Provincia di Agrigento

Rassegna stampa del 9 marzo 10

 

GIORNALE DI SICILIA
 
Ribera, Mangiacavallo: rinuncerei all'indennità
ELEZIONI Lo annuncia in caso di candidatura
 L'ex sottosegretario alla sanità Nenè Mangiacavallo an­nuncia che se sarà candidato a sindaco rinuncerà all'indenni­tà di carica; il vice presidente uscente del consiglio comuna­le Lillo Smeraglia sostiene,in­vece, la necessità che il sinda­co abbia l'indennità; Matteo Ruvolo, consigliere provincia­le, ex Mpa, oggi "indipendente", annuncia la nascita di una sua lista civica; l'ex sindaco Emanuele Siragu­sa declama la bontà del "compromesso storico" tra PCI e DC a fine anni 80' a Ribe­ra per giustificare quello che Giovanni Caruana, esponente di "Sinistra e libertà" definisce un "gran calderone", cioè l'alle­anza di forze che vanno dal­l'UDC al PD, passando da Mpa, Pdl e Alleanza per Ribera, im­pegnati a trovare un'intesa per amministrare per i prossimi cinque anni insieme il paese e toglierlo dalle "ceneri" in cui si ritrova; l'ex assessore Giusep­pe Palermo che attacca l'alle­anza in cantiere perché in pra­tica è fatta dai "soliti noti" che hanno amministrato la città negli ultimi trent'anni almeno. Questo e altro è quanto è venu­to fuori dall'incontro sul futu­ro della città in vista dell'ap­puntamento elettorale, scaturito dalla "sfiducia" al sindaco Antonino Scaturro, "grande as­sente" con l'onorevole Peppe Ruvolo della serata, e tenuto nella Sala consiliare "Leonardo Frenna" ad iniziati­va dello staff di "Momenti". Tre ore di dibattito nel quale è stata evidenziata (in particola­re dagli interventi dei cittadini presenti, i vari Peppe Caruana, Michele Caltagirone, Umberto Barone, Peppe Palermo, Enzo Vinci) la grave crisi che attana­gli ala città di Ribera, un tempo "fiore all'occhiello" della Pro­vincia e oggi "Cenerentola" con una crisi spaventosa che colpisce il settore vitale, l'agri­coltura. Nel corso dell'incon­tro si è parlato dell'accordo in itinere tra diversi schieramenti politici e movimenti di destra, sinistra e centro, accordo che negli ultimi giorni ha fatto regi­strare qualche "crepa": "Sono contrario a forme di qualunquismo" - ha dichiarato uno dei coordinatori del PD Giuseppe Mazzotta - dobbiamo ancora stendere un programma condi­viso". L'intervento di Matteo Ruvolo, di Giovanni Caruana e di Giuseppe Mazzotta, che ha chiuso la serie di interventi, porta a ritenere che lo scenario attuale potrà cambiare parec­chio nei prossimi giorni. 
 
Campobello, incontro sulla diga Gibbesi
Il futuro della diga Gibbesi al centro di un incontro politico. Particolare attenzione è stata ri­volta anche alla situazione dell'agricoltura della zona di Ravanu­sa, Palma Montechiaro, Licata; Campobello di Licata e comuni limitrofi. Erano presenti, tra gli altri, il presidente D'Orsi, il sena­tore Ruvolo, Vincenzo Giambro­ne, direttore generale del consor­zio di bonifica di Agrigento, l'Assessore provinciale Stefano Ca­stellino, il consigliere provincia­le Carmelo Avarello (che è stato il fautore della riunione) e gli assessori Lillo Gattuso del Comu­ne di Ravanusa, Giuseppe Mulè del Comune di Licata, e Salvato­re Tannorella del Comune di Palma di Montechiaro. Tutti hanno manifestato la forte preoccupa­zione che la diga Gibbesi possa essere accorpata al nascente consorzio di Ragusa che include­rà anche la vicina Gela, anziché essere data in gestione al consor­zio di Agrigento. Una soluzione che non viene vista di buon gra­do dagli amministratori della zo­na di Licata e dagli agricoltori, che coltivano circa 46 mila ettari dí terreno, che vogliono restare legati al consorzio di Agrigento
 
