ATO IDRICO. Continua il botta e risposta tra il presidente
della Provincia Eugenio D'Orsi, in qualità di Presidente dell'Ato idrico ed il sindaco Vincenzo Corbo sulla vicenda della mancata convocazione del Cda del Consorzio che doveva affrontare la questione relativa al caro bollette notificate ai cittadini. «Non si può fare a meno - scrive Corbo - in una lettera inviata a D'Orsi - di evidenziare che non ha ritenuto di spendere neppure una parola sulla richiesta di convocazione urgente del Consiglio d'Amministrazione dell'Ato che si doveva occupare della questione relativa alle bollette notificate da Girgenti acque ai miei concittadini. Allo stesso modo - aggiunge ancora Corbo- non ha in alcun modo avvertito la necessità di spiegare le ragioni dell'improvviso ed inaspettato rinvio della seduta. Per questo motivo la invito a non lasciarsi sopraffare dal rancore e dall'avversione personale nutrita immotivatamente nei miei confronti. Si preoccupi piuttosto - conclude il capo dell'amministrazione comunale di Canicattì - di non perdere di vista l'interesse pubblico e le esigenze dei cittadini che è chiamato ad amministrare». Intanto ieri pomeriggio in programma vi era una riunione del Cda dell'Ato idrico che tra gli altri aspetti doveva occuparsi della vicenda che riguarda anche il caro bollette inviate ai cittadini di Canicattì. 

LICATA
Giunta comunale nella tenda di D'Orsi
Oggi la giunta municipale si riunirà ad Agrigento, in piazzale Aldo Moro, sotto la tenda che da giorni ospita il presidente Eugenio D'Orsi. Il sindaco Graci dunque continua la sua battagli a fianco di D'Orsi a favore dell'aeroporto. «Le azioni eclatanti non bastano - dice Salvatore Licata, nella sua qualità di presidente del comitato che si oppone alla realizzazione del parco eolico off shore - dobbiamo lottare e combattere quotidianamente per lo sviluppo della vocazione turistica del nostro territorio. Se ci si mobilita in tutti i modi per non far morire la speranza dell'aeroporto a Licata, piccolo per quanto esso possa essere, ci faccia capire l'Amministrazione comunale perché continua a non attivarsi per adire le vie legali da contrapporre alla ventilata ipotesi della realizzazione di ben due parchi eolici antistanti il mare di Licata». Il comitato dunque chiede al primo cittadino che inizi a fare qualcosa di concreto per opporsi ai parchi off shore, aldilà dei proclami: «Ci attendiamo - dice Licata - atti concreti così da dare ragione ai tanti detrattori di questa amministrazione». Dal mese di settembre, il comitato continua a sollecitare, fino ad oggi invano, il sindaco ad avviare una causa legale contro la realizzazione dei parchi off shore, cosi come previsto da una delibera di giunta firmata dallo stesso primo cittadino. 

Cala il sipario sulla 65' Sagra del mandorlo il fiore, 55° Festival internazionale del Folklore
Una edizione che si ricorderà fra le migliori
Nessuno può negarlo: la sessantacin­quesima Sagra del mandorlo di Fiore è riuscita. Nonostante i ritardi, le «scin­tille» fra gli organizzatori, l'esiguità del budget, è stata una delle più belle feste alle quali abbiamo assistito. I gruppi folcloristici erano di altissi­mo livello. Tutti o quasi provenienti da scuole specializzate. Avevano ottime musi­che, ottime coreografie e ottimi costu­mi. Le prestazioni dei singoli compo­nenti è stata convinta e convincente. Hanno dato il massimo e la prova di questo impegno la si è avuta sul palco allestito davanti al tempio della Con­cordia in occasione della consegna del Tempio d'oro. Piangevano di gioia per il risultato raggiunto. Era il corona­mento di un anno d'intenso lavoro: di un viaggio lungo, lontano dal proprio Paese. Riuscita l'accensione del tripode dell'amicizia al Palacongressi, con quella suggestiva coreografia e la fiac­colata. Ottima anche la regia degli spettacoli al palacongressi e gli spetta­coli cosiddetti collaterali. A voler trarre un bilancio dell'edizione 2010, questo non può che essere positivo. Quindi? Quindi abbiamo appreso un'altra importante lezione. Non occorrono cifre astronomiche per organizzare la Sagra del mandorlo in fiore. Ci vuole soltanto una ottima organizzazione, fatta di persone determinate, all'al­tezza della situazione e che sappiano svolgere il loro lavoro come un impe­gno per la città e la popolazione, an­che a costo di sacrifici personali. Ad esempio come fanno gli accompagna­tori dei gruppi folcloristici. Sono qua­si sempre ragazzini giovanissimi, che si offrono per una settimana di assi­stere per tutto il giorno il gruppo che gli viene affidato. Una specie di guida privata, che viene fatta gratuitamente. Un altro esempio sono i due presenta­tori: due agrigentini doc, bravi e pro­fessionali, che hanno lavorato con im­pegno per quattro giorni fino a tarda sera, sempre gratuitamente o quasi. Certo, se avessero conosciuto anche le principali lingue straniere sarebbe sta­to il massimo, ma al problema si può ovviare l'anno prossimo con un tra­duttore.
Come per l'anno prossimo sarebbe meglio organizzare un ufficio stampa, anche gratuitamente, ma che assicuri durante la manifestazione, ma soprat­tutto il giorno in cui si assegnano i premi, le notizie, magari in tempo rea­le. Qualcosa va rivisto anche per le sfilate, soprattutto quella della dome­nica, che non è stata proprio perfetta e anche sui carretti siciliani, forse ci pos­siamo accontentare di due tre solo co­me simbolo, e comunque, con a bordo musicanti vestiti con abiti folklorici. Infine una riflessione: se la sagra è veramente l'evento importante, che porta in un giorno ventimila persone e non si può rinunciare, perché non si crea quel famoso ente che tutto l'anno si preoccupa dell'evento che non è so­lo gruppi e sfilate. Ma è un anno di promozioni e organizzazioni. Potreb­be essere, ad esempio, il punto di par­tenza per creare anche ad Agrigento, come abbiamo visto nei gruppi che sono arrivati, una scuola folclorica do­ve si formano le giovani leve con pro­fessionalità invece di avere una miria­de di gruppi in concorrenza, a volte anche sleale, tra di loro. Non ci vuole molto. Anche in questo caso basta tanta buona volontà e soprattutto l'amore per questa terra. Insomma vediamo la Sagra come una delle poche cose bel­le che abbiamo per valorizzare questa terra e non come una mucca da mun­gere. 

Folk & Smile per concludere bene una settimana di manifestazioni
IN UN UNICO SPETTACOLO AL PALACONGRESSI gruppi folk, comici e cantanti
E' toccato allo spettacolo Folk & Smile, svoltosi domenica sera al Palacongres­si e organizzato dal regista-produttore Francesco Bellomo, concludere defi­nitivamente la 65esirna Sagra del mandorlo in fiore. La serata, inserita nel cartellone del­la kermesse folcloristica, faceva parte, assieme al "concerto dell'amore", rea­lizzato al teatro Pirandello il giorno di San Valentino, e del Convegno interna­zionale sulla pace, degli eventi collate­rali che sono stati finanziati dalla Pro­vincia. Davanti a un numeroso e divertito pubblico, sul palco dell'auditorium si sono alternati comici, cantanti com­presi alcuni gruppi focloristici che hanno partecipato al Festival interna­zionale tra questi il gruppo della Geor­gia che ha vinto l'edizione di quest'an­no e il gruppo della Serbia. Ha dato il via allo spettacolo il coro «Magnifica» accompagnato alla ta­stiera dal compositore agrigentino Pip­po Flora. Dopo il breve saluto del presidente della Provincia Eugenio D'Orsi e del Prefetto Umberto Postiglione rivolto all'ambasciatore di Haiti, Geri Benoit, presente con loro sul palco, lo spetta­colo è entrato nel clou con l'esilarante esibizione del comico siciliano Massi­mo Spata che con le sue battute sulle abitudini e sui modi di dire dei sicilia­ni ha divertito il pubblico presente, Molto apprezzata l'esibizione cano­ra di Daniele Magro che ha cantato so­lo tre brani, dimostrando tutto il suo talento. "Canto dell'alba" il brano trat­to dal musical Nela e Sahabin di Pippo Flora è stato il primo, seguito da "Crazy"lo stesso che l'artista agrigenti­no ha presentato al suo esordio nella trasmissione televisiva X-factor che lo ha reso famoso al grande pubblico. Ma cantando il brano "maniac" in versione acustica che Daniele Magro ha di­mostrato capacità interpretative e vo­cali di tutto rispetto con cui è riuscito ad incantare il pubblico. Capacità musicali che sono state ap­prezzate da artisti famosi come Neffa e Teiera Diana, quest'ultima autrice di molti brani cantati da Tiziano Ferro, che come autori parteciperanno alla realizzazione del primo Cd del giovane cantante agrigentino che uscirà il pros­simo mese di aprile. Successivamente sul palco del Palacongressi si è esibito il gruppo musica­le "i Ventunovu" di Francesco Sodano che hanno magistralmente interpretato  una serie di canzoni tratte da sere­nate e filastrocche siciliane. Infine è toccato a Nino Frassica, accompagnato dalla band dei Los Plag­gers intrattenere il pubblico presente che ha molto apprezzato l'originale show formato da momenti musicali e di cabaret particolarmente esilaranti. L'attore-comico che in questi giorni sta girando a Canicattì il film: la scom­parsa di Patò, ha dominato la scena trascinando il pubblico in un mix di canto e risate.
 
