
GIORNALE DI SICILIA
Aeroporto, petizione a quota 5 mila - E stasera il Consiglio si farà in tenda
«Sono stanco di non ottenere una risposta chiara, fosse anche negativa, ma pienamente motivata sulle ragioni della
mancata opportunità di realizzazione».
Non si arresta la protesta del Presidente della Provincia Eugenio D'Orsi che prosegue lo svolgimento delle sue mansioni amministrative dentro la tenda adiacente piazzale Aldo Moro. La raccolta di firme intrapresa dal Presidente registra circa 5.000 adesioni raccolte tra le postazioni di Agrigento e Licata. Cittadini comuni, uomini politici e operatori turistici non mancano di solidarizzare con la battaglia in favore della costruzione dell'aeroporto. «L'aeroporto - ribadisce D'Orsi -non prevede alcun onere a carico dello Stato e dei cittadini, alcuna spesa ulteriore che debordi dalla somma prevista di 30 milioni di euro e che è già nella nostra disponibilità finanziaria. Sono stanco di non ottenere una risposta chiara, fosse anche negativa, ma pienamente motivata sulle ragioni della mancata opportunità di realizzazione». In merito alle due lettere ricevute dal Ministero per le Infrastrutture D'Orsi sostiene che «esse manifestano non soltanto la poca chiarezza delle argomentazioni addotte ma anche un'offesa ai cittadini della nostra provincia e alle loro giuste esigenze». Sulla vicenda ha presentato una interrogazione il senatore del Pd Benedetto Adragna che chiede al ministro Altero di riferire in parlamento sulla vicenda che ha al centro il suo capo di gabinetto: il ministro Matteoli è stato ben informato dal suo funzionario o dobbiamo considerare la «nota interna di giorno 11 (con la quale si sottolineava che lo scalo non poteva essere realizzato) un'iniziativa non concordata del suo dirigente? Se è vera la seconda ipotesi, in genere, dovrebbero seguire delle dimissioni». Per stamattina, intanto, alle ore 12, è prevista una riunione congiunta delle giunta provinciale e della giunta di «Palazzo dei Giganti». La riunione congiunta si terrà nel Piazzale Aldo Moro, accanto alla tenda nella quale ormai da diversi giorni il Presidente D'Orsi dorme e lavora. Una iniziativa di protesta giunge anche da parte dell'intero consiglio provinciale. Il presidente Raimondo Buscemi ha disposto che la seduta del Consiglio. già programmata per domani pomeriggio alle 18, si svolga accanto alla tenda del presidente D'Orsi. «Intendiamo raggiungere in questo modo un duplice obbiettivo - dice il Presidente del Consiglio Provinciale Buscami - sensibilizzare l'opinione pubblica e nello stesso tempo manifestare solidarietà e testimoniare affetto al Presidente D'Orsi per la battaglia che sta conducendo». Il Presidente D'Orsi - in una nota - ribadisce che la realizzazione della seduta congiunta della giunta comunale e provinciale «vuole essere la dimostrazione che l' obiettivo aeroporto riguarda no solo l'Ente provincia , ma l'intera collettività amministrata».
Anche autorevoli esponenti del mondo dello spettacolo, come Veronica Maya, conduttrice televisiva e l'ambasciatore di Haiti Geri Benoit, domenica scorsa - continua la nota della Provincia - si sono recate in visita dal Presidente d'orsi nella sua tenda, testimoniando così la propria solidarietà.
Un corteo di protesta dopo i trattori «lumaca»
Si infiamma la protesta degli agricoltori che dalla scorsa settimana occupano l'aula consiliare del Comune di corso Umberto. Dopo i trattori "lumaca" con i quali nella mattinata di l'altro ieri hanno invaso la statale 640, partendo da contrada "Grottarossa" fino ad arrivare alla valle dei Templi, nel corso di questa settimana hanno organizzato nuove e più incisive forme di lotta che potrebbero anche non essere attuate qualora nella serata di giovedì il Ministro per le politiche agricole Luca Zaia proclami lo stato di crisi. In caso contrario, tra venerdì e sabato, sfileranno in corteo per le vie cittadine con a fianco commercianti che per l'occasione chiuderanno i propri esercizi commerciali e studenti degli istituti superiori e successivamente paralizzeranno il traffico bloccando le arterie di accesso al nostro Comune.
BOTTA E ESPOSTA. Dopo lo scambio incrociato tra sindaco e presidente della provincia, Vaccaro chiede una tregua ai due
Servizio idrico, «D'Orsi ha esagerato»
L'acqua anziché spegnere le polemiche sembra alimentarle come se si trattasse di benzina. Non è piaciuta infatti alla maggioranza dei consiglieri comunali e delle forze politiche cittadine la presa di posizione del presidente della Provincia, Eugenio D'Orsi, in risposta ai rilievi e alle critiche verso l'Ato Idrico e Girgenti Acque mosse dal sindaco di Canicattì. Vincenzo Corbo, infatti, in un paio di occasioni si era visto rinviare un incontro concordato per approfondire alcuni problemi e cercare di trovare una soluzione. E aveva reagito. Adesso è il presidente D'Orsi, nella veste di capo dell'amministrazione provinciale e quindi dello stesso consorzio di Ambito, ha trattare con "distacco" polemico il sindaco di Canicattì del quale "non condivide gli atteggiamenti e il protagonismo negativo nella vita pubblica". Toni e contenuti quelli di D'Orsi stigmatizzati dai più anche se ad intervenire con una dichiarazione pubblica a conforto del sindaco di Canicattì e Carmelo Vaccaro che con Corbo ha più punti di divisione ed avversione che d'intesa. «L'atteggiamento del presidente D'Orsi non rende merito -dice Vaccaro - alla carica che riveste soprattutto se si riflette che quanto lamentato da Corbo è comune a tutti i comuni e gli utenti della provincia di Agrigento». Per Vaccaro "l' atteggiamento di D'Orsi offende i canicattinesi che sono comunque rappresentanti dal sindaco, si chiami o meno Corbo, che ha l'unico torto di non riuscire a ottenere le dovute risposte dall'Ato Idrico e da Girgenti Acque". Vaccaro finisce per avere toni concilianti e collaborativi verso la soluzioni del problema idrico: «Il presidente D'Orsi deve spogliarsi di riserve mentali nei confronti di Corbo ed operare nell'interesse dei cittadini" proprio come conclude lo stesso D'Orsi nella lettera di risposta al sindaco di Canicattì nel "ribadire il proprio impegno ad operare nell'interesse degli utenti dell'intera provincia, nel rispetto delle normative vigenti ed indipendentemente da esternazioni emotive e non giustificabili».
Cottitto fiducioso e si congratula con la giunta D'Orsi
Angelo Cottitto, consigliere comunale del PDL Sicilia e futuro candidato alla poltrona di sindaco, attraverso un comunicato stampa, sostiene l'azione portata avanti con caparbietà per la realizzazione dell'aeroporto dai concittadini Eugenio D'Orsi, presidente della Provincia Regionale di Agrigento, Stefano Castellino, assessore provinciale ai trasporti e Luca Salvatore, assessore provinciale alle infrastrutture.
LA SICILIA
L'IMPRENDITORE SI ERA DIMESSO DA CONFINDUSTRIA
Moncada abbandona anche il direttivo Asi
L'imprenditore Salvatore Moncada, oltre ad essersi dimesso nei giorni scorsi dalla giunta regionale di Confindustria, ha lasciato anche l'incarico di componente del Comitato direttivo del Consorzio per l'Area di sviluppo industriale. La decisione é stata motivata dal "re dell'eolico con gli impegni connessi alla sua attività imprenditoriale. Ma tutto questo sta avvenendo mentre sono in pieno svolgimento le " grandi manovre" in vista del rinnovo degli organi statutari del Consorzio per l'Area di sviluppo industriale e di Confindustria Agrigento. I Comuni, stando a quanto ha fatto sapere il presidente in carica Stefano Catuara, hanno già quasi tutti fatto le segnalazioni di loro competenza per coloro i quali dovranno andare a far parte del nuovo Consiglio generale del Consorzio, anche i sindacati hanno fatto altrettanto, mentre mancano ancora alcune segnalazioni tra cui proprio quelle relative ai rappresentanti di Confindustria. Intanto prosegue il dibattito sulla figura del nuovo presidente. Come si sa, la Cgil e la Camera di commercio hanno fatto sapere che preferirebbero affidare il Consorzio ad un imprenditore che conosca i problemi, la realtà quotidiana delle industrie agrigentine e quindi sia in grado di affrontare e risolvere con esse i problemi quotidiani che le assillano. Stessa cosa afferma il presidente di Confindustria Giuseppe Catanzaro per il quale i nuovi vertici dell'Asi non possono essere promanazione della politica. Il fronte dei sindaci invece non appare compatto: il primo cittadino di Favara afferma che é giunto il momento di effettuare delle scelte tecniche, scartando le soluzioni politiche, che siano in grado di cambiare il corso delle cose in una provincia dove fino ad ora ha trionfato la logica spartitoria che ha guardato più agli interessi particolari che a quelli generali.
Di parere diverso il sindaco di Campobello di Licata Michele Termine, per il quale «bisogna tornare alla politica sana, quella seria, e non delegare tutto alle categorie imprenditoriali». A suo avviso il presidente del Consorzio «non deve essere il trombato di turno, ma un uomo politico di comprovata esperienza che abbia una visione ampia della politica nel territorio. Il consorzio ha bisogno di una posizione di elevata politica che sia coniugata ai canoni dell'efficienza. Catuara? ha certamente lavorato bene, ma una sua conferma dovrebbe passare attraverso un'ampia discussione nella quale trovare le giuste convergenze». Fuori dal gioco il Comune di Agrigento che incredibilmente non ha mai fatto parte del consorzio Asi.
Il Pd è una polveriera
Politica. Le affermazioni di Di Paola innescano una polemica interna
Le dichiarazioni politiche del consigliere comunale Simone Di Paola, che sabato scorso in un'intervista aveva stimolato il sindaco a dare qualità all'azione amministrativa, continuano ad animare il dibattito politico nel Partito Democratico, alla vigilia di quel mini-rimpasto in giunta che da tempo è annunciato e che tarda a divenire realtà. Dopo le "bacchettate" del segretario cittadino Giuseppe Coco (Di Paola sconfessato per valutazioni che sarebbero state solo personali e non rispecchierebbero la posizione del partito) in difesa del consigliere provinciale sono arrivati Mariolina Coco, componente dell'assemblea regionale del Pd, e Stefano Girasole, consigliere provinciale. La prima prende atto del malessere manifestato da Di Paola ma non ne prende le distanze, ritenendo utile attivare un dibattito interno per stimolare l'azione amministrativa. Più radicale il secondo, per il quale non solo sono condivisibili le dichiarazioni del giovane consigliere comunale, ma devono servire per imprimere una vera svolta di qualità. «La voglia di Di Paola di dare una sterzata all'esecutivo è il legittimo e condivisibile desiderio di chi ha sostenuto in maniera convinta il sindaco Vito Bono ed il progetto politico voluto dal Partito Democratico - dice Girasole - non possiamo stare a guardare, occorre prendere in mano realmente la gestione della città, anche io in sette mesi non mi sono mai sentito rappresentato dal sindaco in carica. Non sono mai stato coinvolto nelle scelte strategiche e nella risoluzione delle problematiche - continua - chiederò al mio partito una più incisiva azione nei confronti del sindaco. Personalmente non sarò più disponibile a difendere il suo operato ed a condividere le sue scelte».