AGRICOLTORI
Cammarata, occupato il consiglio comunale
Un sit in degli imprenditori agricoli operanti nelle contrade Casalicchio e Merita ha messo ieri l'accento sulle difficoltà delle  condizioni in cui l' intero territorio versa a seguito delle condizioni climatiche avverse e con conseguenti dissesti idrogeologici registrati. Fatti che han determinato l'esigenza di chiedere il riconoscimento dello stato di calamità naturale proprio per l'interruzione di diversi tratti  di strada ferrata, il pericolo crollo di diverse aziende agricole e zootecniche per questo sgomberate, l'interdizione traffico di numerose strade interpoderali e provinciali che nascono problemi di ordine pubblico. Uno stato di cose ha praticamente tagliato dalle rispettive aziende gli stessi agricoltori che, ieri, hanno pacificamente occupato l'aula consiliare di cammarata chiedendo ai rappresentanti dell'Amministrazione attiva e consultiva, ai quali hanno esposto problemi legati alle gravissima situazione viaria dovuta alle molteplici frane, concrete azioni volte a consentire la ripresa delle  attività lavorative.
 
SCUOLA PROGETTO EUTERPE
"UN LOGO PER LA MUSICA"
«Crea un nuovo logo per la musica» è questo il tema di un concorso regionale lancia­to dall'Ufficio Scolastico sicilia­no. Gli studenti agrigentini, pertanto, avranno tempo fino al 20 marzo prossimo per parte­cipare a questo concorso ban­dito dal Comitato regionale per l'apprendimento della pra­tica della Musica, in collabora­zione conia Direzione Generale della Sicilia. Il bando di concorso è rivolto a tutte le scuole secondarie di primo e secondo grado della Sicilia ad indirizzo artistico, grafico, pubblicitario. I proget­ti devono essere svolti da classi o da gruppi specificatamente individuati all'interno di ogni scuola. Per conoscere le moda­lità di partecipazione e il ban­do del Concorso si può accede­re al portale www.istruzionesicilia.it home page A.P.M. Ap­prendimento Pratico Musicale. 

Solidarietà a ex assessore Farruggio
Il consigliere provinciale del gruppo An-Pdl, Rosario Marino, ha voluto esprimere, a nome suo e dell'intero gruppo, la solida­rietà all'ormai ex assessore Vince­nzo Farruggio. Questi, nei giorni ­scorsi, è stato sollevato dall'in­carico. «Dissentiamo fortemente ­nei confronti del sindaco - scri­ve Marino -. E' davvero singolare pretestuoso estromettere un ) proprio  assessore che ha fatto il proprio  dovere». 
 
LA  SICILIA
 
STRADA STATALE 640
Un anno fa la posa della prima pietra, è tempo di bilanci tra luci, ombre e ritardi.Un raddoppio a ostacoli
Un anno fa, il 9 marzo del 2009, i mini­stri Altero Matteoli e Angelino Alfano, con i massimi esponenti della politica provinciale, deil'Anas, nazionale, regio­nale e provinciale veniva posta la prima pietra dei lavori di raddoppio della stra­da statale 640 Agrigento - Caltanissetta. Fu un giorno storico, con una cerimo­nia in pompa magna che per una volta portò Agrigento e la sua terra agli ono­ri della cronaca italiana, per una grande opera che ci si apprestava a iniziare, con la concreta speranza di terminarla entro il 2012. Tre anni previsti per realizzare una strada parallela a quella esistente, rendendo il tutto più sicuro e veloce per le migliaia di viaggiatori della Stata­le più trafficata d'Italia. I sorrisi e i buo­ni auspici si sprecarono - giustamente -anche perché l'avvio di tale opera pub­blica era atteso da decenni, con centi­naia di vite spezzate lungo un tracciato disseminato di croci e lapidi. Tutto bello, tra flash e immagini tele­visive, tartine e spumante, ma ci volle­ro un paio di mesi per dare il via concreto ai lavori. Partenza ad handicap dun­que da subito che, con il trascorrere dei giorni, non è stata seguita da uno svol­gimento più rapido. Alcune settimane fa durante una riunione in Prefettura la stessa Anas ufficializzò un dato inquie­tante: sulla data preventivata di consegna dell'opera si è già in ritardo di un anno. Di chi e di cosa la colpa.Sul «cosa» non ci sono dubbi: le piog­ge. Negli ultimi mesi sono caduti dal cielo centinaia di millimetri di acqua che hanno reso impraticabili i cantieri lungo il tracciato. Un giorno di pioggia causa mediamente sette giorni di stop, con tutto ciò che ne consegue. Non sono poi mancati gli intoppi di altro genere, per così dire «ambientali». Una decina di aziende edili, interessate attarverso i subappalti alla costruzione dell'opera sono state «invitate» alla Prefettura a farsi da parte perché ritenute con ecces­sive aderenze mafiose. Il tutto in nome del protocollo per la legalità sottoscrit­to dalle parti imprenditoriali con le for­ze dell'ordine.Un repulisti che ha permesso al gene­ral contractor, la Cmc Ravennate, di rive­dere alcune cose e ripartire con facce nuove. Nelle ultime settimane, preso atto del ritardo, si sono aperti almeno altri cinque nuovi varchi lungo il traccia­to dal km 25 al 27. Ovvero l'ingresso di nuove aree di terreno dove erigere pon­ti o scavare per altri miracoli dell'inge­gneria. Con il progressivo diradamento delle piogge è facile ipotizzare un'acce­lerazione nei lavori. 11 2012 è dietro l'an­golo e dopo la prima, si spera di vedere presto la posa dell'ultima pietra 
 
