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Provincia di Agrigento
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Rassegna stampa del 24 gennaio 08

 

23 Gennaio 08

GIORNALE DI SICILIA 
 
INTESA FRA PROVINCIA E ANAS. Accolto il «grido d'allarme» di pendolari e camionisti. L'assessore Carmelo D'Angelo ha predisposto dei lavori sulle arterie secondarie
Il viadotto chiuso sulla statale «640» - Tempi ridotti: 4 mesi per la riapertura
L'empasse in cui era "piombato" il viadotto "Rocca Daniele", lungo la statale 640, chiuso ormai, per rischio crolli da due mesi, si sblocca. C'è voluto l'intervento della classe politica e il grido, accorato, d'allarme lanciato da automobilisti e camionisti, ma dall' Anas arrivano, finalmente, buone notizie. Il viadotto "maledetto" verrà messo in sicurezza nel giro di quattro mesi. A dare la notizia, ieri, è stato l'assessore provinciale ai lavori pubblici Carmelo D'Angelo che ha incontrato il dirigente regionale dell'Anas Sicilia: Antonio Marasco. «Le procedure necessarie per attivare gli interventi per il ripristino della viabilità lungo il ponte -avrebbe detto l'alto dirigente all'assessore provinciale D'Angelo - sono state avviate». Al viadotto sarà messo in sicurezza - dice D'Angelo - nel giro di quattro mesi e verrà consentita di nuovo la normale viabilità». Nell'attesa e nella speranza che i tempi tecnici previsti non si dilatino, l'assessore D'Angelo ha predisposto degli interventi immediati sulle strade provinciali: la "3" e "85" che, attualmente, assorbono il traffico della strada statale 640. «Il provvedimento si è reso necessario - ha spiegato Carmelo D'Angelo - per consentire alle strade provinciali di poter assorbire la mole di traffico che vi si riversa con la chiusura del viadotto». Intanto l'impresa vincitrice dell'appalto dei lavori di raddoppio della 640 avrà 200 giorni li tempo per aprire i cantieri e provvedere alla demolizione del viadotto. Il "Rocca Daniele" non rientra, infatti, nel nuovo percorso progettato per il raddoppio dell'arteria. «I problemi ha concluso Carmelo D'Angelo - debbono essere affrontati e risolti solo nelle sedi opportune». Appena 24 ore prima dalla novità, la protesta delle migliaia di automobilisti pendolari, coloro che ogni giorno percorrono la Agrigento - Caltanissetta, era montata fino ad ipotizzare una vera e propria colletta. Una raccolta di fondi, grazie al pagamento di un pedaggio di 50 centesimi che in appena due mesi avrebbe per messo di raccogliere i 400 mila euro necessari ai lavori sul cavalcavia. A lanciare la proposta "Cinquanta centesimi di orgoglio e dignità" era stato il segretario provinciale del Nuovo Psi, nonché automobilista pendolare di Favara, Gerlando Costanza. Poi è stata annunciata la "svolta".
 