Oltre a solidarietà e sostegno anche una standing ovation
IL PUBBLICO DEL PALACONGRESSI ha applaudito in piedi D'Orsi per qualche minuto
Solidarietà e lettere di sostegno a valanga per il presidente della Provincia Eugenio D'Orsi, mentre la riunione congiunta delle giunte provinciale e comunale di Agrigento sul tema dell'aeroporto si terrà oggi alle 12. Stasera alle 18 invece, sempre vicino la tenda si riunirà il Consiglio provinciale.
La testimonianza più emozionante forse egli l'ha avuta domenica sera, allo spettacolo conclusivo della sagra del mandorlo in fiore, quando é intervenuto brevemente sul palco ricevendo un'autentica "standing ovation" da parte dei circa 1200 spettatori presenti, tra i quali il prefetto Umberto Postiglione che ancora una volta gli ha manifestato il proprio appoggio. Numerosi gli altri attestati di solidarietà, a cominciare dai partecipanti al seminario su Pace, Giustizia e sicurezza Abdel Bari Atwan, Ettore Deodato, Stefano Zurlo, Franco Rizzi e Gianluca Bordoni dell'università di Teramo: «Siamo moralmente con lei nella tenda», si legge nella nota fattagli pervenire dal prof. Joseph Mifsud, presidente del Cupa. Solidarietà anche dai consiglieri Provinciali Orazio Guarraci; Carmelo D'Angelo; Leo Vinci e Pellegrino Quartararo, con gli Assessori Castellino e Indelicato del Pdl Sicilia i quali affermano di sostenere «con forza e determinazione la protesta che sta portando avanti il Presidente D'Orsi». Aggiungono che «Il gruppo del Pdl Sicilia, da tempo ha condiviso la necessità di dotare la nostra provincia di-un vettore aeroportuale», tanto che il Vice Presidente della Regione, On. Michele Cimino è riuscito a far destinare 30 milioni di euro per l'aeroporto».
Nel sottolineare l'importanza dell'aeroporto, il coordinatore del movimento Nuovi Orizzonti Antonio Calamita si chiede «Dov'è tutta la deputazione della nostra provincia che non mi sembra si stia strappando le vesti per questa decisione negativa per la città?»
Come pubblicato ieri, anche alla Bit di Milano si é parlato di questa vicenda in una conferenza stampa. Lo confermano il vicepresidente vicario del consiglio provinciale Mario Lazzano ed il capogruppo del Pdl Ivan Paci i quali riferiscono che Vittorio Sgrabi, Nino Strano, Fabio Granata deputato del Pdl,tecnici e assessori Provinciali all'unisono hanno manifestato la propria solidarietà al Presidente D'Orsi. «Di sicuro - hanno concluso -non ci fermeremo!». Secondo il consigliere comunale Udc Giuseppe Salsedo «Lo sviluppo del territorio passa solo ed esclusivamente se tutti noi facciamo fronte comune e assumiamo comportamenti decisi e concreti. Ma se tutto ciò non si dovesse verificare abbiate il coraggio, mi riferisco prettamente a chi oggi occupa posti di potere in primis al nostro ministro della repubblica 'e ai tre assessori regionali, di dire pubblicamente che non si è in grado e non c'è la volontà politica, di mantenere impegni ,.con il proprio territorio. Sento il dovere motale di stare accanto al presidente D'Orsi». «E' inammissibile - ribadisce il segretario provinciale della Cgil Mariella Lo Bello - che si siano "bruciati" milioni di euro a solo beneficio del bosco del sottogoverno locale e che oggi, a fronte di un progetto tecnicamente valido, in un territorio idoneo, realizzato a costo zero dai Tecnici della Provincia, si continui a "temporeggiare". Li Cgil ha anche fatto pervenire al Ministro per le infrastrutture una nota di protesta». Sostegno a D'Orsi anche dal Circolo tematico Agrigento Libera del Movimento per le autonomie. C'é da dire infine che le firme raccolte ad Agrigento sono già quasi quattromila, mentre a Licata ne sono state raccolte altre 2500.
Tra Corbo e D'Orsi altre schermaglie
ATO IDRICO. Continua il botta e risposta tra il presidente
della Provincia Eugenio D'Orsi, in qualità di Presidente dell'Ato idrico ed il sindaco Vincenzo Corbo sulla vicenda della mancata convocazione del Cda del Consorzio che doveva affrontare la questione relativa al caro bollette notificate ai cittadini. «Non si può fare a meno - scrive Corbo - in una lettera inviata a D'Orsi - di evidenziare che non ha ritenuto di spendere neppure una parola sulla richiesta di convocazione urgente del Consiglio d'Amministrazione dell'Ato che si doveva occupare della questione relativa alle bollette notificate da Girgenti acque ai miei concittadini. Allo stesso modo - aggiunge ancora Corbo- non ha in alcun modo avvertito la necessità di spiegare le ragioni dell'improvviso ed inaspettato rinvio della seduta. Per questo motivo la invito a non lasciarsi sopraffare dal rancore e dall'avversione personale nutrita immotivatamente nei miei confronti. Si preoccupi piuttosto - conclude il capo dell'amministrazione comunale di Canicattì - di non perdere di vista l'interesse pubblico e le esigenze dei cittadini che è chiamato ad amministrare». Intanto ieri pomeriggio in programma vi era una riunione del Cda dell'Ato idrico che tra gli altri aspetti doveva occuparsi della vicenda che riguarda anche il caro bollette inviate ai cittadini di Canicattì.
LICATA
Giunta comunale nella tenda di D'Orsi
Oggi la giunta municipale si riunirà ad Agrigento, in piazzale Aldo Moro, sotto la tenda che da giorni ospita il presidente Eugenio D'Orsi. Il sindaco Graci dunque continua la sua battagli a fianco di D'Orsi a favore dell'aeroporto. «Le azioni eclatanti non bastano - dice Salvatore Licata, nella sua qualità di presidente del comitato che si oppone alla realizzazione del parco eolico off shore - dobbiamo lottare e combattere quotidianamente per lo sviluppo della vocazione turistica del nostro territorio. Se ci si mobilita in tutti i modi per non far morire la speranza dell'aeroporto a Licata, piccolo per quanto esso possa essere, ci faccia capire l'Amministrazione comunale perché continua a non attivarsi per adire le vie legali da contrapporre alla ventilata ipotesi della realizzazione di ben due parchi eolici antistanti il mare di Licata». Il comitato dunque chiede al primo cittadino che inizi a fare qualcosa di concreto per opporsi ai parchi off shore, aldilà dei proclami: «Ci attendiamo - dice Licata - atti concreti così da dare ragione ai tanti detrattori di questa amministrazione». Dal mese di settembre, il comitato continua a sollecitare, fino ad oggi invano, il sindaco ad avviare una causa legale contro la realizzazione dei parchi off shore, cosi come previsto da una delibera di giunta firmata dallo stesso primo cittadino.
Cala il sipario sulla 65' Sagra del mandorlo il fiore, 55° Festival internazionale del Folklore
Una edizione che si ricorderà fra le migliori
Nessuno può negarlo: la sessantacinquesima Sagra del mandorlo di Fiore è riuscita. Nonostante i ritardi, le «scintille» fra gli organizzatori, l'esiguità del budget, è stata una delle più belle feste alle quali abbiamo assistito. I gruppi folcloristici erano di altissimo livello. Tutti o quasi provenienti da scuole specializzate. Avevano ottime musiche, ottime coreografie e ottimi costumi. Le prestazioni dei singoli componenti è stata convinta e convincente. Hanno dato il massimo e la prova di questo impegno la si è avuta sul palco allestito davanti al tempio della Concordia in occasione della consegna del Tempio d'oro. Piangevano di gioia per il risultato raggiunto. Era il coronamento di un anno d'intenso lavoro: di un viaggio lungo, lontano dal proprio Paese. Riuscita l'accensione del tripode dell'amicizia al Palacongressi, con quella suggestiva coreografia e la fiaccolata. Ottima anche la regia degli spettacoli al palacongressi e gli spettacoli cosiddetti collaterali. A voler trarre un bilancio dell'edizione 2010, questo non può che essere positivo. Quindi? Quindi abbiamo appreso un'altra importante lezione. Non occorrono cifre astronomiche per organizzare la Sagra del mandorlo in fiore. Ci vuole soltanto una ottima organizzazione, fatta di persone determinate, all'altezza della situazione e che sappiano svolgere il loro lavoro come un impegno per la città e la popolazione, anche a costo di sacrifici personali. Ad esempio come fanno gli accompagnatori dei gruppi folcloristici. Sono quasi sempre ragazzini giovanissimi, che si offrono per una settimana di assistere per tutto il giorno il gruppo che gli viene affidato. Una specie di guida privata, che viene fatta gratuitamente. Un altro esempio sono i due presentatori: due agrigentini doc, bravi e professionali, che hanno lavorato con impegno per quattro giorni fino a tarda sera, sempre gratuitamente o quasi. Certo, se avessero conosciuto anche le principali lingue straniere sarebbe stato il massimo, ma al problema si può ovviare l'anno prossimo con un traduttore.
Come per l'anno prossimo sarebbe meglio organizzare un ufficio stampa, anche gratuitamente, ma che assicuri durante la manifestazione, ma soprattutto il giorno in cui si assegnano i premi, le notizie, magari in tempo reale. Qualcosa va rivisto anche per le sfilate, soprattutto quella della domenica, che non è stata proprio perfetta e anche sui carretti siciliani, forse ci possiamo accontentare di due tre solo come simbolo, e comunque, con a bordo musicanti vestiti con abiti folklorici. Infine una riflessione: se la sagra è veramente l'evento importante, che porta in un giorno ventimila persone e non si può rinunciare, perché non si crea quel famoso ente che tutto l'anno si preoccupa dell'evento che non è solo gruppi e sfilate. Ma è un anno di promozioni e organizzazioni. Potrebbe essere, ad esempio, il punto di partenza per creare anche ad Agrigento, come abbiamo visto nei gruppi che sono arrivati, una scuola folclorica dove si formano le giovani leve con professionalità invece di avere una miriade di gruppi in concorrenza, a volte anche sleale, tra di loro. Non ci vuole molto. Anche in questo caso basta tanta buona volontà e soprattutto l'amore per questa terra. Insomma vediamo la Sagra come una delle poche cose belle che abbiamo per valorizzare questa terra e non come una mucca da mungere.