FAVARA
Russello ter, lunedì il giuramento
E' tutto pronto per il Russello. La Giunta comunale di Favara, che ritorna politica, manca solo dell'ufficialità dei nomi che saranno comunicati dai partiti domani. Lunedì 15 il giuramento e subito operativi. Per la verità, nomi di uomini e donne che già per 7/8, a meno di improbabili stravolgi­menti, sono già noti. Il sindaco Mimmo Rus­sello ha comunque ufficializzato l'assegna­zione delle deleghe assessoriali ai partiti: al­l' Mpa andranno la Solidarietà sociale e il Verde pubblico, rispettivamente al consi­gliere comunale Antonio Valenti e al geolo­go Calogero Attardo; ad An le Politiche co­munitarie, di cui continuerà ad occuparsi l'attuale assessore tecnico Riccardo Lom­bardo; lo Sport, delega che ritorna a Joseph Zambito, già assessore di Russello per la componente Italiani nel Mondo; all'Udc van­no i Lavori pubblici che potrebbero essere assegnati all'unica donna presente in Giun­ta, Giusi Chianetta, contrattista in servizio al­l'Utc di Favara; la Pubblica istruzione a Lillo Montaperto, ma non si esclude una inversio­ne di deleghe tra i due; a rappresentare Fi, componente Cimino, Salvatore Pitruzzella che si occuperà del Bilancio. All'appello manca solo il rappresentante della lista civi­ca Forza Azzurri. «La decisione di affidare un assessorato a noi è scaturita durante l'incon­tro di domenica - dice il capogruppo Pa­squale Bottone - comunicheremo il nome domani».
Il vice sindaco sarà nominato diretta­mente da Russello. «Sono dispiaciuto per la scelta del deputa­to regionale Nino Bosco di tirarsi fuori da re­sponsabilità amministrative - dice Russello che conferma la sua appartenenza al Pdl, senza correnti - apprezzo, comunque, la vo­lontà di lavorare per l'interesse della città».Il giovane deputato favarese ha ribadito la sua piena disponibilità a spendersi per la città sostenendo le attività portate avanti dall'amministrazione in favore della collet­tività.
«Il mio gruppo resta fuori da incarichi as­sessoriali non, certamente, per osteggiare Russello - ha detto Bosco - sono convinto, infatti, che questo scorcio di Legislatura do­veva essere caratterizzato da un impegno complessivo della politica, delle Istituzioni, delle Forze Sociali e Imprenditoriali per lavo­rare uniti per il bene comune, sinergica­mente e cercare di risolvere problemi del popolo favarese
 