Sos dalla caserma dei Vigili del fuoco
I paradossi sono nati ad Agrigento. C'è stato chi come Piran­dello grazie a loro ha vinto un Premio Nobel per la Lettera­tura. Quando però ci vanno di mezzo i vigili del fuoco del Comando provinciale con sede a Villaseta, proprio di para­dossi non se ne avverte il bisogno. Accade che da mesi proprio la caserma del corpo - immo­bile di proprietà della Provincia regionale - necessiti di al­cuni interventi mirati di consolidamento, isolamento e quindi messa in sicurezza. Dopo un analogo intervento svolto nei mesi scorsi nella zona della sala operativa - dove addirittura vi pioveva - adesso ad attendere le cure del ca­so sono i soffitti degli uffici e della palazzina centrale. In so­stanza, coloro i quali si recano nei centri storici pericolanti della provincia agrigentina, constatando condizioni di de­grado da terzo mondo, sono alle prese con una caserma che necessiterebbe di una bella ritoccata, da parte degli enti pre­posti. Ed ecco la «sorpresa». La stessa caserma dei vigili sor­ge in una zona caratterizzata da un vincolo paesaggistico della Soprintendenza ai Beni Culturali. Senza il nulla osta di tale inflessibile ente di tutela del territorio, anche nella ca­serma non si può staccare una pietra per sostituirla. Pare che la sistemazione del soffitto dello stabile non av­venga anche perché un simile intervento necessiti dell'ac­cordo e dei nulla osta di tutti gli enti interessati, con in pri­ma fila proprio la Soprintendenza. La solita burocrazia dai tempi elefantiaci dunque non consente ai vigili del fuoco di lavorare in locali adeguati e sicuri. L'umidità in parecchie zo­ne dell'immobile la fa da padrona e occorrerebbe una pas­sata di un prodotto isolante, che gioverebbe molto alle os­sa degli stessi vigili, costretti a operare in condizioni diffici­li. Si dirà che almeno non piove nelle stanze, come accade­va fino all'anno scorso. «E' paradossale che la burocrazia crei problemi anche a coloro i guair sono abituati a intervenire per risolvere i problemi degli altri», dice il vice comandan­te provinciale del corpo Andrea Abruzzo, il quale auspica che gli enti preposti intervengano per eliminare i disagi. In caso contrario, i vigili sarebbero ovviamente pronti a inter­venire, essendo già sul posto. 

AEROPORTO
Adragna attacca il ministro Matteoli
Sulla vicenda che ha dato origine alla protesta del presidente della Provincia D'Orsi è intervenuto il sena­tore del Pd Benedetto Adragna che ha presentato una interrogazione parlamentare sul caso. Adragna fa notare come sia "curioso quanto accadu­to nelle ultime settimane al Ministero delle Infrastrut­ture, con una fitta corrispondenza di appunti, note che smentiscono gli appunti e, soprattutto, capi di gabinet­to che non si sa se ubbidiscano al ministro titolare, l'un. Altero Matteoli». E indica i fatti: «In data 11 febbraio, il presidente della provincia di Agrigento riceve un appunto del suddetto capo di gabinetto - spiega Adragna - in cui, senza troppi giri di parole, si annuncia che l'aeroporto di Licata, per il quale Regione siciliana e Provincia agri­gentina hanno già avviato stanzia­menti, non s'ha da fare. Comprensibi­li reazioni in Sicilia e, improvvisa­mente, il colpo di scena, una nota datata 19 febbraio, firmata in modo un po' più tremolante dallo stesso dirigente, con la quale si sostiene che il protocollatissimo appunto della settimana precedente è da ritenersi solo una "nota interna e non la vo­lontà politica" del Ministero. Dai fat­ti conosciuti a quelli presunti: il mini­stro Matteoli è stato ben informato dal suo capo di gabinetto o dobbiamo considerare la 'nota interna' dell'11 un'iniziativa non concordata del suo dirigente? Se è vera la seconda ipote­si, in genere, dovrebbero seguire del­le dimissioni». «Ma - conclude il senatore del Pd ‑ non serve tanto, anche perché il sospetto è che l'on. Matteoli sia stato perfettamente informato e che però, di fronte alla reazione allo stop all'aeroporto, abbia deciso che la volontà politica prevale sulla nota tecnica, perché, in caso con­trario, verrebbe da chiedersi a cosa serva la sua perma­nenza al Ministero se non per occupare una poltrona. In ogni caso, la cosa più opportuna è che il titolare del­le Infrastrutture si presenti in Parlamento a risponde­re all'interrogazione che oggi stesso ho presentato e faccia piena luce su questo pasticcio, quantomeno per preservare la propria credibilità. Politica, non tecnica». E lancia la proposta: «Mi auguro che una folta dele­gazione di agrigentini guidati dal Presidente della provincia e dal Sindaco del capoluogo vengano a sen­tire con le loro orecchie il "pensiero politico del Mini­stro". 

Stamattina l'occupazione delle sedi di 4 province
Avola al centro della lotta. per rilanciare i temi dell'agricoltura perché uscire dalla crisi si può, basta una terapia d'urto, a partire dal riconoscimento dello stato di crisi, per poi procedere alla sospensione delle scadenze previdenziali e _contributive, senza trascurare la necessità di dovere intervenire per spalmare in tempi adeguati le posizioni debitorie delle varie aziende agricole siciliane. Una presa di coscienza che nel corso dell'assemblea dei ".Comitati in rete" svoltasi nei locali dell'istituto d'istruzione superiore 'E. Mattei" sotto la presidenza e il coordinamento di Don Giuseppe Di Rosa, arciprete della Chiesa Madre, ha delineato la strategia di lotta. Tutti i comitati, erano presenti in tanti e provenivano da diverse zone della Sicilia, hanno deciso di iniziare con un blitz di 24 ore occupando, Stamattina, a partire dalle 9,30, l'aula consiliare delle province regionali di Siracusa, Ragusa, Caltanissetta e Agrigento. Un'azione di lotta che punta a far capire alle istituzioni politiche e sociali, la cui attenzione sino ad ora è ritenuta insufficiente, la gravità della situazione provocata dal crollo dei prezzi nelle campagne siciliane, con conseguenti effetti drammatici sulle condizioni di vita di decine di migliaia di famiglie, a cui si aggiunge l'azzeramento di ogni prospettiva per le attività aziendali. 

SOLE 24 ORE
 
Enti Locali. Via libera al contratto 2006/2009
Ai dirigenti aumento di 178 euro
MILANO. Via libera definitivo al con­tratto nazionale dei dirigenti di regioni ed enti locali, firma­to ieri da Aran, Cgil, Cisl, Uil, Csa e Confsal. L'intesa, che of­fre alle circa 11mila persone in­teressate un aumento mensile base di 178 euro (41 sul tabella­re, con decorrenza dal 1°genna­io 2007, e 36,8 sulla quota minima del salario di posizione) e 103 euro ulteriori sulla retribu­zione di risultato, fa debuttare ufficialmente sul terreno contrattuale la riforma del pubbli­co impiego, di cui rappresenta la prima attuazione. Il testo, in­fatti, disciplina il quadriennio normativo 2006/2009 e il bien­nio economico 2006/07, ma è il primo arrivato al traguardo dopo l'entrata in vigore del de­creto legislativo 150/2009. La cornice rinnovata delle re­gole si riflette prima di tutto sul­la parte disciplinare, che è l'aspetto immediatamente ope­rativo del decreto di riforma del pubblico impiego. L'accordo, sottolinea l'Aran, «è in piena sin­tonia con i principi generali af­fermati nel decreto legislativo», e introduce per la prima volta una serie di «sanzioni conservative», che cioè non comportano la perdita del posto e ritraduco­no in censure o sospensioni a se­conda della gravità dell'illecito. L'agenzia guidata dal commis­sario straordinario Antonio Naddeo ci tiene però a sottoline­are anche il carattere innovati­vo della parte economica, che destina una quota importante di risorse «alla retribuzione di ri­sultato, collegata al raggiungi­mento degli obiettivi dell'incari­co dirigenziale». La dote media per la retribuzione di risultato è di 103 euro (che porta a 281 euro il conto medio totale degli au­menti), che saranno, distribuiti in base agli stessi parametri che hanno guidato la valutazione del personale negli anni di riferi­mento. «A queste - sottolinea Daniela Volpato, segretario na­zionale della Cisl Fp - si aggiun­geranno le ulteriori risorse, de­stinate al trattamento accesso­rio, che gli enti dovranno mette­re a disposizione a fronte del ri­spetto dei parametri di efficien­za e di criteri di virtuosità gestio­nale». La ricchezza della parte decentrata dipenderà infatti dal­le pagelle delle amministrazio­ni. Per gli enti locali, l'intesa pre­vede due parametri alternativi: il primo è basato sulla snellezza dell'organico di vertice, misura­ta dal rapporto fra dirigenti e personale. In alternativa, si po­trà usure il rapporto fra spese di personale ed entrate correnti. 

