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/ Rassegna stampa » 2009 » Aprile » Rassegna stampa del 4/5/6 aprile 09

Rassegna stampa

 

Rassegna stampa del 4 aprile 09

GIORNALE DI SICILIA 
PROVINCIA. Sono stati scelti dal Consiglio, tutti i nomi delle nomine 
Commissioni elettorali, eletti i nuovi componenti 
Il consiglio provinciale ha nominato i componenti effettivi e supplenti in 14 commissioni elettorali della provincia. Ecco i nomi dei nuovi componenti. Ignazio Nocera e Michele Principato, Commissione di Agrigento. Luigi Cicero, supplente sottocommissione elettorale di Agrigento. Angelo Salamone, supplente sottocommissione di Agrigento. Giovanni Racalmuto, componente effettivo sottocommissione di Canicattì. Nicolò Fedele, supplente sottocommissione di Canicattì. Gianluca Vasapolli, componente effettivo sottocommissione dí Canicattì. Daniela Lombardi, supplente sottocommissione di Canicattì. In questa sottocommissione l'altro componente, Giuseppe Collura ha comunicato di accettare la nomina. Benedetto Baldacchino, componente effettivo sottocommissione di Canicattì. Alfonso Enzo D'Agosti, supplente sottocommissione di Casteltermini. Calogero Sciarrabone, componente effettivo sottocommissione di Licata. Gaetano Convissuto, supplente sottocommissione di Licata. Paolo Iacopinelli, componente effettivo commissione di Sciacca. Antonino Montalbano, componente effettivo sottocommissione di Sciacca. Domenico Randisi, supplente sottocommissione di Ribera. 

PROVINCIA. Elaborata una nuova logica del marketing. Un nuovo sito
Turismo, pronte le nuove guide: «Pensate per aiutare i visitatori»
Dopo la chiusura dell'Azienda Provinciale per la promozione e l'incremento del Turismo, spetta adesso all'Assessorato al Turismo dell'ente, il compito di svolgere promozione e incremento, compresa la stampa dei depliants turistici. «Da studi recenti -spiega l'assessore Carmelo Pace - emerge come la nostra offerta sia debole nei servizi informativi, a favore del turista. Una nuova logica del marketing turistico, impone strategie diverse - continua l'assessore - ed in questo senso, abbiamo pensato di avviare una serie di iniziative, compresa la stampa della nuova depliantistica secondo principi e studi ben precisi, mettendo da parte politiche clientelari e razionalizzando al massimo le poche risorse di cui oggi disponiamo».
«Le nuove guide - spiega Achille Contino, il dirigente del settore che ha curato il progetto, compreso gli studi di marketing, - mirano in modo strategico a valorizzare il territorio provinciale dalla fascia costiera all'entroterra». Alla Provincia hanno pensato soprattutto a migliorare l'aspetto della comunicazione. «L'obiettivo è duplice - conclude Contino - aumentare la permanenza dei turisti sul territorio e migliorare la qualità dell'offerta. Sono due le tipologie di depliant che, alla presenza degli addetti ai lavori, ieri sono state presentate in una conferenza stampa. Il primo, di formato A4, è destinato alle scrivanie delle camere dell'albergo. Dove le immagini, che prevalgono rispetto al teste, hanno lo scopo di generare nell'ospite, interesse su ciò che potrà visitare. Il vademecum invece, stimola a muoversi sul territorio. nuovi stampati, oggi disponibili in numero limitato, in italiano, presto saranno prodotti anche in inglese». Intanto, si lavora per la creazione di nuovi centri d'informazione, una segnaletica uniforme e sito web di promozione del territorio.

Aggiudicati i lavori per costruire due nuove scuole 
Aggiudicati i lavori di costruzione della scuola polivalente professionale «Marconi» e «Livatino» di Canicattì all'impresa «Zeta 3» Costruzioni Generali di Villa San Giovanni. Soddisfazione è stata espressa dall'assessore alla Pubblica istruzione ed edilizia scolastica Gaetano Cani.

LA SICILIA 

La Sovrintendenza del mare ufficializza una storica valutazione sullo scalo marittimo
«Fu costruito con pezzi del tempio di Giove»
PORTO EMPEDOCLE. Sono conci di tufo che, adesso è ufficiale, appartenevano a quello che fu il tempio di Giove Olimpico, il più grande dell'antica Akragas. Anni di ipotesi spazzate via o confermate dalla Sovrintendenza dei Beni Culturali del mare.
Resti che nella metà del Settecento, furono utilizzati come cava per la costruzione del molo di Girgenti, l'attuale scalo marittimo di Porto Empedocle. A identificarli per primo fu il professore Heinz Jurgen Beste, dell'Istituto Archeologico Germanico di Roma, che per numerose settimane ha lavorato ad Agrigento per terminare uno studio sul tempio di Giove. Giovedì scorso, a suffragare ufficialmente le teorie del docente è stata dunque la «Sovrintendenza del mare», nel corso di una conferenza di servizi svoltasi nel Municipio empedoclino.
Presenti oltre al sindaco Calogero Firetto, i rappresentanti del Parco archeologico, della Sovrintendenza ai Beni Culturali e di Legambiente. Un incontro determinante per certificare la vera origine di quei blocchi di tufo e per delinearne i futuri scenari di utilizzo e valorizzazione. Ciò che si conosceva sostanzialmente soltanto grazie ai racconti di studiosi e archeologi del Settecento trova dunque adesso conferma.
Ai lati di due moli emergono alcuni mutuli, alcune guttae, géison e altri elementi architettonici dell'ordine dorico, considerati «pezzi» del tetto del grandioso tempio. La costruzione del molo è datata tra il 1749 e il 1763, per iniziativa del re Carlo Sebastiano di Borbone e fu realizzata da una ditta appaltatrice che utilizzò i massi già squadrati e dunque già pronti del tempio, per risparmiare sul costo del materiale di costruzione. Per lungo tempo fu accusato dello scempio - e comunque di avere avallato questo misfatto - il vescovo di Girgenti Lorenzo Gioeni.
Circostanza che però, secondo il filologo agrigentino Angelo Palillo, sarebbe i smentita dai documenti relativi alla costruzione del porto. Gioeni infatti scrisse a Carlo III nel 1746 per essere autorizzato alla costruzione di un nuovo porto a li San Leone. Carlo III fu però irremovibile e affidò invece la progettazione all'ingegnere Salvatore Savalza.
La polemica sul caso per secoli tornò a galla. Nel corso della conferenza di giovedì si è deciso di cominciare a pensare a un programma di valorizzazione dei reperti, ma senza creare ostacolo all'attività portuale. Come dire: tutti devono sapere di cosa si tratta, ma senza che la zona diventi una sorta di scavo archeologico. «E' un patrimonio da valorizzare - dice il sindaco Calogero Firetto - ma nel modo più utile per l'intero contesto».