ATO GESA AG2 - Rigettate le dimissioni di Truglio che però non può più ritirarle
I sindaci di Gesa hanno invitato Francesco Tru­glio a tornare sulle proprie posizioni ed a rima­nere al timone di Gesa Agrigento due. Lo han­no fatto ieri mattina quando una loro delegazio­ne, composta dai sindaci di Favara Domenico Russello, di Grotte Paolo Pilato e di San Giovan­ni Gemini Valerio Viola, lo ha incontrato ad Agrigento. Non c'era il sindaco di Agrigento Marco Zambuto, ma i tre hanno assicurato che il fronte degli amministratori dei Comuni ade­renti a Gesa è tornato compatto ed hanno invi­tato Truglio a ritirare le dimissioni da ammini­stratore unico della società d'ambito. Essi han­no parlato anche a nome di Zambuto il quale - pur non discutendo la personalità e la profes­sionalità di Truglio - ritiene che vada comunque mantenuta alta la vigilanza sulla questione mo­rale.L'ex amministratore di Gesa ha fatto osserva­re che non può ritirare le dimissioni che sono già esecutive per cui lui non ha più alcuna fun­zione nella società. Il suo destino pertanto rima­ne affidato alle decisioni dell'assemblea convo­cata dal collegio sindacale per sabato prossimo. E' possibile che egli possa essere, in quell'occa­sione, rieletto (la proposta in tal senso potreb­be anche partire dallo stesso Zambuto) per cui l'ultima parola alla fine toccherà a lui. Chi lo co­nosce bene ritiene che sia ancora abbastanza indeciso eventualmente se accettare o meno.
Intanto ieri mattina a sorpresa i dipendenti del raggruppamento di imprese che gestisce il servizio di prelievo e smaltimento dei rifiuti per conto di Gesa hanno incrociato le braccia. E' sta­to uno sciopero effettuato senza alcun preavvi­so e al di fuori del controllo dei sindacati. Que­sto personale è ancora creditore dello stipendio di gennaio, mentre nel giro di una settimana scadrà anche quello di febbraio ed è esaspera­to dai continui ritardi con cui ogni mese vengo­no liquidate le relativa spettanze. Nei giorni scorsi il commissario per i pagamenti Teresa Restivo aveva preahninciato che alcune rimes­se in arrivo da parte di Aipa avrebbero consen­tito di saldare alle imprese il mese di settembre, per cui esse a loro volta avrebbero potuto paga­re gli stipendi di gennaio,. Non è da escludere che tutta questa operazione possa essere con­dotta in porto fin dalla giornata di oggi, altri­menti è difficitt prevedere se gli operai torne­ranno al lavoro oppure no.

Ato. Cambiamenti in vista. Ma gli esperti chiariscono: non significa ritorno alla pubblicizzazione.
 La soppressione degli Ato, sia di quel­li per i rifiuti che degli idrici, non signi­fica che si tornerà alla pubblicizza­zione dei due servizi. E' quanto sotto­lineano, sia pure con stati d'animo e visioni diverse, alcuni degli ammini­stratori impegnati in prima persona in entrambi questi delicatissimi settori della vita quotidiana. «Ritengo che i debiti contratti nel tempo dagli Ato siano un problema enorme - che nella qualità di Presi­dente della Provincia Eugenio D'Orsi é anche presidente dell'Ato idrico e so­cio di tutti e tre gli Ato rifiuti - attuai-mente paga soltanto il 50 per cento dei comuni che ne fanno parte e, nel­l'am,bito di questi comuni, forse pagano solo il 50 per cento degli utenti. Si é realizzata quindi una situazione in­sostenibili. Si é resa necessaria una legge che si faccia carico del fallimen­to degli Ato, ma aggiungo che in pas­sato sarebbe stata maggiore attenzio­ne sia da parte dei cittadini che degli amministratori. La gestione degli am­biti infatti più che della collettività si é occupata di gestire amici e trombati. Ora ci sarà da vedere cosa prevederà la legge, ma il coordinamento ritengo che resterà alle province che natural­mente si muoveranno in modo diver­so rispetto agli Ato, utilizzando sem­pre poi un gestore privato».«La soppressione degli Ato - com­menta il sindaco di Agrigento Marco Zambuto - sarebbe la soluzione di tut­ti i problemi. Le competenze dovreb­bero tornare ai Comuni lasciando ai sindaci ogni responsabilità, anche er il servizio idrico. Per quest'ultimo pelò temo che la legge vada nella direzione opposta. Pertanto il sindaco resterà. sempre politicamente responsabile 4 ma non avrà alcune incidenza sul ser­vizio».Secondo Francesco Truglio, ex amministratore unico di Gesa Agrigento due, invece quella sugli Ato era i buona legge. «Il fatto è che nella quasi si totalità dei casi - ha spiegato - i  comuni non hanno capito che gli non sono cosa diversa, bensì il braccio operativo. Averli visti come un ente diverso e quasi antagonista stato un errore che ha portato alla situazione attuale. Laddove c'è stata  collaborazione il sistema ha funzioni tutto  bene».
 