CANDIDATI ALLA PRESIDENZA. Il deputato Michele Cimino cala gli assi della sua «corrente». Intanto, Marco Zambuto, ora scende in campo col suo movimento
Provincia. Spuntano D'Angelo e Paci - Nel Pd in lizza Marinello, Bruno e Bono 
Si inizia a respirare aria di campagna elettorale per il rinnovo della giunta e del consiglio della Provincia di Agrigento. In realtà le vicende legate alla sentenza del processo che ha visto imputato il presidente della Regione, Salvatore Cuffaro, condannato in primo grado a 5 anni di reclusione, hanno rallentato l'attività dei partiti, di entrambi gli schieramenti, che quindi inizieranno ad incontrarsi dalla prossima settimana per la scelta del candidato Presidente da cui partire per poi giungere alla composizione delle singole liste collegate. Lo hanno confermato sia il coordinatore regionale diAn, Pippo Scalia da una parte, ed il segretario del Partito democratico, Emilio Messana, dall'altra. E come accade in questi casi parte la corsa al toto-presidente. Ad aprire i giochi era stato, in anticipo rispetto agli altri, il deputato regionale dell'Mpa, capogruppo del partito all'Ars, Roberto Di Mauro, ma la sua proposta ha avuto più il sapore di una provocazione che di concretezza. L'ultimo passo lo ha compiuto il movimento che fa capo al sindaco Marco Zambuto che ha radunato il suo gruppo politico annunciando che sarà formata una lista che dovrebbe promuovere la candidatura a Presidente della provincia dell'attuale vice-sindaco, Piero Luparello. E già parte la prima convention: Zambuto presenterà ufficialmente la corsa alle provinciali, domenica prossima al Grand Hotel Mosè, nel corso di un' assemblea degli iscritti al partito. Poi si inizierà a lavorare per formare una lista forte capace di recitare un ruolo di primo piano nella corsa alla presidenza e al consiglio provinciale. Il sindaco di Agrigento è convinto che anche questa volta la candidatura proposta dal basso potrebbe attecchire anche tra i partiti, soprattutto quelli di centrosinistra che lo hanno accolto tra le sue fila anche se poi non hanno determinato la sua vittoria elettorale visto che la maggioranza in consiglio è andata al centrodestra. A sentire certi ambienti del centrosinistra è certo che "questa volta i partiti dell' Unione non cadranno nel tranello". «Ancora è tutto in alto mare - ha detto il segretario del Partito democratico, Emilio Messana - noi ci riuniremo la prossima settimana per iniziare la discussione sulle probabili candidature. Ma ancora è presto per fare nomi». Ma invece già qualche nome circola: è il caso del consigliere provinciale Renato Bruno, che vorrebbe tentare la scalata al palazzo
della provincia. Oppure quelli degli esponenti di centrosinistra del versante di Sciacca:Vincenzo Marinello, o di Mariolina Bono, che già aveva fatto parlare di se quando c'è stata l'elezione del vice presidente regionale del Pd. Nel centro destra le acque sono calme: Forza Italia, attraverso il coordinatore regionale Angelino Alfano ha detto che la presidenza della provincia tocca al suo partito. Ma la discussione è molto più ampia, perché in Sicilia ci saranno le elezioni anche in altre province come Palermo e Messina e tutto dovrà passare attraverso un tavolo di coordinamento istituito tra Roma e Palermo. Le solite scelte imposte dall'alto. Michele Cimino, in un primo momento dato per probabile candidato a presidente della Provincia invece lancia il suo destriero Carmelo D'Angelo, attuale assessore provinciale ai Lavori pubblici. «Oppure - ha dichiarato Cimino - si potrebbe candidare il consigliere provinciale Ivan Paci, che è stato assessore al turismo della giunta Fontana». Ma il nome più accreditato è quello dell'ex coordinatore provinciale Giuseppe Marinello, sempre sul versante saccense. Naturalmente il dopo Fontana è ancora tutto da chiarire. I tempi però adesso iniziano ad essere brevi perché molto presto la Regione indicherà la data delle elezioni per il rinnovo delle giunte provinciali e delle amministrazioni comunali in scadenza. Se come si prospetta si andrebbe al voto tra maggio e giugno le liste dovrebbero essere presentate entro aprile o al massimo entro la metà di maggio. Quindi adesso inizia la fase più delicata.