Ponte maledetto: pilastri indeboliti
Favara. Il «Malvizio» sembra sia destinato a rimanere una cattedrale nel deserto
FAVARA. Da circa 30 anni è una cattedrale nel deserto e probabilmente lo rimarrà ancora per tanti altri anni. L'apertura al traffico del famigerato viadotto di collegamento della strada provinciale Favara - Naro, nei pressi di contrada Gelardo - Marino, si allontana, proprio quando sembrava che, finalmente, dopo un infinito periodo d'attesa, costellato da mille vicissitudini, potesse diventare una strada percorribile. I lavori da quasi un anno sono stati completati, ma il ponte cosiddetto Malvizio è ancora chiuso, non perché in attesa di collaudo, ma perché sono sorti altri problemi di livello strutturale.
In pratica si è verificato quanto già alcuni mesi fa il consigliere provinciale, ex assessore Gioacchino Zarbo, uno che tanto si è speso per l'apertura, aveva anticipato in una trasmissione televisiva: almeno tre piloni del ponte sono interessati da fenomeni di carbonatazione. Si tratta di un processo chimico, acqua e anidride carbonica, che danneggia gravemente il ferro protetto dal calcestruzzo. In parole povere, senza voler entrare nei particolari dei processi chimici, che in tutti questi anni si sono elaborati, i tre piloni potrebbero non garantiscono più la stabilità del carico. Il problema sarebbe emerso durante l'intervento di collaudo che doveva dai il via all'apertura della strada. E' chiaro che a questo punto, l'Ufficio viabilità della Provincia, per precauzione, ha deciso di non aprire il ponte fino a quando non verranno realizzate dei sostegni in acciaio che sosterranno i piloni danneggiati. 
L'opera per tanti anni era rimasta incompleta per tre solo campate da collegare l'una con l'altra, poco più di 50 metri. La realizzazione di una strada alternativa per accorciare le distanze tra Naro e Favara era stata progettata negli anni '70. Un tracciato di pochi chilometri a fronte degli oltre 20 da percorrere per arrivare a Favara seguendo la SS 115 fino albivio di Burrainiti, oppure la Ss 122 fino al bivio Castrofilippo. All'inizio degli anni '90 la situazione sembrava es¬sersi sbloccata: progetto, gara d'appalto, esecuzione dei lavori, opre iniziate in contemporanea sia dal lato Naro sia da quello di Favara. La strada doveva attraversare il fiume Naro, niente di particolare difficoltà, una decina di pilastri appena, ma iniziati lavori ci si accorse che i calcoli del progetto relativo al costo complessivo dell'opera erano sbagliati, un errore con una differenza in lire (prima dell'entrata in vigore dell'euro) di 500 milioni della vecchia moneta. Stop allora ai lavori in attesa di nuovi finanziamenti.

Senza il gettone di presenza fioccavano le dimissioni dalle commissioni provinciali
Senza gettone... non si va in commissione! E' impressionante il numero di dimissioni dalle sottocommissioni elettorali registratesi negli ultimi tempi, tanto da lasciare questi organismi con larghi vuoti e da costringere la Corte d'Appello a scrivere all'Ufficio di presidenza del Consiglio provinciale per ricostituire nella loro pienezza dette sottocommissioni.
E incoraggia sicuramente a pensar male il fatto che tante dimissioni coincidano con la mancanza della previsione di un qualsiasi tipo di indennità da corrispondere a chi ne fa parte...
E così il Consiglio provinciale l'altro ieri sera ha dovuto riunirsi per nominare i componenti effettivi e supplenti in quattordici commissioni elettorali. In tutto 14 provvedimenti votati singolarmente.
Ecco i nomi dei nuovi componenti delle 14 commissioni. Ignazio Nocera e Michele Principato sono stati nominati componenti supplenti della Commissione elettorale circondariale di Agrigento, con sede in Agrigento. Luigi Cicero supplente nella Prima sottocommissione elettorale circondariale con sede in Agrigento. Angelo Salamone supplente nella Seconda sottocommissione con sede in Agrigento.
Giovanni Racalmuto componente effettivo nella Terza sottocommissione con sede in Canicattì. Nicolò Fedele componente supplente nella Terza sottocommissione con sede in Canicattì. Gianluca Vasapolli componente effettivo nella Quarta sottocommissione con sede in Canicattì. Daniela Lombardi componente supplente nella Quarta sotto commissione con sede in Canicattì. In questa sottocommissione l'altro componente, Giuseppe Collura ha comunicato di accettare la nomina. Benedetto Baldacchino componente effettivo nella Quinta sottocommissione con sede in Canicattì. Alfonso Enzo D'Agosti Componente supplente nella Quinta sottocommissione con sede in Casteltermini. Calogero Sciarrabone componente effettivo Sesta sottocommissione con sede in Licata. Gaetano Convissuto componente supplente nella Sesta sottocommissione con sede in Licata. Paolo lacopinelli componente effettivo nella Commissione con sede in Sciacca. Antonino Montalbano componente effettivo nella Prima sottocommissione con sede in Sciacca. Domenico Randisi componente supplente nella Prima sottocommis¬sione con sede in Ribera.

PROVINCIA
Comunicazione turistica, ieri il via alla prima fase
E' partita, con la presentazione dei nuovi depliant, la prima fase del piano di comunicazione turistica della Provincia regionale. «Si tratta di un progetto ambizioso - hanno spiegato l'assessore Carmelo Pace e il capo del settore turismo Achille Contino - che prevede, oltre ai depliant, anche l'istituzione di punti informativi per il turista, l'avvio di un nuovo sito internet delle
destinazioni turistiche e la riprogettazione della nuova segnaletica su tutto il territorio provinciale. Oggi tocca alla collana dei depliants turistici».
- Con criteri sono stati realizzati?
«In controtendenza con quanto si é fatto in passato, quando venivano prodotti senza pensare a chi li avrebbe utilizzati. Stavolta abbiamo fatto un'analisi del materiale esistente cercando di migliorarne l'aspetto della comunicazione. Abbiamo realizzato così il depliant d'albergo, formato A4, da far trovare al turista nella camera d'hotel. E' caratterizzato dalla cura delle immagini che prevalgono rispetto al testo oltre ad informazioni essenziali e di prima utilità. Accanto ad esso c'é poi il vademecum, che i turisti potranno trovare negli appositi punti informativi, la cui principale caratteristica é la tascabilità. E' diviso in sezioni, facilmente individuabili secondo un percorso di colori, ed al centro é inserita una cartina della destinazione. Sono stati realizzati quattro vademecum e quattro depliant d'albergo, dedicati ad Agrigento, Sciacca, le Isole Pelagie e l'interno della provincia. Se avremo altre risorse realizzeremo altro materiale per altre zone». 