AGRIGENTOFLASH.IT

09/03/10
Aeroporto, Lazzano: "Adesso alla protesta segua la proposta"
Vicenda aeroporto e non solo. E' quanto affronta in una nota Mario Lazzano vice presidente vicariod el Consiglio provinciale, che invita ad un ritorno alla Politica fra la gente. "Le proteste pagano. Adesso dalla protesta alla proposta" sostiene. "Dopo le rassicuranti parole del Presidente della Regione Raffaele Lombardo,accompagnate dalla nota di benestare del Presidente dell'Enac Vito Riggio.adesso tocca a noi come ente provincia - puntualizza Lazzano - vigilare su sull'intero iter affinché vada tutto per il verso giusto. Mettiamo prima le ali alla nostra burocrazia affinché tutte le procedure "volino" (progetto esecutivo,pareri vari VIA, VAS, variante allo strumento urbanistico sito licata per aeroporto, ed infine arrivare alla richiesta da parte del presidente della Regione della conferenza di servizi presso il Ministero delle infrastrutture). Insomma,dobbiamo avere tutte le carte pronte per quanto ci riguarda. Ma mi sia consentito di ringraziare pubblicamente il nostro Presidente Prof. Eugenio D'Orsi che dalla sua protesta,condivisa dall'intero Consiglio Provinciale, è scaturito tutto quello che oggi raccogliamo unitamente all'intera Provincia di Agrigento. Un ottimo risultato.L'aeroporto incomincia davvero ad essere una realtà. Alla faccia dei gufi che fino ad oggi hanno remato contro" afferma Lazzano. "Adesso,l'amministrazione provinciale deve occuparsi anche del territorio con tutte le problematiche che investono i vari comuni per quel che concerne la competenza dell'Ente Provincia. Da subito approviamo il bilancio in consiglio provinciale entro il mese corrente per far partire le manutenzioni straordinarie e ordinarie sia per le strade che per le scuole,oltre che ad una maggiore promozione a tutti i livelli del nostro territorio.Senza sprechi,senza feste e festini, ma soprattutto con un serio coinvolgimento di chi vive a contatto quotidianamente con i vari territori ad iniziare dai consiglieri provinciale che vanno coinvolti dall'amministrazione attiva senza se e senza ma. Da subito si chiede concertazione" precisa Lazzano. "Per quanto riguarda l'aspetto politico dei vari partiti che compongono l'attuale amministrazione - precisa ancora - ,credo che subito dopo le elezioni regionali vada fatta una seria verifica all'interno della maggioranza D'Orsi. Più in particolare,per quanto riguarda il PDL con tutte le sua articolazioni, è necessario affrontare il tema partito. Il PDL è nato da pochi mesi e ovviamente ha avuto la sua fase di diffusione e gestazione tra due partiti diversi (AN e FI). Adesso,dopo le elezioni regionali, è venuto i momento di fare una grande verifica - sottolinea Lazzano ed aggiunge - bisognerà fare i congressi e ascoltare la gente,soprattutto in Sicilia dove il PDL è spaccato i due tronconi con i cosiddetti PDL Sicilia ed il PDL ufficiale che non condivide la linea portata fino ad ora avanti dal governo Lombardo". 

Lazzano: "Ato cancellati, la palla passa alla Regione"
Il vice presidente vicario al Consiglio Provinciale Mario Lazzano ha espresso soddisfazione per l'approvazione a stragrande maggioranza della soppressione degli Ato rifiuti e gli Ato Idrici con l'abrogazione del Decreto Legislativo 152/06 sugli Enti Locali. "Quindi via dalla gestione affaristico-clientelare che fino ad oggi ha caratterizzato tutto ciò - commenta Lazzano -. I vari disservizi,le cattive gestioni degli Ato sia al Nord che al Sud hanno svegliato le coscienze della classe politica che, sollecitata da numerosi amministratori e da cittadini comuni si sono finalmente resi conto che non si poteva più andare avanti di questo passo. La maggioranza di Centro-Destra ha ascoltato la gente! Ad oggi gli Ato hanno solo prodotto danni e disservizi per i Cittadini utenti,caro bollette,gestione pressappochista ed raffazzonata. Ci si augura che il Governo della Regione - conclude Lazzano - recepisca la Legge votata dal Parlamento Nazionale facendo altrettanto. Un auspicio,sarebbe quello che la gestione dell'acqua e dei rifiuti venga data alle Province Italiane". 