Folk & Smile per concludere bene una settimana di manifestazioni
IN UN UNICO SPETTACOLO AL PALACONGRESSI gruppi folk, comici e cantanti
E' toccato allo spettacolo Folk & Smile, svoltosi domenica sera al Palacongressi e organizzato dal regista-produttore Francesco Bellomo, concludere definitivamente la 65esirna Sagra del mandorlo in fiore. La serata, inserita nel cartellone della kermesse folcloristica, faceva parte, assieme al "concerto dell'amore", realizzato al teatro Pirandello il giorno di San Valentino, e del Convegno internazionale sulla pace, degli eventi collaterali che sono stati finanziati dalla Provincia. Davanti a un numeroso e divertito pubblico, sul palco dell'auditorium si sono alternati comici, cantanti compresi alcuni gruppi focloristici che hanno partecipato al Festival internazionale tra questi il gruppo della Georgia che ha vinto l'edizione di quest'anno e il gruppo della Serbia. Ha dato il via allo spettacolo il coro «Magnifica» accompagnato alla tastiera dal compositore agrigentino Pippo Flora. Dopo il breve saluto del presidente della Provincia Eugenio D'Orsi e del Prefetto Umberto Postiglione rivolto all'ambasciatore di Haiti, Geri Benoit, presente con loro sul palco, lo spettacolo è entrato nel clou con l'esilarante esibizione del comico siciliano Massimo Spata che con le sue battute sulle abitudini e sui modi di dire dei siciliani ha divertito il pubblico presente, Molto apprezzata l'esibizione canora di Daniele Magro che ha cantato solo tre brani, dimostrando tutto il suo talento. "Canto dell'alba" il brano tratto dal musical Nela e Sahabin di Pippo Flora è stato il primo, seguito da "Crazy"lo stesso che l'artista agrigentino ha presentato al suo esordio nella trasmissione televisiva X-factor che lo ha reso famoso al grande pubblico. Ma cantando il brano "maniac" in versione acustica che Daniele Magro ha dimostrato capacità interpretative e vocali di tutto rispetto con cui è riuscito ad incantare il pubblico. Capacità musicali che sono state apprezzate da artisti famosi come Neffa e Teiera Diana, quest'ultima autrice di molti brani cantati da Tiziano Ferro, che come autori parteciperanno alla realizzazione del primo Cd del giovane cantante agrigentino che uscirà il prossimo mese di aprile. Successivamente sul palco del Palacongressi si è esibito il gruppo musicale "i Ventunovu" di Francesco Sodano che hanno magistralmente interpretato una serie di canzoni tratte da serenate e filastrocche siciliane. Infine è toccato a Nino Frassica, accompagnato dalla band dei Los Plaggers intrattenere il pubblico presente che ha molto apprezzato l'originale show formato da momenti musicali e di cabaret particolarmente esilaranti. L'attore-comico che in questi giorni sta girando a Canicattì il film: la scomparsa di Patò, ha dominato la scena trascinando il pubblico in un mix di canto e risate.
Sos dalla caserma dei Vigili del fuoco
I paradossi sono nati ad Agrigento. C'è stato chi come Pirandello grazie a loro ha vinto un Premio Nobel per la Letteratura. Quando però ci vanno di mezzo i vigili del fuoco del Comando provinciale con sede a Villaseta, proprio di paradossi non se ne avverte il bisogno. Accade che da mesi proprio la caserma del corpo - immobile di proprietà della Provincia regionale - necessiti di alcuni interventi mirati di consolidamento, isolamento e quindi messa in sicurezza. Dopo un analogo intervento svolto nei mesi scorsi nella zona della sala operativa - dove addirittura vi pioveva - adesso ad attendere le cure del caso sono i soffitti degli uffici e della palazzina centrale. In sostanza, coloro i quali si recano nei centri storici pericolanti della provincia agrigentina, constatando condizioni di degrado da terzo mondo, sono alle prese con una caserma che necessiterebbe di una bella ritoccata, da parte degli enti preposti. Ed ecco la «sorpresa». La stessa caserma dei vigili sorge in una zona caratterizzata da un vincolo paesaggistico della Soprintendenza ai Beni Culturali. Senza il nulla osta di tale inflessibile ente di tutela del territorio, anche nella caserma non si può staccare una pietra per sostituirla. Pare che la sistemazione del soffitto dello stabile non avvenga anche perché un simile intervento necessiti dell'accordo e dei nulla osta di tutti gli enti interessati, con in prima fila proprio la Soprintendenza. La solita burocrazia dai tempi elefantiaci dunque non consente ai vigili del fuoco di lavorare in locali adeguati e sicuri. L'umidità in parecchie zone dell'immobile la fa da padrona e occorrerebbe una passata di un prodotto isolante, che gioverebbe molto alle ossa degli stessi vigili, costretti a operare in condizioni difficili. Si dirà che almeno non piove nelle stanze, come accadeva fino all'anno scorso. «E' paradossale che la burocrazia crei problemi anche a coloro i guair sono abituati a intervenire per risolvere i problemi degli altri», dice il vice comandante provinciale del corpo Andrea Abruzzo, il quale auspica che gli enti preposti intervengano per eliminare i disagi. In caso contrario, i vigili sarebbero ovviamente pronti a intervenire, essendo già sul posto.
AEROPORTO
Adragna attacca il ministro Matteoli
Sulla vicenda che ha dato origine alla protesta del presidente della Provincia D'Orsi è intervenuto il senatore del Pd Benedetto Adragna che ha presentato una interrogazione parlamentare sul caso. Adragna fa notare come sia "curioso quanto accaduto nelle ultime settimane al Ministero delle Infrastrutture, con una fitta corrispondenza di appunti, note che smentiscono gli appunti e, soprattutto, capi di gabinetto che non si sa se ubbidiscano al ministro titolare, l'un. Altero Matteoli». E indica i fatti: «In data 11 febbraio, il presidente della provincia di Agrigento riceve un appunto del suddetto capo di gabinetto - spiega Adragna - in cui, senza troppi giri di parole, si annuncia che l'aeroporto di Licata, per il quale Regione siciliana e Provincia agrigentina hanno già avviato stanziamenti, non s'ha da fare. Comprensibili reazioni in Sicilia e, improvvisamente, il colpo di scena, una nota datata 19 febbraio, firmata in modo un po' più tremolante dallo stesso dirigente, con la quale si sostiene che il protocollatissimo appunto della settimana precedente è da ritenersi solo una "nota interna e non la volontà politica" del Ministero. Dai fatti conosciuti a quelli presunti: il ministro Matteoli è stato ben informato dal suo capo di gabinetto o dobbiamo considerare la 'nota interna' dell'11 un'iniziativa non concordata del suo dirigente? Se è vera la seconda ipotesi, in genere, dovrebbero seguire delle dimissioni». «Ma - conclude il senatore del Pd ‑ non serve tanto, anche perché il sospetto è che l'on. Matteoli sia stato perfettamente informato e che però, di fronte alla reazione allo stop all'aeroporto, abbia deciso che la volontà politica prevale sulla nota tecnica, perché, in caso contrario, verrebbe da chiedersi a cosa serva la sua permanenza al Ministero se non per occupare una poltrona. In ogni caso, la cosa più opportuna è che il titolare delle Infrastrutture si presenti in Parlamento a rispondere all'interrogazione che oggi stesso ho presentato e faccia piena luce su questo pasticcio, quantomeno per preservare la propria credibilità. Politica, non tecnica». E lancia la proposta: «Mi auguro che una folta delegazione di agrigentini guidati dal Presidente della provincia e dal Sindaco del capoluogo vengano a sentire con le loro orecchie il "pensiero politico del Ministro".
Stamattina l'occupazione delle sedi di 4 province
Avola al centro della lotta. per rilanciare i temi dell'agricoltura perché uscire dalla crisi si può, basta una terapia d'urto, a partire dal riconoscimento dello stato di crisi, per poi procedere alla sospensione delle scadenze previdenziali e _contributive, senza trascurare la necessità di dovere intervenire per spalmare in tempi adeguati le posizioni debitorie delle varie aziende agricole siciliane. Una presa di coscienza che nel corso dell'assemblea dei ".Comitati in rete" svoltasi nei locali dell'istituto d'istruzione superiore 'E. Mattei" sotto la presidenza e il coordinamento di Don Giuseppe Di Rosa, arciprete della Chiesa Madre, ha delineato la strategia di lotta. Tutti i comitati, erano presenti in tanti e provenivano da diverse zone della Sicilia, hanno deciso di iniziare con un blitz di 24 ore occupando, Stamattina, a partire dalle 9,30, l'aula consiliare delle province regionali di Siracusa, Ragusa, Caltanissetta e Agrigento. Un'azione di lotta che punta a far capire alle istituzioni politiche e sociali, la cui attenzione sino ad ora è ritenuta insufficiente, la gravità della situazione provocata dal crollo dei prezzi nelle campagne siciliane, con conseguenti effetti drammatici sulle condizioni di vita di decine di migliaia di famiglie, a cui si aggiunge l'azzeramento di ogni prospettiva per le attività aziendali.
SOLE 24 ORE
Enti Locali. Via libera al contratto 2006/2009
Ai dirigenti aumento di 178 euro
MILANO. Via libera definitivo al contratto nazionale dei dirigenti di regioni ed enti locali, firmato ieri da Aran, Cgil, Cisl, Uil, Csa e Confsal. L'intesa, che offre alle circa 11mila persone interessate un aumento mensile base di 178 euro (41 sul tabellare, con decorrenza dal 1°gennaio 2007, e 36,8 sulla quota minima del salario di posizione) e 103 euro ulteriori sulla retribuzione di risultato, fa debuttare ufficialmente sul terreno contrattuale la riforma del pubblico impiego, di cui rappresenta la prima attuazione. Il testo, infatti, disciplina il quadriennio normativo 2006/2009 e il biennio economico 2006/07, ma è il primo arrivato al traguardo dopo l'entrata in vigore del decreto legislativo 150/2009. La cornice rinnovata delle regole si riflette prima di tutto sulla parte disciplinare, che è l'aspetto immediatamente operativo del decreto di riforma del pubblico impiego. L'accordo, sottolinea l'Aran, «è in piena sintonia con i principi generali affermati nel decreto legislativo», e introduce per la prima volta una serie di «sanzioni conservative», che cioè non comportano la perdita del posto e ritraducono in censure o sospensioni a seconda della gravità dell'illecito. L'agenzia guidata dal commissario straordinario Antonio Naddeo ci tiene però a sottolineare anche il carattere innovativo della parte economica, che destina una quota importante di risorse «alla retribuzione di risultato, collegata al raggiungimento degli obiettivi dell'incarico dirigenziale». La dote media per la retribuzione di risultato è di 103 euro (che porta a 281 euro il conto medio totale degli aumenti), che saranno, distribuiti in base agli stessi parametri che hanno guidato la valutazione del personale negli anni di riferimento. «A queste - sottolinea Daniela Volpato, segretario nazionale della Cisl Fp - si aggiungeranno le ulteriori risorse, destinate al trattamento accessorio, che gli enti dovranno mettere a disposizione a fronte del rispetto dei parametri di efficienza e di criteri di virtuosità gestionale». La ricchezza della parte decentrata dipenderà infatti dalle pagelle delle amministrazioni. Per gli enti locali, l'intesa prevede due parametri alternativi: il primo è basato sulla snellezza dell'organico di vertice, misurata dal rapporto fra dirigenti e personale. In alternativa, si potrà usure il rapporto fra spese di personale ed entrate correnti.