AGRIGENTOWEB 

Presentato il nuovo piano di Comunicazione turistica
Presentato il nuovo piano di comunicazione turistica dall'Assessore Carmelo Pace. Il Piano prevede diversi momenti d'intervento. Oggi l'Assessore Pace ha presentato alla stampa la nuova collana dei depliants turistici della Provincia di Agrigento.
Dopo la chiusura dell'Azienda Provinciale per la Promozione e l'Incremento del Turismo che ai sensi dell'art.47 della L.R. 9/86 svolgeva a titolo esclusivo le competenze di promozione, l'Assessorato Provinciale al Turismo ha avviato alcuni progetti tesi alla riorganizzazione dell'ente per svolgere con efficacia le funzioni che la legge di riforma del settore assegna alle Province Regionali.
Dalle analisi più recenti sia a livello nazionale che locale emerge con chiarezza come la nostra offerta sia debole nei servizi informativi a favore del turista. Non esistono più sul territorio uffici di informazione turistica e manca un coordinamento per la comunicazione telematica tramite internet il cui utilizzo è sempre maggiore da parte dei potenziali turisti. Non esiste poi alcun coordinamento nella segnaletica turistica estremamente confusionaria e irrazionale. La competitività delle destinazioni turistiche di particolare interesse come la nostra si misura, invece, con la qualità dei servizi no price ovvero quelli che il turista non paga, ma che sono indispensabili per la fruibilità del prodotto turistico. Per tale ragione si parla sempre più dei prodotti d'area ovvero realizzati con l'apporto attivo degli operatori pubblici e privati. Mentre la nuova logica del marketing turistico impone una cura esplicita dei turisti secondo il marketing del rimando (cosa fare e dove) e il marketing del racconto (vivere un'esperienza nella destinazione turistica). Troppe lamentele giungono in Assessorato per l'assenza di questi servizi con la conseguenza che i turisti permangono nel nostro territorio meraviglioso, ma inospitale poco tempo dedicandosi ad altre destinazioni.
Sulla scorta delle suddette conclusioni, a cui sono addivenuti noti esperti del settore, l'Assessorato Provinciale al Turismo ha approntato un nuovo piano della comunicazione turistica teso a creare un sistema informativo a favore del turista che lo agevoli nei viaggi che compie nel nostro territorio provinciale secondo quattro direttrici:
1) Riprogettazione e stampa di una nuova collana di depliants turistici;
2) Istituzione di punti informativi per il turista;
3) Avvio di un nuovo sito internet delle destinazioni turistiche della Provincia;
4) Riprogettazione della nuova segnaletica turistica su tutto il territorio provinciale.
Oggi viene presentata la nuova collana dei depliants turistici.
LA COLLANA DEI DEPLIANTS TURISTICI
La loro realizzazione ha impegnato l'Ufficio in uno sforzo in controtendenza con quanto si faceva nel passato.
Infatti i depliants venivano prodotti senza pensare a chi doveva utilizzarli, ma pensando a comunicare, spesso in modo romantico, le nostre bellezze con al conseguenza che i turisti non sempre riuscivano ad utilizzarli per i bisogni informativi che manifestavano.
Pertanto si è ritenuto opportuno fare un'analisi dei depliants già esistenti, i cui contenuti sono ancora validi, e si è cercato di migliorare l'aspetto della comunicazione, pensando dove e quando i turisti devono utilizzare il supporto cartaceo per arricchire la propria visita ed essere stimolati a nuovi percorsi di viaggio. L'obiettivo è duplice: aumentare la permanenza dei turisti sul territorio e migliorare la qualità dell'offerta. In questo percorso ci siamo confrontati con i migliori esperti di marketing turistico che da qualche tempo sono nostri graditi interlocutori.
E' stato verificato che i nostri turisti hanno la necessità di scoprire la destinazione che devono visitare nella camera dell'albergo nella quale giungono spesso nel periodo serale e in prossimità dei luoghi da visitare dove occorre istituire i punti informazione.
Per le suddette ragioni sono stati prodotti due tipologie di depliants: il depliant d'albergo e il vademecum.
IL DEPLIANT D'ALBERGO
E' un depliant voluminoso formato A4 da fare trovare al turista nella camera della struttura ricettiva che lo ospita. E' caratterizzato da un attenta cura delle immagini che prevalgono rispetto al testo e hanno lo scopo di generare le prime emozioni nel turista sulle cose che potrà visitare. I depliants sono completati con alcune informazioni essenziali e di prima utilità per il turista.
IL VADEMECUM
Il vademecum è invece uno strumento che serve per dare informazioni secondo la logica del marketing del rimando, ovvero stimola il turista a muoversi per raggiungere un nuovo luogo da visitare o da godere. La principale caratteristica del vademecum è la tascabilità. E' infatti dedicato al turista in movimento che ha la necessità di utilizzare il vademecum quando guarda un monumento o deve raggiungere un luogo da visitare. E' arricchito da parecchi testi ed informazioni utili. E' diviso in sezioni facilmente identificabili secondo un percorso di colori ed al centro è inserita una cartina della destinazione.
LE DESTINAZIONI TURISTICHE E LE ALTRE INIZIATIVE INFORMATIVE
Attualmente sono stati prodotti quattro vademecum e quattro depliant d'albergo i cui temi si riferiscono alle destinazioni tradizionali di Agrigento, Sciacca e le Isole Pelagie. Costituisce una novità la guida sulle aree interne e i castelli per agevolare il cosiddetto turismo del territorio e di relazione che grande sviluppo sta avendo in questi ultimi anni e costituisce una prospettiva di rilancio turistico di alcune aree interne del territorio provinciale. La collana non esaurisce le esigenze informative del territorio e si conta, quando possibile, di stampare guide su altre destinazioni emergenti.
Sono in corso di elaborazione invece l'annuario turistico provinciale, che conterrà tutte le informazioni e le tariffe delle strutture ricettive, le cartine, utili per un immediato orientamento del turista e i depliants sintetici per una più capillare diffusione delle informazioni.
I nuovi depliants sono oggi disponibili in numero limitato in italiano, ma possediamo già gli esecutivi di stampa in inglese con la speranza di trovare nuovi finanziamenti per la stampa o la ristampa.