CONSIGLIO PROVINCIALE. Undici le interrogazioni affrontate
Question time e viabilità provinciale
Sono state undici le interrogazioni esaminate dal Consiglio provinciale nella seduta di Question Time di martedì sera, con la presenza degli assessori provinciali Anna Sciangula, Carmelo D'Angelo e Maurizio Pace. Le interrogazioni riguardavano la viabilità provinciale, di particolare attualità, l'edilizia e le attrezzature scolastiche, l'erosione delle coste. Nel suo intervento Simone Di Paola ha messo in evidenza non solo lo stato di abbandono delle strade provinciali e la difficoltà ad identificarle, ma anche le discariche abusive, alcune delle quali pericolose per la presenza di amianto. L'assessore ai Lavori Pubblici Carmelo D'Angelo, rispondendo all'interrogazione, ha informato il Consiglio che è stata presentata una dettagliata denuncia a carabinieri di Sciacca da parte del capo cantoniere della zona, che più volte è intervenuta la polizia provinciale e che ha dato disposizioni ai tecnici per effettuare dei sopralluoghi, richiedendo al settore Ambiente immediati interventi di bonifica. Domenico Falzone e Renato Bruno hanno posto il problema degli arredi, molto carenti dell'istituto di istruzione superiore "Fermi" di Licata. Mario Lazzano ha chiesto di intervenire per arginare l'erosione della costa compresa tra le riserve naturali di "Torre Salsa", la foce del fiume Platani ed Eraclea Minoa. Rolando Montalbano ha evidenziato la necessità di dar corpo al progetto di costruzione della caserma dei vigili del fuoco di Santa Margherita di Belice. Sempre Di Paola con un'interrogazione in merito al cartellone ufficiale delle iniziative "Le pari opportunità, tra cultura, tradizione e spettacolo", ha sottolineato che «queste non sono state distribuite sull'intero territorio provinciale ma hanno privilegiato alcuni Comuni a discapito di altri». Intanto, i consiglieri provinciali Lilla Traina, Pasquale Saladino e Simone di Paola aderenti alla Costituente socialista, hanno organizzato per domani alle 10.30 una conferenza stampa insieme ai responsabili del comitato provinciale per illustrare le ragioni politiche ed il programma della Costituente in vista del congresso nazionale. L'incontro si terrà nei locali della segreteria politica alla Provincia. 
 
Jolly Hotel
Sulla comunicazione sociale
«i mezzi di comunicazione sociale al bivio fra protagonismo e servizio. Cercare la verità per condividerla» sarà il tema della convention in programma oggi alle 18 nella sala convegni del Jolly Hotel dellaValle, in via Ufo La Malfa. Si tratta di un appuntamento legato alla festa di San Francesco de Sales, patrono dei giornalisti. Al dibattito interverranno Paolo Bustaffa (direttore dell'agenzia SIR Conferenza Episcopale Italiana), Angelo Sferrazza (vice presidente nazionale dell' UCSI - Unione Cattolica della Stampa Italiana) e Vincenzo Morgante (caporedattore TG Rai Regione Sicilia). Seguirà un ricevimento, alle 20.30, offerto dalla Provincia. Previsto, inoltre, alle 19.30 nella parrocchia di Maria Mediatrice di tutte le grazie, una celebrazione eucaristica con i giornalisti ed operatori della comunicazione presieduta da Don Giuseppe Rabita, assistente dell'UCSI.
 
Provincia, Giambalvo incontra il neo-prefetto
 Il presidente del Consiglio provinciale Francesco Giambalvo ed i capigruppo consiliari incontreranno oggi a mezzogiorno il nuovo prefetto di Agrigento Umberto Postiglione. L'incontro, oltre ad essere una visita di cortesia, ha la finalità di chiedere l'autorevole intervento del Prefetto sulle indennità di accompagnamento nella nostra provincia. «La gente attende a volte anche anni - dice Giambalvo - prima di ottenere i benefici previsti dalla legge. L'intervento del prefetto potrebbe venire incontro alle numerose richieste che giacciono, non certo per incuria, negli uffici competenti». 