Funzione pubblica
Niente premi ai dirigenti negli uffici senza la Pec
L'utilizzo della posta elettronica certificata da p arte delle amministrazioni pubbliche non solo è obbligatorio, ma influenza le valutazioni della performance, sia quella individuale sia quella relativa all'ufficio, introdotte dalla riforma del pubblico impiego. Dove si continuerà a comunicare con i vecchi metodi, quindi, i dirigenti potranno dire addio alla retribuzione di risultato, tanto più che l'eccessivo attaccamento alle modalità tradizionali «configurano l'inosservanza delle disposizioni di legge e una fattispecie di uso improprio del denaro pubblico». Lo ricorda la Funzione pubblica, nella circolare 1/2010 del dipartimento digitalizzazione e innovazione diffusa ieri. Insieme alla circolare le Pa hanno ricevuto una lettera del ministro Renato Brunetta, in cui il titolare di Palazzo Vidoni ricorda che oltre un milione di professionisti, 110mila imprese e 75mila cittadini (nella sperimentazione con Inps e Aci) hanno attivato una casella Pec. La circolare richiama la normativa intervenuta negli ultimi anni a disciplinare le comunicazioni elettroniche per ricordare soprattutto due aspetti: l'obbligo di utilizzare, oltre alla Pec nei casi necessari, anche le e-mail semplici quando si può fare a meno della carta, e l'esigenza di rendere visibili gli indirizzi sia sul proprio sito istituzionale sia attraverso l'Indice delle amministrazioni pubbliche.
AGRIGENTOFLASH
I responsabili delle associazioni consumatori e difesa del cittadino stanno con D'Orsi
Le associazioni consumatori e per la difesa dei cittadini si schierano al fianco del presidente della Provincia di Agrigento, Eugenio D'Orsi, nella battaglia per l'aeroporto. Nella tenda-ufficio di piazzale Aldo Moro, il presidente D'Orsi ha incontrato i responsabili delle associazioni, Manlio Cardella dell'Unione Consumatori, Alfonso Scanio dell'Adiconsum associazione per la difesa dei consumatori e Pippo Spataro per il movimento difesa dei cittadini. Presente, anche a nome dell'Udc il consigliere comunale Giuseppe Salsedo. D'Orsi ha ribadito l'importanza di avere l'appoggio di tutti gli agrigentini, affinchè si possa riuscire a vedere realizzato il sogno dell'aeroporto. Intanto, sono circa 2500 le firme raccolte "pro aeroporto".
Buscemi conferma: "Domani Consiglio provinciale all'aperto"
L'appassionata protesta del presidente della Provincia Eugenio D'Orsi, che ha trasferito la presidenza sotto la tenda allestita nei giardinetti di Piazza Aldo Moro di fronte alla sede dell'ente, ha portato clamorosamente alla ribalta la questione aeroporto, una questione che si trascina ormai da decenni e che finora non e' approdata ad alcuna soluzione soddisfacente. Sono le parole del presidente del Consiglio provinciale Buscemi, che aggiunge: "Con la sua protesta il presidente D'Orsi si e' fatto interprete del sentimento popolare che non ammette più lungaggini ne' che si frappongano intralci di qualsivoglia natura alla realizzazione di una struttura promessa da tempo e mai realizzata. Il presidente D'Orsi si fa, altresì, interprete anche della necessità, avvertita da tutti, gente comune e forze produttive, dell'aeroporto quale struttura indispensabile per superare la marginalia del nostro territorio, e così, le difficoltà di collegamento che tanto nuocciono allo spostamento delle persone, siano essi cittadini, turisti o uomini d'affari, e allo sviluppo economico del nostro territorio. Il Consiglio provinciale, espressione e interprete della volontà e del sentimento popolare, nonché consapevole della posta in giuoco e della giustezza dell'iniziativa del Presidente della Provincia, la condivide pienamente e l'appoggia, e, come prova tangibile a suo sostegno, ha deciso di svolgere la seduta consiliare di domani, all'aperto, nella piazza Aldo Moro di fronte alla tenda del presidente D'Orsi". Il presidente D'Orsi ha diffuso una nota con cui invita a non accendere sterili polemiche. Questo è il testo del documento: "Il Presidente della Provincia Eugenio D'Orsi ha deciso di non partecipare a qualsiasi iniziativa tendente a infiammare sterili polemiche ed invita coloro che condividono le battaglie di progresso portate avanti dalla Provincia Regionale di Agrigento a non prendere alcuna posizione conflittuale, convinto che la battaglia per l'aeroporto sia di tutti, nessuno escluso. Gli organi di stampa, le televisioni, i siti web svolgono onestamente e professionalmente il loro lavoro, sapendo che lo scrivente riserva stima e fiducia incondizionata agli operatori dell'informazione per tutto quanto serva a promuovere il nostro territorio".
Adragna sull'aeroporto: "Matteoli chiarisca in aula e il capo di Gabinetto si dimetta"
"È curioso quanto accaduto nelle ultime settimane al Ministero delle Infrastrutture, con una fitta corrispondenza di appunti, note che smentiscono gli appunti e, soprattutto, capi di gabinetto che non si sa se ubbidiscano al ministro titolare, l'on. Altero Matteoli". Lo dichiara il senatore del PD Benedetto Adragna. "I fatti: in data 11 febbraio, il presidente della provincia di Agrigento riceve un appunto del suddetto capo di gabinetto - spiega Adragna - in cui, senza troppi giri di parole, si annuncia che l'aeroporto di Licata, per il quale Regione siciliana e Provincia agrigentina hanno già avviato stanziamenti, non s'ha da fare. Comprensibili reazioni in Sicilia e, improvvisamente, il colpo di scena, una nota datata 19 febbraio, firmata in modo un po' più tremolante dallo stesso dirigente, con la quale si sostiene che il protocollatissimo appunto della settimana precedente è da ritenersi solo una 'nota interna e non la volontà politica' del Ministero. Dai fatti conosciuti a quelli presunti: il ministro Matteoli è stato ben informato dal suo capo di gabinetto o dobbiamo considerare la 'nota interna' dell'11 un'iniziativa non concordata del suo dirigente? Se è vera la seconda ipotesi, in genere, dovrebbero seguire delle dimissioni". "Ma - conclude il senatore del PD - non serve tanto, anche perché il sospetto è che l'on. Matteoli sia stato perfettamente informato e che però, di fronte alla reazione allo stop all'aeroporto, abbia deciso che la volontà politica prevale sulla nota tecnica, perché, in caso contrario, verrebbe da chiedersi a cosa serva la sua permanenza al Ministero se non per occupare una poltrona. In ogni caso, la cosa più opportuna è che il titolare delle Infrastrutture si presenti in Parlamento a rispondere all'interrogazione che oggi stesso ho presentato e faccia piena luce su questo pasticcio, quantomeno per preservare la propria credibilità. Politica, non tecnica". "E mi auguro che una folta delegazione di agrigentini guidati dal Presidente della provincia e dal Sindaco del capoluogo vengano a sentire con le loro orecchie il "pensiero politico del Ministro".
Riunioni delle Giunte provinciale e comunale domani in piazza Aldo Moro
Proseguono le iniziative di protesta del Presidente della Provincia Regionale di Agrigento Eugenio D'Orsi per sensibilizzare gli organi del Governo centrale in favore della realizzazione dell'Aeroporto. Per domani mattina, alle ore 12, è infatti prevista una riunione congiunta delle Giunta Provinciale e della Giunta Comunale di "Palazzo dei Giganti". La riunione congiunta delle due Giunte si terrà nel Piazzale Aldo Moro, accanto alla tenda nella quale ormai da diversi giorni il Presidente D'Orsi dorme e lavora. Nel corso dell'incontro sarà esaminato ed approvato un ordine del giorno congiunto delle due Amministrazioni in cui si ribadisce la improcrastinabilità della realizzazione dello scalo aeroportuale, e si manifesta solidarietà e condivisione con le iniziative di lotta poste in essere dal Presidente. Intanto alla iniziativa di protesta del Presidente D'Orsi giunge un ulteriore attestato di solidarietà e di condivisione:questa volta da parte dell'intero Consiglio Provinciale. Il Presidente del Consiglio, Raimondo Buscemi, infatti, ha disposto che la seduta del Consiglio già programmata per domani pomeriggio alle 18,00, si svolga accanto alla tenda del Presidente D'Orsi. "Intendiamo raggiungere in questo modo un duplice obbiettivo - dice il Presidente del Consiglio Provinciale Buscami - sensibilizzare l'opinione pubblica e nello stesso tempo manifestare solidarietà e testimoniare affetto al Presidente D'Orsi per la battaglia che sta conducendo". Il Presidente D'Orsi canto suo ribadisce che la realizzazione della seduta congiunta della giunta comunale e provinciale " vuole essere la dimostrazione che l'obiettivo aeroporto riguarda no solo l'Ente provincia , ma l'intera collettività amministrata". Nel corso dell'ultimo fine settimana, nella postazione allestita accanto alla tenda del Presidente della Provincia sono già state raccolte oltre tre mila firme di cittadini che, hanno voluto in questo modo manifestare la loro adesione all'iniziativa posta in essere dal Presidente della Provincia. Anche autorevoli esponenti del mondo dello spettacolo, come Veronica Maya, conduttrice televisiva e l'ambasciatore di Haiti Geri Benoit, domenica scorsa si sono recate in visita dal Presidente d'orsi nella sua tenda, testimoniando così la propria solidarietà.
Buscemi conferma: "Domani Consiglio provinciale all'aperto"
L'appassionata protesta del presidente della Provincia Eugenio D'Orsi, che ha trasferito la presidenza sotto la tenda allestita nei giardinetti di Piazza Aldo Moro di fronte alla sede dell'ente, ha portato clamorosamente alla ribalta la questione aeroporto, una questione che si trascina ormai da decenni e che finora non e' approdata ad alcuna soluzione soddisfacente. Sono le parole del presidente del Consiglio provinciale Buscemi, che aggiunge: "Con la sua protesta il presidente D'Orsi si e' fatto interprete del sentimento popolare che non ammette più lungaggini ne' che si frappongano intralci di qualsivoglia natura alla realizzazione di una struttura promessa da tempo e mai realizzata. Il presidente D'Orsi si fa, altresì, interprete anche della necessità, avvertita da tutti, gente comune e forze produttive, dell'aeroporto quale struttura indispensabile per superare la marginalia del nostro territorio, e così, le difficoltà di collegamento che tanto nuocciono allo spostamento delle persone, siano essi cittadini, turisti o uomini d'affari, e allo sviluppo economico del nostro territorio. Il Consiglio provinciale, espressione e interprete della volontà e del sentimento popolare, nonché consapevole della posta in giuoco e della giustezza dell'iniziativa del Presidente della Provincia, la condivide pienamente e l'appoggia, e, come prova tangibile a suo sostegno, ha deciso di svolgere la seduta consiliare di domani, all'aperto, nella piazza Aldo Moro di fronte alla tenda del presidente D'Orsi". Il presidente D'Orsi ha diffuso una nota con cui invita a non accendere sterili polemiche. Questo è il testo del documento: "Il Presidente della Provincia Eugenio D'Orsi ha deciso di non partecipare a qualsiasi iniziativa tendente a infiammare sterili polemiche ed invita coloro che condividono le battaglie di progresso portate avanti dalla Provincia Regionale di Agrigento a non prendere alcuna posizione conflittuale, convinto che la battaglia per l'aeroporto sia di tutti, nessuno escluso. Gli organi di stampa, le televisioni, i siti web svolgono onestamente e professionalmente il loro lavoro, sapendo che lo scrivente riserva stima e fiducia incondizionata agli operatori dell'informazione per tutto quanto serva a promuovere il nostro territorio".