Designati i componenti nelle Commissioni Elettorali. Solo una donna tra i nominati dal Consiglio Provinciale
Il Consiglio Provinciale ha nominato i componenti effettivi e supplenti in quattordici commissioni elettorali della Provincia.
I 14 provvedimenti portati all'ordine del giorno dei lavori dell'aula "Giglia" sono stati votati singolarmente. Le nuove designazioni si sono rese necessarie in quanto già il Consiglio Provinciale aveva provveduto alle nomine, ma la maggior parte delle persone designate avevano fatto pervenire alla Provincia le propri dimissioni dall'incarico. Da qui quindi l'urgenza, di riportare ai lavori dell'aula le nuove nomine. I nomi dei nuovi componenti delle 14 commissioni.
Ignazio Nocera e Michele Principato sono stati nominati componenti supplenti della Commissione elettorale circondariale di Agrigento, con sede in Agrigento.
Luigi Cicero nominato componente supplente nella Prima sottocommissione elettorale circondariale con sede in Agrigento.
Angelo Salamone componente supplente nella Seconda sottocommissione elettorale circondariale con sede in Agrigento.
Giovan Racalmuto componente effettivo nella Terza sottocommissione elettorale circondariale con sede in Canicattì.
Nicolò Fedele componente supplente nella Terza sottocommissione elettorale circondariale con sede in Canicattì.
Gianluca Vasapolli componente effettivo nella Quarta sottocommissione elettorale circondariale con sede in Canicattì.
Daniela Lombardi componente supplente nella Quarta sottocommissione elettorale circondariale con sede in Canicattì. In questa sottocommissione l'altro componente, Giuseppe Collura ha comunicato di accettare la nomina.
Benedetto Baldacchino componente effettivo nella Quinta sottocommissione elettorale circondariale con sede in Canicattì.
Alfonso Enzo D'Agosti Componente supplente nella Quinta sottocommissione elettorale circondariale con sede in Casteltermini.
Calogero Sciarrabone componente effettivo Sesta sottocommissione elettorale circondariale con sede in Licata.
Gaetano Convissuto componente supplente nella Sesta sottocommissione elettorale circondariale con sede in Licata.
Paolo Iacopinelli componente effettivo nella Commissione elettorale circondariale con sede in Sciacca.
Antonino Montalbano componente effettivo nella Prima sottocommissione elettorale circondariale con sede in Sciacca.
Domenico Randisi componente supplente nella Prima sottocommissione elettorale circondariale con sede in Ribera.
La prossima riunione del Consiglio provinciale verrà stabilita dalla Conferenza dei capigruppo consiliari convocata dal presidente Raimondo Buscemi.

ADNKRONOS 

PROVINCIA DI AGRIGENTO: PRESENTATO IL NUOVO PIANO DI COMUNICAZIONE TURISTICA
Agrigento, 3 apr. (Ufficio Stampa Provincia Regionale di Agrigento) - Presentato il nuovo piano di comunicazione turistica dall'Assessore Carmelo Pace. Il Piano prevede diversi momenti d'intervento. Oggi l'Assessore Pace ha presentato alla stampa la nuova collana dei depliants turistici della Provincia di Agrigento.
Di seguito si allega la nota stampa predisposta dall'Assessorato al Turismo:
Dopo la chiusura dell'Azienda Provinciale per la Promozione e l'Incremento del Turismo che ai sensi dell'art.47 della L.R. 9/86 svolgeva a titolo esclusivo le competenze di promozione, l'Assessorato Provinciale al Turismo ha avviato alcuni progetti tesi alla riorganizzazione dell'ente per svolgere con efficacia le funzioni che la legge di riforma del settore assegna alle Province Regionali.
Dalle analisi più recenti sia a livello nazionale che locale emerge con chiarezza come la nostra offerta sia debole nei servizi informativi a favore del turista. Non esistono più sul territorio uffici di informazione turistica e manca un coordinamento per la comunicazione telematica tramite internet il cui utilizzo è sempre maggiore da parte dei potenziali turisti. Non esiste poi alcun coordinamento nella segnaletica turistica estremamente confusionaria e irrazionale. La competitività delle destinazioni turistiche di particolare interesse come la nostra si misura, invece, con la qualità dei servizi no price ovvero quelli che il turista non paga, ma che sono indispensabili per la fruibilità del prodotto turistico. Per tale ragione si parla sempre più dei prodotti d'area ovvero realizzati con l'apporto attivo degli operatori pubblici e privati. Mentre la nuova logica del marketing turistico impone una cura esplicita dei turisti secondo il marketing del rimando (cosa fare e dove) e il marketing del racconto (vivere un'esperienza nella destinazione turistica). Troppe lamentele giungono in Assessorato per l'assenza di questi servizi con la conseguenza che i turisti permangono nel nostro territorio meraviglioso, ma inospitale poco tempo dedicandosi ad altre destinazioni.
Sulla scorta delle suddette conclusioni, a cui sono addivenuti noti esperti del settore, l'Assessorato Provinciale al Turismo ha approntato un nuovo piano della comunicazione turistica teso a creare un sistema informativo a favore del turista che lo agevoli nei viaggi che compie nel nostro territorio provinciale secondo quattro direttrici:
1) Riprogettazione e stampa di una nuova collana di depliants turistici;
2) Istituzione di punti informativi per il turista;
3) Avvio di un nuovo sito internet delle destinazioni turistiche della Provincia;
4) Riprogettazione della nuova segnaletica turistica su tutto il territorio provinciale.
Oggi viene presentata la nuova collana dei depliants turistici.

LA COLLANA DEI DEPLIANTS TURISTICI
La loro realizzazione ha impegnato l'Ufficio in uno sforzo in controtendenza con quanto si faceva nel passato.
Infatti i depliants venivano prodotti senza pensare a chi doveva utilizzarli, ma pensando a comunicare, spesso in modo romantico, le nostre bellezze con al conseguenza che i turisti non sempre riuscivano ad utilizzarli per i bisogni informativi che manifestavano.
Pertanto si è ritenuto opportuno fare un'analisi dei depliants già esistenti, i cui contenuti sono ancora validi, e si è cercato di migliorare l'aspetto della comunicazione, pensando dove e quando i turisti devono utilizzare il supporto cartaceo per arricchire la propria visita ed essere stimolati a nuovi percorsi di viaggio. L'obiettivo è duplice: aumentare la permanenza dei turisti sul territorio e migliorare la qualità dell'offerta. In questo percorso ci siamo confrontati con i migliori esperti di marketing turistico che da qualche tempo sono nostri graditi interlocutori.
E' stato verificato che i nostri turisti hanno la necessità di scoprire la destinazione che devono visitare nella camera dell'albergo nella quale giungono spesso nel periodo serale e in prossimità dei luoghi da visitare dove occorre istituire i punti informazione.
Per le suddette ragioni sono stati prodotti due tipologie di depliants: il depliant d'albergo e il vademecum.
IL DEPLIANT D'ALBERGO
E' un depliant voluminoso formato A4 da fare trovare al turista nella camera della struttura ricettiva che lo ospita. E' caratterizzato da un attenta cura delle immagini che prevalgono rispetto al testo e hanno lo scopo di generare le prime emozioni nel turista sulle cose che potrà visitare. I depliants sono completati con alcune informazioni essenziali e di prima utilità per il turista.
IL VADEMECUM
Il vademecum è invece uno strumento che serve per dare informazioni secondo la logica del marketing del rimando, ovvero stimola il turista a muoversi per raggiungere un nuovo luogo da visitare o da godere. La principale caratteristica del vademecum è la tascabilità. E' infatti dedicato al turista in movimento che ha la necessità di utilizzare il vademecum quando guarda un monumento o deve raggiungere un luogo da visitare. E' arricchito da parecchi testi ed informazioni utili. E' diviso in sezioni facilmente identificabili secondo un percorso di colori ed al centro è inserita una cartina della destinazione.
LE DESTINAZIONI TURISTICHE E LE ALTRE INIZIATIVE INFORMATIVE
Attualmente sono stati prodotti quattro vademecum e quattro depliant d'albergo i cui temi si riferiscono alle destinazioni tradizionali di Agrigento, Sciacca e le Isole Pelagie. Costituisce una novità la guida sulle aree interne e i castelli per agevolare il cosiddetto turismo del territorio e di relazione che grande sviluppo sta avendo in questi ultimi anni e costituisce una prospettiva di rilancio turistico di alcune aree interne del territorio provinciale. La collana non esaurisce le esigenze informative del territorio e si conta, quando possibile, di stampare guide su altre destinazioni emergenti.
Sono in corso di elaborazione invece l'annuario turistico provinciale, che conterrà tutte le informazioni e le tariffe delle strutture ricettive, le cartine, utili per un immediato orientamento del turista e i depliants sintetici per una più capillare diffusione delle informazioni.
I nuovi depliants sono oggi disponibili in numero limitato in italiano, ma possediamo già gli esecutivi di stampa in inglese con la speranza di trovare nuovi finanziamenti per la stampa o la ristampa.  
 