 
LA SICILIA 
 
Statale 640, di male in peggio
Situazione al collasso. L'assessore provinciale D'Angelo assicura: «Il viadotto riaprirà presto»
Cinquanta minuti. E' questo mediamente il tempo che un automobilista impiega oggi per coprire la distanza tra Agrigento e Canicattì. Il problema è l'interruzione del viadotto Rocca San Daniele che ha reso ancor più tortuoso il tragitto di chi deve spostarsi tra le due città. La strada alternativa individuata dall'Anas, una vera e propria trazzera pericolosissima, non può sopportare tutto il traffico automobilistico che ogni giorno si riversa sulla 640. Ciò accade tra la disperazione di chi rimane incolonnato dietro camion o bus per lungo tempo. Per non parlare poi dei pericoli che si presentano a causa della tortuosità del percorso alternativa pieno non solo di curve ma di insidie. Malauguratamente qualcuno dovesse uscire di strada, e la cosa non è impossibile poiché ai lati della carreggiata alternativa non vi sono guard-rail, in alcuni casi potrebbe anche compiere un volo di parecchi metri. Una situazione vergognosa quella che si è venuta a creare e che sembra dover durare ancora per molto tempo mentre come sempre i nostri amministratori sembrano aver accettato supinamente questa decisione.
Intanto, l'assessore ai Lavori pubblici della Provincia, Carmelo D'Angelo, ha annunciato che il viadotto riaprirà. Si è detto certo di ciò dopo avere incontrato il dirigente regionale dell'Anas Antonio Marasco. L'alto dirigente ha dato ampie assicurazioni all'amministratore agrigentino di aver avviato le procedure necessarie ad attivare gli interventi per il ripristino della viabilità sul viadotto. Carmelo D'Angelo ha detto che il viadotto sarà posto in sicurezza nel giro di quattro mesi per consentire il ripristino della viabilità. Intanto l'impresa vincitrice dell'appalto dei lavori di raddoppio della 640 avrà 200 giorni di tempo per aprire i cantieri e provvedere quindi alla demolizione del viadotto in quanto questo tratto non rientra nel nuovo percorso progettato per il raddoppio dell'importante strada statale che collega Agrigento con la provincia di Caltanissetta. 

Il bivio per Favara è in condizioni disastrose 
FAVARA. Mentre il traffico veicolare subisce notevoli rallentamenti e i tempi per il ripristino del viadotto si allungano, il manto stradale all'ingresso di Favara, ed in particolare il bivio di via Regione Sicilia, rischia di sprofondare. Sono le conseguenze della chiusura del viadotto Rocca San Daniele per cui i mezzi diretti a Caltanissetta e ad Agrigento sono dirottati verso Fa-vara, dove nei pressi della zona stadio imboccano o la strada che passa davanti al complesso polisportivo di contrada Pioppo, per chi è diretto verso Caltanissetta, o verso il tratto della Sp 3 che conduce ad Aragona, ma che poco prima del ponte San Benedetto offre l'alternativa per Agrigento. Punto d'incrocio per tutte le autovetture e i mezzi pesanti diventa il bivio di Favara, non lo svincolo che si innesta sulla 640 ma quello che sta proprio alle porte della città. In questo tratto il manto stradale è ridotto in pessimo stato, ma ancora peggio sta il bivio con le tre isole spartitraffico. Qui si è creata una vera e propria voragine che nei giorni scorsi si è cercato di chiudere con materiale di pietrisco, ma che già ieri mattina si è nuovamente scarificata con grande difficoltà per gli automobilisti. Soprattutto i Tir e mezzi pesanti che spesso salgono con le ruote sulle aiuole per effettuare la manovra d'imbocco alle due arterie di smistamento del traffico. Il primo allarme di pericolo cedimento delle due strade di approccio a Favara Io aveva lanciato, prima di Natale, l'ex consigliere comunale Gerlando Costanza, vice segretario provinciale del Nuovo Psi, il quale aveva sostenuto che «l'eccessivo numero degli automezzi dirottati sulla strada provinciale avrebbe consumato inesorabilmente il manto stradale».
 
CRISI DELL'AGRICOLTURA
«Ci vuole maggiore competitività»
La crisi economica che sta attanagliando in maniera drammatica la provincia agrigentina rischia ulteriormente di danneggiare ancora di più il settore agricolo. Già pesantemente colpite dal mercato dei prezzi, decine di aziende si ritrovano a fare i conti con una richiesta sempre inferiore di prodotti di qualità. I marchi Doc sono quelli che stanno subendo maggiormente alcune scelte di mercato. Si preferisce guardare più al prezzo del prodotto che alla qualità. I produttori delle arance di Ribera e dell'uva Italia di Canicattì sono in provincia di Agrigento i più colpiti da queste scelte di mercato, inoltre devono fare i conti con una richiesta sempre maggiore dei prodotti esteri, soprattutto provenienti dalla Spagna.
Sul momento negativo e preoccupante del settore agricolo interviene l'assessore provinciale all'Agricoltura Nino Di Giacomo: «Purtroppo stiamo assistendo ad un dato negativo su alcune aziende agricole che ci preoccupa. La Provincia regionale è alla ricerca di soluzioni alternative, un'idea sarebbe creare un'associazione o un consorzio tra i produttori, oltre ad avviare una commercializzazione maggiore dei nostri prodotti, in un mercato globale come accade oggi bisogna essere più competitivi per restare al passo».