Funzione pubblica
Niente premi ai dirigenti negli uffici senza la Pec
L'utilizzo della posta elettro­nica certificata da p arte delle am­ministrazioni pubbliche non solo è obbligatorio, ma influenza le va­lutazioni della performance, sia quella individuale sia quella rela­tiva all'ufficio, introdotte dalla ri­forma del pubblico impiego. Do­ve si continuerà a comunicare con i vecchi metodi, quindi, i diri­genti potranno dire addio alla re­tribuzione di risultato, tanto più che l'eccessivo attaccamento al­le modalità tradizionali «configu­rano l'inosservanza delle disposi­zioni di legge e una fattispecie di uso improprio del denaro pubbli­co». Lo ricorda la Funzione pub­blica, nella circolare 1/2010 del dipartimento digitalizzazione e in­novazione diffusa ieri. Insieme al­la circolare le Pa hanno ricevuto una lettera del ministro Renato Brunetta, in cui il titolare di Palazzo Vidoni ricorda che oltre un mi­lione di professionisti, 110mila im­prese e 75mila cittadini (nella spe­rimentazione con Inps e Aci) han­no attivato una casella Pec. La cir­colare richiama la normativa in­tervenuta negli ultimi anni a disci­plinare le comunicazioni elettro­niche per ricordare soprattutto due aspetti: l'obbligo di utilizza­re, oltre alla Pec nei casi necessa­ri, anche le e-mail semplici quan­do si può fare a meno della carta, e l'esigenza di rendere visibili gli indirizzi sia sul proprio sito istitu­zionale sia attraverso l'Indice del­le amministrazioni pubbliche. 

AGRIGENTOFLASH
 

I responsabili delle associazioni consumatori e difesa del cittadino stanno con D'Orsi
Le associazioni consumatori e per la difesa dei cittadini si schierano al fianco del presidente della Provincia di Agrigento, Eugenio D'Orsi, nella battaglia per l'aeroporto. Nella tenda-ufficio di piazzale Aldo Moro, il presidente D'Orsi ha incontrato i responsabili delle associazioni, Manlio Cardella dell'Unione Consumatori, Alfonso Scanio dell'Adiconsum associazione per la difesa dei consumatori e Pippo Spataro per il movimento difesa dei cittadini. Presente, anche a nome dell'Udc il consigliere comunale Giuseppe Salsedo. D'Orsi ha ribadito l'importanza di avere l'appoggio di tutti gli agrigentini, affinchè si possa riuscire a vedere realizzato il sogno dell'aeroporto. Intanto, sono circa 2500 le firme raccolte "pro aeroporto". 

Buscemi conferma: "Domani Consiglio provinciale all'aperto"
L'appassionata protesta del presidente della Provincia Eugenio D'Orsi, che ha trasferito la presidenza sotto la tenda allestita nei giardinetti di Piazza Aldo Moro di fronte alla sede dell'ente, ha portato clamorosamente alla ribalta la questione aeroporto, una questione che si trascina ormai da decenni e che finora non e' approdata ad alcuna soluzione soddisfacente. Sono le parole del presidente del Consiglio provinciale Buscemi, che aggiunge: "Con la sua protesta il presidente D'Orsi si e' fatto interprete del sentimento popolare che non ammette più lungaggini ne' che si frappongano intralci di qualsivoglia natura alla realizzazione di una struttura promessa da tempo e mai realizzata. Il presidente D'Orsi si fa, altresì, interprete anche della necessità, avvertita da tutti, gente comune e forze produttive, dell'aeroporto quale struttura indispensabile per superare la marginalia del nostro territorio, e così, le difficoltà di collegamento che tanto nuocciono allo spostamento delle persone, siano essi cittadini, turisti o uomini d'affari, e allo sviluppo economico del nostro territorio. Il Consiglio provinciale, espressione e interprete della volontà e del sentimento popolare, nonché consapevole della posta in giuoco e della giustezza dell'iniziativa del Presidente della Provincia, la condivide pienamente e l'appoggia, e, come prova tangibile a suo sostegno, ha deciso di svolgere la seduta consiliare di domani, all'aperto, nella piazza Aldo Moro di fronte alla tenda del presidente D'Orsi". Il presidente D'Orsi ha diffuso una nota con cui invita a non accendere sterili polemiche. Questo è il testo del documento: "Il Presidente della Provincia Eugenio D'Orsi ha deciso di non partecipare a qualsiasi iniziativa tendente a infiammare sterili polemiche ed invita coloro che condividono le battaglie di progresso portate avanti dalla Provincia Regionale di Agrigento a non prendere alcuna posizione conflittuale, convinto che la battaglia per l'aeroporto sia di tutti, nessuno escluso. Gli organi di stampa, le televisioni, i siti web svolgono onestamente e professionalmente il loro lavoro, sapendo che lo scrivente riserva stima e fiducia incondizionata agli operatori dell'informazione per tutto quanto serva a promuovere il nostro territorio". 

Adragna sull'aeroporto: "Matteoli chiarisca in aula e il capo di Gabinetto si dimetta"
"È curioso quanto accaduto nelle ultime settimane al Ministero delle Infrastrutture, con una fitta corrispondenza di appunti, note che smentiscono gli appunti e, soprattutto, capi di gabinetto che non si sa se ubbidiscano al ministro titolare, l'on. Altero Matteoli". Lo dichiara il senatore del PD Benedetto Adragna. "I fatti: in data 11 febbraio, il presidente della provincia di Agrigento riceve un appunto del suddetto capo di gabinetto - spiega Adragna - in cui, senza troppi giri di parole, si annuncia che l'aeroporto di Licata, per il quale Regione siciliana e Provincia agrigentina hanno già avviato stanziamenti, non s'ha da fare. Comprensibili reazioni in Sicilia e, improvvisamente, il colpo di scena, una nota datata 19 febbraio, firmata in modo un po' più tremolante dallo stesso dirigente, con la quale si sostiene che il protocollatissimo appunto della settimana precedente è da ritenersi solo una 'nota interna e non la volontà politica' del Ministero. Dai fatti conosciuti a quelli presunti: il ministro Matteoli è stato ben informato dal suo capo di gabinetto o dobbiamo considerare la 'nota interna' dell'11 un'iniziativa non concordata del suo dirigente? Se è vera la seconda ipotesi, in genere, dovrebbero seguire delle dimissioni". "Ma - conclude il senatore del PD - non serve tanto, anche perché il sospetto è che l'on. Matteoli sia stato perfettamente informato e che però, di fronte alla reazione allo stop all'aeroporto, abbia deciso che la volontà politica prevale sulla nota tecnica, perché, in caso contrario, verrebbe da chiedersi a cosa serva la sua permanenza al Ministero se non per occupare una poltrona. In ogni caso, la cosa più opportuna è che il titolare delle Infrastrutture si presenti in Parlamento a rispondere all'interrogazione che oggi stesso ho presentato e faccia piena luce su questo pasticcio, quantomeno per preservare la propria credibilità. Politica, non tecnica". "E mi auguro che una folta delegazione di agrigentini guidati dal Presidente della provincia e dal Sindaco del capoluogo vengano a sentire con le loro orecchie il "pensiero politico del Ministro". 

Riunioni delle Giunte provinciale e comunale domani in piazza Aldo Moro
Proseguono le iniziative di protesta del Presidente della Provincia Regionale di Agrigento Eugenio D'Orsi per sensibilizzare gli organi del Governo centrale in favore della realizzazione dell'Aeroporto. Per domani mattina, alle ore 12, è infatti prevista una riunione congiunta delle Giunta Provinciale e della Giunta Comunale di "Palazzo dei Giganti". La riunione congiunta delle due Giunte si terrà nel Piazzale Aldo Moro, accanto alla tenda nella quale ormai da diversi giorni il Presidente D'Orsi dorme e lavora. Nel corso dell'incontro sarà esaminato ed approvato un ordine del giorno congiunto delle due Amministrazioni in cui si ribadisce la improcrastinabilità della realizzazione dello scalo aeroportuale, e si manifesta solidarietà e condivisione con le iniziative di lotta poste in essere dal Presidente. Intanto alla iniziativa di protesta del Presidente D'Orsi giunge un ulteriore attestato di solidarietà e di condivisione:questa volta da parte dell'intero Consiglio Provinciale. Il Presidente del Consiglio, Raimondo Buscemi, infatti, ha disposto che la seduta del Consiglio già programmata per domani pomeriggio alle 18,00, si svolga accanto alla tenda del Presidente D'Orsi. "Intendiamo raggiungere in questo modo un duplice obbiettivo - dice il Presidente del Consiglio Provinciale Buscami - sensibilizzare l'opinione pubblica e nello stesso tempo manifestare solidarietà e testimoniare affetto al Presidente D'Orsi per la battaglia che sta conducendo". Il Presidente D'Orsi canto suo ribadisce che la realizzazione della seduta congiunta della giunta comunale e provinciale " vuole essere la dimostrazione che l'obiettivo aeroporto riguarda no solo l'Ente provincia , ma l'intera collettività amministrata". Nel corso dell'ultimo fine settimana, nella postazione allestita accanto alla tenda del Presidente della Provincia sono già state raccolte oltre tre mila firme di cittadini che, hanno voluto in questo modo manifestare la loro adesione all'iniziativa posta in essere dal Presidente della Provincia. Anche autorevoli esponenti del mondo dello spettacolo, come Veronica Maya, conduttrice televisiva e l'ambasciatore di Haiti Geri Benoit, domenica scorsa si sono recate in visita dal Presidente d'orsi nella sua tenda, testimoniando così la propria solidarietà. 