PROVINCIA DI AGRIGENTO: DESIGNATI I COMPONENTI NELLE COMMISSIONI ELETTORALI
Agrigento, 3 apr. (Ufficio Stampa Provincia Regionale di Agrigento) - Il Consiglio provinciale ha nominato i componenti effettivi e supplenti in quattordici commissioni elettorali della Provincia.
I 14 provvedimenti portati all'ordine del giorno dei lavori dell'aula "Giglia" sono stati votati singolarmente. Le nuove designazioni si sono rese necessarie in quanto già il Consiglio Provinciale aveva provveduto alle nomine, ma la maggior parte delle persone designate avevano fatto pervenire alla Provincia le propri dimissioni dall'incarico. Da qui quindi l'urgenza, di riportare ai lavori dell'aula le nuove nomine. I nomi dei nuovi componenti delle 14 commissioni.
Ignazio Nocera e Michele Principato sono stati nominati componenti supplenti della Commissione elettorale circondariale di Agrigento, con sede in Agrigento.
Luigi Cicero nominato componente supplente nella Prima sottocommissione elettorale circondariale con sede in Agrigento.
Angelo Salamone componente supplente nella Seconda sottocommissione elettorale circondariale con sede in Agrigento.
Giovan Racalmuto componente effettivo nella Terza sottocommissione elettorale circondariale con sede in Canicattì.
Nicolò Fedele componente supplente nella Terza sottocommissione elettorale circondariale con sede in Canicattì.
Gianluca Vasapolli componente effettivo nella Quarta sottocommissione elettorale circondariale con sede in Canicattì.
Daniela Lombardi componente supplente nella Quarta sottocommissione elettorale circondariale con sede in Canicattì. In questa sottocommissione l'altro componente, Giuseppe Collura ha comunicato di accettare la nomina.
Benedetto Baldacchino componente effettivo nella Quinta sottocommissione elettorale circondariale con sede in Canicattì.
Alfonso Enzo D'Agosti Componente supplente nella Quinta sottocommissione elettorale circondariale con sede in Casteltermini.
Calogero Sciarrabone componente effettivo Sesta sottocommissione elettorale circondariale con sede in Licata.
Gaetano Convissuto componente supplente nella Sesta sottocommissione elettorale circondariale con sede in Licata.
Paolo Iacopinelli componente effettivo nella Commissione elettorale circondariale con sede in Sciacca.
Antonino Montalbano componente effettivo nella Prima sottocommissione elettorale circondariale con sede in Sciacca.
Domenico Randisi componente supplente nella Prima sottocommissione elettorale circondariale con sede in Ribera.
La prossima riunione del Consiglio provinciale verrà stabilita dalla Conferenza dei capigruppo consiliari convocata dal presidente Raimondo Buscemi.

 

Rassegna stampa del 5 aprile 09

GIORNALE DI SICILIA

CANONE IDRICO. Istituito dalla Girgenti un servizio per chiarimenti sulle bollette, è a carico degli utenti
Acqua, c'è un nuovo telefono - Ma chi chiama dovrà pagare
Per parlare con l'operatore occorre comporre il numero 199 15 15 73. C'è un importo fisso che va accettato prima di iniziare la conversazione.
Girgenti acque apre agli utenti. Sarà più facile dialogare con la società d'ambito che si occupa della gestione del servizio idrico integrato nell'Ato della Provincia di Agrigento. I dirigenti di Girgenti acque hanno infatti deciso di attivare un nuovo numero come recapito per gli utenti che risponde all'199 15 15 73. Ma a pagare saranno i cittadini, perché questo tipo di numerazione è a totale carico degli utenti.
In sostanza l'utente che si vorrà rivolgere alla società, per qualsiasi tipo di informazione, sui contratti, sugli allacci o sullo stato di lavorazione delle pratiche presentate, dovrà pagare il costo della telefonata senza alcun onere per Girgenti acque, guidata da Giuseppe Giuffrida amministratore delegato.
La chiamata al 199 ha un costo fisso che viene comunicatoall'utente prima di accettare la telefonata. Ma attualmente l'utenza risulta libera e non viene preceduta dal messaggio informativo sui costi. Secondo una tabella predefinita il costo della telefonata con il prefisso 199 può variare dai 6 ai 40 centesimi al minuto a secondo degli operatori di telefonia fissa o mobile in entrata.
La notizia che Girgenti acque ha attivato questo servizio è stata data dal direttore generale della società, Gianluca Saia.
»Abbiamo deciso di potenziare la linea telefonica che risponde al numero 591405 che attualmente è stata quasi sempre occupata per la mole di telefonate in entrata che arrivano da tutti e 43 i Comuni della Provincia, gestiti da Girgenti acque ed in aggiunta è presa la decisione di attivare una nuova linea, che risponde al numero 199 151573. Il numero sarà riportato sulle bollette che saranno inviati agli utenti. In molti Comuni, soprattutto nei centri più importanti, stiamo pensando di attivare un ufficio distaccato».
Questo è già avvenuto a Sciacca e da lunedì prossimo toccherà anche a Licata doveun funzionario di Girgenti acque darà tutte le spiegazioni ed il supporto tecnico per l'istruzione delle pratiche. Intanto si attende ancora che la Provincia, così come annunciato due mesi fa dal presidente Eugenio D'Orsi, istituisca l'ufficio speciale per la sorveglianza sull'operato della società che gestisce il servizio di approvvi ìgionamento ed erogazione dell'acqua nell'ambito territoriale ottimale provinciale. D'Orsi si era impegnato ad utilizzare alcuni locali dell'ente per attivare questo ufficio dove monitorare ogni giorno la quantità e la qualità delle acque erogate. Ma ad oggi non è stato fatto.