Lo Bello, Cgil: "Aeroporto, è solo una questione politica"
Con una delegazione di donne e di uomini, che dirigono la Cgil, il segretario provinciale, Mariella Lo Bello, ha voluto incontrare il presidente della Provincia regionale nella tenda "lavoro-domicilio" che ha impiantato per tenere alta l'attenzione della società agrigentina e per sollecitare la mobilitazione della "politica" di casa nostra, presente nei due rami del Parlamento e del Governo, per la realizzazione dell'aeroporto Valle dei Templi. "E' inammissibile - sottolinea Lo Bello - che si siano bruciati milioni di euro a solo beneficio del bosco del sottogoverno locale e che oggi, a fronte di un progetto tecnicamente valido, in un territorio idoneo, realizzato a costo zero dai Tecnici della Provincia, si continui a temporeggiare". Ed aggiunge. "Prima si opposero ragioni tecniche, poi quelle ambientali condivise, oggi le motivazioni del no sono diventate economiche, quando, è chiaro, che sono politiche le volontà di non dotare Agrigento di una stazione aeroportuale per non disturbare altri interessi e per non fare volare la sua economia". La Cgil non intende esprimere una astratta solidarietà al presidente D'Orsi, che sta facendo il suo dovere, ma sostiene, come ha fatto con il presidente Fontana, la rivendicazione di un credito, che Agrigento ha nei confronti del Governo nazionale e regionale, rispetto alla realizzazione di questa importante infrastruttura che, con la rinascita del porto di Empedocle e con l'ammodernamento del sistema viario potrà tonificare i livelli economico - sociali di questa terra e di questa comunità. La Cgil spera che mercoledì tutto sia definito positivamente. Intanto ha fatto pervenire al Ministro per le Infrastrutture una nota di protesta per l'annunciato disimpegno e di richiesta di attenzione per questa provincia, come per quelle del nord, considerando una priorità la costruzione dell'aeroporto per la cui concretizzazione questo sindacato, con Cisl e Uil e Confindustria, ha dato vita, nel tempo, ad iniziative proprie e partecipando a quelle da altri soggetti politici e sociali messe in campo.
AGRIGENTONOTIZIE
Piazzale Aldo Moro "caput mundi" della politica locale
Proseguono le iniziative di protesta del presidente della Provincia di Agrigento Eugenio D'Orsi per sensibilizzare gli organi del Governo centrale in favore della realizzazione dell'aeroporto. Per domani mattina, alle 12, è prevista una riunione congiunta delle Giunta Provinciale e della Giunta comunale di "Palazzo dei Giganti". La riunione congiunta delle due Giunte si terrà in piazzale Aldo Moro, accanto alla tenda nella quale ormai da diversi giorni il presidente D'Orsi dorme e lavora. Nel corso dell'incontro sarà esaminato ed approvato un ordine del giorno congiunto delle due amministrazioni in cui si ribadisce la improcrastinabilità della realizzazione dello scalo aeroportuale, e si manifesta solidarietà e condivisione con le iniziative di lotta poste in essere dal presidente D'Orsi. Il presidente del Consiglio provinciale, Raimondo Buscemi, inoltre, ha disposto che la prossima seduta del Consiglio già programmata per domani pomeriggio alle 18, si svolga accanto alla tenda del presidente D'Orsi. "Intendiamo raggiungere in questo modo un duplice obbiettivo - dice Buscemi - sensibilizzare l'opinione pubblica e nello stesso tempo manifestare solidarietà e testimoniare affetto al Presidente D'Orsi per la battaglia che sta conducendo".
Pace: "Grande successo la Bit, ma bisogna evitare gli sprechi"
"La Bit di Milano è importante, ma l'approccio da parte degli amministratori siciliani deve essere modificato". Il vicepresidente della Provincia e assessore al Turismo Carmelo Pace, appena rientrato dalla Borsa internazionale del turismo che si è tenuta nella capitale lombarda, parla di razionalizzazione degli investimenti relativi alla Bit, dove quest'anno la Regione ha allestito uno spazio di spropositate dimensioni, e sparsi per la fiera vi erano collocati altri stand di Province e Comuni siciliani che si erano organizzati per conto proprio.
"Il risultato - ha detto Pace - è stato quello di assistere allo spreco di cui ha parlato il presidente della Regione Lombardo. Uno stand per certi versi vuoto perché troppo ampio e disordinato, perché ogni singolo ente siciliano ha fatto essenzialmente da sé. Condivido il pensiero di Lombardo quando parla di soldi spesi male se ci si trova di fronte ad un simile scenario. Premetto che le fiere del turismo come la Bit sono molto importanti e utili per promuovere l'immagina della Sicilia oltre i confini isolani. Il fare 'Promozione turistica' è essenziale per il rilancio del territorio e per tutti gli operatori che lavorano in questo settore. Auspico che il prossimo anno alla Bit si possa provvedere alla realizzazione di un solo stand, in grado di aggregare tutti gli addetti ai lavori dell'isola. Noi, come Provincia di Agrigento, abbiamo dato il buon esempio contenendo al massimo le spese. Non abbiamo predisposto nessuno stand perché ritenevamo che non ce ne fosse bisogno: siamo stati ospitati in quello della Regione in quanto lo ritenevamo già nostro. Nonostante questo nelle nostre iniziative alla bit abbiamo riscontrato innumerevoli consensi dalla stampa, dall'Assessore Nino Strano e da tutti gli intervenuti. Con un budget così contenuto non si potrebbe di certo parlare di spreco, assicurando però la nostra presenza ad un appuntamento come la Bit che a mio giudizio rappresenta una vetrina promozionale molto importante alla quale non bisogna rinunciare. Abbiamo però constatato come all'interno della fiera i vari enti si erano organizzati per conto proprio con stand personalizzati di cui si sarebbe potuto fare tranquillamente a meno" .
L'assessore Pace, infine, sottolinea come sia importante non esagerare con lo sperpero dei soldi alla Bit, spendendo cifre assolutamente inutili, somme che posso essere investite a loro volta per sollevare le condizioni economiche e turistiche della Sicilia, investendo sulla vera formazione dei giovani, sulle agevolazioni alle imprese turistiche, sulla segnaletica turistica, sugli info point e su quei progetti che servono realmente e materialmente alla promozione di tutto il territorio.
Nuova seduta del Consiglio provinciale
Nuova riunione del Consiglio Provinciale martedì, 23 febbraio, alle 18. I lavori inizieranno con la ripresa della discussione del regolamento per la dismissione dal patrimonio della provincia dei relitti stradali. Gli altri punti riguardano l'ordine del giorno del consigliere Girasole sul disegno di legge Calderoli e la proposta presentata dalla Giunta provinciale del settore ambiente territorio e politiche comunitarie per l'adozione del piano provinciale di gestione dei rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi. Infine il Consiglio dovrà affrontare il dibattito sull'Ato idrico ed eventuali disservizi del gestore Girgenti acque e il dibattito sull'Ato rifiuti.
Lazzano: "Alla Bit abbiamo sostenuto il progetto aeroporto"
Il consigliere provinciale Mario Lazzano, di ritorno dalla Bit di Milano, che ha visto protagonisti l'ente provinciale e il tanto famigerato e desiderato aeroporto, esprime la propria solidarietà al presidente Eugenio D'Orsi per la battaglia che sta portando avanti.
"A Milano - ha detto Lazzano - abbiamo sostenuto con forza la necessità che l'area centro meridionale della Sicilia venga dotata di un aeroporto per la marginalità che fino ad oggi ci ha visti relegati come provincia agrigentina. Si è deciso di concordare la convocazione del Consiglio provinciale di martedì nei pressi della tenda a sostegno della clamorosa iniziativa del presidente Eugenio D'Orsi".
AGRIGENTOWEB
Il Consiglio Provinciale si trasferisce all'aperto
L'appassionata protesta del Presidente della Provincia Eugenio D'Orsi, che ha trasferito la presidenza sotto la tenda allestita nei giardinetti di Piazza Aldo Moro di fronte alla sede dell'ente, ha portato clamorosamente alla ribalta la questione aeroporto, una questione che si trascina ormai da decenni e che finora non e' approdata ad alcuna soluzione soddisfacente. Con la sua protesta il Presidente D'Orsi si e' fatto interprete del sentimento popolare che non ammette più lungaggini ne' che si frappongano intralci di qualsivoglia natura alla realizzazione di una struttura promessa da tempo e mai realizzata. Il Presidente D'Orsi si fa, altresì, interprete anche della necessità, avvertita da tutti, gente comune e forze produttive, dell'aeroporto quale struttura indispensabile per superare la marginalia del nostro territorio, e così, le difficoltà di collegamento che tanto nuocciono allo spostamento delle persone, siano essi cittadini, turisti o uomini d'affari, e allo sviluppo economico del nostro territorio. Il Consiglio Provinciale, espressione e interprete della volontà e del sentimento popolare, nonché consapevole della posta in giuoco e della giustezza dell'iniziativa del Presidente della Provincia, la condivide pienamente e l'appoggia, e, come prova tangibile a suo sostegno, ha deciso di svolgere la seduta consiliare di domani, martedì 23/02/2010, all'aperto, nella piazza Aldo Moro di fronte alla tenda del Presidente D'Orsi.
Carmelo Pace: "La Bit un momento di promozione turistica, bisogna però evitare gli sprechi di denaro ed investire su opere concrete".
La Bit di Milano è importante, ma l'approccio da parte degli amministratori siciliani deve essere modificato. Il vice presidente della Provincia e assessore al turismo Carmelo Pace, appena rientrato dalla Borsa internazionale del turismo che si è tenuta nella capitale lombarda, parla di razionalizzazione degli investimenti relativi alla Bit, dove quest'anno la Regione ha allestito uno spazio di spropositate dimensioni e sparse per la fiera vi erano collocati altri stand di Province e Comuni siciliani che si erano organizzati per conto proprio. "Il risultato - ha detto Pace - è stato quello di assistere allo spreco di cui ha parlato il presidente della Regione Lombardo. Uno stand per certi versi vuoto perché troppo ampio e disordinato perché ogni singolo ente siciliano ha fatto essenzialmente da sé. Condivido il pensiero di Lombardo quando parla di soldi spesi male se ci si trova di fronte ad un simile scenario. Premetto che le fiere del turismo come la Bit sono molto importanti e utili per promuovere l'immagina della Sicilia oltre i confini isolani. Il fare "Promozione turistica" è essenziale per il rilancio del territorio e per tutti gli operatori che lavorano in questo settore. Auspico che il prossimo anno alla Bit si possa provvedere alla realizzazione di un solo stand, in grado di aggregare tutti gli addetti ai lavori dell'isola. Noi, come Provincia di Agrigento, abbiamo dato il buon esempio contenendo al massimo le spese. Non abbiamo predisposto nessuno stand perché ritenevamo che non ce ne fosse bisogno: siamo stati ospitati in quello della Regione in quanto lo ritenevamo già nostro. Nonostante questo nelle nostre iniziative alla bit abbiamo riscontrato innumerevoli consensi dalla stampa, dall'Assessore Nino Strano e da tutti gli intervenuti. Con un budget così contenuto non si potrebbe di certo parlare di spreco, assicurando però la nostra presenza ad un appuntamento come la Bit che a mio giudizio rappresenta una vetrina promozionale molto importante alla quale non bisogna rinunciare Abbiamo però constatato come all'interno della fiera i vari enti si erano organizzati per conto proprio con stand personalizzati di cui si sarebbe potuto fare tranquillamente a meno" .