Buscemi conferma: "Domani Consiglio provinciale all'aperto"
L'appassionata protesta del presidente della Provincia Eugenio D'Orsi, che ha trasferito la presidenza sotto la tenda allestita nei giardinetti di Piazza Aldo Moro di fronte alla sede dell'ente, ha portato clamorosamente alla ribalta la questione aeroporto, una questione che si trascina ormai da decenni e che finora non e' approdata ad alcuna soluzione soddisfacente. Sono le parole del presidente del Consiglio provinciale Buscemi, che aggiunge: "Con la sua protesta il presidente D'Orsi si e' fatto interprete del sentimento popolare che non ammette più lungaggini ne' che si frappongano intralci di qualsivoglia natura alla realizzazione di una struttura promessa da tempo e mai realizzata. Il presidente D'Orsi si fa, altresì, interprete anche della necessità, avvertita da tutti, gente comune e forze produttive, dell'aeroporto quale struttura indispensabile per superare la marginalia del nostro territorio, e così, le difficoltà di collegamento che tanto nuocciono allo spostamento delle persone, siano essi cittadini, turisti o uomini d'affari, e allo sviluppo economico del nostro territorio. Il Consiglio provinciale, espressione e interprete della volontà e del sentimento popolare, nonché consapevole della posta in giuoco e della giustezza dell'iniziativa del Presidente della Provincia, la condivide pienamente e l'appoggia, e, come prova tangibile a suo sostegno, ha deciso di svolgere la seduta consiliare di domani, all'aperto, nella piazza Aldo Moro di fronte alla tenda del presidente D'Orsi". Il presidente D'Orsi ha diffuso una nota con cui invita a non accendere sterili polemiche. Questo è il testo del documento: "Il Presidente della Provincia Eugenio D'Orsi ha deciso di non partecipare a qualsiasi iniziativa tendente a infiammare sterili polemiche ed invita coloro che condividono le battaglie di progresso portate avanti dalla Provincia Regionale di Agrigento a non prendere alcuna posizione conflittuale, convinto che la battaglia per l'aeroporto sia di tutti, nessuno escluso. Gli organi di stampa, le televisioni, i siti web svolgono onestamente e professionalmente il loro lavoro, sapendo che lo scrivente riserva stima e fiducia incondizionata agli operatori dell'informazione per tutto quanto serva a promuovere il nostro territorio".
 
Lo Bello, Cgil: "Aeroporto, è solo una questione politica"
Con una delegazione di donne e di uomini, che dirigono la Cgil, il segretario provinciale, Mariella Lo Bello, ha voluto incontrare il presidente della Provincia regionale nella tenda "lavoro-domicilio" che ha impiantato per tenere alta l'attenzione della società agrigentina e per sollecitare la mobilitazione della "politica" di casa nostra, presente nei due rami del Parlamento e del Governo, per la realizzazione dell'aeroporto Valle dei Templi. "E' inammissibile - sottolinea Lo Bello - che si siano bruciati milioni di euro a solo beneficio del bosco del sottogoverno locale e che oggi, a fronte di un progetto tecnicamente valido, in un territorio idoneo, realizzato a costo zero dai Tecnici della Provincia, si continui a temporeggiare". Ed aggiunge. "Prima si opposero ragioni tecniche, poi quelle ambientali condivise, oggi le motivazioni del no sono diventate economiche, quando, è chiaro, che sono politiche le volontà di non dotare Agrigento di una stazione aeroportuale per non disturbare altri interessi e per non fare volare la sua economia". La Cgil non intende esprimere una astratta solidarietà al presidente D'Orsi, che sta facendo il suo dovere, ma sostiene, come ha fatto con il presidente Fontana, la rivendicazione di un credito, che Agrigento ha nei confronti del Governo nazionale e regionale, rispetto alla realizzazione di questa importante infrastruttura che, con la rinascita del porto di Empedocle e con l'ammodernamento del sistema viario potrà tonificare i livelli economico - sociali di questa terra e di questa comunità. La Cgil spera che mercoledì tutto sia definito positivamente. Intanto ha fatto pervenire al Ministro per le Infrastrutture una nota di protesta per l'annunciato disimpegno e di richiesta di attenzione per questa provincia, come per quelle del nord, considerando una priorità la costruzione dell'aeroporto per la cui concretizzazione questo sindacato, con Cisl e Uil e Confindustria, ha dato vita, nel tempo, ad iniziative proprie e partecipando a quelle da altri soggetti politici e sociali messe in campo. 

AGRIGENTONOTIZIE 

Piazzale Aldo Moro "caput mundi" della politica locale    
Proseguono le iniziative di protesta del presidente della Provincia di Agrigento Eugenio D'Orsi per sensibilizzare gli organi del Governo centrale in favore della realizzazione dell'aeroporto. Per domani mattina, alle 12, è prevista  una riunione congiunta delle Giunta Provinciale  e della Giunta comunale di "Palazzo dei Giganti". La riunione congiunta delle due Giunte si terrà in piazzale Aldo Moro, accanto alla tenda nella quale ormai da diversi giorni il presidente D'Orsi dorme e lavora. Nel corso dell'incontro sarà esaminato ed approvato un ordine del giorno congiunto  delle due amministrazioni in cui si ribadisce la improcrastinabilità della realizzazione dello scalo aeroportuale, e si manifesta solidarietà e condivisione con le iniziative di lotta poste in essere dal presidente D'Orsi. Il presidente del Consiglio provinciale, Raimondo Buscemi, inoltre, ha disposto che la prossima seduta del Consiglio già programmata per domani pomeriggio alle 18, si svolga accanto alla tenda del presidente D'Orsi. "Intendiamo raggiungere in questo modo un duplice obbiettivo - dice Buscemi - sensibilizzare l'opinione pubblica e nello stesso tempo manifestare solidarietà e testimoniare affetto al Presidente D'Orsi per la battaglia che sta conducendo".
 
Pace: "Grande successo la Bit, ma bisogna evitare gli sprechi"  
"La Bit di Milano è importante, ma l'approccio da parte degli amministratori siciliani deve essere modificato". Il vicepresidente della Provincia e assessore al Turismo Carmelo Pace, appena rientrato dalla Borsa internazionale del turismo che si è tenuta nella capitale lombarda, parla di razionalizzazione degli investimenti relativi alla Bit, dove quest'anno la Regione ha allestito uno spazio di spropositate dimensioni, e sparsi per la fiera vi erano collocati altri stand di Province e Comuni siciliani che si erano organizzati per conto proprio.
"Il risultato - ha detto Pace - è stato quello di assistere allo spreco di cui ha parlato il presidente della Regione Lombardo. Uno stand per certi versi vuoto perché troppo ampio e disordinato, perché ogni singolo ente siciliano ha fatto essenzialmente da sé. Condivido il pensiero di Lombardo quando parla di soldi spesi male se ci si trova di fronte ad un simile scenario. Premetto che le fiere del turismo come la Bit sono molto importanti e utili per promuovere l'immagina della Sicilia oltre i confini isolani. Il fare 'Promozione turistica' è essenziale per il rilancio del territorio e per tutti gli operatori che lavorano in questo settore. Auspico che il prossimo anno alla Bit si possa provvedere alla realizzazione di un solo stand, in grado di aggregare tutti gli addetti ai lavori dell'isola. Noi, come Provincia di Agrigento, abbiamo dato il buon esempio contenendo al massimo le spese. Non abbiamo predisposto nessuno stand perché ritenevamo che non ce ne fosse bisogno: siamo stati ospitati in quello della Regione in quanto lo ritenevamo già nostro. Nonostante questo nelle nostre iniziative alla bit abbiamo riscontrato innumerevoli consensi dalla stampa, dall'Assessore Nino Strano e da tutti gli intervenuti. Con un budget così contenuto  non si potrebbe di certo parlare di spreco, assicurando però la nostra presenza ad un appuntamento come la Bit che a mio giudizio rappresenta una vetrina promozionale molto importante alla quale non bisogna rinunciare. Abbiamo però constatato come all'interno della fiera i vari enti si erano organizzati per conto proprio con stand personalizzati di cui si sarebbe potuto fare tranquillamente a meno" .
L'assessore Pace, infine, sottolinea come sia importante non esagerare con lo sperpero dei soldi alla Bit, spendendo cifre assolutamente inutili, somme che posso essere investite a loro volta per sollevare le condizioni economiche e turistiche della Sicilia, investendo sulla vera formazione  dei giovani, sulle agevolazioni alle imprese turistiche, sulla segnaletica turistica, sugli info point e su quei progetti che servono realmente e materialmente alla promozione di tutto il territorio. 

Nuova seduta del Consiglio provinciale  
Nuova riunione del Consiglio Provinciale martedì, 23 febbraio, alle 18. I lavori inizieranno con la ripresa della discussione del regolamento per la dismissione dal patrimonio della provincia dei relitti stradali. Gli altri punti riguardano l'ordine del giorno del consigliere Girasole sul disegno di legge Calderoli e la proposta presentata dalla Giunta provinciale del settore ambiente territorio e politiche comunitarie per l'adozione del piano provinciale di gestione dei rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi. Infine il Consiglio dovrà affrontare il dibattito sull'Ato idrico ed eventuali disservizi del gestore Girgenti acque e il dibattito sull'Ato rifiuti.
 
Lazzano: "Alla Bit abbiamo sostenuto il progetto aeroporto"  
 Il consigliere provinciale Mario Lazzano, di ritorno dalla Bit di Milano, che ha visto protagonisti l'ente provinciale e il tanto famigerato e desiderato aeroporto, esprime la propria solidarietà al presidente Eugenio D'Orsi per la battaglia che sta portando avanti.
"A Milano - ha detto Lazzano - abbiamo sostenuto con forza la necessità che l'area centro meridionale della Sicilia venga dotata di un aeroporto per la marginalità che fino ad oggi ci ha visti relegati come provincia agrigentina. Si è deciso di concordare la convocazione del Consiglio provinciale di martedì nei pressi della tenda a sostegno della clamorosa iniziativa del presidente Eugenio D'Orsi". 