LA SICILIA

"La Provincia ci ha dimenticati"
Licata esclusa dai depliant turistici presentati dall'Ap. Antona (Città viva): «Grave».
Ha provocato, come era facilmente immaginabile, proteste in città la notizia secondo cui l'assessore provinciale al turismo, Carmelo Pace, ha provveduto a presentare alla stampa il nuovo Piano di comunicazione turistica della Provincia, escludendo Licata da appositi depliants e vademecum che saranno presto distribuiti negli alberghi e negli uffici turistici del territorio.
Armando Antona, Consigliere comunale di maggioranza, ha parlato di «ennesimo episodio di boicottaggio ed emarginazione che la nostra città subisce dagli amministratori della Provincia di Agrigento». Giovedì scorso l'assessore Pace ha presentato alla stampa depliants e vademecum fatti stampare con i fondi della Provincia. Sono stati realizzati quattro diversi vademecum tascabili dedicati ad Agrigento, Sciacca, Isole Pelagie e territori dell'interno della provincia, con particolare attenzione ai castelli. Nessuna pubblicazione invece su Licata, l'unica meta turistica che nel corso del 2008 ha tenuto a galla i dati sulle presenze turistiche in Provincia, con i suoi oltre duemila posti letto.
«Evidentemente - ha detto Antona nella sua nota - è questo il premio che merita la città che più di tutte ha votato per questa Amministrazione provinciale. Invito - scrive ancora - gli amministratori locali che appartengono alle stesse forze politiche che amministrano in Provincia a fare pressione sull'Amministrazione provinciale affinché si rimedi immediatamente al torto che la nostra città ha subito e si eviti in futuro che episodi del genere possano ripetersi».
L'Assessore Pace, nel presentare le guide e il nuovo piano di comunicazione della Provincia, ha comunque lasciato aperta una piccola speranza che in futuro anche Licata possa avere la «sua»guida: «La collana non esaurisce le esigenze informative del territorio e si conta, quando possibile, di stampare guide su altre destinazioni emergenti». Evidentemente, in questa fase, la Provincia mira più a promuovere i pur suggestivi paesini della Provincia che non Licata, che oggi è per posti letto, il secondo polo turistico della costa agrigentina. 
 
DOPO 17 ANNI. Solo le autorità hanno ricordato Giuliano Guazzelli
La gente lo ha dimenticato
Ad Agrigento e dintorni tanti si riempiono la bocca parlando di legalità e rispetto della memoria. A giudicare da quanto visto ieri mattina, nel luogo in cui venne martirizzato il maresciallo dei carabinieri Giuliano Guazzelli, pare che queste parole e questi concetti cadano nel vuoto. Nell'ormai annuale momento di raccoglimento e commemorazione del militare dell'Arma trucidato da un commando mafioso nella tarda mattinata del 4 aprile 1992, era presente il massimo delle autorità dello Stato di questo martoriato territorio.
C'erano il prefetto Postiglione, il questore Di Fazio, il comandante della Guardia di Finanza Raffo, il presidente del Tribunale D'Angelo, il presidente della Provincia D'Orsi, il vice sindaco del Comune capoluogo Muglia, quasi tutti gli assessori comunali, una vasta rappresentanza dei vigili urbani. E c'erano soprattutti il comandante provinciale dell'Arma, colonnello Di lulio e la vedova e il figlio di Guazzelli, giunti apposta da Menfi. L'anziana donna era per la prima volta, dopo la cerimonia commemorativa dell'aprile 1993, che partecipava a una ricorrenza per lei straziante. I modi garbati del colonnello Di lulio l'hanno evidentemente convinta a dare lustro alla cerimonia, insieme al figlio. Lo Stato, con le sue massime rappresentanze nella trincea agrigentina ha risposto come merita la memoria del «mastino», come veniva soprannominato Guazzelli. Tutt'intorno un desolante silenzio. La gente «normale», quella che parla e invoca la legalità era altrove, a fare la spesa, a passeggiare o, magari - più giustificatamente - a lavorare. Le parole pronunciate nell'ordine dal vice sindaco Muglia e dal prefetto Postiglione hanno commosso i presenti, rievocando il maresciallo, confermando come certe figure restino immortali. Sulla stele al termine del viadotto Akragas, eretta in memoria di Guazzelli - meritoriamente abbellita dal Comune - è stata adagiata una corona di fiori. Chi transita da questo luogo, vedendo quella corona si ricorderà - forse - che 17 anni fa qualcuno moriva in nome della legalità di cui tanti parlano.

 

Rassegna stampa del 6 aprile 09

GIORNALE DI SICILIA 

Da 15 anni manca il regolamento contro l'inquinamento acustico
PROVINCIA. Stanziato oltre un milione di euro
Sicurezza, lavori nelle scuole

La Provincia investe sulla sicurezza negli istituti scolastici. Lo rende noto l'assessore alla pubblica istruzione Gaetano Cani. «Abbiamo stanziato oltre un milione di euro per rendere più sicure, dal punto di vista statico, le strutture scolastiche di competenza della Provincia - ha detto Cani - e già sono iniziati i primi interventi di manutenzione straordinaria sugli edifici. Inoltre il Presidente della Regione, Raffaele Lombardo, in occasione della sua visita ad Agrigento, ha annunciato che una parte dei 300 milioni di euro che sono stati stanziati dai Fondi Fas, assegnati alla Sicilia, sarà assegnata alla nostra Provincia per sistemare le scuole che presentano problemi dal punto di vista strutturale e statico».

Giornalisti, é stato istituito un osservatorio
Lo stato di salute dell'informazione in provincia è stato al centro di un incontro fra i giornalisti che si è tenuto ai Palacongressi. All'appuntamento ha partecipato una quarantina di giornalisti sui circa 240 iscritti all'Ordine. E stato istituito un osservatorio che avrà il compito di monitorare l'operato dei giornalisti dai punto di vista del comportamento deontologico ed etico. I giornalisti presenti alla riunione hanno nominato un coordinamento costituente rappresentativo della categoria che comprende i colleghi Enzo Gallo, Francesco Di Mare, Raimondo Moncada, Cecilia Gaetani, Valentina Alaimo, Annamaria Scicolone e Deborah Annolino.