Camera di Commercio e Provincia si accordano sullo sviluppo economico
E' stato sottoscritto ieri nella stanza del presidente della Provincia regionale di Agrigento, un protocollo d'intesa tra la Camera di commercio e la stessa Provincia per l'avvio di collaborazioni interistituziOnali nel settore dello sviluppo economico e turistico. «Il protocollo d'intesa coinvolge due enti che hanno in comune la responsabilità territoriale - ha commentato Vincenzo Fontana, presidente della Provincia - essendo sia la Provincia che la Camera di commercio due enti di riferimento per lo sviluppo del territorio. A dire il vero, la nostra collaborazione risale a tempi passati. Ora, con la firma del protocollo, abbiamo voluto formalizzare un percorso condividiso sui temi di sviluppo, promozione, valorizzazione e stimolo all'imprenditoria. Credo sia questo il modo migliore per operare in un territorio che soffre e non riesce a svilupparsi come vorrebbe. Adesso sta alla Camera di commercio e alla Provincia riuscire a portare avanti iniziative capaci di creare le condizioni per dare ai giovani le risposte, sotto il profilo occupazionale, che aspettano da tempo».
I primi effetti del protocollo d'intesa saranno le collaborazioni in materia di fiere, workshop, campagne promozionali, educational, scambio di informazioni nel campo della ricerca, formazione del personale e sponsorizzazioni sportive in materia di promozione di prodotti tipici e località turistiche. Obiettivi che richiedono un impegno non indifferente da parte dei due Enti.
«Finalmente l'Ente camerale e la Provincia regionale di Agrigento condividono una azione comune - ha detto Vittorio Messina, presidente della Camera di commercio - Insieme con il presidente Fontana volevamo individuare obiettivi comuni, tracciare un percorso e farlo insieme. In questo modo, unendo sforzi, risorse economiche e soprattutto risorse umane, possiamo tendere a una reale promozione dell'agroalimentare e del territorio dal punto di vista economico e turistico. In tal senso organizzeremo diverse iniziative, senza per questo intaccare l'autonomia diciascun ente, e lavoreremo fianco a fianco per il raggiungimento degli obiettivi comuni». Questo impegno, naturalmente, sarà a tutto vantaggio degli operatori turistici ed economici dell'intero territorio provinciale che avranno la possibilità di avere migliori e più vaste aree di mercato per svolgere il loro lavoro. 