AGRIGENTOWEB
 
Il Consiglio Provinciale si trasferisce all'aperto
L'appassionata protesta del Presidente della Provincia Eugenio D'Orsi, che ha trasferito la presidenza sotto la tenda allestita nei giardinetti di Piazza Aldo Moro di fronte alla sede dell'ente, ha portato clamorosamente alla ribalta la questione aeroporto, una questione che si trascina ormai da decenni e che finora non e' approdata ad alcuna soluzione soddisfacente. Con la sua protesta il Presidente D'Orsi si e' fatto interprete del sentimento popolare che non ammette più lungaggini ne' che si frappongano intralci di qualsivoglia natura alla realizzazione di una struttura promessa da tempo e mai realizzata. Il Presidente D'Orsi si fa, altresì, interprete anche della necessità, avvertita da tutti, gente comune e forze produttive, dell'aeroporto quale struttura indispensabile per superare la marginalia del nostro territorio, e così, le difficoltà di collegamento che tanto nuocciono allo spostamento delle persone, siano essi cittadini, turisti o uomini d'affari, e allo sviluppo economico del nostro territorio. Il Consiglio Provinciale, espressione e interprete della volontà e del sentimento popolare, nonché consapevole della posta in giuoco e della giustezza dell'iniziativa del Presidente della Provincia, la condivide pienamente e l'appoggia, e, come prova tangibile a suo sostegno, ha deciso di svolgere la seduta consiliare di domani, martedì 23/02/2010, all'aperto, nella piazza Aldo Moro di fronte alla tenda del Presidente D'Orsi. 

Carmelo Pace: "La Bit un momento di promozione turistica, bisogna però evitare gli sprechi di denaro ed investire su opere concrete".
 La Bit di Milano è importante, ma l'approccio da parte degli amministratori siciliani deve essere modificato. Il vice presidente della Provincia e assessore al turismo Carmelo Pace, appena rientrato dalla Borsa internazionale del turismo che si è tenuta nella capitale lombarda, parla di razionalizzazione degli investimenti relativi alla Bit, dove quest'anno la Regione ha allestito uno spazio di spropositate dimensioni e sparse per la fiera vi erano collocati altri stand di Province e Comuni siciliani che si erano organizzati per conto proprio. "Il risultato - ha detto Pace - è stato quello di assistere allo spreco di cui ha parlato il presidente della Regione Lombardo. Uno stand per certi versi vuoto perché troppo ampio e disordinato perché ogni singolo ente siciliano ha fatto essenzialmente da sé. Condivido il pensiero di Lombardo quando parla di soldi spesi male se ci si trova di fronte ad un simile scenario. Premetto che le fiere del turismo come la Bit sono molto importanti e utili per promuovere l'immagina della Sicilia oltre i confini isolani. Il fare "Promozione turistica" è essenziale per il rilancio del territorio e per tutti gli operatori che lavorano in questo settore. Auspico che il prossimo anno alla Bit si possa provvedere alla realizzazione di un solo stand, in grado di aggregare tutti gli addetti ai lavori dell'isola. Noi, come Provincia di Agrigento, abbiamo dato il buon esempio contenendo al massimo le spese. Non abbiamo predisposto nessuno stand perché ritenevamo che non ce ne fosse bisogno: siamo stati ospitati in quello della Regione in quanto lo ritenevamo già nostro. Nonostante questo nelle nostre iniziative alla bit abbiamo riscontrato innumerevoli consensi dalla stampa, dall'Assessore Nino Strano e da tutti gli intervenuti. Con un budget così contenuto  non si potrebbe di certo parlare di spreco, assicurando però la nostra presenza ad un appuntamento come la Bit che a mio giudizio rappresenta una vetrina promozionale molto importante alla quale non bisogna rinunciare Abbiamo però constatato come all'interno della fiera i vari enti si erano organizzati per conto proprio con stand personalizzati di cui si sarebbe potuto fare tranquillamente a meno" .
L'assessore Pace infine sottolinea come sia importante non esagerare con lo sperpero dei soldi alla Bit, spendendo cifre assolutamente inutili, somme che posso essere investite a loro volta per sollevare le condizioni economiche e turistiche della Sicilia, investendo sulla vera formazione  dei giovani, sulle agevolazioni alle imprese turistiche, sulla segnaletica turistica, sugli info point e su quei progetti che servono realmente e materialmente alla promozione di tutto il territorio. 

Lo Bello: Aeroporto è una questione politica mascherata di antieconomicità
 "Con una delegazione di donne e di uomini, che dirigono la CGIL, ho voluto incontrare il Presidente della Provincia regionale nella tenda "lavoro-domicilio" che ha impiantato tra il verde del giardino intitolato a Nicolò Gallo, per tenere alta l'attenzione della società agrigentina e per sollecitare  la mobilitazione della "politica" di casa nostra, presente nei due rami del Parlamento e del Governo, per la realizzazione dell'aeroporto Valle dei Templi.E' inammissibile che si siano "bruciati" milioni di euro a solo beneficio del bosco del sottogoverno locale e che oggi, a fronte di un progetto tecnicamente valido, in un  territorio idoneo, realizzato a costo zero dai Tecnici della Provincia, si continui a "temporeggiare".Prima si opposero ragioni tecniche, poi quelle ambientali condivise, oggi le motivazioni del no sono diventate economiche, quando, è chiaro, che sono politiche le volontà  di non dotare Agrigento di una stazione aeroportuale per non disturbare altri interessi e per non  fare "volare" la sua economia.La CGIL non esprime una astratta solidarietà al Presidente D'Orsi, che sta facendo il suo dovere, ma sostiene, come ha fatto con Fontana, la rivendicazione di un credito, che Agrigento ha nei confronti del Governo nazionale e regionale, rispetto alla realizzazione di questa importante infrastruttura che, con la rinascita del porto di Empedocle e con l'ammodernamento del sistema viario potrà tonificare i livelli economico - sociali  di questa terra e di questa comunità.La CGIL spera che mercoledì tutto sia definito positivamente. Intanto ha fatto pervenire al Ministro per le infrastrutture una nota di protesta per l'annunciato disimpegno e di richiesta di attenzione per questa provincia, come per quelle del nord, considerando  una priorità la costruzione dell'aeroporto per la cui concretizzazione questo sindacato, con CISL, UIL e Confindustria, ha dato vita, nel tempo, ad iniziative proprie e partecipando a quelle da altri soggetti politici e sociali messe in campo".
Lo dichiara il segretario provinciale della CGIL Mariella Lo Bello 

Licata, prosegue la raccolta di firme per l'Aeroporto
Presso il Palazzo di Città e il Centro Commerciale di Licata, prosegue la raccolta firme a favore della costituzione dell'aereoporto di Licata. Nella giornata di sabato e domenica sono state raccolte 1500 firme. 

Petrotto, Solidarietà al Presidente Eugenio D'Orsi
Nella qualità di sindaco di Racalmuto dovrei essere rammaricato del fatto che l'attuale Presidente della Provincia Regionale di Agrigento, Eugenio  D'Orsi, sta protestando, persino da dentro una tenda, per far sentire la sua voce a chi di dovere, per tentare di realizzare il tanto sospirato aeroporto di Agrigento spostandone il sito da Racalmuto a Licata. Invece no, credo che è davvero importante che quest'opera,  strategica per lo sviluppo turistico-commerciale della provincia agrigentina, si faccia. Fino a qualche mese fa ero scettico, rispetto ad una realizzazione che non  ritenevo prioritaria. Ma adesso, considerati i continui sberleffi perpetrati ai danni della nostra ultima provincia d'Italia, spinto dalla commovente iniziativa di protesta in tenda,  del Presidente della Provincia, Eugenio D'Orsi, valutato che sta diventando veramente insopportabile la continua presa in giro nei confronti del nostro territorio, credo che in massa dovremmo mobilitarci.
L'aeroporto può e deve, a questo punto, rappresentare l'inizio del riscatto di una terra, la nostra, veramente dimenticata. Fa rabbia sentir parlare leghisti quali  il viceministro alle Infrastrutture, Roberto Castelli che, candidamente,  a mo' di affronto,  ci fa sapere,  che in Lombardia in un batter d'occhio hanno iniziato i lavori di una nuova autostrada, la Bergamo Brescia, per un costo di oltre 5 miliardi e mezzo di euro, quando nella nostra Provincia, per ottenere 400 milioni di euro per iniziare i lavori di raddoppio della strada statale 640, Agrigento-Caltanissetta,  abbiamo atteso più di vent'anni. Per non parlare delle nostre Ferrovie che sono ancora quelle degli inizi del Novecento, mentre nel Centro-Nord, con l'Alta Velocità,   da Roma a Milano, si  viaggia ad oltre trecento all'ora, mentre da noi, se va bene i treni vanno a trenta all'ora. E' proprio così, la differenza è per lo meno di uno a dieci, in tutto. Dalle infrastrutture, ai servizi pubblici. E quando poi, un intero territorio si mobilita per chiedere il finanziamento della misera somma di trenta milioni di euro,  per realizzare un aeroporto, lo Stato che fa? Dice no  a qualsiasi autorizzazione. Né si farà a Racalmuto, né a Licata. L'Aeroporto non s'ha da fare! E' una cocente ed insopportabile mortificazione per tutti, i favorevoli ed i contrari all'aeroporto. Vuol dire che da noi non deve crescere neanche un filo d'erba. Così non va. Non è possibile, bisogna veramente ribellarsi, a questo punto, a fianco del nostro Presidente D'Orsi, per l'aeroporto, l'agricoltura, il turismo, lo sviluppo della nostra provincia, altrimenti è finita per sempre. E' necessario un sussulto  di orgoglio generale, un grande moto di ribellione di tutti quanti, lo dobbiamo non solo a noi stessi,  ma soprattutto alle nuove generazioni.
Forza Presidente D'Orsi, siamo tutti con Te. 