Complesso San Domenico, Lazzano: "Che cosa fare per il restauro?"
In merito al "recupero della Chiesa con annesso Convento di San Domenico di Sciacca", è intervenuto il consigliere provinciale e vice presidente vicario del Consiglio Mario Lazzano. La Lega Navale chiede di dar seguito al protocollo d'intesa stipulato tra la Provincia Regionale di Agrigento,Comune di Sciacca e Lega Navale Italiana-Sezione di Sciacca, con cui quest'ultimo Ente morale, dichiara la propria disponibilità a conferire il Progetto Definitivo. Poiché il bando Europeo per attingere ai relativi finanziamenti (AsseVI) scade il prossimo 31 marzo, Lazzano, unitamente ai consiglieri Provinciali eletti nella città di Sciacca Ezio Di Prima,Stefano Girasole e Nicola Testone, ha chiesto un incontro urgente col presidente D'Orsi per esaminare la questione alle luce delle imminenti scadenze. Stamani, il presidente ha dato piena disponibilità per un incontro che è stato concordato per mercoledì 10 marzo alle 11 presso il suo ufficio. "Ritengo, doveroso ed opportuno - sostiene Lazzano - che, successivamente all'incontro col Presidente della Provincia, venga sentito il sindaco di Sciacca Ente comproprietario dell'immobile in questione".
 
AGRIGENTONOTIZIE.IT
 
Inaugurato il corsi di arabo a Polo universitario  
E' stato inaugurato questa mattina, presso l'aula magna del Polo universitario di Agrigento, il corso di lingua araba organizzato dall'Università agrigentina e dalla "Fondazione Aziz Al Babtain Prize For Poetic Creativity" di Tunisi. Il corso, per un totale di 100 ore, si svolgerà dal lunedì al venerdì dalle 14 alle 18, fino ai primi di aprile nella sede di località Calcarelle. Sono circa 60 gli allievi partecipanti al corso di lingua araba che verranno assistiti, tra l'altro, da un mediatore linguistico che li aiuterà nella acquisizione dei contenuti illustrati dai docenti. 

Recupero San Domenico, incontro alla Provincia   
Nota sul complesso monumentale di San Domenico di Sciacca del consigliere provinciale Mario Lazzano. Ad interessarsi della struttura, da adibire a centro polifunzionale di aggregazione sociale, culturale e giovanile secondo un progetto del 2007, la sezione saccense della Lega navale, che ha stipulato un protocollo d'intesa tra la Provincia Regionale di Agrigento, Comune di Sciacca e Lega navale."Poiché il bando europeo per attingere ai relativi finanziamenti scade il prossimo 31 marzo - dichiara Lazzano - chiedo insieme ai consiglieri provinciali eletti nella città di Sciacca Ezio Di Prima, Stefano Girasole e Nicola Testone, un incontro urgente col presidente D'Orsi per esaminare la questione alle luce delle imminenti scadenze". L'incontro dovrebbe tenersi mercoledì prossimo alle 11. Successivamente sarà svolto un incontro con il sindaco di Sciacca
governo Lombardo" conclude Lazzano. 