Diffuso il programma che ha subito tagli alle spese
Sagra, si parte
E' stato finalmente reso noto ieri il programma della Sagra del mandorlo in fiore, che segna il ritorno della sfilata dei carretti siciliani e l'avvio di una nuova iniziativa dal titolo «La settimana ungherese». In compenso è stato ridotto il budget destinato ai gruppi folkloristici e, a causa del costo elevato, al posto di Ettore Bassi che avrebbe dovuto presentare le serate al Palacongressi, è stato inserito Egidio Terrana. Confermate le presenze di Veronica Maya e Milena Miconi per la presentazione del festival internazionale del folkore, di Alessia Cardella in qualità di presentatrice de «Le notti del mandorlo, etnico e non solo...» e di Carmelo Lazzaro alla guida della «Settimana ungherese».
L'organizzazione della Sagra, com' è noto, ha subìto quest'anno un notevole rallentamento che secondo l'assessore comunale al Turismo, Paolo Minacori, è stato dovuto «ad alcune incomprensioni sulla convalida delle voci di spesa. Non siamo stati nelle condizioni di andare avanti e pertanto abbiamo rimesso nelle mani del funzionario delegato dell'ex Aast, Grazia Incorvaia, l'organizzazione generale». E ieri tutti i rappresentanti degli Enti coinvolti sono stati chiamati a rapporto dall'assessore regionale al Turismo, Dore Misuraca, che ha convalidato il programma con le nuove iniziative. «Sono stati tagliati, per motivi economici, alcuni gruppi folkloristici e il presentatore Ettore Bassi - ha proseguito Minacori - Il budget per i gruppi folkloristici è stato passato da 120mila euro a 90mila euro».
E intanto, anche se ormai siamo a pochi giorni dall'inizio della tradizionale festa popolare agrigentina, è stata avviata la campagna promo-pubblicitaria. «Sono state interessate le emittenti televisive a carattere regionale: TeleSicilia, Antenna Sicilia e Tgs e tutte le emittenti televisive locali - ha affermato Gioacchino Zarbo, assessore provinciale al Turismo - mentre le reti Rai e Mediaset riprenderanno alcuni momenti significativi della Sagra che manderanno in diretta nel corso di diverse trasmissioni». Secondo l'assessore Zarbo, l'amministrazione provinciale ha portato a compimento tutti i suoi impegni per la riuscita della kermesse. «La Provincia ha preso e mantenuto gli impegni relativamente alle attività promozionali, alle riprese televisive, al festival "I bambini del Mondo", all'ospitalità dell'artista Roy Paci e, consapevoli di dovere dare un taglio di qualità, abbiamo voluto coinvolgere il direttore artistico. In totale abbiamo raddoppiato il contributo rispetto allo scorso anno. Il mio unico rammarico è essere intervenuto con un certo ritardo nell'organizzazione della Sagra, perché in qualità di assessore mi sono insediato soltanto tre mesi fa. Ho dunque trovato il programma già stilato dalla dott. Incorvaia, con la quale ho iniziato a collaborare per la riuscita della manifestazione». 
 
Grandi eventi, fatto l'accordo Comune - Provincia
Si è svolta ieri mattina nella sede della Provincia regionale di Agrigento, una riunione per la programmazione dei grandi eventi che caratterizzeranno l'estate agrigentina. A tal proposito si sono seduti attorno al tavolo i rappresentanti dell'Ente Parco Valle dei Templi, della Provincia regionale, della Camera di commercio e del Comune capoluogo per tracciare le linee guida di questo accordo tra le istituzioni. Ne abbiamo parlato con Paolo Minacori, assessore comunale al Turismo. «Abbiamo fatto un'analisi delle trascorse organizzazioni dei grandi eventi, in programma nel periodo compreso tra maggio e settembre, che hanno avuto un sostegno economico, da parte della Regione, della Provincia e del Comune, elargito però all'ultimo momento».
Tale ritardo ha impedito ai grandi eventi di divenire polo d'attrazione turistica e così, nei mesi scorsi, è stato analizzato il budget che Provincia regionale, Camera di commercio, Ente Parco e Comune sostengono al 50 per cento mentre l'altra metà dipende dalla Regione.
«Abbiamo chiesto l'intervento dell'assessore regionale al Turismo, Dore Misuraca, sulla base di una circolare che invitava a presentare i progetti con un certo anticipo per ottenere un sostegno economico maggiore - ha proseguito l'assessore Minacori - Gli Enti agrigentini hanno disposto 400mila euro, a fronte di un budget di 800mila euro, e Misuraca si è detto disponibile a coprire il restante 50 per cento, addirittura qualcosa in più, in modo da offrire agli organizzatori la certezza dei finanziamenti».
Così gli operatori conosceranno dal primo marzo la disponibilità delle somme, potranno stilare i loro programmi e promuovere gli eventi. «Con questo sistema - ha concluso l'assessore comunale al Turismo, Paolo Minacori - si avranno certezze sugli eventi che potranno essere presentati alle Borse del turismo. In cambio Dore Misuraca ha chiesto la sottoscrizione di un protocollo d'intesa mediante il quale, già dal primo marzo prossimo, dovremo occuparci della programmazione dei grandi eventi 2009».  