L'assessore Pace infine sottolinea come sia importante non esagerare con lo sperpero dei soldi alla Bit, spendendo cifre assolutamente inutili, somme che posso essere investite a loro volta per sollevare le condizioni economiche e turistiche della Sicilia, investendo sulla vera formazione dei giovani, sulle agevolazioni alle imprese turistiche, sulla segnaletica turistica, sugli info point e su quei progetti che servono realmente e materialmente alla promozione di tutto il territorio.
Lo Bello: Aeroporto è una questione politica mascherata di antieconomicità
"Con una delegazione di donne e di uomini, che dirigono la CGIL, ho voluto incontrare il Presidente della Provincia regionale nella tenda "lavoro-domicilio" che ha impiantato tra il verde del giardino intitolato a Nicolò Gallo, per tenere alta l'attenzione della società agrigentina e per sollecitare la mobilitazione della "politica" di casa nostra, presente nei due rami del Parlamento e del Governo, per la realizzazione dell'aeroporto Valle dei Templi.E' inammissibile che si siano "bruciati" milioni di euro a solo beneficio del bosco del sottogoverno locale e che oggi, a fronte di un progetto tecnicamente valido, in un territorio idoneo, realizzato a costo zero dai Tecnici della Provincia, si continui a "temporeggiare".Prima si opposero ragioni tecniche, poi quelle ambientali condivise, oggi le motivazioni del no sono diventate economiche, quando, è chiaro, che sono politiche le volontà di non dotare Agrigento di una stazione aeroportuale per non disturbare altri interessi e per non fare "volare" la sua economia.La CGIL non esprime una astratta solidarietà al Presidente D'Orsi, che sta facendo il suo dovere, ma sostiene, come ha fatto con Fontana, la rivendicazione di un credito, che Agrigento ha nei confronti del Governo nazionale e regionale, rispetto alla realizzazione di questa importante infrastruttura che, con la rinascita del porto di Empedocle e con l'ammodernamento del sistema viario potrà tonificare i livelli economico - sociali di questa terra e di questa comunità.La CGIL spera che mercoledì tutto sia definito positivamente. Intanto ha fatto pervenire al Ministro per le infrastrutture una nota di protesta per l'annunciato disimpegno e di richiesta di attenzione per questa provincia, come per quelle del nord, considerando una priorità la costruzione dell'aeroporto per la cui concretizzazione questo sindacato, con CISL, UIL e Confindustria, ha dato vita, nel tempo, ad iniziative proprie e partecipando a quelle da altri soggetti politici e sociali messe in campo".
Lo dichiara il segretario provinciale della CGIL Mariella Lo Bello
Licata, prosegue la raccolta di firme per l'Aeroporto
Presso il Palazzo di Città e il Centro Commerciale di Licata, prosegue la raccolta firme a favore della costituzione dell'aereoporto di Licata. Nella giornata di sabato e domenica sono state raccolte 1500 firme.
Petrotto, Solidarietà al Presidente Eugenio D'Orsi
Nella qualità di sindaco di Racalmuto dovrei essere rammaricato del fatto che l'attuale Presidente della Provincia Regionale di Agrigento, Eugenio D'Orsi, sta protestando, persino da dentro una tenda, per far sentire la sua voce a chi di dovere, per tentare di realizzare il tanto sospirato aeroporto di Agrigento spostandone il sito da Racalmuto a Licata. Invece no, credo che è davvero importante che quest'opera, strategica per lo sviluppo turistico-commerciale della provincia agrigentina, si faccia. Fino a qualche mese fa ero scettico, rispetto ad una realizzazione che non ritenevo prioritaria. Ma adesso, considerati i continui sberleffi perpetrati ai danni della nostra ultima provincia d'Italia, spinto dalla commovente iniziativa di protesta in tenda, del Presidente della Provincia, Eugenio D'Orsi, valutato che sta diventando veramente insopportabile la continua presa in giro nei confronti del nostro territorio, credo che in massa dovremmo mobilitarci.
L'aeroporto può e deve, a questo punto, rappresentare l'inizio del riscatto di una terra, la nostra, veramente dimenticata. Fa rabbia sentir parlare leghisti quali il viceministro alle Infrastrutture, Roberto Castelli che, candidamente, a mo' di affronto, ci fa sapere, che in Lombardia in un batter d'occhio hanno iniziato i lavori di una nuova autostrada, la Bergamo Brescia, per un costo di oltre 5 miliardi e mezzo di euro, quando nella nostra Provincia, per ottenere 400 milioni di euro per iniziare i lavori di raddoppio della strada statale 640, Agrigento-Caltanissetta, abbiamo atteso più di vent'anni. Per non parlare delle nostre Ferrovie che sono ancora quelle degli inizi del Novecento, mentre nel Centro-Nord, con l'Alta Velocità, da Roma a Milano, si viaggia ad oltre trecento all'ora, mentre da noi, se va bene i treni vanno a trenta all'ora. E' proprio così, la differenza è per lo meno di uno a dieci, in tutto. Dalle infrastrutture, ai servizi pubblici. E quando poi, un intero territorio si mobilita per chiedere il finanziamento della misera somma di trenta milioni di euro, per realizzare un aeroporto, lo Stato che fa? Dice no a qualsiasi autorizzazione. Né si farà a Racalmuto, né a Licata. L'Aeroporto non s'ha da fare! E' una cocente ed insopportabile mortificazione per tutti, i favorevoli ed i contrari all'aeroporto. Vuol dire che da noi non deve crescere neanche un filo d'erba. Così non va. Non è possibile, bisogna veramente ribellarsi, a questo punto, a fianco del nostro Presidente D'Orsi, per l'aeroporto, l'agricoltura, il turismo, lo sviluppo della nostra provincia, altrimenti è finita per sempre. E' necessario un sussulto di orgoglio generale, un grande moto di ribellione di tutti quanti, lo dobbiamo non solo a noi stessi, ma soprattutto alle nuove generazioni.
Forza Presidente D'Orsi, siamo tutti con Te.
INFOAGRIGENTO
I Vigili del Fuoco solidali con il Presidente D'Orsi
I vigili del fuoco appartenenti al CONAPO di Agrigento, esprimono solidarietà e sostegno al Presidente dellaProvincia Regionale Eugenio D'Orsi per l'iniziativa atta a sensibilizzare il governoin favore della realizzazione dell'aeroporto ad Agrigento."La realizzazione dell'aeroporto nell'agrigentino - si legge in una nota - costituirebbe per il settore dei Vigilidel Fuoco un aumento di organico di circa 60 unità un conseguente indotto rilevanteoccupazionale ed economico, oltre un importante occasione di lavoro al precariatodei Vigili volontari discontinui iscritti all'Albo del Comando VVF di Agrigento cosìcome avviene per l'aeroporto di Lampedusa, dove conta più di 450 unità precarie impiegate a rotazione".
"Consiglio provinciale all'aperto"
I consiglieri provinciali di Agrigento, in segno di solidarietà nei confronti del Presidente Eugenio D'Orsi, hanno deciso di tenere la prossima seduta dell'assise all'aperto, in Piazza Aldo Moro. "L'appassionata protesta del Presidente della Provincia Eugenio D'Orsi, che ha trasferito la presidenza sotto la tenda allestita nei giardinetti di Piazza Aldo Moro di fronte alla sede dell'ente, ha portato clamorosamente alla ribalta la questione aeroporto, una questione che si trascina ormai da decenni e che finora non e' approdata ad alcuna soluzione soddisfacente". A parlare è il Presidente del consiglio provinciale di Agrigento, Raimondo Buscemi. "Con la sua protesta - sostiene Buscemi - il Presidente D'Orsi si e' fatto interprete del sentimento popolare che non ammette più lungaggini ne' che si frappongano intralci di qualsivoglia natura alla realizzazione di una struttura promessa da tempo e mai realizzata. Il Presidente D'Orsi si fa, altresì, interprete anche della necessità, avvertita da tutti, gente comune e forze produttive, dell'aeroporto quale struttura indispensabile per superare la marginalia del nostro territorio, e così, le difficoltà di collegamento che tanto nuocciono allo spostamento delle persone, siano essi cittadini, turisti o uomini d'affari, e allo sviluppo economico del nostro territorio.
"Il Consiglio Provinciale, espressione e interprete della volontà e del sentimento popolare, nonché consapevole della posta in giuoco e della giustezza dell'iniziativa del Presidente della Provincia, la condivide pienamente e l'appoggia, e, come prova tangibile a suo sostegno, ha deciso di svolgere la seduta consiliare di domani, martedì 23/02/2010, all'aperto, nella piazza Aldo Moro di fronte alla tenda del Presidente D'Orsi", conclude Buscemi.
Cisl: "aeroporto infrastruttura fondamentale"
La Cisl di Agrigento sostiene la protesta del Presidente della Provincia. "Fa bene il presidente D'Orsi - si legge in una nota - a mantenere alta l'attenzione su una infrastruttura considerata da tutta la comunità, strategica per lo sviluppo del territorio. Comprendiamo e sosteniamo la sua protesta e come Cisl riteniamo che vada tenuta alta la mobilità popolare , già messa in atto le scorse settimane per un obbiettivo che per il sindacato mira ad ottenere un'opera da realizzare e non solo da progettare".
COMUNICALO
AEROPORTO AGRIGENTO
Messana (Pd): Il presidente D'Orsi faccia chiarezza
Sulla vicenda dell'aeroporto di Agrigento e sulla protesta in tenda di D'Orsi interviene il segretario provinciale del Pd. "Sull'aeroporto il centrodestra agrigentino si gioca gran parte della sua credibilità, con Fontana prima e D'Orsi adesso. Ancora una volta sull'opera ritornano le perplessità dell'Enac, questa volta concentrate sulla sostenibilità economica dell'aeroporto di Licata. Dal Presidente D'Orsi pretendiamo chiarezza - scrive il segretario del Pd agrigentino Emilio Messana -. Il Ministro Alfano e gli assessori regionali Cimino, Di Mauro e Gentile, si sono dichiarati da sempre favorevoli all'aeroporto, i primi due spacciando per cosa fatta anche lo scalo di Racalmuto. Il Presidente della Regione Lombardo è d'accordo e riteniamo lo sia anche il suo sottosegretario alle infrastrutture l'on Reina dirigente siciliano del MPA, partito nel quale milita lo stesso D'Orsi. Anche il Partito Democratico ritiene l'infrastruttura strategica per il nostro territorio e così le forze politiche, le istituzioni, e le organizzazioni di categoria.Allora, se l'aeroporto si può fare, come dichiara solennemente D'Orsi, e non si fa è perché il governo Berlusconi e il governo Lombardo non lo vogliono e, dunque, gli esponenti siciliani e agrigentini di quei governi hanno mentito e continuano a mentire. Oppure - prosegue - l'aeroporto non si può fare perché il presidente della provincia non è in grado di approntare un progetto fattibile dal punto di vista tecnico ed economico. Così è stato con l'esperienza Fontana: il territorio agrigentino ha perso dieci anni e dilapidato centinaia di migliaia di euro, per un progetto che non ha mai varcato le soglie degli uffici dell'AAVIT. Con D'Orsi, cui va dato merito di aver accolto la proposta del gruppo consiliare del Pd di sciogliere l'AAVIT e di aver individuato un sito idoneo, le cose non sembrano andare meglio. Abbiamo tutti partecipato alla manifestazione del 28 novembre, la quale doveva servire da sprone per il via libera all'infrastruttura. Il risultato - aggiunge Messana - è la nota dell'ENAC e D'Orsi in tenda. Ma D'Orsi non può pensare, rifugiandosi in tenda e lanciando generici appelli e generiche accuse alla classe politica agrigentina che sanno tanto di qualunquismo, di sottrarsi al dovere della chiarezza e della verità. Se l'aeroporto è fattibile, come giura D'Orsi, il non farlo è da attribuire all'esclusiva volontà del governo nazionale e del governo regionale, dunque sono Alfano, Lombardo, Reina, Cimino, Gentile e Di Mauro che non lo vogliono fare. D'Orsi - conclude il segretario del Pd agrigentino - prenda atto che i maggiori suoi referenti politici mentono quando dicono di voler dotare la provincia di questa importante infrastruttura, lo denunci agli agrigentini e ne tragga le conseguenze. Se l'aeroporto non è fattibile è D'Orsi che, seguendo il cattivo esempio di Fontana, prende in giro gli agrigentini, alimentando aspettative che non è in grado di realizzare e allora si dimetta".