LA SICILIA
 
IERI MATTNA NELLA SALA ZEUS DEL PALACONCRSSI
Incontro tra giornalisti della provincia per discutere sul futuro della categoria 
Lo stato di salute dell'informazione in provincia è stato al centro di un incontro fra i giornalisti agrigentini che si è tenuto oggi al Palacongressi del Villaggio Mosè. All'appuntamento ha partecipato una quarantina di giornalisti sui circa 240 iscritti all'Ordine regionale di Sicilia, relativamente alla nostra provincia. Nel corso di un ampio e articolato dibattito sono state affrontate questioni relative allo stato dell'informazione sotto vari punti di vista.
E' stato istituito un Osservatorio che avrà il compito di monitorare l'operato dei giornalisti di tutta la provincia dal punto di vista del comportamento deontologico, etico e dell'osservanza delle norme che disciplinano la professione di giornalista. Un impegno non di poco conto, tenuto conto delle tante emergenze in cui si dibatte la categoria in questo territorio. I giornalisti presenti alla riunione hanno nominato un coordinamento costituente rappresentativo della categoria che comprende i colleghi Enzo Gal-lo, Francesco Di Mare, Raimondo Moncada, Cecilia Gaetani, Valentina Alaimo, Annamaria Scicolone e Deborah Anno-lino. A questi potranno aggiungersi altri nomi allo scopo di coprire tutte le aree della provincia. A breve i giornalisti agrigentini saranno chiamati nuovamente a raccolta per discutere i risultati del monito raggio e stabilire le iniziative eventualmente da intraprendere. Nell'occasione verrà definito un documento conclusivo che sarà sottoposto all'Ordine regionale dei giornalisti. Successivamente la categoria, chiamata in assemblea, inviterà a un incontro i rappresentanti delle istituzioni di tutta la provincia. Lo scopo è quello di istituire rapporti improntati alla trasparenza e alla correttezza fra giornalisti e istituzioni. Ma anche ad assicurare il rispetto delle regole all'interno degli stessi organi d'informazione locali. Insomma, i giornalisti che svolgono questo lavoro con serietà e impegno vogliono rialzare la testa. 

 
SOLE 24 ORE
 
230 EURO AL GIORNO Si applicano da ieri i nuovi parametri che sostituiscono l'indennità di trasferta degli amministratori
Al via il forfait per le missioni
Patrizia Ruffini
Da ieri è obbligatorio applicare il nuovo regime di trattamento delle missioni per gli amministratori locali. E approdato infatti sulla «Gazzetta Ufficiale» (n. 67 del 21 marzo) il decreto del Viminale che fissa le misure del rimborso forfetario delle «altre spese», diverse da quelle di viaggio, attuando le modifiche varate dalla Finanziaria 2008 (articolo 2, comma 27, della legge 244/2007). La fissazione dei nuovi valori manda in soffitta la vecchia indennità di trasferta e il regime alternativo del rimborso a piè di lista delle ulteriori spese (vitto e alloggio). Resta inalterato il rimborso delle spese di viaggio effettivamente sostenute, su cui era intervenuta la manovra d'estate
ancorando il parametro, per i consiglieri degli enti soggetti al Patto, al quinto del prezzo di un litro di benzina per chilo-metro (articolo 77-bis, comma 13, Dl 112/2008). Gli effetti del Dm si estendono anche ai Cda delle società a totale partecipazione di Comuni e Pro-vince, a cui si applica lo stesso trattamento degli amministra-tori degli enti (comma 727 della legge 296/2006). Per gli spostamenti effettuati per finalità istituzionali all'interno del territorio nazionale e con pernottamento ora spetta un forfait di 230 euro per ogni giorno di missione fuori sede, che si riduce a 200 euro se la durata è inferiore a 18 ore. Senza pernottamento, i rimborsi scendono a 65 euro, se la durata supera 6 ore; a 35 euro per attività in luoghi distanti almeno 6o chilometri dalla sede dell'ente o se c'è stata consumazione di un pasto. Le misure non sono cumulabili e devono comprendere anche i tempi di viaggio. I rimborsi delle missioni all'estero possono essere incrementati, con delibera, fino al 15%, purché l'ente locale sia adempiente al Patto e non sia dissestato o in condizioni strutturalmente deficitarie. In queste ipotesi è obbligatorio assottigliare i valori almeno del 5 per cento. Gli enti possono prevedere importi più bassi. Le missioni, che devono essere autorizzate dal capo dell'amministrazione, per gli assessori, o dal presidente del consiglio, per i consiglieri, sono liquidate dal dirigente competente dietro presentazione da parte dell'interessato sia della documentazione, sia di una dichiarazione sulla durata, stilla finalità e, nei casi di durata inferiore a 6 ore, sulla distanza. Intanto i primi interrogativi sull'applicazione della nuova disciplina sollevano la domanda sulla permanenza dell'obbligo di allegare alla tabella di missione la documentazione delle spese di soggiorno, posto che queste non contano per determinare l'importo. La risposta è positiva perché la documentazione è richiesta dalla legge e serve per compro-vare la misura del rimborso per il pernottamento.

Indennità e gettoni. Aumenti vietati
Limite incerto sui compensi
IL TETTO REALE Gli incrementi sono bloccati ma la Corte dei conti chiarisce che la limatura del 10% varata per il 2006 si può recuperare

Massimo Pollini
Oltre a tagliare del 30% i compensi degli amministratori degli en-ti locali che sforano il Patto di stabilità, la manovra della scorsa estate (articolo 76, comma 3 del Dl 112/2008) ha soppresso le possibilità di aumento delle indennità di funzione nei limiti fissati dal Dm 119/2000. La Finanziaria 2006 (comma 54 della legge 266/2005)
aveva ridotto le indennità di funzione e i gettoni del 10% rispetto all'ammontare risultante ai 30 settembre 2005. Come si conciliano le due norme? In altre parole, il divieto di aumento opera sulle somme fissate dal Dm 119/2000 con o senza la riduzione ulteriore del 10 per cento? I dubbi degli enti, alle prese con la stesura dei bilanci, sono stati sol-levati da interpretazioni discordanti offerte da Corte dei conti e ministero dell'Interno. Le sezioni regionali di Toscana (pareri 11/2007C 9/2008) e Lombardia (parere 51/2008) hanno ritenuto il taglio del 10% limitato a12006, e quindi non permanente. Di parere contrario il Viminale, con un parere (datato 17 dicembre 2008) espresso peraltro in forma dubitativa. La posizione della Corte appare più in linea con le norme. La Finanziaria 2006, infatti, non modi-fica alcuna norma del Tuel, ma opera una riduzione dei compensi per esigenze di finanza pubblica. L'articolo 1, comma 4, del Tuel dispone però l'inderogabilità del-le sue disposizioni «se non mediante espressa modificazione delle sue disposizioni». Ne consegue il taglio vale per il solo 2006. Va poi osservato che le profonde modificazioni introdotte, questa vota al Tuel, dalla Finanziaria 2oo8 hanno in realtà riscritto la normativa, bloccando, tra l'altro, l'aumento dei gettoni di presenza, ma consentendo la possibilità di incrementare le indennità di funzione, entro i limiti fissati dal Dm 119/2000. Pertanto dal i° gennaio 2007 era recuperabile la riduzione del lodo operata su gettoni e indennità dalla Finanziaria 2006, e dal 1° gennaio 2008 è ancora recuperabile il taglio sulle indennità. Infine la manovra d'estate, che sterilizza sia la possibilità di incremento delle indennità di funzione e dei gettoni di presenza de-mandata alla determinazione ministeriale, sia quella di aumento delle indennità di funzione di competenza degli organi degli enti locali, hanno evidentemente valore per il futuro e non per il passato. Peraltro se gli emolumenti de-gli amministratori locali fossero bloccati ai valori rideterminati dalla Finanziaria 2006, che senso avrebbe prevedere la riduzione del 3o% delle indennità di funzione e dei gettoni di presenza in vi-gore al 30 giugno 2008 per chi non ha rispettato il Patto? E quale sarebbe la logica che ha portato al blocco fino al 2011 degli aumenti applicabili tramite Dm?
Dall'entrata in vigore della manovra d'estate, insomma, è soppressa ogni possibilità di incremento delle indennità di funzione. Queste, fatti salvi i maggiori valori eventualmente deliberati in precedenza, non possono essere superiori alle somme indicate nel Dm 119/2000. Se gettoni e indennità attuali sono inferiori ai valori con-sentiti dal Dm, potrebbero essere aumentati fino a tali valori. 
 