AGRIGENTOWEB.IT
 
Campobello, solidarietà del consigliere provinciale Marino a Vincenzo Farruggio
Il Consigliere Provinciale del Gruppo AN-PDL della Provincia Regionale di Agrigento Rosario Marino esprime, a nome suo personale e dell'intero gruppo consiliare, la più convinta solidarietà all'ormai ex assessore comunale Vincenzo Farruggio."Dissentiamo fortemente nei confronti del Sindaco di Campobello di Licata per la modalità con cui ha letteralmente cacciato fuori dalla giunta comunale il geom. Farruggio, persona per bene ed ottimo amministratore", dichiara Marino."E' davvero singolare e pretestuoso estromettere dalla compagine amministrativa un proprio assessore che ha fatto fino all'ultimo il proprio dovere e lavorando per la comunità campobellese senza risparmiarsi minimamente a differenza del Sindaco.Il Sindaco Termini ha tradito ogni accordo preso durante la campagna elettorale alla presenza degli Onorevoli Assessori regionali Cimino e Gentile dove si era deciso che alla lista più votata sarebbe andata la Vicesindacatura, ma il signor Sindaco fregandosene degli accordi, dopo appena quattro mesi di amministrazione, toglie la delega di Vice Sindaco e il 26 febbraio scorso, completa l'opera defenestrandolo definitivamente. E' giusto ricordare che l'amico Farruggio era stato eletto al Consiglio comunale e, quindi, per ricoprire l'incarico di Assessore si era dovuto dimettere. Abbiamo fatto ogni sforzo -  continua Marino - per far comprendere al Sindaco che era giusto discutere e approfondire la questione, proponendo anche un'altra figura per ricoprire tale ruolo, ma il Sindaco non ha voluto sentire ragioni, agendo autonomamente, dimostrando così, che non si tratta di un problema personale bensì di un problema politico.Prendendo atto di questa mascalzonata, il Gruppo consiliare AN-PDL  alla Provincia Regionale di Agrigento, alla luce delle prossime scadenze elettorali valuterà bene le proprie posizioni, agendo di conseguenza. Noi - conclude Marino -  sosteniamo fermamente che questo modo di fare politica è semplicemente vergognoso e privo di ogni ratio ed è frutto di una arroganza che spesso dà alla testa a coloro i quali vanno a ricoprire ruoli apicali, senza avere maturato la giusta esperienza. Siamo vicini all'ex assessore Farruggio e alla lista "Campobello nel cuore" per il tradimento umano e politico subito". 

INFOAGRIGENTO.IT
 
Soppressione ATO, interviene Mario Lazzano 
Il consigliere provinciale del popolo della libertà alla Provincia Regionale di Agrigento, Mario Lazzano, interviene in ordine alla recente soppressione degli ATO, approvata dalla Camera dei Deputati. "Ci si augura che il Governo della Regione recepisca la Legge votata dal Parlamento Nazionale facendo altrettanto.Un auspicio,sarebbe quello che la gestione dell'acqua e dei rifiuti venga data alle Provincie Italiane", ha commentato Lazzano. 
 
Aeroporto, Lazzano: "passare dalla protesta alla proposta"  
A margine delle "rassicuranti" parole del Presidente della Regione Raffaele Lombardo,accompagnate dalla nota di benestare del Presidente dell'Enac Vito Riggio, si registra l'intervento del consigliere provinciale del PdL Mario Lazzano.
"Adesso tocca a noi come ente provincia vigilare su sull'intero iter affinché vada tutto per il verso giusto". A sostenerlo è il consigliere provinciale del PdL Mario Lazzano. "Mettiamo prima le ali alla nostra burocrazia - continua Lazzano - affinché tutte le procedure "volino". Insomma, dobbiamo avere tutte le carte pronte per quanto ci riguarda. Ma, mi sia consentito di ringraziare pubblicamente il nostro Presidente Prof.Eugenio D'Orsi che dalla sua protesta,condivisa dall'intero Consiglio Provinciale, è scaturito tutto quello che oggi raccogliamo unitamente all'intera Provincia di Agrigento".  Secondo Mario Lazzano, l'aeroporto incomincia davvero ad essere una realtà. "Alla faccia dei gufi che fino ad oggi hanno remato contro - sottolinea il consigliere saccense. L'amministrazione provinciale deve occuparsi anche del territorio con tutte le problematiche che investono i vari comuni per quel che concerne la competenza dell'Ente Provincia. Da subito approviamo il bilancio in consiglio provinciale entro il mese corrente per far partire le manutenzioni straordinarie e ordinarie sia per le strade che per le scuole,oltre che ad una maggiore promozione a tutti i livelli del nostro territorio. Senza sprechi,senza feste e festini ,ma soprattutto con un serio coinvolgimento di chi vive a contatto quotidianamente con i vari territori ad iniziare dai consiglieri provinciale che vanno coinvolti dall'amministrazione attiva senza se e senza ma".
 "Da subito si chiede concertazione.Per quanto riguarda l'aspetto politico dei vari partiti che compongono l'attuale amministrazione,credo che subito dopo le elezioni regionali vada fatta una seria verifica all'interno della maggioranza D'Orsi.Più in particolare,per quanto riguarda il PDL con tutte le sua articolazioni, è necessario affrontare il tema partito. Il PDL è nato da pochi mesi e ovviamente ha avuto la sua fase di diffusione e gestazione tra due partiti diversi (AN e FI). Adesso,dopo le elezioni regionali, è venuto i momento di fare una grande verifica -bisognerà fare i congressi e ascoltare la gente,soprattutto in Sicilia dove il PDL è spaccato i due tronconi con i cosiddetti PDL Sicilia ed il PDL ufficiale che non condivide la linea portata fino ad ora avanti dal governo Lombardo", conclude Mario Lazzano.  