AEROPORTO AGRIGENTO
D'Orsi: La battaglia è di tutti, no a sterili polemiche
Il presidente della Provincia Eugenio D'Orsi ha deciso di non partecipare a qualsiasi iniziativa tendente a infiammare sterili polemiche ed invita coloro che condividono le battaglie di progresso portate avanti dalla Provincia Regionale di Agrigento a non prendere alcuna posizione conflittuale, convinto che la battaglia per l'aeroporto sia di tutti, nessuno escluso. Gli organi di stampa, le televisioni, i siti web svolgono onestamente e professionalmente il loro lavoro, sapendo che lo scrivente riserva stima e fiducia incondizionata agli operatori dell'informazione per tutto quanto serva a promuovere il nostro territorio.
AEROPORTO AGRIGENTO
Riunione congiunta delle Giunta Provinciale e della Giunta Comunale di "Palazzo dei Giganti"
Proseguono le iniziative di protesta del presidente D'Orsi per sensibilizzare gli organi del Governo centrale in favore della realizzazione dell'Aeroporto. Per domani mattina, alle ore 12, è infatti prevista una riunione congiunta delle Giunta Provinciale e della Giunta Comunale di "Palazzo dei Giganti". La riunione congiunta delle due Giunte si terrà nel Piazzale Aldo Moro, accanto alla tenda nella quale ormai da diversi giorni il presidente D'Orsi dorme e lavora. Nel corso dell'incontro sarà esaminato ed approvato un ordine del giorno congiunto delle due Amministrazioni in cui si ribadisce la improcrastinabilità della realizzazione dello scalo aeroportuale, e si manifesta solidarietà e condivisione con le iniziative di lotta poste in essere dal presidente. Intanto alla iniziativa di protesta del Presidente D'Orsi giunge un ulteriore attestato di solidarietà e di condivisione:questa volta da parte dell'intero Consiglio Provinciale. Il presidente del Consiglio, Raimondo Buscemi, infatti, ha disposto che la seduta del Consiglio già programmata per domani pomeriggio alle 18,00, si svolga accanto alla tenda del Presidente D'Orsi. "Intendiamo raggiungere in questo modo un duplice obbiettivo - dice il Presidente del Consiglio Provinciale Buscami - sensibilizzare l'opinione pubblica e nello stesso tempo manifestare solidarietà e testimoniare affetto a D'Orsi per la battaglia che sta conducendo".
D'Orsi canto suo ribadisce che la realizzazione della seduta congiunta della giunta comunale e provinciale " vuole essere la dimostrazione che l'obiettivo aeroporto riguarda no solo l'Ente provincia , ma l'intera collettività amministrata". Nel corso dell'ultimo fine settimana, nella postazione allestita accanto alla tenda del presidente della Provincia sono già state raccolte oltre tre mila firme di cittadini che, hanno voluto in questo modo manifestare la loro adesione all'iniziativa posta in essere dal Presidente della Provincia. Anche autorevoli esponenti del mondo dello spettacolo, come Veronica Maya, conduttrice televisiva e l'ambasciatore di Haiti Geri Benoit, domenica scorsa si sono recate in visita dal presidente d'orsi nella sua tenda, testimoniando così la propria solidarietà.
AEROPORTO AGRIGENTO
Teleacras sbeffeggia D'Orsi, duro attacco di Scozzari (Mpa)
Durissima presa di posizione del capogruppo Mpa alla Provincia Regionale di Agrigento Totò Scozzari a proposito di un servizio mandata in onda nel tg di Teleacras.
Ecco il comunicato. "Cara, cara, cara, ma tanto cara, Teleacras... Non pensavo che tanta rabbia si nascondesse dentro di voi e si scatenasse in così tanta codarda e puerile meschinità, contro un presidente che sa solo fare gli interessi di tutta la provincia e non quelli personali, come tanti altri sono abituati a fare . Vi assicuro che non è alluvionato, nè terremotato nè franato. E' un presidente che ha il coraggio di dire tanti no, perchè non ci sono soldi da buttare dalla finestra, soldi che sono serviti solo ad soddisfare interessi personali e non della collettività. Berta ha finito di filare.
Vedi la chiusura di tanti enti inutili mangiasoldi che il Consiglio Provinciale ha voluto fortemente chiudere definitivamente senza paura di ritorno. Quanti contributi inutili si sono elargiti quando ancora berta filava? qualche "assaggino" ? Le sagre, ciak si gira, feste, teatrini, tarallucci e vino, sagra della salsiccia, contributi per sponsor e pubblicità, interviste a pagamento ecc..
Forse è per questo che qualcuno rema contro il presidente D'Orsi? Caro Ruoppolo, sai solo far ridere facendo il giullare anche nei momenti in cui altri soffrono il dolore per la perdita di un proprio caro in una disgrazia, magari automobilistica, i tuoi capi ti permettono di fare teatrino e cabaret anche in momenti tragici per gli altri, per voi e solo business, questa è una tv seria? Riflettevo sul perché solo Teleacras attacca il presidente D'Orsi sull' Aeroporto? Forse Teleacras non vuole l'aeroporto a Licata? Preferiva l' area di Racalmuto? Se non è cosi spieghi alla gente il perché dei suoi gratuiti attacchi ad un Uomo che finalmente difende gli agrigentini anche contro i suoi stessi interessi politici. Il presidente D'Orsi non ha nessun interesse recondito sulla costruzione dell'aeroporto, ma vuole rendere giustizia con la sua protesta agli agrigentini che da quasi 40 anni sono ingannati sulla telenovela dello scalo aereo.
Non capisco perché tutte le altre tv , giornali siciliani e nazionali sono a favore di D'Orsi e sono per la realizzazione dell'aeroporto, pure alla bit di Milano si e' parlato di questa struttura (Sgarbi), perché Teleacras ha questo atteggiamento? Perché tutti solidarizzano, società civile, mondo politico e sindacale, con il Presidente e con il modo di fare politica di questa amministrazione provinciale e solo la vostra Tv offende e ridicolizza una classe politica che vuole fare solo gli interessi della provincia di Agrigento? Popolo della provincia di Agrigento scrivete a questa fantomatica tv e chiedete il perché attacca meschinamente il Presidente della Provincia Regionale di Agrigento. All'ordine dei giornalisti corre l' obbligo di intervenire urgentemente!!!Per capire il perché. Perche non attaccate la politica romana che tace, ed è completamente assente sulle grandi Opere da realizzare nella nostra martoriata provincia? Forse la mancanza dell'olio che oliava certi ingranaggi consolidati vi ha portati a questo delirio? Forse se continuano a turlupinarci è colpa di D'Orsi o è colpa di tante persone come voi? Ridere sarcasticamente di chi vuole fare gli interessi della nostra terra e' veramente da sciocchi e se è cosi possiamo dire addio ad un futuro migliore per i nostri figli. La verità è che non vogliono far fare l'aeroporto a D'Orsi. Se non ci siamo riusciti noi perché ci deve riuscire D'Orsi ? E un proverbio siciliano dice: ne tu ne io porca puttana! E chi ne soffre e'il popolo agrigentino in silenzio senza la difesa di nessuno. Se il presidente D'Orsi elogia solo Lombardo e Di Mauro vuol dire che una ragione c'è per vostra conoscenza i soldi per la realizzazione dell'aeroporto li ha finanziati la Regione Siciliana, grazie all' assessore Di Mauro e al presidente Lombardo e a tutti i deputati del governo regionale che hanno detto sì.
Totò Scozzari
Capogruppo Mpa allaProvincia Regionale di Agrigento
PERLACITTA'
L'aeroporto lo vuole D'Orsi o gli agrigentini?
La stragrande maggioranza di cittadini che passa accanto alla tenda di piazza Moro quasi non si cura della protesta del presidente della Provincia e se qualcuno chiede gli viene risposto "niente, c'è D'Orsi che protesta". Era "niente" quando c'era in piedi il circo equestre che succhiava soldi dei contribuenti e confezionava semplici "passatempi" buoni a riempire le tasche degli addetti ai lavori.
D'Orsi ha smontato il circo e si è messo seriamente a lavorare per dotare il territorio di un aeroporto. E' andato controcorrente come uno sprovveduto, come se venisse da Trento o da Brescia e non dalla sua Palma di Montechiaro. L'aeroporto, il rilancio del turismo, dell'agricoltura, basta e avanza prometterli, ché qui l'ultima opera realizzata sono i Templi. D'orsi ha "scuitato" il Ministro alle Infrastrutture, il Ministro Alfano scongiura a vederselo arrivare a Roma, Raffaele Lombardo, Roberto Di Mauro non sanno più come adoperarsi per aiutarlo. A ben vedere lo slancio di D'Orsi e l'indifferenza della stragrande maggioranza degli agrigentini, sembrerebbe che l'aeroporto lo richiede solo il presidente della Provincia. Si sarà stancato di prendere e qualche volta perdere gli aerei in partenza da Palermo o Catania e vuole una struttura aeroportuale vicina a casa sua.
Il problema è suo, ché gli altri si sono abituati. In realtà nascono spontaneamente gruppi di sostenitori, mentre restano assenti altri importanti protagonisti dell'economia e della politica locale. Attorno a quella tenda dovrebbero fare a gomitate per starci i sindacati, le associazioni degli imprenditori, i partiti politici, le amministrazioni dei Comuni della Provincia. Marco Zambuto e il Consiglio comunale di Agrigento stanno dimostrando grande vicinanza e collaborazione, senza fare a gomitate con chi non c'è. Il bello della storia giunta a questo punto è che il dibattito si è spostato dal "si avrà o non avrà si l'aeroporto" a "quando tempo resisterà D'Orsi nella tenda" fino ad arrivare a "ma chi glielo ha fatto fare a cacciarsi in un vicolo cieco". Non è l'aeroporto ma il presidente della Provincia, con le sue simpatie e antipatie ad animare le discussioni, mentre nell'interesse generale la struttura sembra essere diventata di secondaria importanza.
