Provincia di Agrigento

Nuovo look (ma non soltanto) per il giardino botanico:

 

 Chi procedeva lungo la via Demetra verso est, o scende dalla via Gramsci nella stessa direzione (per intenderci, verso Bonamorone...) sino a qualche anno fa non badava, o perlomeno non faceva molta attenzione, alle mura e alla recinzione dell'area compresa tra queste due vie. Per chi ha qualche annetto di troppo è, o meglio era, la colonia agricola degli ospiti dell'ospedale psichiatrico. Un'area che dopo il cambio di rotta delle politiche sulle cure ai pazienti psichiatrici fu abbandonata a sé stessa, fino a quando la Provincia, proprietaria di questa vasta estensione di terreno, non decise di bonificarla con uno scopo ambizioso: un giardino botanico, capace di custodire, recuperandolo o integrandolo, il patrimonio vegetale che lo ricopriva in epoche passate. Sono trascorsi oltre due lustri, e oggi il Giardino Botanico è una splendida realtà: gli esemplari più vecchi (soprattutto Pini domestici, gelsi, Olivi e Carrubi) sono stati recuperati, numerosi nuovi esemplari sono stati messi a dimora, il magnifico erbario, curato dal dr. Giovanni Moncada, ha subito un eccellente lavoro di recupero e classificazione, e in un futuro molto vicino, grazie ad un progetto della Provincia che prevede diversi interventi di riqualificazione che consentiranno ai cittadini di potere fruire liberamente e in condizioni di totale sicurezza di questo spazio. Il principale limite, in questo senso, è tuttora costituito dal potenziale distacco di alcune porzioni di calcarenite dalla sommità del costone che sovrasta il piazzale. Il progetto, redatto dai tecnici del settore Ambiente e Territorio diretto dall'ing. Bernardo Barone, è stato selezionato in seguito alla partecipazione ad un bando pubblico, e finanziato per un importo di € 451.298,93 dall'Assessorato regionale al Turismo con fondi comunitari nell'ambito del Programma Operativo  FESR 2007/2013 (Asse III - Obiettivo operativo 3.3.2.2.). In questo senso il Presidente D'Orsi ha espresso grande soddisfazione per il risultato, che conferma l'impegno della Provincia Regionale nelle politiche di tutela dell'ambiente e nella diffusione di comportamenti ecosostenibili, già portati avanti con vari progetti di educazione ambientale che proprio nel Giardino Botanico hanno avuto un preciso punto di riferimento.
Alle scolaresche che, numerose, visitano periodicamente la struttura, viene infatti offerta l'opportunità di un approccio immediato alla natura e alle tematiche ambientali, stimolando comportamenti più sostenibili e un senso di appartenenza e di rispetto per l'ambiente e il proprio territorio.
Le grandi varietà di specie autoctone ( con qualche rarità, per esempio una varietà di Cercis siliquastrum o Albero di Giuda a fiori bianchi, e diversi esemplari ultrasecolari di essenze mediterranee), la naturale scenografia del costone in calcarenite, che delimita l'area del giardino, e la sua particolare posizione orografica ne fanno un luogo magico, adatto ad ospitare spettacoli teatrali, concerti e varie manifestazioni. Eventi che in effetti furono svolti, sia pure discontinuamente, sino a qualche anno addietro (ricordiamo per esempio la premiazione del torneo nazionale di calcio riservato alle Province ed intitolato alla memoria del compianto Ing. Paolo Palmisano), prima che, appunto, le condizioni del costone sconsigliassero di stazionare sotto la parete rocciosa. Ma migliorare la fruizione consentirà anche, semplicemente, ai cittadini di trascorrere un po' del loro tempo libero in una vera e propria oasi di verde e di tranquillità, dentro la città ma al tempo stesso lontano dalla frenesia e dai rumori a godere semplicemente di un momento di pausa, di una passeggiata in un oasi dove i rumori della città restano lontani.
Il progetto - Lo staff tecnico è composto dal progettista e direttore dei lavori Arch. Anna Maria De Miceli, dal Responsabile unico del provvedimento dott. Agr. Giovanni Alletto e dall'Assistente Tecnico progettuale geom. Nando Parello, tutti tecnici del Settore Ambiente e Territorio della Provincia Regionale.
L'intervento consiste nel ripristino della pavimentazione di vialetti esistenti, rendendo più agevole l'accesso in modo da garantire la fruizione del giardino anche ai disabili e, in genere, alle persone con problemi di mobilità. Il miglioramento delle condizioni di sicurezza sarà garantito con la bonifica delle porzioni sommitali delle pareti calcarenitiche,  incluso il taglio di radici, ceppaie e la rimozione di piccoli blocchi rocciosi instabili o residui franosi, che hanno sinora limitato la fruizione del vasto piazziale sottostante la parete di arenaria.  E' previsto anche il ripristino e miglioramento dell'impianto di illuminazione: via le vecchie lampade e spazio a nuovi  corpi illuminanti più sicuri che rispettano le normative vigenti sia in termini di sicurezza che di risparmio energetico. Saranno ripristinati i bagni esistenti a servizio dei visitatori, con l'adeguamento di un wc per i disabili. L'arredo del giardino sarà completato da panchine, cestini porta rifiuti per la raccolta differenziata in materiali bio-compatibili, steccati in legno, segnaletiche dissuasive, cartelli con l'indicazione delle specie vegetali presenti nel Giardino, e cartelli  con planimetria del giardino aventi le indicazioni per le vie di fuga. Insomma, molto più di un rifacimento del look: forse sarà la volta buona per valorizzare e far conoscere meglio questa piccola meraviglia "urbana" ma non troppo anche agli stessi agrigentini, molti dei quali ne sconoscono l'esistenza.
Dichiarazione del Presidente D'Orsi - "E' un risultato che mi riempie d'orgoglio e conferma l'impegno della Provincia Regionale nelle politiche di tutela dell'ambiente e nella diffusione di comportamenti ecosostenibili, già portati avanti con vari progetti di educazione ambientale che proprio nel Giardino Botanico hanno avuto un preciso punto di riferimento. Nel giro di pochi mesi saranno espletate le procedure di aggiudicazione dei lavori: una volta completati, il giardino botanico potrà ospitare eventi culturali (mostre, concerti, rassegne teatrali, ecc.) in grado di attirare e coinvolgere i cittadini nella sua riscoperta: perché sembra strano, ma sono pochi gli agrigentini che conoscono questa struttura".

 

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