SICILIA24H.IT
 
Caso "Ambrosini", Arnone: smisurata reazione degli albergatori Valtellinesi
In merito alla decisione di un albergatore della Valtellina di rifiutare la richiesta lavorativa, per la prossima stagione estiva, di un giovane studente dell'Istituto Alberghiero "G. Ambrosini" di Favara dopo gli spiacevoli fatti verificatisi, la scorsa settimana, quando una minoranza di studenti avrebbe insultato alcuni poliziotti al termine di una lezione sulla legalità, si registra l'intervento dell'assessore provinciale, Giuseppe Arnone che nell'esprimere la sua amarezza dichiara: "Si tratta di una decisione che offende e mortifica l'intera città di Favara che, è utile ricordare, non è quella rappresentata dalla minoranza di giovani che si sono resi protagonisti in negativo, ma quella costituita da tanta gente onesta e per bene. L'effetto domino che, tale decisione potrebbe avere, rischia di creare un incalcolabile danno di immagine alla nostra città ma soprattutto di vanificare lo sforzo di tanti giovani studenti che proprio in occasione della stagione estiva si recano al nord per mettere a frutto anni di studio. Ritengo che i segnali di chiusura, nei confronti dei nostri studenti, manifestati da alcune Associazioni di albergatori e ristoratori, siano il frutto di un onda emotiva smisurata che rischia seriamente di creare oltre a un danno di immagine all'Istituto anche economico agli studenti. Invito personalmente gli albergatori valtellinesi a visitare la nostra città senza alcun timore così come sarò ben lieto di accompagnare i nostri studenti in Valtellina affinché si possa mettere fine ad una polemica a dir poco eccessiva". 

Il Consigliere Provinciale Lazzano sul complesso di S. Domenico a Sciacca
 "Essendo uno dei destinatari della nota inviatami per conoscenza, indirizzata al Sig.Presidente della provincia Prof.Eugenio D'Orsi, dalla Lega Navale Italiana -Sezione di Sciacca con prot. 74/10/j/gf del 06/03/2010, relativa a " recupero e riuso della Chiesa con annesso Convento di San Domenico in Sciacca da adibire a centro polifunzionale di aggregazione sociale,culturale e giovanile scaturita dal protocollo d'intesa stipulato tra la Provincia Regionale di Agrigento ,Comune di Sciacca e Lega Navale Italiana-Sezione di Sciacca, con la quale quest'ultimo Ente morale, dichiara la propria disponibilità a conferire il Progetto Definitivo inerente il complesso monumentale de quo, alle condizioni ed intese stipulate il giorno 07 giugno 2007 tra l'allora Presidente Dott.Vincenzo Fontana,il Sindaco di Sciacca Dott.Mario Turturici ed il rappresentante della Lega Navale Italiana-Sezione di Sciacca Avv.Gaspare Falautano. Poiché il bando Europeo per attingere ai relativi finanziamenti (ASSE VI) scade il prossimo 31 marzo p.v., il sottoscritto, unitamente ai Consiglieri Provinciali eletti nella città di Sciacca Ezio Di Prima,Stefano Girasole e Nicola Testone, ha chiesto un incontro urgente col Presidente D'Orsi per esaminare la questione alle luce delle imminenti scadenze. Stamani, il Presidente D'Orsi ha dato piena disponibilità per un incontro che è stato concordato per MERCOLEDI  10 MARZO alle ore 11,00 presso il suo ufficio. Ritengo, doveroso ed opportuno, che, successivamente all'incontro col Presidente della Provincia, venga sentito il Sindaco di Sciacca  Ente comproprietario dell'immobile in questione" conclude il Consigliere Provinciale Mario Lazzano.

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