La nuova mossa di Marco Zambuto
Dopo la conquista di Palazzo dei Giganti Marco Zambuto guarda alla Provincia regionale. Il sindaco di Agrigento ha presentato ieri in una conferenza stampa con la presenza di quasi tutta la squadra assessoriale, il suo nuovo movimento politico «Il coraggio di cambiare» e si è preoccupato subito di precisare che lo scopo dell'iniziativa politica si ferma e non va oltre al portare l'esperienza politica della città in tutto il territorio della Provincia.
Zambuto dice di non essere interessato alla candidatura per la presidenza della Provincia regionale. Difficile è credergli. Del resto, perchè Zambuto dovrebbe prendersi il disturbo di diffondere il metodo della politica al di sopra dei partiti politici senza partecipare alla competizione elettorale?
«li rinnovamento - a parlare è il sindaco di Agrigento - che abbiamo portato nella nostra città è stato accolto coninteresse in altre realtà. Oggi è chiaro a tutti che le divisioni politiche hanno un costo elevatissimo sul progresso e sull'economia del territorio. Domenica prossima presenteremo il nostro movimento in una grande manifestazione per estendere l'esperienza politica. Il nostro ragionamento si ferma a questo punto e non va oltre».
E se il ragionamento di Zambuto si ferma, noi andiamo oltre raccontando i segnali che abbiamo avvertito durante l'incontro e sui suoi silenzi rumorosi. Diciamo subito che la prima impressione è che Marco Zambuto ha presentato il suo movimento politico e, principalmente, la candidatura di Piero Luparello nella competizione elettorale per la presidenza della Provincia regionale. E che Zambuto da abile politico abbia volutamente fatto la prima mossa rispetto agli schieramenti ufficiali. Adesso, Centrosinistra e Centrodestra potranno decidere di ignorare il progetto del nuovo movimento o venirne a patti. Gioca a favore del sindaco il possibile effetto domino delle elezioni comunali sulle provinciali che gli altri partiti non possono evitare di valutare. Zambuto, in pratica, sa di potere sparigliare le carte e ne approfitta. La tigre da cavalcare è l'antipolitica, parente stretta della politica al di sopra dei partiti. E se la strategia per le elezioni provinciali funzionerà, Zambuto potrà sparigliare le carte per le regionali o le nazionali, senza chiedere permessi al potentato politico. Si metta l'animo in pace chi ha creduto in un immediato passaggio di Marco Zambuto nell'Udc o in Fi. La sua regola al di sopra dei partiti gli garantisce una libertà e un potere di contrattazione che gli altri politici a qualsiasi livello, in questo particolare momento, possono solo sognare di avere. 
 
«I talenti non fuggiranno più - Ecco il laboratorio di musical»
Avrà la durata di quattro mesi «Il laboratorio di musical» presentato ieri alla Provincia regionale di Agrigento ed organizzato dalla Scuola agrigentina «Arte e Musica», diretta da Lilli Orlando, in collaborazione con l'assessorato provinciale alla Cultura. 
Il corso si svolgerà dal primo marzo al 30 giugno 2008 con una frequenza di 2 giorni settimanali, per un totale di 32 ore mensili e prevede l'insegnamento di: tecnica vocale, recitazione, teatro-danza, storia del musical, regia e dizione.
La direzione artistica del laboratorio è stata affidata a Marco Savatteri, noto autore e musicista, conosciuto dal pubblico agrigentino per i successi ricevuti con i musical «Evita», «Una mano sul ventre» e «Cleopatra» che, coordinerà la didattica del corso, avvalendosi della collaborazione di docenti ed artisti provenienti dalla Capitale.
La scuola «Arte e Musica» di Agrigento, nata tre anni, ha firmato un protocollo d'intesa con il Conservatorio di Caltanissetta, per cui gli allievi vengono monitorati annualmente ed hanno la possibilità di seguire un percorso di studi musicale, seguendo i programmi ministeriali dei Conservatori d'Italia. «L'iniziativa è rivolta - afferma Santino Lo Presti, assessore provinciale alla Cultura - a tutti i giovani con aspirazioni artistiche, al fine di evitare la fuga dal nostro territorio di giovani talenti. In questi ultimi anni - aggiunge Lo Presti - abbiamo assistito a una vera e propria fuga dei nostri talenti verso altre città. Con questa iniziativa vogliamo evitare proprio questo. Tutti gli allievi verranno monitorati, saranno tenuti sotto controllo». Insomma, una iniziativa destinata a riscuotere un enorme consenso. La fila è molto lunga, molti ragazzi, avranno da oggi una opportunità ghiotta per coronare il proprio sogno.