Tar Campania-Salerno Per rispettare la parità di trattamento i giudici cancellano l'automatismo tra irregolarità ed esclusione
Durc, gara aperta se il vizio è formale
Quando manca l'entità della violazione l'ente deve fare un'analisi ulteriore
Alberto Barbiero
Quando il Durc dichiara che l'impresa concorrente in una gara è irregolare, ma non specifica l'importo dei relativi insoluti, la stazione appaltante può solo prendere atto delle risultanze incomplete del documento. Il Tar Campania-Salerno, sezione I, con la sentenza n. 836/2009 ha analizzato le conseguenze dell'incompletezza del certificato sulla posizione contributiva dell'impresa. Quando esso non riporta alcuna indicazione nella casella relativa agli importi degli insoluti (ad esempio dei contributi Inps), l'amministrazione non ha possibilità di valutare la gravità della violazione. La mancanza di elementi essenziali non consente di comprendere l'entità della violazione degli obblighi contributivi eventualmente perpetrata da parte dell'impresa e quindi la dimensione della loro gravità. A fronte di tale situazione, l'organo di giustizia amministrativa evidenzia la necessità di un approfondimento da par-te della stazione appaltante interessata, in quanto il solo Dure attestante l'irregolarità contributiva non può essere ritenuto sufficiente a determinare l'esclusione dell'impresa dalla gara, essendo invece indispensabile che l'infrazione stessa sia grave e debitamente accertata. Tanto più quando in corso di gara siano emersi elementi contrastanti con questa dichiarazione, o comunque che facciano dubitare della gravità del-la violazione contributiva. La posizione del Tar si pone in linea difforme dall'orientamento prevalente (confermato anche di recente dal Consiglio di Stato, sezione IV, con la sentenza n.1141 del 26 febbraio 2009), per il quale la stazione appaltante non può far altro che prendere atto della certificazione, senza poterne in alcun modo sindacare le risultanze, ma afferma un criterio operativo ispirato al principio di parità di trattamento. L'analisi suppletiva del Durc incompleto serve infatti a rilevare la reale sussistenza della violazione o, quantomeno, l'effettiva portata della sua gravità. Proprio l'accertamento rispetto ai parametri stabiliti normativamente (riportati nel Dm 24 ottobre 2007) permette di verificare se le violazioni alle norme in materia di contributi previdenziali e assistenziali hanno raggiunto la soglia critica o se in-vece hanno carattere solo formale, quindi non ostativo alla partecipazione alla gara. L'importanza del Durc nelle procedure di acquisizione di lavori, servizi e forniture è evidenziata dà una linea interpretativa, sintetizzata dal Tar Lazio-Roma, sezione III-bis, con la sentenza L1. 2279 del 5 marzo 2009, nella quale si rileva come il mancato riscontro tra quanto sia stato oggetto della dichiarazione rilasciata all'atto della presentazione della domanda di partecipazione alla gara e gli accertamenti al riguardo svolti dall'amministrazione costituisce circostanza che implica la perdita di affidabilità dell'impresa aspirante alla aggiudicazione della gara.
La portata applicativa delle norme inerenti la certificazione attestante la regolarità contributi-va è peraltro assai ampia, indipendente dal valore del contratto e dalla tipologia di rapporto tra parte pubblica committente ed esecutore (appalto o cottimo).
In tal senso, infatti, si è espresso il ministero del Lavoro, con l'interpello n. io del 20 febbraio 2009, affermando che il Durc deve essere richiesto, senza al-cuna eccezione, per ogni contratto pubblico, e dunque anche nel caso degli acquisti in economia o di modesta entità. L'importo del contratto è irrilevante ai fini della verifica dei requisiti di ordine generale relativi alla materia previdenziale e consente solo di adottare una procedura di individuazione del contraente semplificata rispetto a quella ordinaria.


AGRIGENTOFLASH 

Giornalisti, è nato un coordinamento provinciale
Eventi - Agrigento / Provincia — 05 Aprile 2009 18:01
Lo stato di salute dell'informazione in provincia è stato al centro di un incontro fra i giornalisti agrigentini che si è tenuto oggi al Palacongressi di Agrigento. All'appuntamento ha partecipato una quarantina di giornalisti sui circa 240 iscritti all'Ordine regionale di Sicilia. Nel corso di un ampio ed articolato dibattito sono state affrontate questioni relative allo stato dell'informazione in provincia.
E' stato istituito un osservatorio che avrà il compito di monitorare l'operato dei giornalisti di tutta la provincia dal punto di vista del comportamento deontologico ed etico e dell'osservanza delle norme che disciplinano la professione di giornalista.
I giornalisti presenti alla riunione hanno nominato un coordinamento costituente rappresentativo della categoria che comprende i colleghi Enzo Gallo, Francesco Di Mare, Raimondo Moncada, Cecilia Gaetani, Valentina Alaimo, Annamaria Scicolone e Deborah Annolino. A questi potranno aggiungersi altri nomi allo scopo di coprire tutte le aree della provincia.
Prossimamente i giornalisti agrigentini saranno chiamati nuovamente a raccolta per discutere i risultati del monitoraggio e stabilire le iniziative da intraprendere. Nell'occasione verrà definito un documento conclusivo che sarà sottoposto all'Ordine regionale dei giornalisti.
Successivamente la categoria, chiamata in assemblea, inviterà ad un incontro i rappresentanti delle istituzioni di tutta la provincia. Lo scopo è quello di istituire rapporti improntati alla trasparenza ed alla correttezza fra giornalisti e istituzioni.

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