INFOAGRIGENTO
 
I Vigili del Fuoco solidali con il Presidente D'Orsi 
I vigili del fuoco appartenenti al CONAPO di Agrigento, esprimono solidarietà e sostegno al Presidente dellaProvincia Regionale Eugenio D'Orsi per l'iniziativa atta a sensibilizzare il governoin favore della realizzazione dell'aeroporto ad Agrigento."La realizzazione dell'aeroporto nell'agrigentino - si legge in una nota - costituirebbe per il settore dei Vigilidel Fuoco un aumento di organico di circa 60 unità un conseguente indotto rilevanteoccupazionale ed economico, oltre un importante occasione di lavoro al precariatodei Vigili volontari discontinui iscritti all'Albo del Comando VVF di Agrigento cosìcome avviene per l'aeroporto di Lampedusa, dove conta più di 450 unità precarie impiegate a rotazione". 

"Consiglio provinciale all'aperto"  
I consiglieri provinciali di Agrigento, in segno di solidarietà nei confronti del Presidente Eugenio D'Orsi, hanno deciso di tenere la prossima seduta dell'assise all'aperto, in Piazza Aldo Moro. "L'appassionata protesta del Presidente della Provincia Eugenio D'Orsi, che ha trasferito la presidenza sotto la tenda allestita nei giardinetti di Piazza Aldo Moro di fronte alla sede dell'ente, ha portato clamorosamente alla ribalta la questione aeroporto, una questione che si trascina ormai da decenni e che finora non e' approdata ad alcuna soluzione soddisfacente". A parlare è il Presidente del consiglio provinciale di Agrigento, Raimondo Buscemi. "Con la sua protesta - sostiene Buscemi - il Presidente D'Orsi si e' fatto interprete del sentimento popolare che non ammette più lungaggini ne' che si frappongano intralci di qualsivoglia natura alla realizzazione di una struttura promessa da tempo e mai realizzata. Il Presidente D'Orsi si fa, altresì, interprete anche della necessità, avvertita da tutti, gente comune e forze produttive, dell'aeroporto quale struttura indispensabile per superare la marginalia del nostro territorio, e così, le difficoltà di collegamento che tanto nuocciono allo spostamento delle persone, siano essi cittadini, turisti o uomini d'affari, e allo sviluppo economico del nostro territorio.
 "Il Consiglio Provinciale, espressione e interprete della volontà e del sentimento popolare, nonché consapevole della posta in giuoco e della giustezza dell'iniziativa del Presidente della Provincia, la condivide pienamente e l'appoggia, e, come prova tangibile a suo sostegno, ha deciso di svolgere la seduta consiliare di domani, martedì 23/02/2010, all'aperto, nella piazza Aldo Moro di fronte alla tenda del Presidente D'Orsi", conclude Buscemi.   

Cisl: "aeroporto infrastruttura fondamentale" 
La Cisl di Agrigento sostiene la protesta del Presidente della Provincia. "Fa bene il presidente D'Orsi - si legge in una nota - a mantenere alta l'attenzione su una infrastruttura considerata da tutta la comunità, strategica per lo sviluppo del territorio. Comprendiamo e sosteniamo la sua protesta e come Cisl riteniamo che vada tenuta alta la mobilità popolare , già messa in atto le scorse settimane per un obbiettivo che per il sindacato mira ad ottenere un'opera da realizzare e non solo da progettare". 
 
COMUNICALO
 

AEROPORTO AGRIGENTO

Messana (Pd): Il presidente D'Orsi faccia chiarezza 
 Sulla vicenda dell'aeroporto di Agrigento e sulla protesta in tenda di D'Orsi interviene il segretario provinciale del Pd. "Sull'aeroporto il centrodestra agrigentino si gioca gran parte della sua credibilità, con Fontana prima e D'Orsi adesso. Ancora una volta sull'opera ritornano le perplessità dell'Enac, questa volta concentrate sulla sostenibilità economica dell'aeroporto di Licata. Dal Presidente D'Orsi pretendiamo chiarezza - scrive il segretario del Pd agrigentino Emilio Messana -. Il Ministro Alfano e gli assessori regionali Cimino, Di Mauro e Gentile, si sono dichiarati da sempre favorevoli all'aeroporto, i primi due spacciando per cosa fatta anche lo scalo di Racalmuto. Il Presidente della Regione Lombardo è d'accordo e riteniamo lo sia anche il suo sottosegretario alle infrastrutture l'on Reina dirigente siciliano del MPA, partito nel quale milita lo stesso D'Orsi. Anche il Partito Democratico ritiene l'infrastruttura strategica per il nostro territorio e così le forze politiche, le istituzioni, e le organizzazioni di categoria.Allora, se l'aeroporto si può fare, come dichiara solennemente D'Orsi, e non si fa è perché il governo Berlusconi e il governo Lombardo non lo vogliono e, dunque, gli esponenti siciliani e agrigentini di quei governi hanno mentito e continuano a mentire. Oppure - prosegue - l'aeroporto non si può fare perché il presidente della provincia non è in grado di approntare un progetto fattibile dal punto di vista tecnico ed economico. Così è stato con l'esperienza Fontana: il territorio agrigentino ha perso dieci anni e dilapidato centinaia di migliaia di euro, per un progetto che non ha mai varcato le soglie degli uffici dell'AAVIT. Con D'Orsi, cui va dato merito di aver accolto la proposta del gruppo consiliare del Pd di sciogliere l'AAVIT e di aver individuato un sito idoneo, le cose non sembrano andare meglio. Abbiamo tutti partecipato alla manifestazione del 28 novembre, la quale doveva servire da sprone per il via libera all'infrastruttura. Il risultato - aggiunge Messana - è la nota dell'ENAC e D'Orsi in tenda. Ma D'Orsi non può pensare, rifugiandosi in tenda e lanciando generici appelli e generiche accuse alla classe politica agrigentina che sanno tanto di qualunquismo, di sottrarsi al dovere della chiarezza e della verità. Se l'aeroporto è fattibile, come giura D'Orsi, il non farlo è da attribuire all'esclusiva volontà del governo nazionale e del governo regionale, dunque sono Alfano, Lombardo, Reina, Cimino, Gentile e Di Mauro che non lo vogliono fare. D'Orsi - conclude il segretario del Pd agrigentino - prenda atto che i maggiori suoi referenti politici mentono quando dicono di voler dotare la provincia di questa importante infrastruttura, lo denunci agli agrigentini e ne tragga le conseguenze. Se l'aeroporto non è fattibile è D'Orsi che, seguendo il cattivo esempio di Fontana, prende in giro gli agrigentini, alimentando aspettative che non è in grado di realizzare e allora si dimetta". 

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D'Orsi: La battaglia è di tutti, no a sterili polemiche 
Il presidente della Provincia Eugenio D'Orsi ha deciso di non partecipare a qualsiasi iniziativa tendente a infiammare sterili polemiche ed invita coloro che condividono le battaglie di progresso portate avanti dalla Provincia Regionale di Agrigento a non prendere alcuna posizione conflittuale, convinto che la battaglia per l'aeroporto sia di tutti, nessuno escluso. Gli organi di stampa, le televisioni, i siti web svolgono onestamente e professionalmente il loro lavoro, sapendo che lo scrivente riserva stima e fiducia incondizionata agli operatori dell'informazione per tutto quanto serva a promuovere il nostro territorio. 

AEROPORTO AGRIGENTO

Riunione congiunta delle Giunta Provinciale e della Giunta Comunale di "Palazzo dei Giganti" 
Proseguono le iniziative di protesta  del presidente D'Orsi per sensibilizzare gli organi del Governo centrale in favore della realizzazione dell'Aeroporto. Per domani mattina, alle ore 12, è infatti prevista  una riunione congiunta delle Giunta Provinciale  e della Giunta Comunale di "Palazzo dei Giganti". La riunione congiunta delle due Giunte si terrà  nel Piazzale Aldo Moro, accanto alla tenda nella quale ormai da diversi giorni il presidente D'Orsi dorme e lavora. Nel corso dell'incontro sarà esaminato ed approvato un ordine del giorno congiunto  delle due Amministrazioni in cui si ribadisce la improcrastinabilità della realizzazione dello scalo aeroportuale, e si manifesta solidarietà e condivisione con le iniziative di lotta poste in essere dal presidente. Intanto alla iniziativa di protesta del Presidente D'Orsi giunge un ulteriore attestato di solidarietà e di condivisione:questa volta da parte dell'intero Consiglio Provinciale. Il presidente del Consiglio, Raimondo Buscemi, infatti, ha disposto che la seduta del Consiglio già programmata per domani pomeriggio alle 18,00, si svolga accanto alla tenda del Presidente D'Orsi. "Intendiamo raggiungere in questo modo un duplice obbiettivo - dice il Presidente del Consiglio Provinciale Buscami - sensibilizzare l'opinione pubblica e nello stesso tempo manifestare solidarietà e testimoniare affetto a D'Orsi per la battaglia che sta conducendo".
D'Orsi canto suo ribadisce che  la realizzazione della seduta congiunta della giunta comunale e  provinciale " vuole essere la  dimostrazione che l'obiettivo aeroporto riguarda no  solo l'Ente provincia , ma  l'intera collettività amministrata". Nel corso dell'ultimo fine settimana, nella postazione allestita accanto alla tenda del presidente della Provincia sono già state raccolte oltre tre mila firme di cittadini che, hanno voluto in questo modo manifestare la loro adesione all'iniziativa posta in essere dal Presidente della Provincia. Anche autorevoli esponenti del mondo dello spettacolo, come Veronica Maya, conduttrice televisiva e l'ambasciatore di Haiti Geri Benoit, domenica scorsa si sono recate in  visita dal presidente d'orsi nella sua tenda, testimoniando così la propria solidarietà.   