Il faro è acceso su D'Orsi, lo sanno gli agrigentini e, peggio, lo hanno compreso a Roma, dove non si teme l'alzata di scudi della popolazione della Provincia, ché sono consapevoli non ci sarà mai.
Qui il clima è mite e la gente è buona. D'Orsi sembra appartenere alla classe politica della Lega piuttosto di un moderato partito del centrodestra ad Agrigento e non si capisce bene a Palermo. Presidente, gli agrigentini vogliono l'aeroporto ma senza strapparsi la camicia. Conoscono i mille impegni della locale deputazione regionale, nazionale, del Ministro, dei sindacati e l'elenco è lungo, che li porta a non stare vicino al sanguigno D'Orsi, che forse non avendo meglio da fare si è messo in tenda a lavorare a capo fitto sulla struttura aeroportuale.
Dove va il Consorzio universitario di Agrigento?
E' trascorsa una settimana dall'invio di una lettera con la quale il sindaco di Agrigento, Marco Zambuto, ed il Presidente della Camera di commercio, Vittorio Messina, sollecitavano al Presidente del Consorzio universitario della provincia di Agrigento, Joseph Mifsud "un'urgente convocazione dell'assemblea al fine di affrontare, oltre ad eventuali altri argomenti ancora non definiti, il delicato tema delle modifiche statutarie dello stesso Consorzio". "Siamo sicuri - scrivevano Zambuto e Messina - che anche Lei sia convinto della necessità di approfondire e decidere su tali fondamentali aspetti non in solitudine, ma con la piena condivisione di quanti, anche istituzionalmente, rappresentano il territorio e dello stesso ne conoscono in maniera più approfondita e completa i vari aspetti. Non si era fatta aspettare la risposta di Mifsud che puntualizzava come il CDA del Consorzio universitario della provincia di Agrigento stava "già discutendo e lavorando ad una bozza di revisione dello statuto che sarà presto inviata a tutti i componenti dell'Assemblea dei Soci per accogliere ulteriori suggerimenti e consigli in merito, da adottare poi, in una speciale assemblea dei soci".
"Si garantisce sempre, una piena trasparenza dell'operato - aggiungeva il prof. Mifsud - e si ribadisce che la finalità del polo anche attraverso lo statuto stesso, sia quella di valorizzare l'intero territorio della provincia di Agrigento e non singoli individui o singoli enti. Il presidente attuale - concludeva - garantisce prima di tutto, che ogni possibile cambiamento avverrà nella direzione di aiutare i giovani della provincia di Agrigento a partecipare alla trasformazione della loro provincia. Lo statuto deve puntare sui giovani per un vero ed onesto rilancio del territorio" .
Fin qui la sollecitazione e la risposta, tempestiva, elegante ma vergata con uno stile fin troppo politichese per fare breccia tra i dubbiosi.
Per esempio una risposta chiara poteva riguardare la composizione di quel "CDA del Consorzio universitario della provincia di Agrigento, che sta già discutendo e lavorando ad una bozza di revisione dello statuto che sarà presto inviata a tutti i componenti dell'Assemblea dei Soci per accogliere ulteriori suggerimenti e consigli in merito, da adottare poi, in una speciale assemblea dei soci". Si tratta di quel CDA che, fino a prova contraria, non ha ancora insediato i rappresentanti del Comune di Agrigento? Ma l"iniziativa di Zambuto e D'Orsi, in verità avrebbe meritato l'apertura di un più ampio e coinvolgente dibattito con un ruolo attivo della politica, delle forze sociali, del mondo imprenditoriale, delle primarie agenzie educative attraverso le istituzioni di rappresentanza.
Un dibattito che avrebbe dovuto ampliare il bouquet dei quesiti da rivolgere a chi guida un Consorzio che continua a promettere mirabilie mentre sembra perdere progressivamente terreno nella considerazione generale e soprattutto in quella del mondo accademico.
Un dibattito che avrebbe potuto chiarire meglio l'attuale situazione finanziaria del Consorzio, un dibattito che avrebbe potuto chiarire meglio le prospettive occupazionali delle forze lavoro in carico al Consorzio, un dibattito che avrebbe potuto chiarire se vero che si prevede un incremento dell'organico, un dibattito che avrebbe potuto chiarire quali frutti porta un dispendioso peregrinare del vertice del Consorzio tra una capitale e un'altra dell'area euro-mediterranea, un dibattito che avrebbe potuto fare emergere perchè i giovani di questa terra debbono ancora credere in questa infrastruttura immateriale.
Aeroporto, Provincia e Comune di Agrigento si spostano "in tenda"
Proseguono le iniziative di protesta del Presidente della Provincia Regionale di Agrigento Eugenio D'Orsi per sensibilizzare gli organi del Governo centrale in favore della realizzazione dell'Aeroporto. Per martedì 23 febbraio è prevista una riunione congiunta delle Giunta Provinciale e della Giunta Comunale di Agrigento. La riunione congiunta dei due esecutivi si terrà nel Piazzale Aldo Moro, accanto alla tenda nella quale ormai da diversi giorni il Presidente D'Orsi dorme e lavora. Nel corso dell'incontro sarà esaminato ed approvato un ordine del giorno congiunto delle due Amministrazioni in cui si ribadisce la improcrastinabilità della realizzazione dello scalo aeroportuale, e si manifesta solidarietà e condivisione con le iniziative di lotta poste in essere dal Presidente. Intanto alla iniziativa di protesta del Presidente D'Orsi giunge un ulteriore attestato di solidarietà e di condivisione:questa volta da parte dell'intero Consiglio Provinciale. Il Presidente del Consiglio, Raimondo Buscemi, infatti, ha disposto che anche la seduta del Consiglio Provinciale, già programmata per martedì pomeriggio alle 18,00, si svolga accanto alla tenda del Presidente D'Orsi. "Intendiamo raggiungere in questo modo un duplice obbiettivo - dice il Presidente del Consiglio Provinciale Buscami - sensibilizzare l'opinione pubblica e nello stesso tempo manifestare solidarietà e testimoniare affetto al Presidente D'Orsi per la battaglia che sta conducendo". Il Presidente D'Orsi dal canto suo ribadisce che la realizzazione della seduta congiunta della giunta comunale e provinciale " vuole essere la dimostrazione che l'obiettivo aeroporto riguarda no solo l'Ente provincia , ma l'intera collettività amministrata". Nel corso dell'ultimo fine settimana, nella postazione allestita accanto alla tenda del Presidente della Provincia sono già state raccolte oltre tre mila firme di cittadini che, hanno voluto in questo modo manifestare la loro adesione all'iniziativa posta in essere dal Presidente della Provincia.
AGRIGENTOOGGI
In tenda anche il Consiglio Provinciale
Il consiglio provinciale è tutto con D'Orsi, la plateale protesta del Presidente della Provincia Eugenio D'Orsi, che ha trasferito la presidenza sotto la tenda allestita nei giardinetti di Piazza Aldo Moro è stata sostenuta anche dai consiglieri, che oggi si sono riuniti all'aperto, nei pressi della tendam in segno di solidarietà. Con la sua protesta il Presidente D'Orsi si e' fatto interprete del sentimento popolare che non ammette più lungaggini ne' che si frappongano intralci di qualsivoglia natura alla realizzazione di una struttura promessa da tempo e mai realizzata. Il Presidente D'Orsi si fa, altresì, interprete anche della necessità, avvertita da tutti, gente comune e forze produttive, dell'aeroporto quale struttura indispensabile per superare la marginalia del nostro territorio, e così, le difficoltà di collegamento che tanto nuocciono allo spostamento delle persone, siano essi cittadini, turisti o uomini d'affari, e allo sviluppo economico del nostro territorio. Il Consiglio Provinciale, espressione e interprete della volontà e del sentimento popolare, nonché consapevole della posta in giuoco e della giustezza dell'iniziativa del Presidente della Provincia, la condivide pienamente e l'appoggia, e, come prova tangibile a suo sostegno, ha deciso di svolgere la seduta consiliare di domani, martedì 23/02/2010, all'aperto, nella piazza Aldo Moro di fronte alla tenda del Presidente D'Orsi.
SICILIA24H
Aeroporto, la Giunta comunale di Licata partecipa alla riunione congiunta
Sarà presente anche la Giunta comunale di Licata oggi alle 12 nella tenda allestita, in piazzala Aldo Moro, ad Agrigento dal presidente della provincia D'Orsi per sollecitare il Governo centrale a fare chiarezza sulla questione aeroporto. La Giunta Comunale di Licata, presieduta dal sindaco Angelo Graci, parteciperà alla riunione congiunta con la Giunta provinciale e con quella di Agrigento. Nel corso dell'incontro sarà esaminato ed approvato un ordine del giorno congiunto in cui si ribadisce la improcrastinabilità della realizzazione dello scalo aeroportuale di Piano Romano, a Licata.
Provincia e "Palazzo dei Giganti" insieme nella battaglia pro aeroporto
Nella battaglia a favore della realizzazione dell'aeroporto la Provincia regionale di Agrigento e Palazzo dei Giganti fanno fronte comune per sensibilizzare gli organi del Governo centrale circa l'importanza che lo scalo aeroportuale potrebbe rivestire per il territorio della provincia. Per domani mattina, alle ore 12, è prevista una riunione congiunta della Giunta Provinciale e della Giunta Comunale di "Palazzo dei Giganti". La riunione congiunta delle due Giunte si terrà nel Piazzale Aldo Moro, accanto alla tenda nella quale ormai da diversi giorni il Presidente D'Orsi dorme e lavora. Nel corso dell'incontro sarà esaminato ed approvato un ordine del giorno congiunto delle due Amministrazioni in cui si ribadisce la improcrastinabilità della realizzazione dello scalo aeroportuale, e si manifesta solidarietà e condivisione con le iniziative di lotta poste in essere dal Presidente. Intanto alla iniziativa di protesta del Presidente D'Orsi giunge un ulteriore attestato di solidarietà e di condivisione:questa volta da parte dell'intero Consiglio Provinciale. Il Presidente del Consiglio, Raimondo Buscemi, infatti, ha disposto che la seduta del Consiglio già programmata per domani pomeriggio alle 18,00, si svolga accanto alla tenda del Presidente D'Orsi. "Intendiamo raggiungere in questo modo un duplice obbiettivo - dice il Presidente del Consiglio Provinciale Buscemi - sensibilizzare l'opinione pubblica e nello stesso tempo manifestare solidarietà e testimoniare affetto al Presidente D'Orsi per la battaglia che sta conducendo". Il Presidente D'Orsi dal canto suo ribadisce che la realizzazione della seduta congiunta della giunta comunale e provinciale " vuole essere la dimostrazione che l'obiettivo aeroporto riguarda non solo l'Ente provincia, ma l'intera collettività amministrata". Nel corso dell'ultimo fine settimana, nella postazione allestita accanto alla tenda del Presidente della Provincia sono già state raccolte oltre tre mila firme di cittadini che, hanno voluto in questo modo manifestare la loro adesione all'iniziativa posta in essere dal Presidente della Provincia. Anche autorevoli esponenti del mondo dello spettacolo, come Veronica Maya, conduttrice televisiva e l'ambasciatore di Haiti Geri Benoit, domenica scorsa si sono recate in visita dal Presidente d'orsi nella sua tenda, testimoniando così la propria solidarietà.