Ribera, la Rassegna teatrale si apre con Enrico Guarneri
RIBERA. Prende il via la sedicesima edizione della rassegna teatrale «Città di Ribera» che si svolgerà, come da tradizionale appuntamento, tra gennaio e aprile, con la presenza di Pippo Franco, Mario Scaccia, Debora Caprioglio ed Enrico Guarneri. La manifestazione è organizzata dal comune di Ribera, dalla Provincia regionale di Agrigento nei locali del cineteatro Lupo all'interno del quale sono previsti ben otto spettacoli. Ad aprire la rassegna sarà il simpatico attore catanese Enrico Guarneri con la commedia brillante «Uomo e Galantuomo» che sarà rappresentata giovedì 31 gennaio prossimo. Enrico Guarneri non manca mai all'appuntamento del cartellone e gli appassionati del teatro, che a Ribera arrivano da tutta la provincia di Agrigento, mostrano gradire molto la sua presenza. Un altro catanese sul palcoscenico riberese sarà Tuccio Musumeci, anche lui attore principale e conduttore della commedia «Fiat voluntas Dei», in programma lunedì 11 febbraio.
A Ribera spesso Guarneri e Musumeci hanno fatto coppia in recitazione. Il 22 febbraio venerdì  gli spettatori potranno gustarsi il musical dal titolo "Nel nome dell'amore", con Gianluca Terranova e Sabrina Picci. «Il vitalizio» di Andrea Camilleri sarà  portato in scena dal Piccolo Teatro Città di Agrigento venerdì 14 marzo, con l'attore Pippo Montalbano,  che sarà il protagonista della commedia brillante.  
L'operetta «Il paese dei campanelli» con l'orchestra dal vivo verrà presentata il 28 marzo. L'associazione culturale «Teatro e Amicizia Allvam» di Ribera presenterà la commedia «Il morto sta bene in salute» il 10 aprile. Pippo Franco sarà il protagonista de «Il marchese del Grillo» il 16 aprile e infine Mario¬ Scaccia e Debora Caprioglio presenteranno il 23 aprile la commedia «Il signore va a caccia». 
 
Sole 24 ore
 
In bilico l'intervento sui dirigenti pubblici
Conferme e revoche degli incarichi dirigenziali collegate agli esiti della valutazioni delle performance senza alcun ricorso allo spoil system. Rafforzamento del criterio di «responsabilità» aprendo la strada allo spostamento ad altra funzione e anche al licenziamento per inefficienza o mancata attuazione delle direttive. Più netta separazione tra indirizzo amministrativo e indirizzo politico. Ampliamento della quota di retribuzione legata alla produttività. Sono i punti cardine del disegno di legge sulla riforma della dirigenza pubblica, messo a punto dal ministro Luigi Nicolais, che è all'ordine del giorno del Consiglio dei ministri di domani. Un provvedimento annunciato nelle scorse settimane che ora rischia però di rimanere "congelato" per i venti freddi della crisi di governo. Nicolais, e lo stesso Romano Prodi, puntavano molto sulla riforma della dirigenza pubblica considerandola una tessera fondamentale nel mosaico del piano di riassetto della pubblica amministrazione. Il testo messo a punto per il Consiglio dei ministri traccia anzitutto una più netta linea di demarcazione fra i compiti e le responsabilità di indirizzo politico e quelli di direzione tecnico operativo delle strutture burocratiche. Al ministro viene comunque attribuita la possibilità di fissare un termine entro cui il dirigente deve adottare atti di propria competenza, una volta scaduto il quale può essere nominato un commissario ad acta. Quanto all'atribuzione degli incarichi, lo spoil system sarebbe destinato ad andare in pensione: conferme e revoche sarebbero legate ai risultati effettivamente conseguiti dai dirigenti nell'attività svolta.