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Teleacras sbeffeggia D'Orsi, duro attacco di Scozzari (Mpa) 
Durissima presa di posizione del capogruppo Mpa alla Provincia Regionale di Agrigento Totò Scozzari a proposito di un servizio mandata in onda nel tg di Teleacras.
Ecco il comunicato. "Cara,  cara, cara, ma tanto cara, Teleacras... Non pensavo  che  tanta rabbia si nascondesse  dentro di voi   e si scatenasse in così tanta codarda e puerile  meschinità, contro un  presidente che sa solo fare gli interessi  di tutta la   provincia e non quelli personali, come tanti altri  sono abituati a fare . Vi assicuro che non è alluvionato, nè terremotato  nè  franato. E' un  presidente che ha il coraggio  di  dire tanti  no,  perchè non ci sono soldi  da buttare dalla  finestra,  soldi  che sono serviti solo ad soddisfare interessi  personali  e non della collettività. Berta ha finito di filare.
Vedi la  chiusura di tanti enti inutili  mangiasoldi  che il Consiglio Provinciale  ha voluto fortemente   chiudere   definitivamente senza paura di ritorno.  Quanti contributi inutili  si sono elargiti  quando ancora berta filava? qualche "assaggino" ? Le sagre,  ciak si gira, feste, teatrini, tarallucci e vino, sagra  della salsiccia, contributi per sponsor e pubblicità, interviste a pagamento ecc.. 
Forse  è per questo  che  qualcuno  rema contro il presidente D'Orsi? Caro Ruoppolo, sai solo far ridere  facendo il giullare  anche nei  momenti  in cui altri  soffrono  il dolore per la perdita  di un proprio caro  in una disgrazia,   magari automobilistica,  i  tuoi capi   ti  permettono   di fare teatrino    e  cabaret  anche in momenti  tragici   per gli altri,     per voi e  solo  business,  questa è  una tv  seria? Riflettevo sul perché  solo   Teleacras  attacca  il presidente D'Orsi   sull' Aeroporto? Forse Teleacras non vuole l'aeroporto a Licata?  Preferiva l' area di  Racalmuto?  Se non  è cosi  spieghi alla gente il  perché  dei suoi gratuiti attacchi ad un Uomo che finalmente difende gli agrigentini anche contro i suoi stessi interessi politici. Il presidente D'Orsi non ha nessun interesse recondito sulla costruzione dell'aeroporto, ma vuole rendere giustizia con la sua protesta agli agrigentini che da quasi 40 anni sono ingannati sulla telenovela dello scalo aereo.
Non capisco  perché   tutte le altre tv , giornali siciliani e nazionali   sono a favore   di D'Orsi  e sono per la realizzazione dell'aeroporto,  pure alla bit di Milano si e' parlato di questa struttura (Sgarbi),   perché   Teleacras ha questo atteggiamento? Perché  tutti solidarizzano, società civile, mondo politico e sindacale, con il Presidente  e con il modo di fare politica  di questa amministrazione provinciale   e   solo  la vostra Tv offende  e  ridicolizza una classe  politica che vuole fare solo gli interessi della provincia di Agrigento?  Popolo della provincia di Agrigento   scrivete  a  questa  fantomatica tv e chiedete  il   perché  attacca  meschinamente il Presidente della Provincia Regionale di Agrigento. All'ordine  dei giornalisti  corre l' obbligo  di intervenire urgentemente!!!Per capire il perché. Perche non   attaccate   la politica romana  che tace, ed è completamente  assente  sulle  grandi   Opere   da realizzare  nella nostra   martoriata provincia? Forse   la mancanza dell'olio che oliava  certi  ingranaggi  consolidati  vi ha portati a questo delirio?  Forse  se continuano  a  turlupinarci è colpa di D'Orsi  o è colpa di tante  persone come voi? Ridere  sarcasticamente   di  chi vuole fare  gli interessi della nostra  terra  e' veramente   da sciocchi e se è cosi  possiamo dire addio   ad un futuro   migliore  per i nostri figli. La verità è che non vogliono far fare l'aeroporto a  D'Orsi.  Se non ci siamo riusciti  noi perché ci deve riuscire  D'Orsi ?  E un proverbio siciliano dice:  ne tu ne io porca puttana! E chi ne soffre  e'il popolo agrigentino  in silenzio   senza la difesa di nessuno. Se il presidente  D'Orsi  elogia solo   Lombardo e Di Mauro   vuol dire che una  ragione c'è  per  vostra conoscenza i soldi  per la realizzazione dell'aeroporto li ha finanziati la Regione Siciliana, grazie  all' assessore Di Mauro   e al presidente  Lombardo  e  a tutti  i deputati  del governo  regionale  che   hanno    detto sì.
Totò Scozzari
Capogruppo Mpa allaProvincia Regionale di Agrigento 

PERLACITTA'
 
L'aeroporto lo vuole D'Orsi o gli agrigentini?
La stragrande maggioranza di cittadini che passa accanto alla tenda di piazza Moro quasi non si cura della protesta del presidente della Provincia e se qualcuno chiede gli viene risposto "niente, c'è D'Orsi che protesta". Era "niente" quando c'era in piedi il circo equestre che succhiava soldi dei contribuenti e confezionava semplici "passatempi" buoni a riempire le tasche degli addetti ai lavori.
D'Orsi ha smontato il circo e si è messo seriamente a lavorare per dotare il territorio di un aeroporto. E' andato controcorrente come uno sprovveduto, come se venisse da Trento o da Brescia e non dalla sua Palma di Montechiaro. L'aeroporto, il rilancio del turismo, dell'agricoltura, basta e avanza prometterli, ché qui l'ultima opera realizzata sono i Templi. D'orsi ha "scuitato" il Ministro alle Infrastrutture, il Ministro Alfano scongiura a vederselo arrivare a Roma, Raffaele Lombardo, Roberto Di Mauro non sanno più come adoperarsi per aiutarlo. A ben vedere lo slancio di D'Orsi e l'indifferenza della stragrande maggioranza degli agrigentini, sembrerebbe che l'aeroporto lo richiede solo il presidente della Provincia. Si sarà stancato di prendere e qualche volta perdere gli aerei in partenza da Palermo o Catania e vuole una struttura aeroportuale vicina a casa sua.
Il problema è suo, ché gli altri si sono abituati. In realtà nascono spontaneamente gruppi di sostenitori, mentre restano assenti altri importanti protagonisti dell'economia e della politica locale. Attorno a quella tenda dovrebbero fare a gomitate per starci i sindacati, le associazioni degli imprenditori, i partiti politici, le amministrazioni dei Comuni della Provincia. Marco Zambuto e il Consiglio comunale di Agrigento stanno dimostrando grande vicinanza e collaborazione, senza fare a gomitate con chi non c'è. Il bello della storia giunta a questo punto è che il dibattito si è spostato dal "si avrà o non avrà si l'aeroporto" a "quando tempo resisterà D'Orsi nella tenda" fino ad arrivare a "ma chi glielo ha fatto fare a cacciarsi in un vicolo cieco". Non è l'aeroporto ma il presidente della Provincia, con le sue simpatie e antipatie ad animare le discussioni, mentre nell'interesse generale la struttura sembra essere diventata di secondaria importanza.
Il faro è acceso su D'Orsi, lo sanno gli agrigentini e, peggio, lo hanno compreso a Roma, dove non si teme l'alzata di scudi della popolazione della Provincia, ché sono consapevoli non ci sarà mai.
Qui il clima è mite e la gente è buona. D'Orsi sembra appartenere alla classe politica della Lega piuttosto di un moderato partito del centrodestra ad Agrigento e non si capisce bene a Palermo. Presidente, gli agrigentini vogliono l'aeroporto ma senza strapparsi la camicia. Conoscono i mille impegni della locale deputazione regionale, nazionale, del Ministro, dei sindacati e l'elenco è lungo, che li porta a non stare vicino al sanguigno D'Orsi, che forse non avendo meglio da fare si è messo in tenda a lavorare a capo fitto sulla struttura aeroportuale. 

