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Provincia di Agrigento
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Piani di Gestione dei Siti di Importanza Comunitaria

 La Regione approva i Piani di Gestione elaborati dalla Provincia
Con Decreti n. 739 dell'11 ottobre e n. 750 del 16 ottobre 2011 del Dirigente Generale dell'Assessorato Regionale Territorio e Ambiente sono stati approvati i Piani di Gestione dei Siti di Importanza Comunitaria (S.I.C. della rete Natura 2000)  "Litorale di Palma di Montechiaro" e "Foce del Fiume Verdura", redatti dalla Provincia Regionale di Agrigento. I Piani sono stati redatti da un gruppo di progettazione misto, composto dai funzionari della Provincia geologo Antonio Bunone (per gli aspetti climatici, geologici, geomorfologici ed idrogeologici), ing. Ernesto Sferlazza (che ha curato gli aspetti cartografici, la strutturazione della banca dati e le procedure di analisi  in ambiente GIS), arch. Anna Maria De Miceli (per gli aspetti attinenti la pianificazione territoriale e paesaggistica) e dott.ssa Anna Capizzi (per gli aspetti amministrativi e la comunicazione), supportati da docenti universitari e professionisti esterni per gli aspetti floristici e vegetazionali, faunistici, agro-forestali e socio-economici.
A COSA SERVONO - I piani di gestione dei SIC Rete Natura 2000 sono importanti strumenti di pianificazione territoriale, finalizzati a regolamentare le attività che si possono svolgere all'interno dei SIC. Grazie ai piani, quindi, è possibile passare dal regime meramente vincolistico alla gestione. Sono inoltre propedeutici all'acquisizione di finanziamenti per varie tipologie di interventi, pubblici e privati, e contengono le linee generali di intervento utili alla progettazione (per esempio per il recupero di strutture di interesse paesaggistico e culturale) e al miglioramento di alcuni aspetti socio economici, ad esempio le attività agricole e zootecniche.
 I piani di gestione redatti dallo staff tecnico del Settore Ambiente della Provincia consentiranno dunque di compiere un notevole passo in avanti per la gestione ottimale di aree del nostro territorio che l'Unione Europea ha inserito tra i Siti di Importanza Comunitaria, considerata la loro elevata valenza naturalistica e l'incidenza delle attività antropiche sulle stesse aree.
Gli allegati e gli elaborati relativi ai Piani di Gestione sono consultabili, in forma cartacea, negli uffici del settore Ambiente della Provincia Regionale di Agrigento, in via Acrone n. 27- Agrigento -, o presso il servizio 4 del Dipartimento Regionale dell'Ambiente, in via Ugo La Malfa, 169 - Palermo.
In alternativa, la documentazione in formato digitale è accessibile, sul portale della Provincia di Agrigento agli indirizzi:
http://sit.provincia.agrigento.it/scaricabili/SIC_ITA040010/
(S.I.C. "Litorale di Palma di Montechiaro)
http://sit.provincia.agrigento.it/scaricabili/SIC_ITA040004/
(S.I.C. "Foce del Fiume Verdura")
oppure sul sito dell'Assessorato Regionale Territorio e Ambiente all'indirizzo:
http://www.artasicilia.eu      (link Natura 2000).
 
CHE COS'E RETE NATURA 2000 - Si tratta del  principale strumento della politica dell'Unione Europea per la conservazione della biodiversità: una rete ecologica diffusa su tutto il territorio dell'Unione, istituita ai sensi della Direttiva 92/43/CEE "Habitat" per garantire il mantenimento a lungo termine degli habitat naturali e delle specie di flora e fauna minacciati o rari a livello comunitario. La rete Natura 2000 è costituita da Zone Speciali di Conservazione (ZSC) istituite dagli Stati Membri secondo quanto stabilito dalla Direttiva Habitat, e comprende anche le Zone di Protezione Speciale (ZPS) istituite ai sensi della Direttiva 79/409/CEE "Uccelli".
I SIC E LE ZPS - I Siti di Importanza Comunitaria, riconosciuti dalla Unione Europea, nel quadro della direttiva "Habitat" (la 92/43/CEE) sono aree all'interno delle quali è stata riconosciuta la presenza di specie vegetali e animali da sottoporre a protezione.  L'UE, dopo una istruttoria coordinata con i Governi e le Regioni durata diversi anni, ha individuato una rete di siti che hanno rilevanza per le specie e per gli habitat che la direttiva stessa individua in una serie di allegati (vedi, appunto, la rete NATURA 2000).  Le Zone di Protezione Speciale o ZPS, ovvero i siti individuati ai sensi della Direttiva Uccelli, vengono individuate direttamente dagli Stati membri ed entrano automaticamente a far parte della rete Natura 2000. La loro identificazione e delimitazione si basa su criteri scientifici; è mirata a proteggere i territori più idonei in numero e superficie alla conservazione delle specie elencate nell'Allegato I e di quelle migratorie non elencate che ritornano regolarmente. In caso di insufficiente designazione di ZPS da parte di uno Stato la Commissione può attivare una procedura di infrazione.

Ad oggi sono stati individuati da parte delle Regioni italiane 2287 Siti di Importanza Comunitaria (SIC), e 601 Zone di Protezione Speciale (ZPS); di questi, 323 sono siti di tipo C, ovvero SIC coincidenti con ZPS. All'interno dei siti Natura 2000 in Italia sono protetti complessivamente: 132 habitat, 88 specie di flora e 99 specie di fauna (delle quali 21 mammiferi, 9 rettili, 14 anfibi, 24 pesci, 31 invertebrati) ai sensi della Direttiva Habitat; circa 381 specie di avifauna ai sensi della Direttiva Uccelli. Complessivamente in Italia i SIC e le ZPS coprono il 21% circa del territorio nazionale. In Sicilia sono stati censiti 219 SIC e 29 ZPS.
ATTIVITA' ALL'INTERNO DELLA RETE NATURA 2000 - Le aree che compongono la rete Natura 2000 non sono riserve rigidamente protette dove le attività umane sono escluse; la Direttiva Habitat intende infatti garantire la protezione della natura tenendo anche "conto delle esigenze economiche, sociali e culturali, nonché delle particolarità regionali e locali" (Art. 2). Soggetti privati possono essere proprietari dei siti Natura 2000, assicurandone una gestione sostenibile sia dal punto di vista ecologico che economico. La Direttiva riconosce il valore di tutte quelle aree nelle quali la secolare presenza dell'uomo e delle sue attività tradizionali ha permesso il mantenimento di un equilibrio tra attività antropiche e natura. Alle aree agricole, per esempio, sono legate numerose specie animali e vegetali ormai rare e minacciate per la cui sopravvivenza è necessaria la prosecuzione e la valorizzazione delle attività tradizionali, come il pascolo o l'agricoltura non intensiva. Nello stesso titolo della Direttiva viene specificato l'obiettivo di conservare non solo gli habitat naturali ma anche quelli seminaturali (come le aree ad agricoltura tradizionale, i boschi utilizzati, i pascoli, ecc.). Un altro elemento innovativo è il riconoscimento dell'importanza di alcuni elementi del paesaggio che svolgono un ruolo di connessione per la flora e la fauna selvatiche (art. 10). Gli Stati membri sono invitati a mantenere o all'occorrenza sviluppare tali elementi per migliorare la coerenza ecologica della rete Natura 2000.