Dove va il Consorzio universitario di Agrigento?
E' trascorsa una settimana dall'invio di una lettera con la quale il sindaco di Agrigento, Marco Zambuto, ed il Presidente della Camera di commercio, Vittorio Messina, sollecitavano al Presidente del Consorzio universitario della provincia di Agrigento, Joseph  Mifsud "un'urgente convocazione dell'assemblea al fine di affrontare, oltre ad eventuali altri argomenti ancora non definiti, il delicato tema delle modifiche statutarie dello stesso Consorzio". "Siamo sicuri - scrivevano Zambuto e Messina - che anche Lei sia convinto della necessità di approfondire e decidere su tali fondamentali aspetti non in solitudine, ma con la piena condivisione di quanti, anche istituzionalmente, rappresentano il territorio e dello stesso ne conoscono in maniera più approfondita e completa i vari aspetti. Non si era fatta aspettare la risposta di Mifsud che puntualizzava come il CDA del Consorzio universitario della provincia di Agrigento stava "già discutendo e lavorando ad una bozza di revisione dello statuto che sarà presto inviata a tutti i componenti dell'Assemblea dei Soci per accogliere ulteriori suggerimenti e consigli in merito, da adottare poi, in una speciale assemblea dei soci".
"Si garantisce sempre, una piena trasparenza dell'operato - aggiungeva il prof. Mifsud -  e si ribadisce che la finalità del polo anche attraverso lo statuto stesso, sia quella di valorizzare l'intero territorio della provincia di Agrigento e non singoli individui o singoli enti. Il presidente attuale - concludeva  - garantisce prima di tutto, che ogni possibile cambiamento avverrà nella direzione di aiutare i giovani della provincia di Agrigento a partecipare alla trasformazione della loro provincia. Lo statuto deve puntare sui giovani per un vero ed onesto rilancio del territorio" .
Fin qui la sollecitazione e la risposta, tempestiva, elegante ma vergata con uno stile fin troppo politichese per fare breccia tra i dubbiosi.
Per esempio una risposta chiara poteva riguardare la composizione di quel "CDA  del Consorzio universitario della provincia di Agrigento, che sta già discutendo e lavorando ad una bozza di revisione dello statuto che sarà presto inviata a tutti i componenti dell'Assemblea dei Soci per accogliere ulteriori suggerimenti e consigli in merito, da adottare poi, in una speciale assemblea dei soci". Si tratta di quel CDA che, fino a prova contraria, non ha ancora insediato i rappresentanti del Comune di Agrigento? Ma l"iniziativa di Zambuto e D'Orsi, in verità avrebbe meritato l'apertura di un più ampio e coinvolgente dibattito con un ruolo attivo della politica, delle forze sociali, del mondo imprenditoriale, delle primarie agenzie educative attraverso le istituzioni di rappresentanza.
Un dibattito che avrebbe dovuto ampliare il bouquet dei quesiti da rivolgere a chi guida un Consorzio che continua a promettere mirabilie mentre sembra perdere progressivamente terreno nella considerazione generale e soprattutto in quella del mondo accademico.
Un dibattito che avrebbe potuto chiarire meglio l'attuale situazione finanziaria del Consorzio, un dibattito che avrebbe potuto chiarire meglio le prospettive occupazionali delle forze lavoro in carico al Consorzio, un dibattito che avrebbe potuto chiarire se vero che si prevede un incremento dell'organico, un dibattito che avrebbe potuto chiarire quali frutti porta un dispendioso peregrinare del vertice del Consorzio tra una capitale e un'altra dell'area euro-mediterranea, un dibattito che avrebbe potuto fare emergere perchè i giovani di questa terra debbono ancora credere in questa infrastruttura immateriale. 

Aeroporto, Provincia e Comune di Agrigento si spostano "in tenda"
Proseguono le iniziative di protesta  del Presidente della Provincia  Regionale di Agrigento Eugenio D'Orsi per sensibilizzare gli organi del Governo centrale in favore della realizzazione dell'Aeroporto. Per martedì 23 febbraio è prevista  una riunione congiunta delle Giunta Provinciale  e della Giunta Comunale di Agrigento. La riunione congiunta dei due esecutivi si terrà  nel Piazzale Aldo Moro, accanto alla tenda nella quale ormai da diversi giorni il Presidente D'Orsi dorme e lavora. Nel corso dell'incontro sarà esaminato ed approvato un ordine del giorno congiunto  delle due Amministrazioni in cui si ribadisce la improcrastinabilità della realizzazione dello scalo aeroportuale, e si manifesta solidarietà e condivisione con le iniziative di lotta poste in essere dal Presidente. Intanto alla iniziativa di protesta del Presidente D'Orsi giunge un ulteriore attestato di solidarietà e di condivisione:questa volta da parte dell'intero Consiglio Provinciale. Il Presidente del Consiglio, Raimondo Buscemi, infatti, ha disposto che anche la seduta del Consiglio Provinciale, già programmata per martedì pomeriggio alle 18,00, si svolga accanto alla tenda del Presidente D'Orsi. "Intendiamo raggiungere in questo modo un duplice obbiettivo - dice il Presidente del Consiglio Provinciale Buscami - sensibilizzare l'opinione pubblica e nello stesso tempo manifestare solidarietà e testimoniare affetto al Presidente D'Orsi per la battaglia che sta conducendo". Il Presidente D'Orsi dal canto suo ribadisce che  la realizzazione della seduta congiunta della giunta comunale e  provinciale " vuole essere la  dimostrazione che l'obiettivo aeroporto riguarda no  solo l'Ente provincia , ma  l'intera collettività amministrata". Nel corso dell'ultimo fine settimana, nella postazione allestita accanto alla tenda del Presidente della Provincia sono già state raccolte oltre tre mila firme di cittadini che, hanno voluto in questo modo manifestare la loro adesione all'iniziativa posta in essere dal Presidente della Provincia.
 
AGRIGENTOOGGI
 
In tenda anche il Consiglio Provinciale
Il consiglio provinciale è tutto con D'Orsi, la plateale protesta del Presidente della Provincia Eugenio D'Orsi, che ha trasferito la presidenza sotto la tenda allestita nei giardinetti di Piazza Aldo Moro è stata sostenuta anche dai consiglieri, che oggi si sono riuniti all'aperto, nei pressi della tendam in segno di solidarietà. Con la sua protesta il Presidente D'Orsi si e' fatto interprete del sentimento popolare che non ammette più lungaggini ne' che si frappongano intralci di qualsivoglia natura alla realizzazione di una struttura promessa da tempo e mai realizzata. Il Presidente D'Orsi si fa, altresì, interprete anche della necessità, avvertita da tutti, gente comune e forze produttive, dell'aeroporto quale struttura indispensabile per superare la marginalia del nostro territorio, e così, le difficoltà di collegamento che tanto nuocciono allo spostamento delle persone, siano essi cittadini, turisti o uomini d'affari, e allo sviluppo economico del nostro territorio. Il Consiglio Provinciale, espressione e interprete della volontà e del sentimento popolare, nonché consapevole della posta in giuoco e della giustezza dell'iniziativa del Presidente della Provincia, la condivide pienamente e l'appoggia, e, come prova tangibile a suo sostegno, ha deciso di svolgere la seduta consiliare di domani, martedì 23/02/2010, all'aperto, nella piazza Aldo Moro di fronte alla tenda del Presidente D'Orsi.
 

SICILIA24H 

Aeroporto, la Giunta comunale di Licata partecipa alla riunione congiunta
Sarà presente anche la Giunta comunale di Licata oggi alle 12 nella tenda allestita, in piazzala Aldo Moro, ad Agrigento dal presidente della provincia D'Orsi per sollecitare il Governo centrale a fare chiarezza sulla questione aeroporto. La Giunta Comunale di Licata, presieduta dal sindaco Angelo Graci, parteciperà alla riunione congiunta con la Giunta provinciale e con quella di Agrigento. Nel corso dell'incontro sarà esaminato ed approvato un ordine del giorno congiunto in cui si ribadisce la improcrastinabilità della realizzazione dello scalo aeroportuale di Piano Romano, a Licata. 

Provincia e "Palazzo dei Giganti" insieme nella battaglia pro aeroporto
Nella battaglia a favore della realizzazione dell'aeroporto la Provincia regionale di Agrigento e Palazzo dei Giganti fanno fronte comune per sensibilizzare gli organi del Governo centrale circa l'importanza che lo scalo aeroportuale potrebbe rivestire per il territorio della provincia. Per domani mattina, alle ore 12, è prevista  una riunione congiunta della Giunta Provinciale e della Giunta Comunale di "Palazzo dei Giganti". La riunione congiunta delle due Giunte si terrà nel Piazzale Aldo Moro, accanto alla tenda nella quale ormai da diversi giorni il Presidente D'Orsi dorme e lavora.  Nel corso dell'incontro sarà esaminato ed approvato un ordine del giorno congiunto delle due Amministrazioni in cui si ribadisce la improcrastinabilità della realizzazione dello scalo aeroportuale, e si manifesta solidarietà e condivisione con le iniziative di lotta poste in essere dal Presidente. Intanto alla iniziativa di protesta del Presidente D'Orsi giunge un ulteriore attestato di solidarietà e di condivisione:questa volta da parte dell'intero Consiglio Provinciale. Il Presidente del Consiglio, Raimondo Buscemi, infatti, ha disposto che la seduta del Consiglio già programmata per domani pomeriggio alle 18,00, si svolga accanto alla tenda del Presidente D'Orsi. "Intendiamo raggiungere in questo modo un duplice obbiettivo - dice il Presidente del Consiglio Provinciale Buscemi - sensibilizzare l'opinione pubblica e nello stesso tempo manifestare solidarietà e testimoniare affetto al Presidente D'Orsi per la battaglia che sta conducendo". Il Presidente D'Orsi dal canto suo ribadisce che  la realizzazione della seduta congiunta della giunta comunale e  provinciale " vuole essere la  dimostrazione che l'obiettivo aeroporto riguarda non  solo l'Ente provincia, ma  l'intera collettività amministrata". Nel corso dell'ultimo fine settimana, nella postazione allestita accanto alla tenda del Presidente della Provincia sono già state raccolte oltre tre mila firme di cittadini che, hanno voluto in questo modo manifestare la loro adesione all'iniziativa posta in essere dal Presidente della Provincia. Anche autorevoli esponenti del mondo dello spettacolo, come Veronica Maya, conduttrice televisiva e l'ambasciatore di Haiti Geri Benoit, domenica scorsa si sono recate in  visita dal Presidente d'orsi nella sua tenda, testimoniando così la propria solidarietà.

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